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sabato 31 dicembre 2011

Consuntivo 2011


Quello che finisce oggi è stato, per questo blog, l'undicesimo anno. È un dato che parla da solo, e non è che dica cose molto rassicuranti nei confronti dell'autore del 99% di quanto è stato pubblicato qui. Al di là di qualsiasi considerazione sull'utilità, perfino sulla necessità del tenere aggiornata una pagina on line, nessuno dovrebbe bloggare così tanto. Siamo evidentemente di fronte a una patologia, anche se a tutt'oggi non è chiaro se il blog sia la malattia o la cura. Forse è la diagnosi. Io poi in qualche modo ho anche una vita, un bel lavoro, una famiglia che promette bene, non è che mi stia crescendo la gobba. Ho anche quasi smesso di bere (quasi), perché di notte poi non riesco a scrivere. Qualsiasi vizio che confligge con l'alcolismo mi sembra tutto sommato coltivabile.

Con tutto questo, l'anno che finisce oggi poteva davvero essere l'ultimo. Oltre alla tentazione della cifra tonda, c'è la vita che va avanti e riduce inesorabilmente le ore dedicabili ai passatempi, perlomeno a gennaio la vedevo così. Più che a chiudere, pensavo che dall'estate in poi il blog sarebbe finito in coma vigile, giusto un aggiornamento settimanale per segnalare le teorie sull'Unità. Quel che invece è successo, dall'estate in poi, è che riducendo il tempo, invece di diminuire le parole, sono calate le censure, e mi sono messo a scrivere di tutto e di più come se non ci fosse un domani, letteralmente, rubando ore al sonno e agli affetti, alzando la posta con un nuovo blog a tema agiografico, e il risultato è che il 2011 è stato uno degli anni in cui ho scritto di più, forse il più verboso in assoluto (non ci tengo a controllare). La filosofia sottesa è: diamoci dentro fin che siamo in tempo. Ma insomma si è capito che se mi togliete il tempo mi togliete il silenzio, non la parola. Io avrei bisogno di più tempo non per scrivere, ma per cancellare almeno la metà della roba che scrivo.

I cinque pezzi più letti del 2011:
1. Il più grande B. dopo il Big B. (aborto di una critica sistematica al programma di Renzi, molto apprezzata dai lettori dell'Unità)
2. Nudo! Vogliamo don Giussani nudo! (curioso successo postumo di un pezzo scritto nel 2003, quando don Giussani era ancora vivo (e proprio non voleva spogliarsi)).
3. Non siete così peggio di Breivik (scritto col telefono, adesso il mio t9 a ogni "br" mi consiglia Breivik).
4. Film per adulti (buffo, proprio adesso su rai3 stanno dando Noi credevamo. Il titolo continua ad attirare lettori che probabilmente non si aspettano la recensione di un film sul risorgimento).
5. Ovunque è Piazzale Loreto (la presenza di Buffon deve aver fatto la differenza).

Parliamo di accessi. C'è chi si vergogna di parlarne, chi nasconde il contatore: bisogna sempre prima puntualizzare che si scrive per sé stessi, e si scriverebbe anche solo per cinque lettori. Ecco, io no. Per me il contatore è parte integrante del gioco da tantissimo tempo. Non mi interessa scrivere per me stesso, francamente a questo punto non saprei neanche cosa scrivermi, dopo tanto che stiamo assieme è già tanto che ci sopportiamo. A me interessa produrre cose che gli altri trovino interessanti e leggibili: e più sono gli altri meglio è.

I pezzi più linkati:
1. Se ci riflettete
2, Lettera a Bruxelles
3. I diabolici agit-prof

Da questo punto di vista trovo abbastanza impressionante il fatto che malgrado i quaranta post in più rispetto all'anno scorso (come se quest'anno avesse avuto due mesi in più); malgrado un'opera di autosegnalazione sui social network sempre meno episodica, sempre più sistematica (e senza vergogna); malgrado le sinergie con l'Unità e il Post che sono due delle realtà internettiane più dinamiche in Italia... trovo abbastanza impressionante, dicevo, che gli accessi di quest'anno segnalino una perdita secca del 5% rispetto al 2010. È senz'altro lo spread più inoffensivo dell'anno, ma è un segno di crisi: anche perché, ribadisco, nel 2011 mi sono sbattuto quasi il doppio. Cosa sta succedendo? Si è deteriorato un rapporto coi lettori? Che fine hanno fatto i dialoghetti (è vero, non ne scrivo da un pezzo)? I raccontini? (quest'estate ho praticamente scritto un libro e non se n'è accorto nessuno), le recensioni? (non vado più al cinema). Ma ha ancora un senso questo blog dopo Berlusconi?

