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lunedì 2 dicembre 2013

Non ti do del coglione; ti propongo un referendum

Beppe Grillo non vuole uscire dall'euro. Perlomeno, se volesse uscirne lo dichiarerebbe pubblicamente - non gli sono mancate le occasioni - e non l'ha mai fatto. Però Beppe Grillo vuole vincere le prossime elezioni; per vincere gli servono anche i voti degli euroscettici; e quindi ha approfittato di questo terzo v-day per ricordarci che vuole il referendum sull'euro. Purtroppo si tratta di una boiata pazzesca, che offende chi la propone (per finta) e chi finge di crederci o ci crede davvero. Vediamo il perché.

Non è tanto la cattiva fede di chi propone qualcosa di palesemente incostituzionale: per fare un referendum sull'Euro bisogna prima modificare la Costituzione, e Grillo lo sa benissimo (non è più un novellino). Ma andiamo oltre, come dice lui. Capita a tutti in campagna elettorale di promettere la luna, lui promette un referendum sulla luna, è già più fattibile, no? In realtà no; se uscire dall'euro non è necessariamente una cattiva idea, farci un referendum è l'idea peggiore che possa venire in mente a un politico, anche populista.

Proviamo a immaginarci la situazione: in Italia, da domani, si passa alle lire. In attesa del meraviglioso impulso all'economia, le fughe dei grossi capitali le diamo per scontate: ma guardiamo i nostri poveri stipendi, che da domani in poi saranno pagati in lire. In giro però ci sono ancora molti euro, che all'estero continueranno ad avere corso. Ci si aspetta che queste lire perdano abbastanza velocemente valore rispetto all'euro; ci si aspetta anche che certe spese (benzina, riscaldamento...) comincino a salire vertiginosamente. Calato in una situazione del genere, credo che anche l'elettore del M5S reagirebbe come reagirei io: ci precipiteremmo al primo sportello bancario e cercheremmo di farci dare più euro possibile, da ficcare nei nostri materassi o da qualche altra parte. Probabilmente qualcuno sarà stato più lesto di noi e ci avrà lasciato le briciole: tanto peggio. Nei prossimi mesi il mio salario perderà potere d'acquisto, ma gli euro che sarò riuscito a procacciarmi prima dell'esaurimento dei bancomat varranno sempre di più: saranno un bene rifugio. Anche se ufficialmente verranno vietati, è facile immaginare che i bottegai li apprezzeranno: come apprezzano i dollari i negozianti di tutto il terzo mondo. Io stesso cercherò di farmi pagare qualche lavoretto in euro, tengo famiglia. (Continua sull'Unita.it, H1t#207)

 Parte dei miei risparmi in valuta forte, del resto, li dovrò spendere per rendere la mia casa più sicura, con inferriate e magari munendomi di qualche arma da fuoco a scopo dissuasivo, visto l’importanza strategica che avrà da qui in poi il mio materasso. Insomma se vogliamo immaginarci un’Italia post-euro, dobbiamo guardare a certi turbolenti Paesi eternamente in via di sviluppo, ai margini del benessere. Forse è il nostro destino in ogni caso, ma perché accelerarlo?
Uscire dall’euro, ammesso sia possibile, è tecnicamente molto complicato. Gli economisti ne discutono; addirittura l’anno scorso è stato l’argomento del prestigioso premio Wolfson. I candidati al premio dovevano trovare il modo migliore di gestire la transizione economica di uno o più membri dell’Unione dall’euro a una valuta nazionale. Lo studio che si aggiudicò il premio di 250.000 sterline prevedeva che la decisione fosse presa a porte chiuse dai funzionari del Paese uscente: gli altri Paesi, e le organizzazioni monetarie internazionali, dovrebbero essere informati con tre soli giorni d’anticipo. A quel punto non ho capito bene come si potrebbe tenere mantenere l’informazione riservata anche solo per altre 24 ore; in ogni caso si dovrebbe arrivare a un annuncio ufficiale al venerdì, onde evitare l’assalto agli sportelli che creerebbe ovviamente il panico.  Questa a quanto pare è la proposta più realistica di “transizione” dall’euro che un economista si è azzardato a proporre: si basa sulla segretezza assoluta e sulla necessità di tenere chiuse le banche per due o più giorni. Grillo invece propone il referendum. Non è neanche sicuro che l’euro sia così male, però vuole che ne discutiamo per mesi: che litighiamo, che ci spaventiamo, che ci incazziamo, e che in mezzo a tutto questo magari cominciamo a tirar fuori dalle banche i nostri euro, e a nasconderli da qualche parte nel caso in cui il referendum si facesse davvero. Il referendum poi non si farà mai – bisogna modificare la Costituzione, hai voglia! Servono due terzi del parlamento, certo Beppe, hai un buon venti per cento, se lo triplichi ci sei quasi. Però nel frattempo è importante che ne discutiamo, che ci incazziamo, che ci spaventiamo. Così ci sentiamo vivi, come si deve sentire lui quando ne spara una di quelle grosse. http://leonardo.blogspot.com

56 commenti:

  1. È vero: il referendum è una boiata pazzesca.

