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venerdì 7 marzo 2014

Tre geni (pure troppi)

Stasera volevo scrivere un pezzo sull'astuzia di Berlusconi, che appena quattro mesi fa sembrava all'angolo, un pregiudicato ormai fuori dal senato e succube dei falchi del suo partito; e oggi è lo statista che con Renzi ha scritto la legge elettorale, e si trova nella vantaggiosissima situazione di sostenere il governo senza averne l'aria. Ufficialmente è all'opposizione - e non mancherà di farlo presente ai suoi elettori alla prima misura minimamente impopolare; in realtà ha addirittura un ministro nella squadra di governo (Federica Guidi allo sviluppo economico). E la sua influenza rimane forte anche sul Nuovo Centrodestra, un partitino che sa di non avere un futuro oltre la legislatura, se non torna all'ovile del vecchio centrodestra di Arcore. Dividere il partito in due e appoggiare Renzi contro Letta sono state due mosse spregiudicate ed efficaci, che ci hanno restituito il Berlusconi dei tempi migliori; volevo scrivere un pezzo così, ma mi ha preso la tristezza.

Allora ho pensato di scrivere un pezzo sulla furbizia di Matteo Renzi, che prima si è imposto all'attenzione mostrandoci una nuova legge elettorale che sembrava già pronta (e ideale per farlo vincere); poi appena i sondaggi hanno iniziato a dare segnali non buoni, ha cambiato completamente tattica accettando improvvisamente l'offerta berlusconiana di un patto di legislatura. A questo punto la legge elettorale però smetteva di essere una priorità, anzi: tirarla per le lunghe è il sistema più sicuro per assicurarsi che Berlusconi non gli stacchi la spina, visto che probabilmente può. E però ormai la legge elettorale l'aveva promessa, ce l'aveva mostrata, e allora che ti fa? (Continua sull'Unità, H1t#221La taglia in due: la parte sulle Camere si vota subito, la parte sul Senato… con calma, magari nel frattempo si prova ad abolirlo, il Senato. A questo punto la legislatura è davvero blindata: per quanto possano andare bene o male i sondaggi, finché c’è un Senato e la legge elettorale vigente, il PD rimane l’ago della bilancia. Qualsiasi maggioranza uscisse al Senato, avrebbe bisogno del Pd (a meno che Grillo non si mettesse d’accordo con Berlusconi, ma è abbastanza inverosimile). Dividere la legge elettorale in due è una mossa bizantina ma astuta; e mentre la ammiravo, mi ha preso di nuovo la tristezza.

Mal che vada, mi son detto, posso scrivere del genio di Beppe Grillo, che invece di perdere tempo a organizzare un movimento di base, ha lasciato che la base si organizzasse da sé e ha perso una mezza giornata a brevettare il marchio. Adesso può epurare e licenziare chi vuole: la democrazia diretta è tanto bella ma comunque il marchio è suo. E siccome il suo obiettivo è monopolizzare l’opposizione, speculando un po’ sul malcontento popolare, non ha nessuna necessità di tenersi cari i suoi uomini migliori; è l’esatto contrario, può licenziarli tutti e tenersi gli invasati – finché non gli ruberanno la scena, poi licenzierà anche quelli. Nuove leve di signor-nessuno disposti a sobbarcarsi l’incarico parlamentare non gli mancheranno mai; la paga va in gran parte restituita ma il lavoro alla fine non è difficile: si tratta di inveire alla maggioranza mentre la maggioranza fa quel che deve e vuole fare. È il caso di notare che mentre Renzi e Berlusconi a ogni mossa si giocano il destino politico, Grillo può davvero fare quel che gli pare: guadagnare o perdere anche dieci punti in percentuale non gli cambierebbe la vita.
Alla fine ho scritto un pezzo in cui elogio i tre geni della politica italiana, e a questo punto mi coglie il dubbio: se sono tutti e tre tanto astuti; se tutti e tre stanno traendo vantaggio dalla situazione, chi è che invece ci sta rimettendo? Chi è il pollo che siede al loro tavolo? È un pensiero inquietante, ed è ora di coricarsi. Magari evitando di passare davanti a uno specchio. http://leonardo.blogspot.com

42 commenti:

  1. "mi ha preso la tristezza" riassume perfettamente il mio stato d'animo quando leggo della politica italiana.
    Ormai vivo altrove, ma tant'è la tristezza mi piglia ancora.

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  2. Non è che con la tristezza si cambia l'Italia.
    Renzi è l'unico che sappia comunicare e assumere un ruolo di leader. Ci mette la faccia e la motivazione. Speriamo che la sua squadra abbia successo e anche non l'avesse speriamo il PD possa vincere da solo le prossime elezioni.
    Il problema non mi pare nemmeno la furbizia di berlusconi, mi sembra chiaro che sta arrampicandosi sugli specchi, simulando ammirazione per renzi.
    E il problema non mi pare nemmeno la furbizia di grillo, bensì la sua stupidità e malvagità. Il M5S sembra sempre più una setta satanica e non penso sia destinato a crescere.

