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martedì 23 giugno 2009

Fare la Guerra al Terrore per salvare la faccia a un puttaniere

A questo punto, se ancora ritenete che la satiriasi berlusconesca sia un fatto privato e non politico, cosa posso dirvi. Niente di serio, senz'altro. Scelgo, giusto per non togliermi il vizio, di analizzare un temino di Christian Rocca.

Traccia: Sulla base delle vaghe parole ospitali pronunciate da Barack Obama nei suoi confronti (gli ha detto “my friend”, come la cassiera al supermercato) dimostrare che Berlusconi è un grande statista e un grande diplomatico, e non quel pagliaccio internazionale di cui parlano i fogliacci esteri.
Svolgimento:
Sono rimasti senza parole, tramortiti e addolorati, [...] Ma come è possibile? No, non può essere possibile. Non è vero. Non può essere vero. “Great to see you, my friend”, con sottolineatura sul “my friend”, più doppia pacca sulle spalle. [...]
Ma è impazzito? Gli ha pure chiesto consigli sulla Russia. A papi. E invece che le dieci domande dei segugi di Repubblica, gli ha rivolto tante belle parole e tanti ringraziamenti. Dice anche che sono amici e che i rapporti tra l’America e l’Italia sono migliorati. E poi quel devastante “il primo ministro Berlusconi mi piace personalmente” che decreta una volta per tutte la fine della triste pubblicistica italiota del “ci fa fare brutte figure all’estero”.
Ora immaginatevi le facce di Max D’Alema, quello che piaceva personalmente ad Hezbollah, o di Alexander Stille, o di uno qualsiasi di guardia nella caserma di largo Fochetti: una vita spesa a indignarsi per la cafonaggine del Cav., devastata dall’endorsement personale e politico del presidente super elegante e supercool che, come racconta chi ha partecipato all’incontro, ha capovolto i ruoli e ha fatto lui il Cav., mettendo a suo agio un serissimo Berlusconi...


Siamo ai due terzi del temino e l'analisi si è già fatta da sola. Non ci dice quasi niente su Berlusconi (del resto l'indomani il suo direttore, con un articolo che Rocca prontamente definirà “storico”, cambierà idea sull'argomento e darà inizio all'allegra fuga dei topolini dal bordello che affonda). Ci dice tutto su Rocca, studente che si applica, ma non riesce a liberarsi dai suoi complessi d'inferiorità nei confronti dei primi della classe: Stille, Lerner, Zucconi, Serra: ogni fatto di attualità è valutato nella misura in cui può indurre uno dei secchioni a “rodersi” ("I custodi della nostra moralità si aspettavano invece che il superfigo Obama alzasse il sopracciglio e liquidasse il bauscia, come in un’Amaca di Michele Serra. Leggetevi l’articolo di ieri del magnifico Vittorio Zucconi. Capirete quanto je rode"). Ma è una vecchia storia, che abbiamo scritto in tanti e tante volte: il Foglio è stato un blog prima dei blog: prima che rosicare diventasse abitudine condivisa, i ragazzi di Giuliano Ferrara ne avevano fatto un'arte. Dovendo sintetizzare l'opera omnia di Christian Rocca in una parola io opterei per “pappappero”.
Eppure nel finale del pezzo c'è qualcosa di davvero interessante.

Obama è un politico, non il garante dei lettori di Repubblica. Si occupa di cose serie, non di guardare dal buco della serratura chi si fa una doccia. Il Cav. gli ha fatto tre grandi favori, sul G20, sull’Afghanistan e su Guantanamo, cose su cui Francia, Germania e Gran Bretagna hanno invece storto il naso. Ed è per questo che è stato estremamente amichevole con il Cav. e freddino con gli altri tre (il mitologico Zapatero, invece, non se l’è ancora filato).

