giovedì 7 agosto 2003

Ma parla come mangi
(e senz'altro potresti mangiare un po' meno)

Credendo di farvi cosa gradita, vi riassumo un mirabile editoriale del Foglio:

I noglobbal francesi ci sono rimasti molto male, sapendo che Bertrand Cantat ha ammazzato di botte Marie Trintignant. Bertrand Cantat ha ammazzato di botte la sua compagna, Marie Trintignant. In una camera d’albergo di Vilnius, tra ubriachezza e delirio, per quelli che la cronaca nera in genere classifica come futili motivi. Ma la notizia di nera finisce qui. Qui, dove invece comincia il lamento, riportato dal Monde, di una ragazza che scrive a un forum: “Sono prostrata dall’inizio della settimana. Marie Trintignant era una delle mie attrici preferite. Noir Dez mi ha dato dei punti di riferimento, mi ha svegliata, mi ha addormentata, mi ha fatto urlare di rivolta e di piacere nel corso della mia giovane vita adulta”
I Noir Désir (il gruppo di Cantat) erano infatti un punto di riferimento per i noglobbal francesi: non si perdevano una manifestazione, ecc.. Noir Dez sta per Noir Désir, il gruppo rock francese amato disperatamente dai giovani tra i 15 e i 35 anni, di cui Cantat era il leader, il trascinatore, il faro. Il gruppo, nota il Monde, non aveva mancato una sola delle grandi battaglie positive, buone, illuminate, progressiste: il sostegno agli immigrati e alla lotta dei sans papiers, la devozione per José Bové e per il subcomandante Marcos, concerti ovunque per il popolo tibetano e per i palestinesi, e Bertrand aveva il carisma di un “grande fratello dalla tempra forte, uno capace di cantarle chiare ai grandi del mondo, di sposare cause nobili”.
Solo un ideologo fazioso e stupido potrebbe approfittarne per una predica bacchettona ai Noglobbal. Solo un ideologo fazioso e stupido potrebbe approfittare per una predica bacchettona di questo evidente simbolismo, con le cause nobili, la rivolta, il piacere di consacrare l’esistenza al sogno di un mondo migliore, e tutto che finisce con una scarica di pugni sul volto di una donna libera, volitiva, fragile. Ogni storia è una storia, e ogni morale non banalmente sociologica è morale al singolare, riguarda individui responsabili, cedimenti alle passioni irresponsabili, orrori non così facilmente classificabili.
Però Però
se c'è da fare l'ideologo fazioso e stupido, io non mi tiro indietro. Noglobbal, siete arroganti, fate tanto i perfettini ma vi prudono le mani come a tutti. ...è doveroso ripetersi che non esistono scappatoie ideologiche alla condizione umana, che la distinzione antropologica tra un mondo desiderante e un mondo arrogante non regge alla prova dei fatti. Carlo Giuliani era un sognatore e un simbolo di debolezza umana, ma voleva colpire un carabiniere della sua età che faceva il suo mestiere. Volkert van der Graaf era un tenero animalista e un vegetariano integrale, ma ha ucciso senza scrupoli un mite politico olandese che la pensava diversamente da lui. Sogni, illuminazioni, desideri, pulsioni di bene assoluto non risparmiano all’uomo effetti di male che gli spiriti religiosi chiamerebbero luciferino. L’unica lettura possibile di questa tragedia che milioni di ragazzi francesi vivono come prostrazione e malattia (“je suis malade depuis le début de la semaine”) è nel rifiuto dell’insopportabile arroganza morale di chi si sente cittadino di un mondo pulito in un mondo sporco.

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