Mi chiami solo quando hai dei problemi,
mi chiami solo quando sei nei guai.
Io sono già in allarme quando suoni
e vedo che il tuo nome è sul display.
A volte sono i tuoi colleghi scemi,
o hai un uomo e non ci scopi più perché
si scopre che sta avendo dei problemi
che ora vuoi discutere con me.
Mi chiami solo quando hai dei problemi
coi soldi, la salute, il mondo, o Dio,
mi chiami per parlare di problemi
che tu non puoi risolvere, né io.
A volte sei sconvolta: piangi e tremi;
ti dico: "Non è niente, passerà..."
Mi chiami per parlarmi dei problemi,
non vuoi mica da me la verità.
Quando mi chiami, a volte, ho dei problemi
– del resto chi non ne ha sempre di più? –
a volte ti direi dei miei problemi,
ma il guaio è che hai chiamato prima tu.
Mi chiami solo quando hai dei problemi,
non perché, ma tra di noi è così;
se sei felice, invece, non mi chiami
(chissà chi senti, in quei momenti lì).
Con me fai la sconvolta: piangi e tremi,
ringrazi, chiedi scusa e metti giù.
Io resto sola con i miei problemi
e adesso, se li conto, ne ho uno in più.
VII
Questo pezzo se non altro conferma una mia teoria... non so se ci tenete a sentirla...
Non ci teniamo.
Ve la dico lo stesso, insomma, il punk più che uno stile è una rimozione. Chi lo ha adottato, nella maggior parte dei casi, ha scientemente deciso di rimuovere parte della propria cultura musicale. Ha deciso che un sacco di cose che aveva pur sentito non gli piacevano, o al limite non gli dovevano piacere, e le ha rimosse.
È un'idea molto superficiale.
Infatti funziona soltanto per i primi anni, in certi casi per i primi mesi... dopodiché si assiste a un ritorno del rimosso. I Clash forse sono stati i primi a concepire il punk come un approccio per riassorbire qualsiasi altro stile, ma alla fine è successo un po' per tutti, e se fate caso alla carriera di qualsiasi artista o gruppo che è salito alla ribalta tra il 1977 e il 1988, potete notare a un certo punto una specie di passaggio dal bianco e nero ai colori. Nei primi dischi c'è sempre l'urgenza di trovare un sound unico, che si possa realizzare anche con pochi strumenti ma che sia inconfondibile e nuovo; dopodiché c'è una crisi, al termine della quale la tavolozza all'improvviso si riempie di colori, e accadono i ripescaggi più impensabili – Johnny Lydon canta il lago dei cigni, gli XTC diventano i nuovi Beatles...
Chi è Johnny L...
Senti, tutto questo è persino interessante, ma cosa c'entra con noialtre?
Forse sono succube delle mie stesse ipotesi, ma ho la sensazione che in questo album voi stiate già cominciando a fare i conti col vostro rimosso: c'è del reggae, della trap...
Avevamo detto di lasciar perdere il pezzo trap...
...ma la cosa credo più impensabile è il progressivo venire alla luce di un'anima blues. Cioè Mi chiami solo quando hai dei problemi è un blues rock. E non è neanche l'unico...
Se ti riferisci a Credo in Dio, che è basato su una progressione blues, credo che contraddica la tua ipotesi, visto che è in assoluto il pezzo più antico di tutto l'album. Esisteva ancora prima che le Solite Stronze prendessero forma (è stata la prima collaborazione tra me e Azzolina), lo siamo andati a riprendere perché funzionava bene come finale, ma non abbiamo sentito la necessità di dargli una veste nuova più in linea con la nostra produzione.
Anche perché con Azzolina io non voglio più averci a che fare.
Ma vedete che invece mi state dando ragione... in principio c'era un'idea blues, poi avete varato un progetto che non aveva niente a che fare col blues, ma il blues sta riaffiorando.
È più complicato di così, tieni conto che alcune nostre canzoni hanno avuto una gestazione lunghissima, ventennale, per esempio questa era in un taccuino dell'università che è stato trovato in un cassetto a più di un decennio di distanza.
Ecco perché "il tuo nome è sul display".
Sì, display in effetti è una parola che non usa più nessuno, ma ormai faceva rima.
Assonanza.
Non è né una rima né un'assonanza. Voi ci tenete a far presente che non andate d'accordo, e in particolare in questa parte dell'album vi si può sentire letteralmente litigare tra un pezzo e l'altro. Non sembrate molto inclini a esprimere un'idea di sorellanza.
No, in questo periodo no. Preferiamo essere sgradevoli e sgarbate. Ma spero che si capisca che è una cosa che avviene nel contesto di un album, è il risultato di vivere in una città, in una società che ci toglie il fiato, ci mette le une contro le altre.
È per questo che nella versione singola del brano avete tolto l'insulto finale?
Sì, se uno passa e ascolta solo il pezzo, può sembrare una cosa molto gratuita. Ha senso soltanto se ascolti il brano successivo.
Che si intitola...
Troia lo dici a tua madre. Il testo è mio.
Non avevo dubbi. Ed è rivolto...
A chi ci dà delle troie.
E alle loro madri.
E significa...
Sul serio te lo dobbiamo spiegare?
Significa che l'amore vince sempre sull'odio.
Sempre?
Guardati in giro, basta dare un'occhiata alle quotazioni. L'amore si compra, l'odio si regala.
Evidentemente l'offerta surclassa la domanda.