    Purtroppo altrettanto si deve dire della descrizione di Leonardo sugli effetti del ritorno alla lira.

    Se volete uscire dalle boiate, allora ascoltate il classico Borghi http://www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30 oppure leggete il libro di Bagnai (http://www.basilicata5stelle.it/wp-content/uploads/2013/04/Alberto-Bagnai-Il-tramonto-delleuro.pdf).

    Se non avete tempo, allora continuate a credere alle boiate.

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    1. Beh, Bagnai nel libro conferma che la decisione andrebbe presa segretamente, meglio alla vigilia del week-end, eccetera.
      Ma lui lo sa che c'è un posto dove si può scaricare il suo libro gratis? Perché a me non sembra una cosa tantissimo onesta.

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    2. Anche l'autarchia è una boiata, significherebbe tornare al medioevo.

      Mentre la svalutazione è un furto. Se io oggi ti presto un panino con la promessa che domani me ne restituisci due, e poi ribattezzi un quarto di panino "panino" per restituirne addirittura meno sei un delinquente.

      Finanziare il debito con altro debito è da sprovveduti (ma siamo in questo circolo dai tempi del Regno di Sardegna).

      Borghi parte dal presupposto che chi ha soldi da parte li ha già in valuta estera (quindi nessun problema), o può riconvertirla in valuta estera prima dell'eventuale passaggio alla lira, o gli mantengono il conto corrente in doppia valuta, tra l'implausibile e l'assurdo.

      Bagnai fa voli pindarici e finisce col paragonare mele e pere, per quanto accademico titolato non mi convince, sembra volersi ritagliare un habitat tra gli antieuropeisti (magari la cosa gli fa vendere libri). Per una critica tecnica ci ha pensato Bisin.

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  2. Leo ho trovato molto interessante il tuo pezzo, ci puoi dare dei riferimenti bibliografici da cui hai attinto per approfondire l'argomento?
    Grazie
    C.M.

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    1. Sul referendum la fonte è la costituzione della repubblica italiana.
      L'articolo di Bootle che ha vinto il Wolfson lo trovi qui: http://www.policyexchange.org.uk/images/WolfsonPrize/wep%20shortlist%20essay%20-%20roger%20bootle.pdf ; Bagnai (che trovi linkato nel commento sopra) la trova una delle proposte "più sensate" di smantellamento dell'euro.

      Sul fatto che il prezzo delle materie prime aumenterà con la svalutazione non saprei proprio cosa citarti: siccome i prezzi sono in dollari (o in euro) mi sembra autoevidente.

      Sul fatto che l'inflazione dovrebbe arrivare in tempi medio-breve al 30-40% rispetto all'euro, la fonte è proprio il blog di Grillo: io ovviamente spero che sbagli; neppure lui del resto mi sembra davvero così ansioso di mollare l'euro.

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    2. Ad una svalutazione del 30 % non corrisponde un' inflazione del 30%

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  3. Grande Leonardo.
    Tornare alla lira vorrebbe dire non poterla usare per comprare cose (materie prime, semilavorati, prodotti tecnologici, farmaceutici, prodotti alimentari, risorse naturali come gas, petrolio, ecc) dall'estero. Perché tutti i "fornitori" esteri, ovviamente, NON vorrebbero essere pagati in lire (ossia una moneta che a quel punto diventa poco predicibile riguardo a future svalutazioni e poco stabile) ma in dollari. Con tutti i problemi e gli svantaggi del caso.

    Marco75

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    1. D'accordo Marco sul tuo ragionamento però qui il titanic sta affondando e noi non abbiamo neppure l'orchestrina.
      Quale può essere una exit strategy?

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    2. le materie prime si quotano praticamente tutte in dollari.

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    3. Marco, ma stai scherzando? non prenderai davvero sul serio quel che scrive Leonardo di economia?

      La nuova lira svaluterebbe di circa 20% rispetto al dollaro. Più o meno la stessa svalutazione che ha fatto l'Inghilterra nel 2008. Pensi davvero che gli inglesi non riescano più a comprare le materie prime? O che nessuno accetti in pagamento la sterlina perché ha svalutato? La vera differenza è che, proprio perché ha svalutato, oggi la disoccupazione giovanile in IT è quasi il doppio di UK (21% in UK contro 39% in IT). E il reddito pro capite è più alto in UK. Invece noi utilizziamo la stessa moneta della Germania che è troppo rivalutata per noi e troppo svalutata per la Germania. Così compriamo merci tedesche e le nostre fabbriche chiudono.

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    4. Meglio prendere sul serio un anonimo che ha già deciso quanto si svaluterà la lira rispetto al dollaro. Per la verità Grillo parlava del 30%-40% rispetto all'euro, ma l'anonimo se ne intende senz'altro di più (ci vuol poco).

