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martedì 21 gennaio 2014

Col tie-break non è democrazia

Sondaggio al gusto di democrazia. 

Fino a che punto puoi annacquare un vino e considerarlo ancora un vino? Fino a che punto puoi abbassare la soglia di un premio di maggioranza e chiamarla ancora democrazia? L'altro giorno Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si sono incontrati e hanno deciso che si può abbassare al 35%. In sostanza: puoi vincere le elezioni con poco più di un terzo dei voti totali, ovvero con quasi due terzi dei voti contro. E siccome né Berlusconi, un po' ammaccato, né Renzi, con tutta la sua vocazione maggioritaria, sono sicuri di riuscire a portare dalla loro il 35% degli elettori, è stato necessario trovare un piano b.

Il piano b che hanno elaborato i due statisti non ha, che io sappia, precedenti al mondo: non è mai stato sperimentato, e quindi potrebbe anche trattarsi di qualcosa di geniale - impossibile saperlo finché non lo si sperimenta. Faremo da cavie. Lo hanno chiamato "ballottaggio", ma a differenza di tutti gli altri ballottaggi del mondo è su base nazionale: un referendum tra due partiti, visto che la Costituzione non consente (ancora) il referendum tra i due candidati. E si indovina quanto dispiaccia a entrambi - sarebbe così bello poter distribuire agli italiani una scheda semplicissima: R da una parte, B dall'altra, oppure semplicemente le facce. Maledizione, non si può; e quindi tocca fare lo spareggio tra i primi due partiti. Perché di spareggio si tratta: un tie-break - gli inglesi hanno anche un'espressione più colorita, "sudden death". È ancora democrazia? Non potremmo almeno smettere di chiamarla così? Il latte caldo della macchinetta in ufficio, non so se l'hai mai notato, non si chiama proprio latte, bensì "bevanda al gusto latte". Può darsi che le elezioni col sistema Berlusconi-Renzi siano le uniche possibili, ormai, ma possiamo almeno chiamarle "sondaggio al gusto di democrazia"? Lo so, anche il sistema di Calderoli era una nota porcata. Ma almeno non metteva nero su bianco la soglia psicologica: 35%. Con un terzo dei voti vai al governo. Con due terzi dei voti, i tuoi avversari si fottono. Per cinque lunghi anni. Il meno che si possa dire di chi ha inventato una cosa del genere, è che ha una spaventosa certezza di vincere.

Degno d'interesse è anche il trattamento dei partitini. Altre riforme elettorali avrebbero puntato allo sradicamento di quelli che una volta si chiamavano cespugli. Renzi e Berlusconi sono più concilianti: i partitini possono andare, se si comportano bene e si apparentano con quelli grossi. In questo caso abbassiamo la sbarra al 5% e li facciamo entrare in parlamento. Se invece vogliono fare i duri e i puri, addio: la sbarra si rialza all'8%. Inoltre devono essere genuini: saranno presi provvedimenti contro le liste-civetta, chissà come si farà a capire cosa è civetta e cosa no. Una cosa del genere non ha nessuna spiegazione logica che esuli dalla gestione dell'esistente: i partitini esistono, tanto vale preservarli, coccolarli, proteggerli nel loro habitat in modo che tutti possano vederli durante le gite fuoriporta. La spiegazione ufficiale è che ci tiene Alfano. Purtroppo io non sono tra quelli che crede nell'esistenza di Alfano in sé; e siccome lo considero nient'altro che un piede che Berlusconi tiene nel governo Letta fin tanto che gli conviene, non mi resta che concludere che Berlusconi rivuole la Lega in parlamento. Quanto a Renzi evidentemente con tutta la sua vocazione maggioritaria non esclude di federarsi con Vendola o con Ichino o qualche altro relitto lì in mezzo. Non è per questo che lo hanno votato alle primarie, ma del resto alle primarie aveva anche promesso di farla finita coi listini bloccati. Vabbe', mal che vada farà le primarie, e le farà anche Grillo on line. Magari anche Berlusconi col televoto.

Questo è l'"italicum" che Renzi ha congegnato con Berlusconi e poi esibito alla direzione del PD, che non si capisce cosa abbia votato, visto che Renzi aveva già deciso per tutti ed era un prendere o lasciare. Addirittura Cuperlo voleva il referendum tra gli iscritti, che roba, come se gli iscritti non avessero appena firmato una delega a Renzi ad accordarsi su Berlusconi su qualsiasi sistema elettorale, foss'anche il più demenziale al mondo, perché non lo spareggio di Dodgeball? Comunque la direzione con 111 voti e 34 astensioni ha detto ok, Renzi, buona questa bevanda al gusto di democrazia, andiamo pure avanti. Ora si tratta di conquistare il cuore del Paese. Calcolando un'astensione al venti per cento, quel maledetto 35% si abbassa a un più ragionevole 28%, ehi! ce l'abbiamo fatta, abbiamo vinto! Questa sì che è una vocazione maggioritaria.