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    1. Carissimo Alessandro, faccio parte della setta satanica a 5 stelle, potresti spiegare meglio in cosa consiste la stupidità e la malvagità di grillo?

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    2. Se non vedi da solo la stupidità di grillo...

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    3. Se non ti accorgi da solo della malvagità di grillo...

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    4. Carissimo Alessandro, vedo che non abbiamo argomenti.

      Del resto tu sei quello che sono 20 anni che chiami lo stesso idraulico per un rubinetto che perde.
      L'idraulico nel frattempo ti ha devastato non solo il bagno ma l'intera casa. il preventivo è aumentato del 18.000% dopo il solo primo mese.
      Ah, il rubinetto ovviamente perde ancora.
      Tu cosa fai dopo venti anni? Chiami ancora lo stesso idraulico!!!
      Complimenti!

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    5. Non ero io l'anonimo qui su...
      La stupidità di Grillo è che con un pò più di tolleranza e un briciolo di finta democrazia nell'utilizzo del blog/piattaforma (gli articoli, le posizioni, le condanne, le consultazioni/sondaggi, dovrebbero essere decisi dagli eletti non da "Lord Blog" SOLO) potrebbe aumentare il consenso.
      La malvagità è che con il 2 o 3 % i verdi hanno vinto alcune belle battaglie in Italia, poche ma le hanno vinte (negli anni 80/90) e sono arrivati a mettere un ministro dell'ambiente al governo (anche se poi non ha fatto molto) mentre lui ha letteralmente ucciso nella culla un movimento che ha preso il 25% !!!! Bloccando ogni possibilità di trattativa e condannando tutte le speranza che c'erano ( NO TAV in primis) all'impotenza più assoluta. Ha ucciso ogni speranza di poter far qualcosa per il solo scopo di mantenere il controllo del movimento nelle sue mani.

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    6. Altra cosa: la stupidità è anche nel pretendere che tutti i senatori parlino come automi, come in una setta, il satanismo deriva dall'immaginario di grillo e casaleggio, fatto di imminente guerra mondiale, apocalisse della civiltà, futura imposizione dell'identità schedata digitalmente (vedi gaia) morti, marci, i sacrifici umani degli espulsi, ecc...

      E poi la boiata di "Ridare ai cittadini le istituzioni" questa formula talmente vuota e priva di senso che soltanto degli ipnotizzati possono credere nasconda qualcosa dietro.

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    7. Mi pare che a consenso non sia andato malaccio fino a questo momento quindi stupido forse non è il termine più appropriato.

      Piuttosto mi pare che il pd non abbia brillato per intelligenza parlando solo di come ha gestito le ultime elezioni che avrebbe dovuto stravincere. Un mea culpa mea maxima culpa..mai?

      Anzi grillo forse ha preso più di quello che si aspettava e di qui la fatica a gestire un movimento che dalla culla ha iniziato a muovere i primi passi più velocemente di quel che aveva in mente. Non mi pare che il movimento sia morto in culla, tutt'altro.. Sicuramente questa è la tua speranza ma non corrisponde alla realtà.

      Anche sul termine malvagità faccio fatica a capire cosa intendi.
      Siccome tu sei una persona intelligente ti invito a documentarti in modo serio su quello che hanno fatto e stanno facendo i grillini.
      Non mi dire che credi alla propaganda politica della tv che ci vuole fare il lavaggio del cervello dicendoci che i grillini sanno fare solo ostruzionismo...e sanno solo distruggere....

      Ti faccio questa ultima domanda. Cosa c'è di malvagio nell'aver rinunciato a 42 milioni di euro ?

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    8. @Alessandro

      Malvagio è chi dice mai al governo senza le elezioni, basta inciuci della vecchia politica, basta indagati al governo, berlusconi sarà il primo ad essere rottamato, enricostaisereno....mi fermo qui?

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    9. Renzi è andato al governo in seguito ad una votazione democratica del proprio partito, alle dimissioni spontanee del precedente Presidente, al conferimento dal parte del presidente della Repubblica e alla votazione di entrambe le camere, RENZI non ha fatto alcun colpo di stato, è semplicemente stato ELETTO, questa è la sostanza. Aveva detto che voleva andarci in seguito alle votazioni, ma era implicita la necessità di cambiare la legge elettorale. In ogni caso non ha tradito nessuna promessa, anzi sta solo cercando di mantenerla. E speriamo anche per te che qualcosa faccia, perchè partiti alternativi PURTROPPO al PD per ora non esistono.