      L'anonimo poi evidentemente ritiene che UK e Italia abbiano la stessa necessità di importare materie prime.

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    5. Ma... siamo mica matti? Confrontare l'Italia col Regno Unito non è che stia molto in piedi. Nel caso del Regno Unito, è uno stato sufficientemente forte da poter decidere se e quanto svalutare, invece l'Italia non potrebbe prendere tale decisione in autonomia ma sarebbero i mercati a prenderla per lei. Vi ricordate l'Argentina, che si svincolò dal cambio fisso peso-dollaro, ma poi non fu più in grado di controllare la propria svalutazione?
      Poniamo che l'Italia decida di svalutare la Nuova Lira del 20%, siccome però il debito pubblico è in Nuove Lire, nessuno si fida più a comprarlo, quindi i tassi di interesse devono andare alle stelle, conseguentemente serve una nuova svalutazione per poter pagare gli interessi sul debito e così di seguito, senza sapere se e quando ci si fermerà.
      Ma evidentemente chi pensa che tale fenomeno si possa controllare, ritiene che l'Italia senza l'Euro avrebbe credibilità sufficiente per convincere gli investitori a comprare il proprio debito pubblico e cita in merito il Regno Unito, ci manca solo la considerazione che questi figli di Albiona andavano in giro nudi a caccia di marmotte quando noi già s'accoltellava un Giulio Cesare, e poi siamo a posto!

      Giovanna

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    6. In realtà è "consolante" vedere che anche Grillo si pone il problema di come finanziare il debito pubblico. Infatti sul suo blog propone la creazione di eurobonds. Come si faccia ad emettere eurobonds e allo stesso tempo uscire dall'euro, purtroppo, lo sa solo lui.

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  4. un'idea potrebbe essere:
    visto che il titanic affonda buttiamoci a mare (almeno moriremo velocemente senza agonie inutili)
    l'alternativa potrebbe essere:
    basta con le cazzate e facciamo funzionare le cose (ci vorrà tempo e voglia, ma, pensa te, si fanno i governi apposta)

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    1. ..facciamo funzionare le cose..."ma, pensa te, si fanno i governi apposta".

      Se arrivasse un ipotetico alieno di cui parli sei proprio sicuro che si farebbe l'idea che si fanno i governi per far funzionare le cose?

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    2. c'è chi ha la possibilità di fare i governi per provare a far funzionare le cose e lo fa, altri non lo fanno: so' scelte
      certo, c'è chi va al governo a fare altro, ne convengo

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  5. leggendo questo mi sono chiesto: cos'altro ci nasconde il governo letta? non c'è un grillino che fa un'interrogazione parlamentare?

    2 dicembre 2013
    Roma, convegno sugli ufo: "Gli alieni sono tra noi"

    Il Centro ufologico nazionale (Cun) ha organizzato a Roma un convegno internazionale per focalizzare l'attenzione sul "cambio di paradigma in merito alla vita aliena e al problema Ufo." Esperti e appassionati si sono riuniti per approfondire le "verità indicibili, tenute nascoste dai governi e i piani segreti del Pentagono, per far fronte a una ipotetica invasione aliena." E agli scettici dicono: "Svegliatevi, le prove dell'esistenza degli alieni sono inopinabili"

    sto a scherza'

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    1. Marcello, vedo che le piace scherzare. Io non sono un grillino ma a proposito di cosa ci nasconde il governo una interrogazione parlamentare la farei sulle rivelazioni secretate ( Terra dei Fuochi) del Pentito di Mafia Carmine Schiavone datate 1997.
      Mi sa dire chi era a capo del governo nel 1997?

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    2. Signor Marcello se è in difficoltà non esiti a chiedere. Le do un piccolo aiuto il nome è Romano....

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    3. Signor Marcello ecco due altri aiuti per indovinare il personaggio misterioso. Gli piace la mortadella ed è avvezzo alle sedute spiritiche....chi è?

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    4. Signor Alfonso, ma che noia... ma secondo lei la vita funziona come nei telefilm, che se Carmine Schiavone parla di determinate cose, è direttamente il capo del governo a dire "che si metta il segreto di stato"? Ma suvvia, torniamo nella realtà... che poi, secondo lei che tipo di segreto c'era sulle rivelazioni di Schiavone? Detto questo, è una vergogna che non scoppi un enorme casino intorno a quella storia, ma è anche una vergogna che un famoso libro del 2006 (non carmine schiavone, ma un famosissimo libro) parlasse delle stesse cose e non sia scoppiato allora un casino... (sa di che libro parlo?).
      Insomma, la cosa sconcertante non è l'eccezionalità del male, ma la sua banalità, come sempre. Magari si potessero cercare e trovare "grandi manovratori" e altri pupari... basterebbe dargli due schiaffoni e forse le cose si sistemerebbero. Invece purtroppo siamo tutti pupari, siamo tutti furbetti, siamo tutti coglioncelli saputi, e tutti assieme riusciamo a fare un gran casino; per poi lamentarcene.
      Complimenti