Se poi tra un annetto ci dovesse capitare di scegliere al tie break tra Grillo e Berlusconi, beh, sono infortuni di percorso. E poi probabilmente a quel punto la corte costituzionale si sveglierà all'improvviso e ci farà sapere che ehi, non si può governare il paese rappresentando soltanto un terzo degli elettori, ma siete matti? E saremo daccapo. Ma almeno ci saremo divertiti, non si può dir di no. A settantasette anni, fuori dal parlamento, debungabungizzato, il grande piccolo vecchio continua a tirar fuori delle idee incredibili. Il premio al 35% e il tie-break, neanche X Factor ce li ha. Dilettanti.

20 commenti:

  1. Questa mi pare in realtà la legge elettorale perfetta per Grillo (anche se non farà altro che assicurarci del contrario), l'unica con cui esista una possibilità concreta per il M5S di ottenere la maggioranza assoluta.

    Tutto ciò che deve fare è classificarsi al secondo posto al primo turno, a questo punto è probabile che almeno parte dell'elettorato della parte "eliminata", anche senza indicazioni ufficiali, preferirà Grillo a Renzi/Berlusconi.

    Non è comunque molto probabile che succeda, ma lo è sicuramente molto di più che in quasi ogni altra legge elettorale immaginabile. In un vero maggioritario uninominale il M5S, con la sua mancanza di radicamento territoriale e i suoi candidati sconosciuti, avrebbe subito un enorme tracollo.

    Chissà che Renzi e Berlusconi, nel loro hubris non abbiano commesso un gravissimo errore.

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  2. Riusciranno a fare un'altra porcata? Ma ormai la mia fiducia nei politici sta davvero ai minimi storici

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  3. appoggio la proposta di leonardo:
    spareggio come nel Dodgeball
    in alternativa proporrei al meglio delle sette votazioni (come nelle world series e nelle finali nba)
    ma in diretta tv mi andrebbe bene il sistema orazi vs curiazi (con le primarie per decidere l'arma: mazza chiodata? daga? ascia? ecc.)

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  4. Premesso che le bozze che ho sentito finora mi sembrano delle porcate indicibili, e premesso che lo so che il sistema presidenziale non ti piace,

    fintanto che l'esecutivo dipende dal legislativo (e anche lì, insomma, non dovrebbe), se gli elettori non danno una maggioranza univoca ad un solo partito o le si rispecchia, e allora larghe intese a vita, o si fa una legge elettorale che distorca orribilmente le preferenze degli elettori per dare una maggioranza a chi non ce l'ha.

    Io continuo a pensare che sarebbe molto più semplice un sistema in cui l'esecutivo sia eletto direttamente - magari pure con ballottaggio o con l'ordine di preferenza dei candidati - e allora il Parlamento potrà essere eletto pure col proporzionale puro, perché sarà libero dal compito di esprimere una maggioranza politica stabile.

    Ma pare non si possa, quindi continuiamo pure con mostruosità simili.

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  5. @bokassa: il sisteam esiste ed è in uso nel Regno Unito, negli Stati Uniti ed in Francia. Si chiama collegio uninominale. Con il collegio uninominale secco a turno singolo il risultato è che i partiti alla fine diventano due, al massimo tre. Con il doppio turno uninimunale alla francese (in cui al secondo turno passano i candidati che han superato il 12,5% degli aventi diritto al voto) il numero di partiti si riduce comunque senza che si debbano inserire soglie artificiali di sbarramento.


    In questo momento comunque credo che sia molto meglio rimanere con il proporzionale uscito dalla corte costituzionale.

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    1. Ma il sistema uninominale funziona tra due grandi partiti, non con tre o più. per esempio, non ha funzionato nel Regno Unito alle ultime elezioni, e non avrebbe funzionato nelle nostre. Vorrei aggiungere che tale sistema ha anche alcune pecche evidenti, come il peso diseguale dato a diverse aree, cosa che si presta a facili abusi, il rafforzamento del rapporto tra il deputato e gli interessi locali che l'hanno eletto (che considero un aspetto negativo), e l'effetto di scoraggiare la partecipazione al voto nelle circoscrizioni non competitive, con l'effetto che nei propri feudi consolidati un partito può presentare un po' chi vuole, tanto vince ugualmente.

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    2. Volevo scrivere ma Bokassa ha scritto tutto quello che volevo.

      Mi resta solo da dire che anche il dodgeball è meglio delle grandi intese... forse la diluizione, il surrogato, non dobbiamo più temerlo perché ce l'abbiamo già. Anzi, forse è meglio così, che non tenerci questa roba qui e dover fingere che sia più democratica.

      Kimboz

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    3. In UK un governo, anche con l'hung parliament esiste. Secondo me poi il fatto che un deputato sia interessato agli eventi locali è un vantaggio, a mio parere.

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    4. Ma anche noi abbiamo un governo. E al senato, col premio di maggioranza assegnato regione per regione (che é quanto nel nostro sistema ha effetti più simili a quelli che avrebbe un maggioritario), ciascuno dei tre maggiori partiti ha avuto risultati buoni in alcune aree, coi risultati che si vedono.

