giovedì 2 febbraio 2006

- com'eravamo

Torto marcio

"Ma pensa che c'è gente che ancora si vanta di essere andata a Genova nel 2001!"
"Intendi al G8?"
"Tu guarda st'ignoranti..."
"Saputelli".
"Cacasotto".
"Picchiatori"
"Pacifisti".
"Terrioristi. Ma per cosa lottavano, poi, te lo ricordi?"
"Ma quelle cose lì, contro il governo e il commercio globale, non vogliamo un mercato del lavoro troppo competitivo, eccetera. Le solite cazzate da figli di papà"
"Pezzenti".
"Superficiali"
"Pesanti".
"Inconsistenti"
"Testardi. E naturalmente ce l'avevano con Bush".
"Di già? Ma che gli aveva fatto?"
"E che ne so. Il protocollo di Kyoto… Le cazzate sull'inquinamento e il risparmio energetico… La verità è che non si fidavano di un petroliere. I soliti dietrologi".
"Ingenui".
"Catastrofisti".
"Immaturi"
"Veterocomunisti".
"E Bush cosa gli disse?"
"Ma niente, lui era blindato nel porto, manco li vide. Deve aver detto: chi ci contesta ha torto marcio".
"Torto marcio? Come si dice in inglese?"
"E che ne so, lo lessi in italiano. Comunque rende l'idea".
"Aveva ragione. Erano solo dei velleitari".
"Dei nichilisti"
"Anarchici"
"Fascisti. E mi sembra d'aver detto tutto".
"E già".
"Ma cosa stai leggendo?"
"Io? Ah, è il libro di Tremonti. Avvincente. Te lo consiglio".
"Tremonti?"
"Interessante, molto interessante. Non la solita politica italiana da riunione di condominio. È un'analisi geopolitica di largo respiro".
"In poche parole…"
"In poche parole spiega che la società italiana sta correndo dei terribili rischi a causa del Wto, l'Organizzazione del Commercio Mondiale. Specie da quando è entrata la Cina, che non rispetta i diritti civili ed è molto competitiva sul mercato del lavoro".
"Forte Tremonti, eh?"
"Fortissimo. A proposito, hai sentito l'ultima di Bush?"
"Se ne va dall'Iraq?"
"No, no. Al discorso sullo Stato dell'Unione ha detto che gli USA sono dipendenti dal petrolio".
"Ha detto così?"
"Ha detto così: prima o poi dobbiamo ammetterlo, the United States Is Addicted to Oil. Che coraggio, eh?"
"Certo che quando ha ragione ha ragione".
"Cercheranno di importare meno petrolio dall'estero. E investiranno più soldi nei combustibili alternativi".
"Chiamali scemi. Adesso come adesso i soldi del petrolio arabo vanno agli emiri, gli emiri pagano la decima a Hamas, e alla fine col rifornimento di un gippone americano ci si finanzia il terrorista di Hamas. L'unico boicottaggio serio è smettere di comprargli il petrolio".
"Ed è anche una buona idea per l'ambiente. Con tutti 'sti uragani…"
"Quell'uomo è sempre pieno di buon senso".
"Peccato che in giro ci sia così poca gente ad ammetterlo. Specie da noi".
"Eh, ma cosa vuoi. Son tutti dei pecoroni".
"Bastian contrari".
"Carichi di pregiudizi".
"Segaioli".
"Selvaggi".
"Signori «so tutto io»"
"Incompetenti".
"Buoni a nulla e capaci di tutto".
"Smidollati".
"Paranoidi".
"Schizzati".
"..."
(Repeat and fade)

14 commenti:

  1. gran dialogo, complimenti..
    -spad-

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  2. insomma che i cinesi si arricchiscono vi fa proprio schifo, eppure un po' di pietà sinistrorsa per i cinesi semi-comunisti ci poteva stare dai.
    No eh.. devono morire di fame.
    Vabbè, quando arriveranno gli operai dell'est a lavorare sodo con la direttiva bolkenstein mi raccomando sputateci in faccia a sti stronzi fascisti che vi vengono a rubbare il lavoro.
    Almeno la lega e tremonti sono onesti, la sinistra vuole bene agli immigrati solo quando fanno i lavavetri, se per di disgrazia osano lavorare più degli italiani e ad un prezzo più conveniente allora sono satana.

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  3. Ma la direttiva Bolkenstein è fighissima.

    I polacchi non vedono l'ora di arrivare in Italia per lavorare con la stessa normativa del lavoro polacca. E magari lo stesso stipendio.

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  4. Son soddisfazioni. In pratica su quel lungomare abbiamo dettato la linea dell'agenda mondiale fino al 2015. Prossima parola d'ordine: decrescita.

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  5. La direttiva bolkenstein è una delle poche cose che ha fatto prodi di buono.

    occhebello, vedo che si parla di decrescita, bello: è ora che sti negri africani che crescono al 5% annuo grazie alla globalizzazione si diano una regolata.

    i 99 posse cantavano: "una volta il nemico era il padrone ed il suo capitale, ora il nemico è il più povero e così all'infinito" ecco, parole sante, purtroppo non si rendono conto che questa è una caratteristica fondante del comunismo contemporaneo e del noglobalismo (ivi compreso tremonti, che a parte il pericolo contraffazioni e carenza di controlli qualitativi della merce cinese toppa alla grande, nel lungo periodo abbiamo tutti da guadagnarci dalla crescita della cina)

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  6. Non ho la competenza per discutere la teoria economica dei 99 posse.
    L'Africa cresce del 5% grazie alla globalizzazione? Purtroppo non possiamo sapere quanto sarebbe cresciuta se le sue risorse non fossero state dilapidate e se l'agricoltura non fosse stata convertita al modello di piantagione.

    La "decrescita" non è semplicemente "smettiamo di lavorare": è un concetto più complesso. In ogni caso è possibile che tra qualche anno molti papi della globalizzazione e dello sviluppo ad ogni costo si scoprano colbertiani tutt'a un tratto.

    Su quel lungomare noi abbiamo solo fatto presente che il cielo era molto nuvolo e che quindi era probabile piovesse. Tutto qui, non ci voleva molto. Bastava tenere gli occhi aperti.

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  7. ma guardai un po'! leo, non lo sapevo che fossi tornato dal futuro ! in effetti era un bel po' che non passavo di qua.

    spero che tu non abbia fatto troppi danni di la', perchè ho intenzione di arrivarci.
    saluti, francesco ( e violeta che mi sta chiedendo: "ma chi è questo leo?")

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  8. ummhh...
    il tuo ultimo commento è smozzicato, devono mancare parole importanti, perchè da quello che si legge sembrano parole uscite da Massimo Fini o da qualcuno di Terza posizione.
    Sicuro che non sei di estrema destra?

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