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    5. unknpun non sono io, ma approvo (nel senso che anch'io distinguo la vita dai telefilm, per dire io adoravo xfiles, ma la realtà è un'altra cosa)

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    6. Bravo Unknown! Tutti colpevoli nessun colpevole!
      Complimenti!
      Ah giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare sarà lei un puparo, sarà lei un furbetto,sarà lei un coglioncello saputo.
      Io sono una persona onesta e perbene e pur con tutti miei difetti cerco di essere un buon esempio per i miei figli.
      Complimenti ancora

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    7. "Bravo Unknown! Tutti colpevoli nessun colpevole!
      Complimenti!
      Ah giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare sarà lei un puparo, sarà lei un furbetto,sarà lei un coglioncello saputo.
      Io sono una persona onesta e perbene e pur con tutti miei difetti cerco di essere un buon esempio per i miei figli.
      Complimenti ancora"

      Questi sì che son signore argomentazioni... mi son sempre chiesto, ad esempio, quelli che dicono "quelli come me e i miei genitori che si sono sempre alzati ogni mattina per andare a rompersi la schiena..." e di solito lo dicono parlando di, che ne so, romeni che ruberebbero case o robe simili: ma che lavoro fanno? Mi piacerebbe, ogni volta, chiederglielo. Perchè poi magari non lavorano in miniera, come sembrerebbero far credere... Magari sono impiegati. come moltissimi. Roba dignitosissima, ma banale e che non ti rompe troppo la schiena. Solo che uno, per sfuggire alla banalità, magari la spara un po' grossa.
      Ad esempio lei, che mi dice essere una persona onesta e perbene (onesta sappiamo cos'è, più o meno, perbene è un po' un casino... lo usavano molto i fascisti, come aggettivo, farei attenzione) perchè me lo dice? Chi lo mette in dubbio?
      Io non sono cesare. Non sono un puparo. sono sicuramente un coglioncello saputo.
      Embeh?

      PS: almeno i figli li ha, oppure sono solo una figura retorica?
      Ma poi: ha capito cosa intendevo dire, oppure ha passato tutto il tempo solo a cercare provocazioni?

      ciao Alfonso! :)

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    8. Vede Sconosciuto, il problema è proprio questo. Che lei si considera un coglioncello -sembra anche che se ne vanti- e come tale viene trattato.
      Io al contrario di lei non voglio perdere la capacità di indignarmi di fronte ai soprusi alle ingiustizie e agli omicidi.


      La camorra ha avvelenato un intero territorio, tutti sapevano e nessuno è intervenuto. Chi doveva intervenire? Io? Lei che si considera un coglioncello? Forse non eravamo tra i primi. Forse qualcuno dello Stato? Direi di si. Non sarebbe almeno ora il caso di individuare e processare i responsabili?
      O passo per giustizialista?



      Le faccio un altro esempio.
      Va a fuoco un capannone. Tutti sanno delle condizioni in cui lavorano e vivono queste persone. 7 morti. Tutti in prima fila a piangere.
      Un giornalista chiede al governatore cosa ha fatto. La risposta è stata. "Ho scritto."
      All'obiezione del giornalista che magari i giornalisti scrivono ma i governatori fanno, il governatore si incazza come una biscia.
      Il sindaco dice "bisogna fare". Ma a chi si rivolge?
      Chi deve fare i controlli?

      Chi dovrebbe avere una maggiore attenzione verso le fasce più deboli e verso i lavoratori sfruttati? Io ? Lei che si considera un coglioncello?
      O una parte politica che nella sua bandiera ha queste persone?
      Cosa mi dice ?

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    9. Comunque è vero ci sono sempre le vittime, solitamente povera gente e non si trovano mai i responsabili e se si trovano si dà loro una buonuscita milionaria o una promozione.

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    10. Lascia stare Alfonso. Il marcello è ben noto. Ha così tanta paura di essere considerato complottista che ogni volta che sente parlare di segreti di stato, servizi deviati o massoneria si chiude a riccio e rifiuta il tutto. La storia italiana e del mondo è bella lineare, chiara e senza segreti. Lui è contento così.

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    11. ..sappiamo che a marcello ci piace de magnà...soprattutto quando va in sicilia...poi magari scopriamo anche che è il capo dei rettiliani....

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  6. Nel 1989 in Italia si svolse un "referendum d'indirizzo", possibilità non prevista dalla Costituzione, quindi si chiede semplicemente di seguire lo stesso percorso per un altro "referendum d'indirizzo".
    L'uscita dall'euro andrebbe studiata e pianificata, lo scenario descritto in questo articolo descrive una scomparsa dell'euro "a casaccio", ipotesi assolutamente infondata.