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    10. In generale non bisogna farsi distrarre dalla sostanza direi: fare il mea maxima culpa risolve problemi? No. E mi pare Bersani si sia fatto da parte... putroppo.
      Vi concedo che grillo è più malvagio che stupido. Ha capito che non può gestire tutti quei voti e cerca di perderne un pò, per non rischiare di governare. Per i soldi poi meglio non taccora quel tasto, non è certo lui ad aver restituito 42 milioni di euro, ha costretto le sue marionette a farlo, eppure ne ha parecchi di milioni, potrebbe anche lui tenersi uno stipendio da portavoce di 3mila euro... e magari pubblicare i conti!

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    11. ...beh poteva trovare il modo di farsi dare i 42 milioni dalle marionette...non credo ci voglia molto per convincere delle marionette no?

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    12. @Alessandro

      A giudicare da quello che scrivi tu devi essere un ultrà piddino: qualunque porcheria sempre e comunque forza pd
      Dall'altro lato, scusa se te lo dico, ma la tua capacità critica lascia alquanto a desiderare

      P.S.
      Non mi stupisce che tu non voglia fare mea culpa: è proprio di chi non riconosce gli errori commetterli di nuovo...e voi in quanto a coazione a ripetere non avete nulla da imparare da nessuno.
      Avanti tutta con le larghe intese....

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    13. @Anonimo:
      Di tutti i tuoi contributi l'unico superfluo è il primo nel quale ti dichiari M5S.
      Non è necessario, andate in giro con un marchio di fabbrica talmente ossessivo da collocarvi quasi nel campo dell'autismo, con rispetto parlando per un disturbo che cito solo come riferimento tecnico.
      Al primo contributo hai tirato fuori la carta "20 anni e continuate a votarli"
      Al secondo è uscita la carta "E allora il PD?" con l'aggiunta, per ottimizzare i tempi e dato che con il primo avevi solo scaldato il motore, delle altre carte che puntuali escono in sequenza "Informati non sulla tv di regime!" e "42 milioni restituiti!"

      Davvero non è necessario che vi qualifichiate come M5S, si capisce, soprattutto per esclusione: non potete essere altro.

      Io poi mi chiedo come questo autismo di massa dopo quasi un anno nel quale qualsiasi pagina web si apra, qualsiasi social, qualsiasi blog, a qualsiasi ora del giorno e della notte in qualsiasi giorno dell'anno puntando a caso il dito sul monitor si trovi un commento di quel carnet là sopra e nessun tipo di elaborazione personale che anche solo aggiunga una virgola all'elenco, non abbia ancora mostrato il suo unico risultato possibile e cioè l'essere l'unico ostacolo alla possibilità di essere percepiti come gente pensante.

      Al di là delle posizioni politiche personali, al netto del giudizio su questo o su quel provvedimento, il mio dubbio è tecnico:
      come è possibile che migliaia, non due o tre ma nel web siete migliaia, di persone non percepiscano l'aspetto ridicolo che la ossessiva ostentazione di quei tre slogan come unica forma di contributo personale ai dibattiti, stampi addosso a chiunque ne firmi la milionesima pubblicazione?
      Cioè voi davvero quando scrivete che il M5S ha rinunciato a 42 milioni di euro pensate di aver scritto una cosa che nessuno aveva ancora pensato di mettere sul tavolo del confronto?
      O che Renzi abbia prima detto no alleanze e poi sì alleanze ancora nessuno l'abbia fatto notare e quindi facciamolo noi oggi così la gente lo vede?
      O che rispondere sempre, qualsiasi argomento vi si proponga, con la replica di cosa hanno fatto gli altri o spostando sempre il punto verso qualsiasi altro punto basta che non sia il punto contestato, sia uno strumento di confronto talmente efficace da vincere il ruolo di quello che è l'unico usato, sempre, comunque, in risposta a qualsiasi domanda?

      E, sommando i dubbi di cui sopra, davvero quando vi si oppone il dubbio (…) del pensiero unico voi non siete in grado di vedere che non è tale perché non si legge ciò che sui siti di informazione vera veramente leggete voi, ma molto banalmente perché si legge ...voi e questo appunto autistico modo di martellare i co*lioni alla gente che, nonostante la palese inutilità del tentativo, ugualmente da circa un anno prova a imbastire uno straccio di confronto con chiunque di voi capiti a tiro sperando che almeno per la legge dei grandi numeri prima o poi qualcuno in grado di rispondere in maniera diversa dovrà pur esserci?

