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martedì 17 aprile 2001

Impieghi non meglio definiti del terzo tipo
PIÙ di due milioni di tedeschi sono occupati nel settore del no-profit, nel terziario…
(Gerhard Schröder, Lo stato sociale del futuro, "La Repubblica", 12 aprile 2001)

Due milioni di tedeschi nel terziario? Un po' pochini.
Più probabilmente, il cancelliere si sta riferendo agli operatori del no-profit, e cioè del Terzo settore.
Del resto, di terziario non parla più per tutto il resto dell'articolo, mentre si ostina a parlare di "imprese e organizzazioni di volontariato", "responsabilità civile"… (addirittura a un certo punto, si parla di "utili del capitale sociale che un'impresa accumula attraverso l'impegno civile": un'allegoria un po' inquietante).
Non resta che controllare: esiste in tedesco l'espressione Dritter Sektor?
…Pare proprio di sì. Il diagramma sopra (http://www.maecenata.de) ricorda qualcosa? Stato, economia (Wirtschaft)… e terzo settore. Insomma: tutto suggerisce una svista nella traduzione. Triste però, proprio in prima pagina. Di terzo settore si parla ormai da più di cinque anni (anche prima di Schröder). Ma ancora non sappiamo come si chiama.

Grazie a Riccardo (operatore del settore) per la segnalazione.

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