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giovedì 15 ottobre 2020

Ma noi continueremo a studiare i bricconi

Nell'anno di Rodari, mamma perdonami, ma insomma è andata così.

[Lunedì 23 luglio 2018] 10 libri importanti per la mia vita, #2: Riguardo alle Avventure di Cipollino ho avuto di recente una discussione animata con mia madre. Io stavo notando che Cipollino mi sembrava un po' dimenticato, rispetto ad altri titoli di Rodari: come del resto era normale che succedesse, visto che il comunismo ha perso.
"Il comunismo? cosa c'entra adesso il c..."
"Eddai mamma, è l'unica fiaba dove i personaggi fanno la rivoluzione..."
"Ma io l'ho letto per vent'anni ai bambini".
"Certo mamma, ricordo benissimo, nella sezione dei cinque anni tu leggevi Cipollino perché..."
"Perché è una fiaba educativa".
"Perché è una fiaba educativa e comunista, mamma, tu lavoravi in una scuola materna comunale comunista, il prete non voleva entrarvi a benedire, eddai".
"Io non sono mai stata comunista".
"Magari non lo eri nel segreto nell'urna, ma insomma mamma, una fiaba in cui tutti gli ortaggi umili scacciano il duce pomodoro e i principi limoni..."
"Rodari forse un po' lo era..."
"Direi, scriveva sul Paese Sera".
"Ma io l'ho incontrato solo in ambito didattico, lo chiamarono nelle scuole..."
"Di Reggio Emilia".
"Comunque lo leggevano in tutto il mondo, si vede che era univers..."
"Mamma! Il mondo in cui lo leggevano era: Ungheria, Romania, Messico, Unione Sovietica, mi ricordo ancora la quarta di copertina con le edizioni in cirillico. Mamma!"
"Ma che c'entra l'Unione Sovietica, scusa, Pollicino è stato il primo personaggio che... me lo faceva leggere mio padre! sul giornalino illustrato che ci portava a casa da..."
"Quel giornalino era il Pioniere, era l'inserto dell'Unità, tuo padre comprava l'Unità, Cipollino era comunista, mio nonno era comunista, non siamo sempre stati tutti morotei in questa famiglia mamma dai".

Niente, se l'è presa.

3 commenti:

  1. in effetti direi che Cipollino ha avuto una damnatio memoriae.

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  2. Mah in realtà è stato ristampato da Einaudi, hanno anche provato a cambiare illustratore perché in effetti Verdini è un po' datato (ma per me resta quello).
    Forse è proprio il problema che gli ortaggi non sono mai stati popolari presso i bambini, e oggi ancora meno.

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  3. A me Rodari lo leggevano le suore. E non ero a Reggio, ma nella Craxianissima Bari degli anni '80.

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