Traduco: Obama è un politico vero, uno che tratta su qualsiasi cosa; se Berlusconi aveva bisogno di venire da lui per dimostrare al mondo la sua statura di statista, non lo avrebbe fatto gratis. Obama non è uno che si accontenti di un giretto con l'automobilina da golf, o un'orgetta a Villa Certosa: no, è un politico, scuola di Chicago. L'italiano vuole fare bella figura? Va bene, ma mi dovrà un favore. Anzi due. No, guarda, tre.
Per esempio, aumenteremo il contingente in Afganistan. Da 2800 a 3200, e un paio di Tornado in più. Francia e Germania non faranno qualcosa di paragonabile, del resto Francia e Germania non devono lottare per migliorare l'immagine internazionale dei loro leader. Sarkozy dovrebbe mandar giù appena 150 gendarmi. Ma Sarkozy nessuno lo prende per un clown. Invece Berlusconi con 400 effettivi in più si è fatto chiamare “my friend”. Lo avete sentito tutti, no? Obama ha detto “my friend”. Valeva o no la pena? Che vuoi che siano 400 militari in più?

Per esempio, ospiteremo qualche reduce di Guantanamo, la prigione dove secondo Rocca si stava tanto bene. Non c'è, per la verità, nessuna legge italiana che ci consenta di trattenere persone senza una pronuncia della nostra magistratura. Persino Fini è un po' in imbarazzo, ma gli toccherà mandar giù anche stavolta, perché Berlusconi aveva un favore da chiedere e Obama è un politico, non fa i favori gratis.

Tutto questo Rocca lo ha capito, mica è un coglione. Sa benissimo cosa comporta per noi italiani essere rappresentati da un pagliaccio affetto da satiriasi senile: significa dover pagare per lui, riconquistare uno straccio di onorabilità combattendo una guerra che non abbiamo mai capito e rinnegando le nostre stesse leggi. Tutto questo Rocca lo capisce e gli sta bene: perché? Perché l'importante è che si roda Lerner, o Serra, o Stille. L'Italia può perdere sovranità e prestigio – l'Italia può farsi fottere proprio – quel che interessa a Rocca è sciogliere all'urna un altro Pappappero. E vai così.
Reazioni:

19 commenti:

  1. pooooo po po po po poooo poooo
    je rodeee je rodeeee
    pooooo po po po po pooooo poooo
    e nun ce vonno sta e nun ce vonno sta

    E' grande giornalismo, questo, tu non capisci :D

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  2. Io stanotte ho sognato che ci andava Berlusconi in carcere a Guantanamo.

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  3. La Germania si prepara a mandare in Afghanistan almeno altri 300 soldati, e ha deciso di mandarne in seguito altri 400. Lo stesso sta facendo la Spagna, che si prepara ad aumentare il suo contingente di 450 soldati per le elezioni.
    http://alturl.com/fy6b

    Pappapero?

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  4. Che problema ha il signor Gordon Brown, per aumentare tutto di un botto le truppe inglesi in Afghanistan di 900 unità?
    Ha anche lui un problema di Pappappero?

    http://www.diariodelweb.it/Articolo/Mondo/?d=20090405&id=78310

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  5. Sì, apelle, pappappero (qualunque cosa voglia dì) perchè nell'articolo Rocca dice chiaro che B. ha fatto agli USA 3 grandi favori, mentre Fr. Ge. e GB hanno "storto il naso", quindi ammette lui stesso che la benevolenza di Obama è stata "comprata".

    D'altra parte, seriamente e non a' la Rocca, chi poteva pensare che Obama sarebbe stato scortese con un alleato importante proprio mentre proclama una nuova politica multilaterale?
    Se anche Obama disprezza Berlusconi (e viste le differenze fra i due mi pare probabile) sarà un disprezzo cordialissimo.
    Il messaggio importante è che quando è venuto in Europa non se l'è filato, mica i sorrisi durante gli incontri.

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  6. Leo, sono i post come questo che mi confermano perchè, ancora dopo tanti anni, vale la pena visitare il tuo blog.

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  7. Andrebbe anche ricordato che nessun giornale US ha scritto nulla sull'incontro tra il presidente Obama e misterB .Marco

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  8. Ma è quel Rocca che da qualche parte passa per essere il miglior corrispondente dagli Usa? Dalle stesse parti dove Filippo Facci passa per essere uno che sì lavora al giornale che si chiama Il Giornale, ma in realtà lui è di tutt'altra pasta. E' lui, è lui, è quello lì?