      Quanto al rapporto stretto tra deputato e territorio, io sono contrario sia per motivi generali - il deputato é lì per rappresentare la nazione, non il collegino che lo ha eletto - sia per motivi specifici, dato che nel nostro paese alcuni dei deputati più fedeli al proprio territorio sono gente come Mastella o Cosentino.

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  6. Che poi è il motivo per cui alle primarie non bisognava votare. Renzi è stato totalmente esplicito durante le primarie: che non hanno eletto un segretario, né un candidato, hanno consegnato un mandato in bianco al vincitore per fare il cazzo che gli pare.

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  7. Premesso che la proposta di Renzi mi fa schifo, i tuoi argomenti sono deboli.
    In Francia alle ultime elezioni legislative i socialisti hanno preso al primo turno il 29%, astensione al 40%. Dopo il secondo turno hanno, da soli, senza gli alleati il 48,5% dei seggi.
    Nessuno considera il loro risultato illegittimo eppure al primo turno se togliamo gli astenuti avevano il voto di circa il 18% degli aventi diritto.
    Questa proposta fa schifo ma non é questa la ragione.
    Saluti
    Postilla: il dato degli astenuti é tanto importante quanto irrilevante ai fini politici, tu l'hai messo allora lo metto anch'io. Pero' conta chi muove il culo e va a votare, il resto puo' essere interessante per uno studio sociologico.

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    1. In Francia c'è l'uninominale; c'è persino la possibilità di doppio turno triangolare. Quello è un ballottaggio. Questo è uno spareggio tra due tizi che le elezioni le avrebbero perse.

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    2. Tutto vero e non sai quanto io personalmente vorrei l'uninominale ma le percentuali su scala nazionale di socialisti e l'UMP sono le stesse di PD e PDL. Perché nel primo caso la vittoria sarebbe legittima e nel secondo no?
      Inoltre il doppio turno francese é quasi sempre uno spareggio, i triangolari sono una quota marginale; nel 2012 furono una quarantina e se ricordo bene é il record delle ultime tornate.
      Saluto

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  8. Mah - francamente non ti seguo molto in questo caso. Addirittura io avrei abolito il sistema del premio di maggioranza e imposto il doppio turno in generale.

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  9. divertente l'ipotesi di spareggio tra PD e Grillo o PDL e Grillo... in entrambi i casi rischia di vincere Grillo... fantastico :)
    chissà se avremo Crimi presidente della Repubblica un giorno...

    eppure quanta voglia c'è di un bello scossone, perchè certi privilegi, certe lobby non le tocchi neanche con le cannonate

    PS: I cosiddetti cespugli sono eterni, si autogenerano in parlamento automaticamente... puoi dare l'80 % dei seggi al partito che prende anche 1 voto in più degli altri, ma al suo interno vedrai ricrearsi per magia le stesse fazioni... la politica non fa più presa tra la gente, non c'è più nessun orizzonte ideale che distingue i partiti... grillo al suo meglio appartiene alla schiera dei "tecnici"... scegliere il "curriculum" e premiare il migliore tecnicamente, che non vuol dire niente, perchè le scelte politiche non sono operazioni tecniche, ma sono conseguenza di una visione ideale del futuro della società e del mondo, la politica sta andando alla deriva assieme alla democrazia.

    Sarebbe giustamente il caso di ripensare la Democrazia oggi e come attuarla, credo che la crisi dovrebbe servire a quello.

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  10. "come se gli iscritti non avessero appena firmato una delega a Renzi ad accordarsi su Berlusconi"
    veramente il camerata Renzi aveva parlato di Berlusconi game over, e aveva fatto votare ai suoi la decadenza da senatore. Ovviamente tutto questo PRIMA di votare, dopo, il camerata ha levato la maschera, si è alleato col piduista in culo ai suoi elettori (perchè quelli del piduista sono contentissimi, se un pregiudicato per evasione può riformare la costituzione, chi si azzarderà mai più a condannare gli evasori?), ha imposto l'accordo senza possibilità di discussione al plenum del partito, e per non farsi mancare niente a Firenze ha abolito già le primarie, perchè sa benissimo che col suo assenteismo rischia grosso.

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    1. se solo grillo avesse accettato di collaborare alla stesura della legge elettorale, avrebbe completamente cambiato il corso di questa storia...

      astenendosi GRILLO renzi ha fatto l'unica cosa possibile per poter portare a casa la vittoria con gli attori che restavano...

      super premio di maggioranza, bene, e se per caso vincerà berlusconi o grillo renzi andrà andrà a casa e si darà allo spettacolo, dov'è il problema?

      l'italia è divisa perfettamente in tre fazioni inconciliabili, perciò bisogna che una sola possa poter governare

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  11. Avrebbero potuto riesumare la legge Acerbo del 1923 senza farla tanto lunga.

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  12. Che bello sapere che voialtri pensate di essere dei derelitti e sapervi soffrire mentre non avete idea di cosa sia la vita vera, e che siete ricchissimi!
    Sharp!

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