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    1. L'uscita dall'euro è già stata studiata: sappiamo che qualsiasi decisione di uscire dall'euro che non sia presa in relativa segretezza sarà un'uscita a "casaccio". Quel che propone Grillo non è uscire dall'euro, ma discuterne e litigarci un po' su, ovvero creare caos e insicurezza.

      Parte del caos deriva dal giocare sulle definizioni. Il referendum del 1989 era consultivo, e ovviamente previsto dalla Costituzione (a meno di non pensare che la corte costituzionale si sia fatta sfuggire un quesito referendario così). Grillo vuole fare un referendum consultivo, non vincolante, su una decisione presa 15 anni fa? E' da un po' che non chiediamo agli italiani se vogliono la Repubblica e i Savoia, già che ci siamo possiamo accorpare i quesiti.

      Ma comunque perché non farlo subito, perché non raccogliere le firme. Se poi si scoprirà che la cosa non è fattibile pazienza, non sarebbe la prima volta che Grillo fa raccogliere firme inutilmente. Stavolta invece la tattica è urlare ad alta voce che lo vuole fare. E poi vuole anche l'impeachment. Va bene, sì.

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    2. Leo scusa ma ci riprovo. Ho trovato molto interessante il tuo pezzo, ci puoi dare dei riferimenti bibliografici da cui hai attinto per approfondire l'argomento?
      Grazie
      C.M.
      C.M.

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  7. hahaha , mitica serie di commenti, bravi tutti :D
    per quanto riguarda grillo, ha stufato, ma sta rubando voti ai leghisti e ai forzisti più che alla sinistra, quindi ben venga grillo e i suoi referendum bufala, le sue frasi demenziali sull'euro, le sue sbuffonate da post-attore neo-vate, sempre meglio di calderoli o di un criminale con manie di onnipotenza...

    alessandro

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  8. ochei, mi sforzo:
    ottimissimo il fatto che grillo sottragga voti ai simil "albadorata", ma si può dissentire da quel che dice, immagino
    avremo meno nazisti (in alcuni casi certi leghisti si possono effettivamente equiparare) in parlamento e il livello di incompetenza e di folklore non cambia di tanto

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  9. certo, importante e doveroso, far emergere, le bugie sulla democrazia interna, le contraddizioni e la malafede di grillo, non si sa mai che qualcuno di sinistra o semplicemente democratico lo scambi ancora per un cominco onesto, prestato alla politica e in contatto con i migliori esperti per l'economia e l'ambiente...

    alessandro

    ps: non so quale sia il suo disegno ultimo, ma di certo non è il miglioramento, economico o dell'ambiente, perchè se quelli fossero stati i suoi obiettivi avrebbe accettato dei compromessi pur di ottenerli, invece nulla, a lui interessa solo il "potere personale di urlare". condivido con leonardo

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  10. Alessandro, compromessi tipo quelli di Vendola?

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  11. Non sappiamo quale sia il disegno del comico....è invece molto chiaro il disegno dei compagnucci della parrocchietta

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/03/ex-onorevole-pd-un-errore-prendere-i-soldi-dai-riva/798884/

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  12. perchè tutte le volte che si critica qualcuno si risponde con critiche a qualcun'altro? è un atteggiamente demente, malato o manipolatorio

    il fatto che si spinga sempre il discorso a "con me o contro di me", in un immaginario di perenne crisi imminente (la bancarotta dell'italia doveva arrivare nel 2012, poi a ottobre 2013 dovevamo essere commissariati) ci porta ad immaginarci la politica come scelta di voto e sempre davanti ad una scelta capitale... ma la democrazia non è solo votare, perchè grillo non discute MAI? perchè non promuove MAI una discussione aperta e non la fa MAI rendere visibile?

    si critica grillo perchè pensa solo al "potere personale di urlare" e non fa nulla di buono, non promuove nulla di costruttivo...

    Alessandro

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  13. Alessandro, io sono il demente di prima.
    Per la cronaca ho sempre votato a sinistra e nell'ultimo periodo non ho votato.
    Siccome pur essendo demente cerco di ragionare con la mia testa in base alla realtà dei fatti ora vorrei sapere su quali basi dici che grillo e il m5s non fa nulla di buono non promuove nulla di costruttivo.
    Immagino che per dire una cosa del genere-tu che non sei demente come me-avrai dei riscontri sulle attività svolte dal m5s nei comuni e a roma.
    Mi puoi motivare con dati alla mano il nulla di buono e il nulla di costruttivo dei cittadini che sono entrati nelle istituzioni?
    Ti ringrazio

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  14. Alessandro, ti stai documentando.....??
    ..dai valà... dai retta ad un demente e ascolta un consiglio.
    Non è necessario scrivere nel blog se poi non si sa argomentare altrimenti non ci fai una bella figura..un po' come il buon Leo che si è fatto trovare impreparato sul multone da 98 miliardi alle slot poi scontato del 98%. Prima diceva che la fonte non era attendibile..poi che il giro d'affari non poteva essere così alto...poi che poverini (notoriamente sono dei senzatetto a gestire le sale da gioco i videopoker...ecc.)una multa così alta non potevano pagarla....


