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giovedì 27 marzo 2014

La repubblica basata sul dopolavoro



Ce l'hanno fatta - o quasi. Servirà una rilettura alla Camera. Intanto Renzi e Delrio possono già festeggiare: il Senato ha votato il maxiemendamento, gli italiani non voteranno più per un solo consigliere provinciale. Siccome però le strade provinciali non spariranno improvvisamente dalle città che collegano, e le scuole provinciali continueranno ad aprire ogni mattina, è lecito domandarsi cosa abbiamo veramente abolito, mercoledì sera. Renzi va veloce e ci ha già dato una risposta: tremila indennità.

Da qui in poi le strade saranno gestite gratis, da sindaci eletti da altri sindaci, che nel tempo libero invece di fare volontariato per la Caritas lo faranno per l'Area Metropolitana o per l'Area Vasta - dovrebbero chiamarsi così. Anche la gestione delle scuole sarà affidata agli stessi nobili volontari. Anche la pianificazione territoriale (la cura dei corsi d'acqua, possibilmente in anticipo sulle inondazioni), la tutela e valorizzazione dell'ambiente, la pianificazione dei servizi di trasporto (le autocorriere) la raccolta ed elaborazione dati ed assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, la gestione dell'edilizia scolastica, il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e la promozione delle pari opportunità. Pur lavorando pro bono, di un qualche budget dovranno disporre. Tagliare fondi alla tutela dell'ambiente o all'edilizia scolastica non sembrava una buona idea: l'unico taglio possibile era l'indennità a chi prende le decisioni, e Renzi e Delrio lo hanno fatto.

Anche Grillo può festeggiare: queste 3000 indennità non sarebbero mai cadute senza quell'incessante campagna anti-province di cui anche il M5S si è fatto promotore in questi anni, conquistando nei fatti un'egemonia culturale. Se la prossima riforma costituzionale prevede il raschiamento del termine "provincia" dal Titolo V, è grazie a lui e a tanti altri tribuni come Di Pietro, il cui partito fu il primo, qualche anno fa, a presentare la medesima proposta di revisione costituzionale. Questo è interessante, perché un'altra delle idee forti di Grillo è che i politici siano nostri dipendenti. E però si tratta di dipendenti che non meritano di essere pagati, perlomeno a livello provinciale: le scuole ce le devono gestire gratis, le strade anche. Il sistema non selezionerà i più capaci? Non è evidentemente un problema. Per ora è più forte l'immagine ideale del nuovo politico à la M5S: un tizio pieno di tanta buona volontà che magari non sa quello che vota e a volte in effetti combina tanti disastri ma... per quel che paghi cosa ti lamenti?

La stessa cosa potrebbero dirci i sindaci metropolitani o i presidenti delle future aree vaste, quando un fiume strariperà, o una strada si dimostrerà inadeguata al traffico... (continua sull'Unità, H1t#224), o l’ala di una scuola verrà giù a causa di usura: per quel che pagate di cosa vi lamentate? Non è che manchino i soldi per riparare argini o tetti, ma… non riusciamo a capire dove spenderli, non riusciamo a organizzarci: abbiamo tante cose da fare, tante riunioni… e poi diciamola tutta: se fossimo davvero bravi a gestire queste cose avremmo fatto carriera nel settore privato, quello dove se sai gestire le cose qualcuno ti paga uno stipendio vero.

Questa invece è solo politica, e la politica a livello provinciale la fanno i sindaci nel dopolavoro. Perlomeno nel Ddl Delrio c’è scritto così. L’idea portante è sostituire gli eletti dal popolo con gli eletti dai politici. E non pagarli. Come si finanzieranno? Non saranno maggiormente esposti alla tentazione di fare la cresta al budget, di lasciarsi corrompere da qualche impresa affamata di appalti?
Anche escludendo gli scenari più pessimisti, rimane un sospetto: ma che tipo di amministratore locale hanno in mente Renzi e Delrio? Un’assemblea provinciale di sindaci, un senato di sindaci, un sindaco-tipo continuamente diviso tra tavoli e riunioni, uno con un biglietto di treno in tasca tutti i giorni. Uno che ha fretta, che non si può fermare e concentrare su qualcosa. Uno, in sostanza, come Renzi e Delrio, sempre in fuga in avanti. Non li vedremo mai fermi a un tavolo, avranno sempre qualcuno che ha bisogno di loro al telefono. Magari ogni tanto gli capiterà anche di transitare in gran fretta su una strada provinciale, e di accorgersi che il manto lascia a desiderare. Speriamo. http://leonardo.blogspot.com

30 commenti:

  1. A sentirli parlare, due emeriti provinciali.

    Lepidia

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  2. Leo, tutto condivisibile quello che scrivi.
    Devi però toglierti quella sudditanza psicologica mista a timore reverenziale che hai nei confronti dei politici in genere.
    Ci sono quelli che lavorano bene ed è giusto vengano pagati bene e ci sono quelli (purtroppo molti e trasversali) incapaci e/o ladri che vanno allontanati dalla cosa pubblica.