      Cioè voi davvero tutto questo non lo percepite?
      Quando entri qui, dico a te anonimo (ma è un te impersonale perché tanto ci si può mettere qualsiasi nome), e a chi cerca di spiegarti l'aspetto malvagità di Grillo, su tua richiesta tra l'altro, un tema che puoi contestare ma è comunque diverso, rispondi con la sequenza d'ordinanza "20 anni - Informati! - 42 milioni" percepisci il contributo come un punto a favore della tesi che vi vede dotati di intelligenza e capacità critica?
      Cioè lo fate con la faccia di chi cala ogni volta l'asso che nessuno aveva inteso fosse nascosto nella manica, opppure l'aspetto ridicolo vi è noto ma ugualmente trovate in questo un aspetto di efficacia talmente universale da farvi scegliere ugualmente di non produrre altro, da un anno, migliaia di volte al giorno, tutti nella stessa identica maniera?

      Davvero lo chiedo.
      E' una curiosità sociologica, non politica.

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    14. Bruno, io in realtà non esisto, sono un automa, una marionetta nelle mani di casaleggio associati.
      La nostra missione è diffondere il verbo per fare entrare altri adepti nella setta.
      A dirla tutta sono molto invidioso della vostra intelligenza, della vostra capacità critica e della vostra libertà, amici piddini. Ti prego però questa ultima cosa non dirla al guru che se no mi espelle e mi costringe all'autodistruzione.

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    15. Lo vedi?
      Non ce la fate proprio.

      Voi esistete come interlocutori e per questo avete spazio e modo per martellare, solo perché il resto del mondo ha ancora quella cosa che si chiama speranza e per questo continua a darvi corda e spazio.
      Il giorno che tutto il resto del mondo, siano "piddini" "trollini" "renzini" "berluschini" e tutto il cucuzzaro getterà la spugna e accetterà la realtà, vi riconoscerete dal fatto che sarete quelli in giro per le strade che parlano con semafori, pali della luce e centraline elettriche.
      E magari quel giorno capirai il senso della domanda che ti ho fatto nella quale era piuttosto inclusa la certezza che non avresti risposto, subito dopo l'altra certezza inclusa e cioè che sia già tanto se l'hai letta.

      Bon, che ti devo dire, andate "avanti così" "a riveder le stelle" e ori settebello e napola.
      Se lo fate immagino sia gratificante.

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    16. Bruno, esci allo scoperto come ho fatto io.
      Tu voti pd?
      Quello che ha scritto Alessandro, cosa ne dici?

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    17. Nemmeno a quelli in divisa è obbligatorio fornire documenti d'identità, figurati a un commentatore.
      Finché non istituirete la polizia politica virtuale che imponga qualifica prima di parlare, tocca che accettiate il confronto sugli argomenti e non su chi li propone.

      Io ti ho fatto una domanda.
      Hai una risposta?
      La ascolto.
      Non ce l'hai?
      Pace.
      La risposta è "Tu voti PD?"?
      E' una domanda inutile che mi da più ragione di una qualsiasi risposta cretina e in ogni caso è il quarto asso che per limite di caratteri avevo dovuto togliere dalla domanda dopo la serie "20 anni - Informati - 42 milioni", quindi in linea con la tesi che la fa da base, alla quale quindi non può essere risposta.

      Ce l'hai una risposta?
      Una risposta al punto, non uno spostare il punto come da domanda su cosa voti io o su cosa abbia detto un altro commentatore.
      Si-No.
      E' facile.

      Se non ce l'hai e in alternativa vuoi sapere cosa pensi io di ciò che ha detto Alessandro, mi dici che non sai rispondere alla mia domanda e si passa ad altro con chi ha voglia di parlare con te d'altro.

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    18. Se ci pensi bene tu hai fatto la stessa cosa. Hai spostato l'argomento con una tua analisi sociologica, che può andare bene per noi che, al momento, abbiamo fiducia nel m5s ma può andare bene, sempre se ci pensi bene, anche per chi vota pd
      Io non posto migliaia di commenti, casualmente sono capitato qui e ho deciso di rispondere a Alessandro che a mio parere ha scritto delle cose a difesa del pd molto più ridicole delle mie.
      Spero di averti risposto. Se vuoi farmi altre domande sono qui fino alle 18 circa

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    19. Può andar bene anche per gli appassionati di birdwatching che, immagino, siano incuriositi dalla capacità degli stormi di effettuare volteggi matematicamente regolati sia che siano composti da 10 uccelli che da 10 mila.
      Ma io l'ho fatta a te e l'ho fatta riferita a una peculiarità esclusiva del commentatore M5S che non è individuabile nel commentatore PD che ne avrà altre altrettanto interessanti ma non questa della quale parlo io.
      Quindi no, la mia analisi può essere estesa al birdwatching ma non al commentatore PD e in ogni caso anche mi avessi chiesto "Ma tu sei appassionato di Birdwatching?" ti avrei ugualmente detto che non rispondi.