    Signori, facciamo che si scrive se si sanno le cose altrimenti si abbia l'umiltà di ascoltare gli altri o di documentarsi...

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    1. La tua fonte non è attendibile; hai ampiamente sovrastimato il giro di affari; è abbastanza improbabile che abbiano in cassa l'equivalente di più finanziarie. Ma puoi sicuramente pensare che da qualche parte ci sia un tesoro nascosto che risolverebbe tutti i problemi.

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    2. Leo, come funziona .. che siccome qui sei il padrone del vapore ti puoi permettere interventi fumosi :) senza che nessuno ti dica nulla....?

      Hai tu una fonte più attendibile della mia che stima nel giusto modo il giro d'affari? Documentala!
      "è abbastanza improbabile che abbiano...." il tuo pressapochismo rasenta il maanchismo..:)

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/19/cancellieri-98-miliardi-dalle-slot-a-sicurezza-e-ricerca/356837/
      Cosa ne dici?

      Sui santini io in tutti questi anni non sono mai intervenuto, li leggo con interesse e basta...non mi sento di intervenire tanto per intervenire..
      Ribadisco..facciamo che si scrive se si sanno le cose altrimenti si abbia l'umiltà di ascoltare gli altri o di documentarsi...

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    3. L'umiltà è un'ottima cosa. L'altra volta se non sbaglio la tua fonte era un finanziere in pensione.

      Stavolta è un pezzo del prestigioso quotidiano il Fatto Quotidiano, che però riprende l'intervista di un altro quotidiano, il Secolo XIX. Domanda. Perché non hai citato direttamente il Secolo XIX?

      Forse perché non contiene il virgolettato sparato nel titolo del Fatto? Il ministro Cancellieri: “Recuperare i 98 miliardi delle slot per sicurezza e ricerca” La Cancellieri (che è ka$ta o fonte attendibile a seconda della convenienza, vedo) ha veramente detto “Recuperare i 98 miliardi delle slot per sicurezza e ricerca”.

      Pare proprio di no: http://www.youtube.com/watch?v=AkPvRNAjlNE
      Qui si sente solo la risposta (non la domanda, che è montata in seguito), con una risata finale che potrebbe anche voler dire, eh eh, magari li potessimo tirar su quei soldi lì.

      Peraltro se invece di venir qui, a cambiare argomento, citando "fonti" di seconda o terza mano che non spiegano un granché, fossi rimasto nello spazio dei commenti di quel pezzo del FQ, a quest'ora magari avresti un paio di nozioni in più sulla vicenda, visto che - a differenza che qui - i commentatori del FQ sono spesso più informati degli estensori degli articoli. Non ci vuole molto.

      Ricapitolando: il pm ha chiesto 98 miliardi, il consiglio di Stato ha detto 2,5. La Cancellieri in un'intervista ha detto che le piacerebbe destinare soldi in ricerca e sicurezza. Piacerebbe anche a me: se mi intervisti te lo dico.

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  15. Le concessionarie del gioco d’azzardo devono circa 98 miliardi di euro allo Stato italiano per tasse inevase. La Corte dei Conti, però, le ha condannate a rimborsacene solo 2,5: in pratica uno sconto del 97,4%.
    Chissà se Equitalia è disposta a concederlo anche a un privato cittadino, quando riceve la sua bella cartellina esattoriale. Chissà? Vedro'....
    Tu cosa ne pensi? Se un cittadino non ha i soldi gli dicono ok ti facciamo uno sconto in base al tuo reddito o gli pignorano la casa?...e magari gli portano via il 75% dello stipendio per i successivi 45 anni?

    Veramente ti avevo messo l'articolo della cancellieri perché so che per te ogni sua parola è oro colato...l'articolo del vecchio finanziere in pensione che vuota il sacco da un manicomio criminale è questo qui sotto...se hai due minuti puoi leggerlo e capire meglio come stanno le cose. Perché ricordo bene che non ne sapevi mezza sull'argomento....e non è una colpa sia chiaro...è però buffo che tu voglia pontificare senza conoscere le cose e per "partito" preso.
    Se pensi poi che la fonte non sia attendibile si può sempre denunciare l'autore dell'articolo per diffamazione...

    http://www.lettera43.it/politica/camera-la-lobby-politica-che-appoggia-le-slot-machine_4367596288.htm

    Perché i grandi capi si accontentano di prendere una miseria...non potevano rateizzare la multa e prendere un tot all'anno per i prossimi anni o abbiamo paura di mettere in ginocchio il fondamentale settore delle macchinette mangiasoldi/mangiapensioni?....dai basta non ti voglio mettere più in difficoltà.
    Il blog è tuo ed è giusto che sia tu a dettarne la linea...
    Un saluto anche ad Alessandro



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    1. Quello che tu chiami "sconto" è la multa inflitta dalla corte dei conti. Quello che tu chiami "debito" è quanto avevano chiesto i pm.
      Se un pm ti porta a processo per avere scritto scemenze su un blog, e chiede diecimila euro di multa; e il giudice stabilisce che ne devi pagare cinquanta, non ti hanno fatto uno "sconto".
      Finché continui a paragonare la situazione a una cartella esattoriale di Equitalia, temo che tu non ne esca fuori. Stai accusando la Corte dei conti di corruzione per aver comminato, a tuo avviso, una pena lieve? Fa' un esposto. Buffo, non lo sta facendo nessuno.