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  3. Renzi va veloce....e il muro si avvicina

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  4. ma esiste qualcuno più conservatore di Leonardo ?
    Matteo Z.

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    1. Se una cosa la dice grillo, e giù scherno e livore
      Se la stessa identica cosa la dice renzi, affettuosa benevolenza

      G.

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    2. G, ma curati. Questo è un blog che ha sempre criticato Renzi (anche per motivi risibili), questo è un post che critica nel merito una legge voluta da Renzi.
      L'affettuosa benevolenza te la sei immaginata, come lo scherno e il livore.
      Saluti agli infermieri.

      H.

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    3. Quanta acredine H.
      Mica dicevo a te.
      Se non hai capito che mi riferivo al blogger, conviene anche a te fare un controllino
      #staisereno

      G.

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    4. A questo punto sono curioso: il "blogger" sarei io?

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    5. Esempio in cui chiudi un pezzo su grillo con scherno.

      "Ma quando sei lì sul palco che dici "siamo in guerra", ma non ti scappa mai da ridere? - Sì, ogni tanto ti scappa, si vede.
      Ma tu delle scie chimiche cosa pensi? Dai, seriamente.
      Non hai mai avuto la sensazione che la cosa che stava montando - che tu stavi montando - stesse diventando fuori controllo? E come l'hai superata?
      Pensi che potrà mai esistere un MoVimento senza di te?
      Ma i tuoi vestiti, li lavi ancora con la Biowashball?"

      Esempio di una chiusura di un tuo pezzo su renzi che termini con affettuosa benevolenza.

      "Non li vedremo mai fermi a un tavolo, avranno sempre qualcuno che ha bisogno di loro al telefono. Magari ogni tanto gli capiterà anche di transitare in gran fretta su una strada provinciale, e di accorgersi che il manto lascia a desiderare. Speriamo."

      Che finali diversi, eppure si capisce bene che in entrambi i casi non condividi affatto il loro modo di agire...
      E' lapalissiano, non capisco le tue difficoltà ad ammetterlo....non dirmi che vuoi passare super partes...


      G.

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    6. Temo che la differenza di tono sia soprattutto nella tua testa. Non c'è nessun livoroso scherno nel chiedere a Grillo se si lava ancora i panni con la biowashball, non c'è nessuna particolare affettuosità nel far presente che la riforma di Renzi non porterà nessun tipo di miglioramento nell'amministrazione di strade o scuole.

      Anche se sì, su una scala quantitativa i grillini mi sembrano mediamente un po' più fusi di testa dei renziani. Ma non sei su un blog renziano, e se leggessi con un po' più di attenzione potresti rendertene conto (non credo che tu ne abbia l'intenzione).

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    7. Dai Leo, G. ha ragione
      è evidente che grillo lo sfotti e renzi lo critichi. e non c'è nulla di male

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    8. Deridere un comico non mi sembra una cosa poi così assurda.
      E anche criticare Renzi è cosa ottima.

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  5. E' la solita storia. Vincono sempre quelli più lesti a gettare bambini dalle finestre mentre son tutti imbambolati a guardare l'acqua sporca.
    Parafrasando un altro noto proverbio: bambino buttato capo ha.
    E come se non bastasse, mentre il bambino si sfracella sul marciapiede, in genere l'acqua sporca finisce quasi tutta sul pavimento.
    Chi vuol esser lieto sia.

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    1. E chi vuole la moglie ubriaca dei paesi suoi, spesso non rompe la botte piena davanti ai buoi, e i cocci sono suoi.
      Così è se vi pare.

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    2. www.youtube.com/watch?v=f1GPTsBYgVk

      Vediamo se si riescono a mettere i video nei commenti

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  6. Leo, se vuoi colmare le tue lacune in fatto di videpoker...

    http://www.beppegrillo.it/2014/03/il_video_de_le_iene_che_non_e_mai_andato_in_onda.html#videoiene

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    1. Magari tira giù il video e ripubblicalo su youtube, allora lo guarderò.
      Andrea B.