Non saprei. A occhio mi sembra una tendenza generale: i blog stanno perdendo traffico. Non sono più al centro della sfera: raramente ci si trova a conversare sotto il post di qualcuno. Gran parte della conversazione si è spostata sui network (in Italia il 2011 è stato l'anno della riscoperta di twitter), mentre i blog si sono appiattiti lungo le pareti: sono fonti da citare, carte da consultare. Se uno accetta questa nuova situazione, può anche immaginare un rinascimento dei blog nel 2012.

I pezzi più discussi (nei commenti):
1. Lettera a un giovane Ichino
2. I diabolici agit-prof.
3. Perché ho scelto Scienze Inutili
4. Sradicateli
5. Il più grande B. dopo il Big B

Io però con l'occhio al contatore mi pongo il problema. Dove diamine è finito facebook? Non mi arrivano più accessi da facebook. Lo scorso gennaio era ancora l'indirizzo che complessivamente mi mandava più nuovi utenti. Ora è sparito. Magari è solo occultato, facebook è veramente molto opaco. Però ricordo che anche solo un anno fa ci raccontavamo di come facebook non fosse la morte dei blog, ma un'opportunità di far conoscere a un pubblico molto più vasto i nostri contenuti: ecco, quella fase mi sembra finita, in modo anche abbastanza improvviso. O forse semplicemente non sono in grado di attirare l'attenzione su facebook. Vi faccio un esempio. Uno dei miei post più letti in assoluto quest'anno è del 2003. È successo che una domenica di febbraio, mentre cercavo di buttar giù il pippone per l'Unità, abbia letto l'ennesima uscita infelice della Gelmini e ne abbia scritto dieci righe sdegnate ed estemporanee su Piste. Stava piovendo, il dettaglio credo sia decisivo. Nel giro di poche ore il mio pezzino estemporaneo è stato condiviso, tramite facebook (ma anche e okvirgilio), da dodicimila persone: il post di Leonardo che quest'anno ha fatto di meglio è arrivato giusto alla metà. Di queste dodicimila, almeno quattromila hanno seguito un link che da Piste mandava a un vecchio pezzo del 2003. Sono episodi come questi, che mi rituffano nel 2003 e spiegano credo meglio di ogni teoria perché ormai il ranking, le classifiche basate sui link, non interessino più a nessuno. Essere lincati da un centinaio in più o in meno di blog amici non fa più molta differenza. Essere segnalati nel momento giusto (domenica mattina di pioggia) dall'utente giusto su facebook, o su twitter: questo fa la differenza. O almeno la dovrebbe fare. Tranne che da febbraio in poi facebook è quasi scomparso dal radar, e questo può in parte giustificare il 5% in meno.

I due pezzi più apprezzati da chi ha votato ai BlogAwards:
1. Il lodo Ligabue
2, Non siamo malati

I post migliori.
Ditemi voi nei commenti quali vi sono piaciuti di più; io davvero quest'anno non saprei cosa dire. Metà non me li ricordo proprio: credo sia indicativo. Devo dire che, al di là dell'effetto finale, i pezzi sul Post sono molto divertenti da scrivere. Una cosa che mi ricorderò del 2011 sono state le XXI notti: devo dire che l'agosto continua a esercitare un fascino particolare, l'idea di aggiornare il blog per pochi ossessivi nottambuli. Rimane il solito problema: la narrativa non fa accessi, la narrativa fa proprio scappare la gente. Perlomeno su questo blog. Perlomeno quando la scrivo io. Mi piacerebbe scriverne di più, ma a voi no. Potrei anche fregarmene, ma non era questo lo scopo del gioco, nel 2011. Magari nel 2012 mi metterò a scrivere endecasillabi sciolti di argomento pastorale, magari. Mi resta sempre la sensazione di scriver troppo e di non spiegarmi, dopo tanti anni di non avere ancora imparato a fare l'unica cosa che continuo ostinatamente a fare, che è stare qui a pestare tasti tutta la notte. C'è roba nel mio archivio - i primi anni - che ormai mi fa pietà e spavento. Cancellerei, ma non è sportivo. In fondo non faccio che scriverci sopra come se fosse un palinsesto, nella speranza che l'ultimo strato sia così buono che a nessuno venga voglia di grattare, di scavare, di vedere cosa c'è sotto: così ogni anno che cresce io mi seppellisco sotto un'altra tonnellata di scrittura, e non funziona, alla fine salta fuori tutto alla rinfusa, google non perdona, io lo so ma l'unica cosa che posso fare è scriverci sopra, scriverci contro, alla fine questi quaranta tasti è come se fossero un tasto solo che dice cancella, cancella, cancella - sì, no, scusate, buon anno.