      Guarda che al FQ sanno benissimo di non avere in mano niente: c'è una sentenza e in questo momento a fare ricorso sono alcune concessionarie. Sanno anche che la Cancellieri non ha mai affermato la cosa che hanno virgolettato. Però... pensano che tu ci cascherai: un ministro che mette in discussione una sentenza del consiglio di stato, certamente.

      Da cui la vecchia domanda: il Fatto cosa pensa di te?

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    2. Si capisce da quello che hai scritto che non hai letto l'articolo (che non è del Fatto!!!! http://www.lettera43.it/politica/camera-la-lobby-politica-che-appoggia-le-slot-machine_4367596288.htm
      ....).
      Nessuno ha fatto un esposto...ne sei sicuro?
      Ne riparleremo tra una decina d'anni sai come vanno le cose in Italia...vedi la legge elettorale ....
      Comunque sappi che un po' coglione sono, lo confesso, perché mi capita di leggere anche il Fatto ...ti posso chiedere un ultimo favore?
      Mi consigli un giornale che fa informazione libera e non propaganda?

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    3. Ancora con questa cazzata delle slot?

      B A S T A

      http://dailystorm.it/2013/09/11/gioco-dazzardo-ecco-perche-100-miliardi-di-multa-erano-troppi/

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    4. Azz...scusa se abbiamo urtato la tua sensibilità però anche tu non potevi darci prima questo link autorevolissimo ...che ci mancava solo che chiudesse con un premio ai signori del gioco d'azzardo che guadagnano troppo poco...
      Comunque il discorso è molto complesso, bisogna conoscere un po' di cose e avere la pazienza di informarsi..la chiudiamo qui.
      E in fondo credo che sia meglio prendere i soldi dalle tasche di pensionati precari ecc. mi avete convinto.

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    5. E' un giorno intero che prometti di chiuderla qui: nessuno davvero ti trattiene.

      Mi piacerebbe però che prima di andartene tu avessi trattenuto qualche nozione.

      - Hai citato un virgolettato della Cancellieri preso dal Fatto Quotidiano: hai capito che il Fatto Quotidiano se lo è inventato?

      - Hai capito la differenza tra "sconto" e sentenza?

      - Nel pezzo di lettera 43 (il solito centone di illazioni) c'è scritto che Lottomatica e Sisal finanziano Vedrò, la fondazione di Letta. Ti è chiaro che la sentenza che ha comminato una multa proviene dal potere giudiziario e non da quello esecutivo, che insomma Letta non c'entra niente?

      - Tuttavia ammetto sia disturbante sapere che i nostri politici vengono lobbizzati anche dall'industria dell'azzardo. Sei consapevole che però questo non è illegale, e che i finanziamenti di privati diventeranno sempre più importanti se si eliminano le forme di finanziamento pubblico ai partiti?

      - Mi fa piacere che tu abbia capito che il discorso è molto complesso. Perché non cominci a studiarlo sul serio, invece di credere a qualsiasi cazzata ti vendono in rete? Sessant'anni fa ti saresti bevuto l'Arma segreta di Mussolini; vent'anni fa il milione di posti di lavoro. Fai molto bene a non firmarti, sei esattamente una persona qualunque.

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    6. Non hai risposto alla mia domanda più importante: mi consigli un giornale libero che fa informazione e non propaganda?

      Leonardo

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    7. Mi sembra una domanda retorica; mi sembra di capire che ti sta bene che il Fatto ti racconti delle fregnacce, visto che sei convinto che lo facciano tutti.
      Non è così; altre persone, cresciute nel tuo stesso ambiente, sanno distinguere tra una fregnaccia e una notizia verosimile. Ce n'è un po' in tutti i giornali - ed è una cosa su cui battiamo da anni in blog come questi - ma se sei allenato le sai distinguere. Anche Repubblica e il Corriere virgolettano cose mai dette: quando succede lo si fa notare.

      Non esiste un quotidiano perfetto; ne esistono alcuni che tendono a fregare sistematicamente un lettore-tipo a cui, evidentemente, le cose stanno bene così.

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  16. Parto dalla fine del tuo penultimo post ringraziandoti per la stima che mi dimostri in ogni occasione. Ho quindi seguito il tuo consiglio e mi sono documentato.