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    2. Il video non fa che confermare quello che già sapevamo, sono le lobbies a ungere e a comandare

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    3. @anonimoimmaginogrillino

      Come spieghi il fatto che quel video non andato in onda su italia1 sia reperibile sul blog di grillo? Frutto dell'intesa tra beppe e silvio?

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    4. Le iene quelle che curano il cancro con le verdure crude, ok, ME LO GUARDO SUBITO.

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    5. Tu continua pure a guardare youdem - ens

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  7. Hai ragione: c'è proprio da chiedersi come sinora hanno tirato avanti gli altri paesi con solo tre livelli di enti territoriali.

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    1. In effetti a guardare altri paesi europei di dimensione paragonabile all'Italia come ad esempio Francia, Germania o Polonia, tutti hanno una gerarchia amministrativa organizzata su tre livelli. Invece paesi piccoli come ad esempio l'Olanda o la Slovenia hanno solo due livelli.
      Evidentemente nella testa di Renzi l'Italia somiglia più alla Slovenia che alla Francia.

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  8. tutto vero, professore, ma:

    i politici eletti, molti e (ben) retribuiti - uno per tutti: alemanno - lo fanno meglio?

    ...le scuole cominceranno a crollare da quando saranno gestite dai dopolavoristi - finora mai successo?

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  9. Ma è vero che la riforma del lavoro è stata ripresa paro paro da fi?

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  10. ci sono decine, centinaia di incompetenti e ladri ben retribuiti che non fanno quello per cui sono stati eletti e altri decine, centinaia che invece fanno o provano a fare quello per cui sono stati eletti
    - proposta del m5strilli: sostituiamoli tutti con degli incompetenti più giovani che restituiscano parte dello stipendio
    - proposta di renzi: facciamoli eleggere da altri come loro, però gratis

    immaginare un sistema di selezione delle persone che faccia funzionare meglio le cose no, invece che trasparenza aggiungiamo meccanismi opachi e sistemi di nomina anziché elezioni, mah...

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  11. L'unica mia preoccupazione è per quegli istituti che dipendono dalle province e che potrebbero vedersi danneggiati dalla competizione dei sindaci: orchestre, musei o altre cose del genere. Però si tratta per ora di un rischio teorico, soprattutto se si arriva all'abolizione totale (anche se io preferirei il dopolavoro all'abolizione totale), nel qual caso l'amministrazione passa a qualcun altro e amen.

    L'analisi proposta sarebbe più convincente se l'amministrazione provinciale fosse efficiente. Di fatto non lo è.
    Per quanto riguarda l'edilizia scolastica, ad esempio, la sola idea che debba essere gestita da un'istituzione così ampia sarebbe ridicola se non vi fossimo assuefatti. Ma che l'edilizia scolastica sia uno strazio lo sanno tutti e ce lo ripetiamo da decenni.
    E non solo perché i soldi sono pochi. Immaginiamo che due scuole, boh, in provincia di Savona. La provincia ha soldi per 20 banchi richiesti sia da una scuola di Savona sia da una di Finale. La provincia li dà alla scuola di Savona, e Finale si tiene i cocci vecchi.
    E morta lì.
    Se la cosa fosse gestita dai comuni, entrambi i comuni provvederebbero alle proprie scuole (con una pressione ben più forte da parte dell'elettorato!), usando fondi destinati ad altro ("concittadini di Finale, quest'anno meno luminarie a natale, ma banchi più nuovi per i nostri studenti!"): totale 40 banchi. La differenza sta nel fatto che la Provincia ha molto meno interesse a sacrificare altre voci di bilancio.

    Idem le strade. Se tra due paesini la strada fa schifo, ci si rivolge alla Provincia, che forse la rinnova e forse no, tanto che le importa? (generalmente l'elettorato è abbastanza concentrato nel capoluogo). Se invece la cosa viene rimessa ai comuni, la pressione è molto più forte (anche se non si coordinano, perché a) mezza strada è meglio di nessuna strada rinnovata e b) perché c'è pressione a tenere bene la strada da parte dei cittadini di entrambi i comuni).

    I miei sono ragionamenti astratti, ma che tanto strade quanto edifici scolastici facciano schifo è di un'evidenza solare.

    Per difendere il territorio poi servono tecnici competenti che possano operare su livello ben più ampio. E infatti la difesa del territorio, oggi, fa schifo, di nuovo.

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  12. http://www.linkiesta.it/movimento-cinque-stelle-antidemocratico

    Dedicato agli amici grillini in ascolto
    Meditate...meditate..

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    1. Non aveva detto che non voleva propaganda di nessun tipo nel suo blog?
      E questa qui sopra cosa è?
      Sig. Leonardo, mi faccia il piacere....

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