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venerdì 6 maggio 2005

- 2025

I colloqui eccetera (4)

Attacco alle torrette elettriche

Caro Leonardo,
mi rendo conto che qsta fissazione di Taddei per la sfida Bush-Kerry ha qualcosa di maniacale. Ma bisogna mettersi nei suoi panni. Oppure, fingiamo di essere nell'intervallo del primo tempo della finale Italia – Germania Ovest, luglio 1982, stadio Bernabeu, e di cadere in coma profondo davanti alla tv. Svegliandoci vent'anni dopo, qual è la prima cosa che chiederemmo agli infermieri? Se i nostri parenti sono ancora in vita? Se la DC è ancora al governo? Se l'olocausto nucleare poi c'è stato? O come sta Pertini? E chi ha messo la bomba a piazza Fontana? Tutte cose importanti, indubbiam. Ma non saremmo più curiosi di sapere chi ha vinto la partita?
Credo che con Taddei sia andata così. Si è addormentato a metà di un evento mediatico molto importante, che a noi non dice più niente, ma che per lui era la vita. Non fosse stata per quell'indigestione di peperoni.
Peperoni, peperoni.
Cosa mi ricordano?

"Che strano però. Mi ero quasi convinto che fosse colpa di Kerry. Vince nel 2004, la guerra al Terrore si sgonfia…"
"Colpa di cosa?"
"Di tutto questo. Invece di cacciare Al Qaeda nelle sue tane… richiama a casa i ragazzi e si allea con sceicchi ed emiri vari… Signori, non mi frega nulla se siete dei tiranni: garantitemi tot petrolio all'anno e una parvenza di democrazia… anzi, perché non eleggete una principessa, una da copertina, stile Giordania? In Occidente la chiameremo presidentessa, da voi la chiamerete Califfa, e saranno tutti contenti".
"Magari è proprio andata così".
"No, fottimadre, non è andata così, perché Kerry ha perso!"
"E quindi?"
"E quindi ha vinto George W. Bush, che ha riappacificato l'Iraq trasformandolo nella prima, anzi nella seconda democrazia del Medio Oriente, e ha diviso equamente i proventi del petrolio tra i cittadini iracheni. Perché lo ha fatto, vero?"
"Guarda, adesso su due piedi, così…"
"E l'esempio dell'Iraq è stato così fulgido che in pochi anni tutto il Medio Oriente arabo ha cacciato i suoi tiranni si è federato in un'unica democrazia! E ci saranno state tante rivoluzioni pacifiche, finanziate dai paladini della libertà… la rivoluzione del dattero, la rivoluzione dell'ulivo, la rivoluzione del cuscus…"
"Quella me la ricorderei".
"…finché non è nato, in tutto il territorio dell'antico califfato, un'unica grande democrazia, che ha eletto sua rappresentante: una donna araba!"
"Kadija Bin Laden".
"È andata così?"
"Sì, magari è andata così"
"Che significa magari! Anche prima hai detto magari!"
"È andata in entrambi i modi. Sono solo due modi diversi di raccontare lo stesso processo".
"No. Non è lo stesso processo. Il primo caso è Kerry-style. Il secondo è Bush".
"Sono solo persone. Tu credi che le persone possano cambiare la storia".
"Certo che è così".
"La tua fiducia è irrazionale e a-scientifica. Ricordati che noi siamo venti anni avanti a te, e sappiamo che non è vero. È la Storia che cambia le persone".
"Stronzate".
"Guarda noi. Guarda cosa abbiamo fatto a Berlusconi. Avevamo bisogno di un simbolo del passato, qualcosa di rassicurante, in cui si riconoscessero anche le vecchiette. Come gli argentini quando richiamarono Peron. Abbiamo preso un vecchio tycoon iperliberale e lo abbiamo trasformato nel capo di un regime teocratico-socialista. E lui si è lasciato manovrare. È la Storia che fa gli uomini".
"Ma se ho capito bene, adesso è lui che manovra voi".
"Incidenti di percorso. Ma noi sappiamo che…"
"Ma che cazzo volete sapere, voi. Piantate alberi, riciclate tovaglioli sporchi e comunicate con la playstation".
"È solo un'interfaccia utente. Che c'è di male. Guarda che ci sono volute generazioni di studiosi ed ergonomi per arrivare a…"
"Generazioni di segaioli".
"Sentilo, ha parlato il superoe. Hai fatto qualche altra buona azione di recente? Rubati molti super-polli nel contado? Sai che hanno dato la colpa ai terroristi libici anche delle tue scorrerie nei pollai?"
"Non sono libici".
"Certo che no".
"Non parlano arabo. Ne ho fermati un paio e…"
"Cos'hai fatto?"
"Ho sventato un paio di attentati, qui. Alle torri dell'enel. Che immagino non si chiami più enel, ma comunque…"
"Taddei, gli attentati non sono veri. È solo propaganda di regime. Speravo che tu lo capissi. Che leggessi tra le righe che…"
"Ho letto tra le righe, grazie. Ma i terroristi ci sono. Io li vedo. Di notte. E ti dico che non sono arabi. Io me li ricordo, gli arabi".
"Non ne hanno mai trovato uno vivo".
"Sono svelti. Appaiano e scompaiono".
"E magari si immolano alle torrette dell'enel di San Lazzaro, dai. Non pensi che dovresti tornare all'ospedale?"
"Sto bene qui".
"Sei proprio sicuro? Voglio dire, vivi in un rifugio sotto il cimitero ai caduti americani. La sera esci, rubi un pollo, compi qualche vilipendio alla religione, vegli sulle torrette enel, distruggi il male, e poi? Ti sembra una cosa normale alla tua età? Hai cinquant'anni!"
"Trentuno".
"Oh, sì, va bene. Adesso però, scusa, mi parte il filobus. E non vedo altri motivi per perdere tempo con un fanatico filo-usastro che vent'anni fa ha fatto un'indigestione di peperoni e…"
"Tu sei qui perché ti hanno promesso soldi. Molti soldi".
"Non così tanti, poi".
"E, in secondo luogo, sei qui perché io ho voluto incontrarti, e non te ne andrai finché io non lo vorrò".
"Credi di farmi paura?"
"Sì. Per cui spero che risponderai senza troppe cerimonie. Voglio la decima risposta".
"Cosa?"
"Quando sei stato malato, ti ho scritto dieci domande. Tu hai risposto solo a nove. Hai finto di non vedere una domanda, e non hai mai risposto. Voglio sapere il perché".
"Semplice distrazione".
"Stronzate".
"Ma no, sul serio, non ricordo neanche più qlla domanda…"
"Strano, per uno con la tua prodigiosa memoria. Quando ho visto che non avevi risposto, mi sono molto preoccupato. Ho domandato una cartina geografica. Non ne avevano. Sono arrivati con una di qlle fottutissime playstation, gliel'ho rotta in testa".
"Qllo lo ricordo".
"Poi sono evaso. Tutto perché ti sei rifiutato di rispondere a qlla fottuta domanda, e non credo che tu sia poi così distratto, herr Immacolato".
"Si è fatto tardi".
"Rispondi, una volta buona, o t'ammazzo. Non scherzo".