      Ho scritto che tu posti migliaia di commenti?
      Ho scritto che "Abbiamo rinunciato a 42 milioni - Firmato Anonimo" lo puoi leggere migliaia di volte al giorno uguale alla lettera e ho chiesto se Anonimo, nel fare sua la goccia necessaria per fare migliaia il totale, sente di aver fornito un contributo personale che lo gratifica in quanto singolo pensatore o se si rende conto dell'aspetto ridicolo del fatto che se apro a caso un blog adesso e ci trovo a caso lo stesso commento con la stessa firma, non ho alcun modo di sapere se sia lui o uno qualsiasi degli altri migliaia.

      E non ti ho chiesto PERCHE' tu abbia risposto ad Alessandro in quel modo, né mi interessa saperlo.
      Quello è il contenuto (politico) io ho fatto una domanda di forma (sociologia).

      Quindi no, non hai risposto e non hai risposto per la terza volta.
      E non ho altre domande da farti così come non ho motivo di spostare alcun argomento visto che a me non interessava quello di cui stavi parlando ma ti ho fatto una domanda su un aspetto che ho colto e che interessava me.
      Non essendo sotto esame non c'è bisogno di spostare argomenti, c'è chi parlerà della malvagità di Grillo, chi dei 42 milioni, chi di sociologia e che io abbia fatto la stessa cosa non è altro che il quinto asso e cioè quello "Specchio riflesso" che puntuale arriva e che è per me punto oltre il quale chiudo ogni volta il tentativo per manifesta incapacità dell'interlocutore.

      Trovati qualcosa da fare da qui alle 18, perché non è mica un impegno e nessuno ci impone di star qui a parlare di "qualcosa".

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    20. Mi dispiace averti deluso ma da un automa cosa potevi pretendere....
      Toglimi una curiosità, sei tu l'idraulico di Alessandro?

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    21. @Bruno

      Le tue sono lenzuolate di fuffa, è ovvio che alla terza riga uno si ferma.
      Io ho avuto la pazienza di andare avanti ma oltre al tuo compiacerti e guardarti allo specchio mentre scrivi non c'è altro.

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    22. E tu e tu e tu... ahahaha
      E il PD il PD il PD...

      Questa che apparantemente corrisponde allo "specchio riflesso" di infantile memoria, per non parlare delle successive battutine, in realtà nasconde un'altra cosa.
      Il fatto che la sinistra in generale (forse anche fuori Italia) viene percepita come moralista. Ovvero che ama far la morale, proporre ragionamenti, analisi, educare e dichiararsi dalla parte del più debole, ma che perciò si sente in diritto di sentirsi moralmente superiore anche se disposta a parziale autocritica.
      L'effetto di questa percezione (che ha sicuramente basi di verità) è far leva da parte dei movimenti di protesta sul grosso punto debole dell'elettore di sinistra, il dare il voto per dare un segnale (il famoso segnale al PD) e insistere sulle contraddizioni del PD, sui suoi difetti, più che analizzare i punti positivi del loro stesso movimento (che sicuramente ci sono).
      Con qualcuno funziona.
      Non qui sembrerebbe.

      Davvero, ditemi qualcosa che ha fatto il M5S, non qualcosa che non ha fatto o che non gli hanno fatto fare (come a berlusconi) o che ha impedito di far fare concretamente (tipo TAV, inceneritori, ecc). Facciamolo questo elenco! Secondo me nulla, ma può essere che mi sbaglio, ma non penso che citare 2 o 3 cose vi porti via troppa energia, al limite mettete un link :)

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    23. ecco.. già mi immagino la TAV e gli inceneritori di sicuro non li ferma il PD... ecc... il PD il PD il PD...
      il PD non è perfetto ma sta governando la nazione, lo sta facendo molto meglio di Berlusconi e Monti e alternative non ci sono... per ora, quindi PURTROPPO TAV e inceneritori passano in secondo piano perchè chiunque capisce che un paese nel caos, in bancarotta e fuori dall'euro (il programma macro economico di grillo) è un inferno pre-fascista, nonostante sia senza TAV e inceneritori.

      PS: (tav e inceneritori sono semplici esempi di punti condivisimoli del M5S)

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    24. scusate la ridondanza, ma provatevi ad immaginare che voi del M5S vincevate o vincerete le elezioni (cosa che vi impegnate a non raggiungere per fortuna):
      1) pensate davvero di non dover scendere a patti con nessuno nel governare? per far quello serve una dittatura assoluta.
      2) Pensate davvero che sia democratico eleminare i partiti? solo le dittature lo hanno fatto.
      3) Pensate che negli USA dove non c'è finanziamento pubblico ai partiti non ci sia corruzione? Pensate che la casaleggio spa non influenzi il M5S, che non abbia conflitto di interesse?
      3) chi mettete a presidente del consiglio?
      4) chi mettete a fare i ministri? li scegliete con il curriculum? chi di voi li sceglie?
      6) che ne è stato di stiglitz, gabanelli, rodotà, sonia alfano ecc...? chi ha deciso che andavano bollati come eretici con i quali non aver più nulla a che fare? la base?
      5) perchè la piattaforma di casaleggio non è opensource? casaleggio non crede nell'intelligenza collettiva?
      ecc...

