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mercoledì 1 dicembre 2004

Oggi è il primo dicembre, laviamoci un po' la coscienza.

A piu' di 20 anni dall'inizio dell'epidemia di Aids, che ha ucciso 20 milioni di persone nel mondo, resta senza terapie piu' del 95% dei malati.

Meno male che adesso i Paesi poveri possono prodursi i farmaci senza brevetto, forse, anzi, forse no:

"Dal 1 gennaio 2005, anche i Paesi in via di sviluppo che dispongono di industrie farmaceutiche dovranno applicare gli accordi dell'Organizzazione mondiale del commercio in materia di brevetti farmaceutici, il che 'ridurra' considerevolmente l'accesso alle versioni generiche di qualita' ed economiche degli antiretrovirali, soprattutto per quanto riguarda le nuove molecole".

E "l'accordo siglato dai membri del Wto il 30 agosto 2003 per aggirare questo problema e' inapplicabile a causa della sua complessità". (Medici Senza Frontiere, da Vita).


Beh, comunque continuiamo ad aiutare i malati di Aids nel mondo con i nostri contributi... forse... anzi, aspetta, no.

«Nel 2004 l'Italia non sarà in grado di versare la sua quota annuale al Global Found per la lotta all'Aids». Lo ha confermato Giuseppe Deodato, direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo (Ministero degli Affari Esteri). [...] L'impossibilità è data dal taglio per il 2004 che la Finanziaria ha previsto nell'ambito della cooperazione, taglio che ammonta esattamente a 100 milioni di euro sui 600 stanziati per il Ministero degli Esteri. (Corriere via Macchianera).

Che in fondo è naturale, l'importante è calarci le tasse.
Come sostenere la Lila (anche con un sms).

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