18 commenti:

  1. Io sono uno di quei nottambuli ossessivi che ha molto apprezzato le tue XXI notti.
    Grazie.

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  2. Il calo di accessi non è dovuto a un calo di qualità. Leggerti è sempre un piacere. È l'autopromozione in eccesso che può diventare controproducente. La mia non è una critica, solo un parere tecnico.

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  3. il tuo contatore tiene anche conto dei feed? Perché io ti seguo da lì, grazie a google che ormai se chiudesse mi toglierebbe metà dell'internet che uso normalmente. E' possibile che come me parecchi iscritti non si prendano neppure più il disturbo di tenere il blog tra i preferiti per poi ricordarsi di aprirlo, potendo essere aggiornati in tempo reale quando lo aggiorni. Comunque finché ti diverti tu (e mi diverto io), è opportuno continuare.

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  4. sono un lettore nuovo.
    sto saltabeccando, grazie per aver scritto così tanto. dopo aver - faticosamente - esaurito asimov, adesso ho te :)
    non te lo dico il mio preferito, però quello sul allonsanfan l'ho messo fra i segnalibri, per avere sottomano la musica...

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  5. In effetti anche per me il 2011 è stato l'anno della conversione a googlereader. Considera che prima cliccavo quasi tutti i giorni (nei giorni di pioggia anche più di una volta) tra un facebook e un repubblica.it.
    Se mi guardo intorno, devo dire che ti leggono e ti linkano (e ti stimano) più persone. Ok, il mio "intorno" non è il paese reale, ma siamo anche così snob e autocompiaciuti da sperare di non diventarlo mai, paese reale. Sappi che finché continuerai ad essere così verboso, terrai alla larga un sacco di persone malintenzionate (vorrei dire qualcosa su Spinoza, o Twitter, a questo punto, ma credo si capisca anche senza)
    Ormai lo sappiamo, la vita del dopo Berlusconi è molto più complicata (basta vedere il dibattito su Renzi o Ichino), ma insomma, siamo abbastanza adulti da riuscire ad andare avanti anche senza questa specie di religione al contrario che ci eravamo creati (sempre che sia finita, io non ci credo)
    Comunque tutto questo per ringraziarti, l'augurio è di un 2012 insonne e analcolico.

    E ora i miei pezzi preferiti del 2011 (con il gentile contributo di Instapaper, che sennò non mi ricordo nemmeno cosa ho mangiato a colazione)

    Il post dell'anno:
    Perché ho scelto scienze inutili
    Per motivi oggettivi e soggettivi. Ma sopratutto soggettivi.

    Recensioni:
    Cosa portare a casa
    Non tanto per il film, che non mi è nemmeno piaciuto, ma per le domande. Oddio, ancora motiv soggettivi.

    Raccontini:
    Morte e liberazione
    Perché è bello e basta. E teso. E per la lingua.

    Sul Post:
    L'arabo che amava la Madonna

    Su l'Unità:
    ecco, devo dire che questi sono i pezzi tuoi che mi piacciono meno, forse perché più istituzionali e perché danno l'impressione di essere scritti col freno a mano tirato.

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  6. Posso azzardare una risposta?
    Secondo me il calo si è avuto da quando hai iniziato a pubblicare a puntate "Storia di Verola e sua sorella". Molti di coloro che ti seguivano da anni visitavano il tuo blog sperando in un nuovo post...e si ritrovavano post vecchi di anni (che magari ricordavano a menadito) ripubblicati (con commentino finale collegato alla tramona di Verola, alla quale non tutti erano interessati).
    Ora hai ripreso a pubblicare post nuovi, e questo è senz'altro un bene: credo che gli "ascolti" aumenteranno, a occhio.

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  7. Condivido il commento qui sopra: la "storia di Verola" ricordava un po' (anche per il periodo) la programmazione estiva delle tv italiane.

    Una domanda "tecnica": io di solito non clicco sui singoli post, visito la homepage del tuo blog regolarmente e quando c'è un nuovo post lo leggo direttamente senza ulteriori click. Come viene conteggiata, questa mia lettura? Tutte le mie visite vanno automaticamente all'ultimo post? O non vengono conteggiate proprio?

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  8. sei uno dei migliori blogger in circolazione!
    non smettere per favore!!!

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  9. Io apprezzo tantissimo il tuo stile di scrittura. Sia nei post di attualità (al di là delle idee, che possono essere condivise o meno) ma anche e soprattutto nei racconti e nei dialoghi. Sei sicuramente uno dei migliori blogger italiani, sotto tutti i punti di vista.

    Il calo degli accessi mi stupisce molto, soprattutto in quest'anno in cui i tuoi scritti mi sono sembrati di qualità molto buona, oltre che in numero superiore al passato. Io personalmente seguo il tuo blog con Google Reader, ma apro tutti gli articoli per leggerli.