Non scherzava, così gli ho risposto.
Lui poi è restato ancora a lungo sulla panchina, il volto infagottato nel cappuccio. Se ha pianto è stato in modo molto discreto. Io sono riuscito a prendere il filobus in tempo. Gli ho dato un appuntam in facoltà, la vita continua, ed è tempo che impari a usare la playstation.
Volevo dire, l'interfaccia utente di Supernet.

3 commenti:

  1. Per carità, non dettagliare. Ricordi cos'è successo l'ultima volta, per molto meno

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  2. Che dire, meglio stare zitti e Buon fine settimana. Trespolo. PS: un buon fine settimana anche a Grullo che incrocio solo qui :-)

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  3. Apprezzo il modo in cui i nodi stanno venendo al pettine..
    Simpatico quel "Fottimdre!", fa molto più personaggio di un banale "str..zo".
    Confesso un lieve sadico piacere nel tormento del povero Taddei (ancora non ho capito il bar..)
    Ironico, e molto azzeccato questo legame: Taddei, scheggia di passato di Immacolato; il protagonista ribelle convertito e l'uomo del passato, fanatico esaltato del potere d'allora, entrambi fuori posto in un mondo che stritola ogni ideale, forse due facce della stessa medaglia.. due opposti così vicini, rispetto alla società che li circonda.

    P.S.
    Ricambio il saluto di Trespolo: qualche capatina sul tuo blog la faccio, purtroppo non ho tempo di leggere la sempre lunga sfilza di commenti ^_^

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