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    25. @Gianni:

      Al di là dell'opinione personale che ciascuno può legittimamente avere su qualsiasi cosa, trovo sempre di una tenerezza rara questa abitudine diffusa di guardare le proprie azioni vedendoci la forma di azioni che non possono che compiere tutti.
      Lo specchio è certamente un problema per chi come me ama anche la forma nella scrittura e per questo gli piace scrivere cose che prima di tutto gli piace anche rileggere, mica no, ma io posso ancora stare seduto sulla serenità di chi quando ci si guarda, qualsiasi sia il numero di volte che lo fa, ci continua a vedere comunque sempre solo una persona, sé stesso.
      Il giorno che guardandomi inizierò a vederci riflessa anch'io laggente, allora sì inizierò a preoccuparmi.

      Di me e poi dellaggente.

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    26. @Ale
      Premetto che non sono l'anonimo grillino di prima
      Se ho capito bene da quello che scrivi è come se noi di sinistra avessimo una sorta di superiorità antropologica.
      Possiamo dire che questo concetto affonda le sue radici nella superiorità morale di Berlinguer?

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    27. dico che a volte quando a dei ragionamenti si risponde con degli infantilismi o deviazioni continue dal tema (vedi la tipologia rudimentale di non-risposta così ben descritta da Bruno) è perchè si viene percepiti, in quanto di sinistra oppure anche semplicemente non-populisti automaticamente come dei moralisti... ovviamente è un pre-giudizio e non è una giustificazione al non ragionare.. è una sorta di riflesso condizionato che fa riferimento ad idiosincrasie ataviche che forse definirei "anti-intellettualistiche" (vedi i vari modelli futurista, fascista, berlusconiano)

      berlinguer non faceva del moralismo ovviamente, i suoi erano sempre dei discorsi politici articolati, il fatto che l'onestà fosse diventata una "questione morale" era più dovuto ai tempi che cominciavano a degenerare e che contribuivano a svuotare di contenuto partiti nati da ideologie al tramonto

      ps: non so cosa intendi per "noi di sinistra"... ancor meno per superiorità antropologica

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  3. Son passato davanti allo specchio e mi son visto spennacchiato. Uno dei polli sono io, non c'è dubbio. E non vedo vie d'uscita da questa cheba dove sono rinchiuso insieme a tantissimi altri polli. La terna di geniali politici Renzi, Grillo, Berlusconi, uno più astuto nell'altro nel sostenersi reciprocamente a nostro danno, sa usare la comunicazione e ha i media che le assicura tutto lo spazio che desidera.
    Noi polli invece stiamo stretti stretti e ogni nostro singolo lamento si confonde con il coccodè giulivo della terna.

    Ma una via d’uscita ci sarebbe se ci fosse qualche democratico rimasto fra i parlamentari del Partito Democratico. Qualche onorevole che abbia studiato la storia, che abbia a cuore la democrazia e che si ricordi che è stato eletto “senza vincolo di mandato” per fare il bene di noi polli “popolo sovrano”.
    Invece che adeguarsi alla fretta della terna di ripristinare il porcellum, questi parlamentari potrebbero creare le condizioni per andare subito a votare con la legge elettorale proporzionale che la Corte Costituzionale ci ha lasciato uccidendo il primo porcellum.
    La terna senza porcellun italicum non sopravvivrebbe neanche un minuto.
    Il nuovo parlamento eletto senza trucchi maggioritari sarebbe costretto a lavorare con metodo democratico anziché con metodo mediatico e gli stessi media sarebbero costretti a prendere atto che informare è più faticoso di spettacolarizzare, ma più produttivo.

    Caro Leonardo, anche tu sei un pollo rinchiuso in questa gabbia, ma hai la testa fuori e puoi scrivere su l’Unità, dunque per favore scrivi che la gabbia si può aprire e che i polli popolo sovrano possono essere liberati.

    Scrivi che un partito che si chiama democratico deve vergognarsi di aver fretta a ripristinare il porcellum italicum più sporco e più pericoloso del primo porcellum.

    Scrivi che non c’è alcuna urgenza di fare nuove leggi elettorali.

    Scrivi che la legge elettorale, grazie alla Corte, ce l’abbiamo già. E non è un porcellum ma è una bella legge elettorale proporzionale con le preferenze.

    Scrivi che c’è urgenza invece che i tre furbi la smettano di far danno e c’è urgenza di restituire dignità alla politica e quindi di andare subito alle elezioni.

    Scrivi che la democrazia richiede impegno ed è lenta e faticosa, ma è meglio delle tifoserie elettorali che avvantaggiano le veloci decisioni delle terne geniali dei politici che abbiamo (e che ci danno tanta tristezza).

