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giovedì 13 agosto 2015

Sauron vive e lotta insieme a noi

Ein Volk, Ein Mittelland, Ein Koenig
È l'estate più calda del secolo. Un gruppo di falsi ventenni assortiti, per lo più maschi, si incontra periodicamente per lunghe sedute di un gioco di ruolo. Ognuno mette in gioco le proprie frustrazioni (amore, lavoro, sesso, salute: i paragrafi degli oroscopi) e se le gioca ai dadi. L'idea era alterare un capitolo fantasy a un altro realistico, ad esempio un cavaliere cerca di liberare una dama dalla torre ma viene fatto prigioniero dal re crudele che lo costringe ai lavori forzati nel forno del castello; nel capitolo successivo il cavaliere sta lavorando come pizzaiolo e non riesce a scambiare una parola con la figlia del proprietario, ecc.

Il gioco di ruolo in questione non esiste, se lo è inventato uno del gruppo che spera di venderlo. Sta usando gli amici come alpha tester. Il titolo provvisorio è Sauron vive!. È ambientato in una Terra di Mezzo de-fiabizzata, in cui le vicende narrate nel Signore degli Anelli non sono che invenzioni propagandistiche elaborate dagli scribi di regime (Gandalf). Aragorn è un feroce dittatore di etnia europoide, che presentandosi come il custode di antiche tradizioni, ha capeggiato una rivolta luddista contro le prime manifestazioni della società mercantile-industriale (Saruman). Ne è conseguita una crisi economica che ha pensato di risolvere reintroducendo la schiavitù e invadendo il pacifico regno di Mordor, dove vivevano in armonia con l'arida natura popolazioni semite (gli Haradrim) e negroidi (definiti, con disprezzo, "Orchi" od "Orchetti"). A un secolo dopo dalla guerra descritta in modo così tendenzioso nel Ritorno del Re, gli orchetti forniscono ancora gran parte della forza lavoro in tutto il regno di Gondor, vivendo in condizioni subumane. Ma non hanno dimenticato il loro eroico re, Sauron, scomparso nell'ultima battaglia. Sauron vive, il suo occhio tutto vede, Sauron il Forgiatore un giorno tornerà a spezzare le loro catene.

I giocatori si sentono tutti orchetti dentro. Hanno spesso ricevuto un'istruzione superiore alle loro effettive opportunità. Sono precari, manovali, spaccini, organizzatori e vittime di truffe piramidali. Hanno un programma in radio, hanno un progetto di ricerca, hanno un prodotto da vendere ai parenti. Ma la sera si trovano in veranda e fanno il culo agli hobbit. Se il buon Sauron li vedesse, ne sarebbe anche un po' fiero.

Nell’ultima seduta si mette finalmente a piovere, l'Esercito di Liberazione di Mordor sbaraglia i neofascisti celtici, e intanto si sono fatte le 5 del mattino. Il Destino esce a comprare i bomboloni, Tizio si decide a invitare fuori Caia, Sempronio saluta e parte per Londra, alla fine ha deciso di trasferirsi là. Tutti cercano di lasciarsi felici e contenti.

Questo aveva potenziale, ma bisognava farsi un po' di esperienza di giochi di ruolo e non mi andava, poche ragazze. Uno dice: perché a studiare i Catari, invece... e invece sì, a studiare i Catari ne incontravo di più. Sauron vive e lotta insieme a noi se la gioca contro Non si esce vivi dalla scuola mediaPotete cliccare sul tasto Mi Piace di Facebook, o linkare questo post su Twitter, o scrivere nei commenti che questo pezzo vi è piaciuto. Grazie per la collaborazione, e arrivederci al prossimo spunto.

18 commenti:

  1. Voto questo perchè secondo me è più difficile da sviluppare bene quello sulla scuola l'ha già fatto starnone :-)

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  2. io voto non si esce vivi dalla scuola media, però dovresti farne un serial tv: farebbe più paura di gomorra

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  3. Scelta saggia. Le ragazze sono aumentate, ma gli studi sui Catari continuano a sbaragliarci. :D

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  4. voto questo, ma a de-fiabizzare (esiste?, si scrive così?) il fantasy ci ha già pensato G.R.R. Martin.
    Matteo Z

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  5. Oh sì, questo! Già immagino la domanda che non mancherà a nessuna presentazione del libro:
    "Quindi anche secondo Lei Il Signore Degli Anelli è un libro di destra, giusto?"

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  6. Gli orchi fanno spaventare i grandi, per i bambini vanno bene gli orchetti... (in realtà il termine fu usato dalla allora giovanissima traduttrice, che lo preferì ad "orchi", forse per non entrare in eventuale conflitto con la parola "ogre")

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  7. In realtà nessuno di questi due mi entusiasma particolarmente, tuttavia per esclusione voto questo: il genere scolastico mi pare ormai un po' troppo abusato.

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  8. Ho letto sia "Non si esce vivi dalla scuola media" che "Sauron vive".
    Mi stuzzicano entrambi, ma siccome solo uno può sopravvivere, allora voto Sauron.

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  9. Temo che molti elementi siano un po' troppo simili a The last ringbearer (https://en.wikipedia.org/wiki/The_Last_Ringbearer)

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  10. ...preferisco Sauron vive! alle vicissitudini all'interno della scuola media (ma mi interesserebbe leggere della quotidianità di un allevatore di capre tibetane!) anche se penso che il lavoro di documentazione sarà immane... ma se te la senti...

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  11. Temo che molti elementi siano un po' troppo simili a The last ringbearer (https://en.wikipedia.org/wiki/The_Last_Ringbearer)

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  12. Voto Sauron perche' in fondo e` un romanzo impegnato sul precariato.

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