    Aggiungo anche una parola sulle XXI notti, che ho letto con piacere. Al di là del riutilizzo di alcuni post del passato, che a mio avviso non pregiudica la qualità, l'unico giudizio critico che oserei fare (da grande ignorante in materia letteraria) è che forse il lavoro avrebbe necessitato di una storia "di cornice" un po' più ricca e solida. Soprattutto negli ultimi post la cornice sembrava andasse calando. O forse c'è qualche significato dietro che non ho saputo cogliere.

    Concludo facendoti i miei complimenti (per quanto poco possano valere) e ringraziandoti tanto per i tuoi scritti che condividi con noi, i quali rendono internet un posto sicuramente migliore.

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  10. - Sì, mi sembra che google analytics tenga conto dei feed.
    - L'effetto 'minestra riscaldata' della programmazione estiva era voluto: io trovo sembra particolarmente poetico quel momento in cui in radio e tv trovi soltanto cose già viste... vabbe', comunque in agosto di solito non viene comunque nessuno.
    - il contatore conta le pagine, quindi se rimanete sulla home (leonardo.blogspot.com) non dà nessun 'punto' a nessun post in particolare. La classifica dei post più letti in pratica conteggia soltanto i lettori da feed e soprattutto quelli occasionali che vengono attirati da link su altri siti.
    (Grazie a tutto e buon anno ancora)

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  11. Lettrice abituale, che ha apprezzato le 'XXI notti', che ti legge da Feed e che è convinta che Analytics non consideri i Feed a meno che uno non li apra dal proprio Reader.

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  12. sono abbastanza convinto che al di là della qualità, siano l'oggetto e il tempismo dei post a determinare certi picchi

    oltre al culo ovviamente, c'è molto d'imponderabile in questo

    per facebook invece c'è da tener presente che se non sei attivo su facebook il tuo account sparisce anche dalla vista quotidiana dei tuoi "amici", vanificando quindi l'utilità della segnalazione, che comunque per conto suo non vale una frazione di quanto possa valere una buona circolazione del post scaturita dai soliti motivi imponderabili

    da me, che ai 10.000 ci arrivo molto raramente, fb può pesare dal 10 al 40% a seconda dei giorni

    mentre per oknotizie mi pare valga di più un'altra considerazione, lì a far premio sono alcuni power user, che con il loro giro promuovono qualsiasi pezzo e lo fanno girare come nemmeno potrebbe fare il post del secolo da solo

    comunque se fossi in te non mi preoccuperei, non noto un calo della passione o della qualità e sono troppe le variabili in gioco per pensare ragionevolmente di poterle influenzare con efficacia, la cosa migliore è scrivere come meglio si può e stare a vedere che succede, che uno tenga o meno alle statistiche

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  13. Google Analytics frega qualcosina secondo me. A volte anche il 40-50% delle visite!

    The Life After

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  14. Io ti leggo da poco (un anno, forse). A volte comincio a saltellare tra i tuoi link (da qui, all'Unità, alle piste, all'agiografia, al post, e poi ancora qui) e recupero un frammento dei dieci anni che mi sono persa. Conto di rimettermi in pari nei prossimi cinque-sei anni. Anche se in fondo spero di fare come Achille con la tartaruga (che in questo caso saresti tu).

    ari

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  15. Io ti seguo da almeno tre anni, che però non sono poi molti, per cui mi fa piacere trovare vecchi pezzi, non subisco l'effetto deleterio della "minestra riscaldata". Tra l'altro mi appassionano le tue uscite sull'Unità e sul Post.
    I miei pezzi preferiti quest'anno sono assolutamente le notti di Agosto. Ma anche "scienze inutili" mi è piaciuto.

    Credo che per condizionare il flusso di lettori sia necessario soprattutto accedere a nuovi lettori, e quindi trattare argomenti mainstream (lo hai chiamato "effetto Buffon"). Detto questo, mi permetto di dire che forse diradare gli interventi ti gioverebbe per due ragioni: alcuni, come me, hanno difficoltà a seguirti perché scrivi troppo di frequente e sei prolisso, quindi un post ogni tanto tocca saltarlo. Poi forse con interventi meno frequenti potresti rinnovare un po' le idee. Io percepisco qualche volta della ridondanza.

    Buon 2012!

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  16. Non cancellare, né cancellarti, ti prego! Io ti ho scoperto solo nel 2011 e mi dispiacerebbe perderti: la lettura delle tue righe costituisce un divertente appuntamento dei miei minuti liberi.
    (no, questo commento non è stato scritto da Leonardo sotto mentite spoglie, ma da un chimico fuggito in Germania)

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  17. Beh potresti mettere solo un teaserino di ogni post in home, così noi saremmo costretti a cliccare ingolositi. Ti capirei, i giornali fan ben di peggio, tipo l'eterno autorefresh (pezzenti!).

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