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    1. Temo che andare a votare con la legge proporzionale non sia una soluzione, e lo dico a malincuore perché in altri paesi (es: il Belgio, la Germania...) il proporzionale bene o male funziona.
      Nei paesi in cui il proporzionale funziona, c'è una piccola differenza rispetto all'Italia, una differenza piccolissima ma non trascurabile, ossia le persone sanno distinguere fra alleanza e accordo di governo: ci si allea con persone che la pensano in maniera simile, si fa un accordo di governo anche col proprio peggior nemico, ma per realizzare un certo progetto.
      In Italia non è così, la differenza non viene semplicemente compresa: a me sembra di una semplicità sconcertante, ma probabilmente a forza di vivere fra la Mosa ed il Reno mi sto deitalianizzando: negli USA non capiscono che il ketchup sugli spaghetti fa schifo, e in Italia non capiscono che un accordo di governo non è un'alleanza. Paese che vai, usanza che trovi.
      Dicevamo dell'Italia: se si votasse col sistema proporzionale, avremo un parlamento grosso modo 1/4 a Berlusconi, 1/4 al PD, 1/4 al M5S e 1/4 ripartito fra minori quali SEL o i centristi. In una situazione simile sarebbe necessario un patto di governo fra più forze, siccome però gli italiani non sanno distinguere fra patto di governo e alleanza, griderebbero all'inciucio e non cambierebbe nulla rispetto ad oggi.

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    2. Caro Claudio non mi sembra tanto serio rinunciare ad una cosa buona perché gli italiani "non capiscono". Certo comunque che vent'anni di berlusconamento hanno ottenuto un bel po' di risultati negativi: abbiamo dimenticato cosa vuol dire democrazia e tutto il PD è oggi su posizioni assurdamente di destra in economia e sul merito della legge elettorale e nessuno se ne accorge.
      Seconda considerazione. Se si votasse oggi con il sistema proporzionale i risultati sarebbero molto diversi da quello che prospetti e questo per la semplice ragione che gli elettori capiscono la differenza tra sistema maggioritario e sistema proporzionale. Si avrebbero in campo soltanto partiti veri e si potrebbe scegliere i deputati sulla base di quello che si conosce di loro anziché sul fatto che appartengono alla squadra del cuore.
      E' il sistema maggioritario dove una minoranza comanda sulla maggioranza ad essere sbagliato. E le primarie, qualcuno dovrebbe dirlo, non sono una bandiera della democrazia, sono un tentativo riuscito male di attenuare l'antidemocraticità del maggioritario.

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    3. Non so, non ho tutte queste certezze e non sono convinto che se si votasse col proporzionale le cose cambierebbero radicalmente.
      Sulla carta il proporzionale resta secondo me la migliore forma di sistema elettorale possibile, ma continuo ad essere pessimista circa l'ondata di emotività che ha colpito la nostra penisola negli ultimi anni.
      Guarda la situazione presenteattuale: l'unica possibilità per formare un governo con gli attuali numeri è un patto di governo fra due delle tre forze dominanti, è evidente, basta conteggiare i senatori. Eppure esiste un'intera forza politica che bolla tale ovvietà come abominio e trae molti dei propri consensi esattamente da questo punto. Perché le cose dovrebbero di punto in bianco cambiare? Mettersi d'accordo resterà per molti un abominio, se lo si è urlato per così tanto tempo.

      Quanto alle primarie, esse sono una cura palliativa, che spostano il problema e fanno nascere le cosiddette "truppe cammellate", ma certo meglio le primarie di nulla, almeno uno può cercare di influenzare una parte delle liste bloccate.
      Se da un lato le primarie cercano di evitare che i candidati siano interamente calati dall'alto, dall'altro non si può decidere ogni cosa con le primarie, in una logica plebiscitaria continua che annula ogni forma di corpi intermedi. I corpi intermedi esistono in ogni sistema proprio per armonizzare la gestione.
      E' un po' come la recente moda degli streaming: sulla carta servono per rendere certe decisioni trasparenti, di fatto però fanno sì che le decisioni si prendano altrove.

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    4. Caro Claudio, hai ragione, con il proporzionale le cose non cambierebbero radicalmente, semplicemente comincerebbero a cambiare in meglio e mi accontenterei. Dei danni provocati dalla terna di geni della politica che attualmente ci fa tristezza non ci si libera in due e due quattro: in Italia ci sono ancora i nostalgici di Mussolini, quindi avremo per lungo tempo anche i nostalgici di Berlusconi e dei suoi emulatori Grillo ed ora Renzi.
      Quello che sarebbe importante capire, ma a capirlo dovrebbe essere chi è attualmente seduto sugli scranni del parlamento, è che il sistema maggioritario non fa funzionare meglio la politica e la democrazia.