    Prima una breve premessa: il punto di queste mie umili e demagogiche considerazioni che o non capisci o non vuoi capire è il seguente.
    Lasciando stare la reale entità della multa, perché drenare soldi sempre alla "gente comune" (anziani, disoccupati, esodati...) quando puoi prelevare a "gente non cristallina" (vedi link qui sotto) che minimo minimo ha EVASO? http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5743

    Sarò un coglione ma ho sempre avuto una forte avversione nei confronti di chi è forte con i deboli e debole con i forti

    Sicuro che Letta non abbia deciso nulla? Sicuramente non c'entra con la sentenza...ma magari c'entra qualcosa con lo sconto (così correggimi se sbaglio, ti dovrei aver dimostrato di aver capito la differenza tra sentenza e sconto)...allora mi sa che anche l'Espresso ci tratta da coglioni...
    http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/08/30/news/slot-il-condono-della-vergogna-1.58294

    "- Tuttavia ammetto sia disturbante sapere che i nostri politici vengono lobbizzati anche dall'industria dell'azzardo. Sei consapevole che però questo non è illegale, e che i finanziamenti di privati diventeranno sempre più importanti se si eliminano le forme di finanziamento pubblico ai partiti?"

    Ti risulta che io sia contro il finanziamento pubblico? Mi fa piacere che tu ammetta che è disturbante che i nostri politici vengano lobbizzati. Mi intristisce che neanche una riga dopo, con enorme sollievo, tu li assolva dicendo che non è reato. Certo che non è reato ma è la cosa più inopportuna che un politico possa fare perché poi con che "serenità" prende decisioni su società da cui ha in prima persona ricevuto soldi?

    Tu sei di una generazione più giovane di me e non posso certo fartene una colpa se non hai conosciuto direttamente dei giganti della politica. Sicuramente avrai sentito parlare però di Berlinguer...credi che avrebbe accettato le donazioni di cui stiamo parlando?

    Una persona qualunque

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  17. Beh, le accettava dall'Urss: e sapeva bene cosa stava succedendo in Afganistan e altrove. Era un bravo politico, non il santino che ve ne siete fatti chiacchierandoci sopra per trent'anni.

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  18. Prima di chiudere questa polemica mi permetto di segnalarti alcune cose su cui puoi riflettere. In modo che né tu né io abbiamo perso tempo.

    - Non tutti siamo esperti o informati su tutto. Non c'è nulla di male. Prima di scrivere ad capocchiam è sempre meglio informarsi per non incorrere in topiche grossolane.

    - Sei il padrone di questo blog e fai quello che credi ci mancherebbe. Io non credo però di averti mai offeso e se l'ho fatto mi scuso. Tu in più occasioni in modo elegante, te lo riconosco, mi hai dato del coglione. Dare del coglione a chi non la pensa come te è una cosa che non passa mai di moda evidentemente. E' buffo però che ci indigniamo quando lo fanno certi politici e/o comici/politici e poi lo facciamo molto "naturalmente" e "serenamente" noi per primi nel nostro quotidiano. Se ci pensi, con le debite proporzioni l' ATTEGGIAMENTO è IDENTICO.

    - Quando sei in difficoltà preferisci non rispondere e spostare l'argomento piuttosto che ammettere di esserti sbagliato. (Ad es. differenza tra sentenza e sconto, responsabilità o meno del governo, opportunità o meno di ricevere soldi dalle lobby e mettere l'accento subito sul fatto che non è reato...non sia mai criticare i politici del nostro schieramento!!!...)

    - Su Berlinguer se credi ne parliamo seriamente. Liquidarlo come hai fatto tu in quelle due righe qui sopra mi sembra a dir poco superficiale. E ti confesso però che fa specie perché scritte da uno che non ha esitato a difendere vendola e la cancellieri solo per citare la cronaca recente.

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    1. Purtroppo oltre a essere il padrone di questo blog (come più volte hai ribadito) ho ormai una decennale esperienza di troll passivoaggressivi. E scrivi ad capocchiam e però non ti ho mai offeso. E non ne sai un cazzo e guarda che non volevo offenderti...

      Rilassati.

      Tu credi in una cosa che probabilmente non esiste (il tesoretto delle slot) e non hai portato nessuna reale prova dell'esistenza di questa cosa. Anche perché probabilmente prima di portarla qui ti recheresti in procura. O forse sono anche loro finanziati dalla snai, boh.

      Non do del coglione a chi non la pensa come me. Tu non è che "non la pensi come me": tu credi a una cosa senza avere le prove. Lo facciamo tutti - c'è gente che crede nell'Immacolata. E tuttavia non va quasi mai nei blog degli altri a dire 'Informatevi prima di scrivere ad capocchiam, l'immacolata concezione esiste e ne ho le prove'.

      Non ti ho dato del coglione. Ti ho fatto notare che al Fatto pensano che tu sia così dabbene da credere che la Cancellieri abbia scritto "x", perché "x" è virgolettato in uno dei loro titoli. Cosa pensa il Fatto di te?

      Quando sono in difficoltà, fidati, non la tiro così lunga.

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