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  9. Leonardo ci ha aggiunto qualcosa in più, con la consueta bravura, però sarebbe stato anche sufficiente ricordare a Rocca che non è abitudine dei capi di stato accogliere i leader esteri a calci in culo.

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  10. Mi chiedo (ma non lo voglio sapere) che cosa gli americani pensino di noi e dei nostri politici e politicanti.
    Non che loro stiano messi molto meglio, ma almeno sono riusciti per il momento a liberarsi della dinastia Bush, arrivata in brevissimo tempo ad una decadenza intellettuale da basso impero e senza nemmeno l'avvelenamento da piombo. Forse gli studenti USa non sanno nemmeno individuare l'Italia sulla mappa geografica e quando vengono a Roma come turisti ci restano di sasso se alla loro domanda "Where is the Torre di Pisa?", fatta con la pappa in mano, gli rispondi perplesso: "A Pisa".
    Però non li abbiamo abituati molto bene. Dopo i Mussolini, i Fanfani, gli Andreotti, i Prodi, il povero B. non è che l'ultima rivisitazione, attualizzata ma non troppo, di una macchietta tra l'avanspettacolo e l'opera pomposa e dilettantesca di provincia, sempiterna, che temo non ci toglieremo mai di dosso.
    Magari il nostro ruolo gregario nella politica internazionale non permette al pubblico dei nostri interlocutori più potenti di approfondire la conoscenza oltre la prima occhiata che conquista, diverte o disturba, ma è chiaro che anche una prima occhiata superficiale riesce a cogliere la voglia dei piccoli (che sanno di esserlo) di sembrare più grandi (che pria).

    Quanto alla decadenza da basso impero in effetti anche noi abbiamo bruciato i tempi: il nostro senato è strapieno di cavalli e cavalle, il commercio delle cariche va a gonfie vele anche se c'è la crisi, il ricambio sociale è bloccato anche per il futuro da riforme che impermeabilizzano gli strati sociali.
    C'è da sperare che se tutto procede così velocemente allora anche il medioevo sarà breve.

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  11. "Dovendo sintetizzare l'opera omnia di Rocca in una parola io opterei per pappappero"

    Questo è precisamente quello che ho sempre pensato di Rocca, ma che non sarei mai riuscito a sintetizzare in una frase così concisa ed efficace.

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  12. Piano con le offese, state parlando della persona che ha preso il posto di Saramago alla Einaudi :)

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  13. Rob, cosa mi ricordi!
    Portai un'universitaria americana a Pisa a vedere The Leaning Tower, e poi the Arno river, dissi io. WHAT? The river of Dante! WHAT? The author of Divine Comedy! WHAT?
    Lasciai perdere, era bellissima lo stesso. Ed era il 1975.

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  14. eh sì, berlusconi ha fatto i soldi a spese nostre (mi pare debba ancora chiarire dove ha preso i primi soldi) e ora fa il grandone a spese nostre: prima si sputtana e noi paghiamo per non farlo trattare male...
    e 'sta manica di leccaculo (scusa il termine francese, ma non sono molto bravo in italiano) si fa in quattro per dirci quant'è buona quella che stanno così golosamente mangiando e stupidi noi a sognare la nutella.

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  15. vorrei ricordare che obama non ha solo detto "ciao, caro amico"... ha anche detto:

    "berlusconi MI PIACE PERSONALMENTE"...

    che non è una frase di circostanza!

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  16. "la fine della triste pubblicistica italiota del “ci fa fare brutte figure all’estero”" ?

    Il Daily Show l'ha distrutto.

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  17. Sento la forza della proctologia scorrere potente in questo post.

    Dr. P

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  18. @Rob, gli americani pensano di noi che siamo una specie di simpaticissimi pupazzotti che fanno ridere tanto, vedono l'Italia come una Disneyland per adulti dove ti rilassi e non pensi a sfighe e cazzi vari.
    hanno verso di noi lo stesso atteggiamento che tu potresti avere verso un cucciolo di terranova tenero tenero che inciampa ogni volta che prova a correre.

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