      La mediazione in politica è sempre necessaria con qualsiasi sistema e quindi quello che viene venduto come il principale vantaggio del maggioritario è in realtà una illusione.

      E se con il maggioritario è facile trasformare i cittadini in tifosi di questo o quel leader, con il proporzionale questo è impossibile,

      Sulle primarie aggiungerei che con il sistema proporzionale non avrebbero alcun senso. E questo non escluderebbe che i partiti mettessero in campo forme di consultazione dei loro elettori, tali da favorire e promuovere la partecipazione alla elaborazione delle idee e delle proposte politiche su cui impegnarsi e lavorare insieme.

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    5. Sbaglio o il proporzionale l'abbiamo provato ed eravamo stufi della DC che governava sempre servendosi una volta di uno una volta dell'altro?

      Il bipolarsimo contiene elementi di falsità estrema, tipo creare due movimenti all'apperenza opposti e in pratica molto contigui e ora permettere l'esistenza di un enorme movimento di protesta totalmete antidemocreatico.

      In ogni caso questo bipolarismo non l'abbiamo mai veramente provato, prima di tornare alla DC, proviamolo con convinzione!

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    6. Caro Alesssandro, il fatto che fossimo stufi della DC non dice niente del sistema proporzionale che non aveva nessuna colpa delle preferenze degli italiani per quel partito ed anzi aveva il merito di costringere la DC ad accordarsi con qualche altro.

      Invece, con il maggioritario, potresti trovarti una DC che dura in eterno.

      Pensa se Berlusconi fosse stato un politico di qualche valore anziché un corruttore e un corrotto. Sarebbe ancora lì al posto di comando. Non che sia tanto lontano, ma se la sua immagine ha perso un po' di smalto non è stato merito del PD, ma demerito del leader del PDL.

      Comunque se guardi bene vedrai che Renzi sta costruendo una nuova DC e la stessa cosa stanno facendo gli eredi di Berlusconi.

      E lo possono fare perché la via della truffa (il premio di maggioranza e lo sbarramento alla rappresentanza delle minoranze) sembra l'unica via praticabile ai parlamentari eletti con il porcellum che siedono sui banchi del Partito che si definisce Democratico. Dunque?

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    7. ripeto: quello che stiamo vivendo ora non è completo maggioritario e sono daccordo che è pessimo, come tutte le cose fatte a metà, ma perchè non provare davvero il maggioritario prima di valutare un ritorno al proporzionale?

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    8. Caro Alessandro,
      perché dovrei desiderare di provare a bere un vino adulterato?

      Dal maggioritario è impossibile far ritorno al proporzionale senza una rivoluzione.
      Ci sono voluti otto anni perché la Corte Costituzionale intervenisse per cancellare il porcellum. L'ansia della terna a cui tutti son devoti è adesso di farlo velocemente tornare in vita con il nome di porcellum italicum che segni il passaggio da un maggioritario fanfarone a un maggioritario cattivo (listini più corti e più selezionati dalle segreterie del leader, sbarramenti impossibili da superare a qualsiasi onesta novità, premio di maggioranza che permette ad una piccola DC di comandare da sola!)

      Vuoi provare il cancro o preferisci starne lontano?

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    9. Per impedire che la Corte Costituzionale si appresti a bocciare anche il porcellum italicum si stanno organizzando per fare di nuovo più o meno le stesse riforme costituzionali che il referendum del 2006 ha bocciato. Ma loro insistono perché questa volta il PD è passato con la destra e dunque il referendum non si ripeterà. Tutto questo lo fa un parlamento eletto con il porcellum e dice di farlo per riportare fiducia nella politica!

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    10. ammetto che la situazione dell'italicum è pericolosa, però non abbiamo scelta, è inutile la mediazione con chi non può mediare per natura, nel dopoguerra i partiti venivano da una guerra di resistenza combattuta e vinta assieme, ora ogni piccola lobby pensa solo a ritagliarsi la sua fetta di potere all'interno dei governi, non stiamo parlando di tornare al fascismo dove un solo un piccolo "movimento" decideva per tutti sulla base dell'efficienza e dell'amor di patria, ma di dare la possibilità al partito maggioritario di fare scelte secondo un disegno vagamente omogeneo.
      Il proporzionale rappresenta tutti e non fa governare nessuno, nessuno ci mette la faccia, oggi servono politici che si prendano più responsabilità, non meno.

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  4. scusa marco leon, ma scrivilo te, no?
    immagino che potresti tranquillamente aprire un blog e scrivere quel che ti pare
    tu invece potresti immaginare che altri, senza essere stipendiati dal pd o da chissà chi, non ha fretta di andare a votare con quel che resta della legge elettorale per avere un parlamento superfrazionato che non combina niente e un governo che boh... forse ci vorranno mesi e mesi per formarlo

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