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sabato 21 luglio 2007

dei bambini non si sa niente


In fondo io e te non siamo altro che mammiferi, per cui potete farci qualsiasi cosa, purché non tocchiate i bambini! Noi vogliamo tanto bene ai bambini!

Passaparola: c'è un tizio che va in giro per le spiagge d'Italia in apecar, indovinate cosa fa, è un vero mostro, con la sua demoniaca macchina fotografica egli fotografa i bambini! I nostri bambini! Gli ruba l'anima e la mette su internette!

Non passa giorno che in tv non si parli di qualche bambino scomparso, di qualche traffico d'organi, in tv hanno così cura per i nostri bambini. Non resta che barricarsi in casa, non divulgare foto né ecografie, per il bene dei nostri bambini! Perché noi sappiamo cosa è bene per i nostri bambini. In sostanza, la cosa migliore è tenerli in casa davanti alla tv.

Capito, piccolo? In spiaggia non ti ci porto, c'è il maniaco fotografo di bambini. Al centro commerciale no, basta voltarsi un attimo e finisci riciclato in qualche traffico di cistifellee di bambini. Invece qui in soggiorno c'è tutto quel che vuoi, il lego, le macchinine, il dvd di Nemo coi contenuti speciali, oppure anche solo la tv, puoi accenderla se vuoi, non può farti male la tv... a meno che...

Oddio, non ci posso credere, c'è uno stronzo che sta raccontando il finale di Harry Potter! Senza preavviso! Tappati le orecchie, presto! No! E' troppo tardi! Troppo tardi!

Maledetti!
Ma vi rendete conto?
Ma lo sapete come sono fatti i bambini?
Ma vi preoccupate mai veramente per loro?

15 commenti:

  1. il secondo commento del post di frassi che hai linkato mi sembra illuminante.

    insieme alla perla "la tentazione [di fiocinare nei testicoli un uomo che alla madre di turno sembrava stesse guardando sua figlia troppo intensamente] è stata forte, ma come ho detto prima, considerate le misere pene ke vengono date a questi bastardi, spesso x mancanza di prove concrete, avrei riskiato di finire dietro le sbarre x kissà quanti anni".

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  2. Si sta creando il seguente circuito perverso:

    1. Ci sono persone che fotografano bambini e magari fanno fantasie su di loro.

    2. C'è gente su quel blog che parla di queste persone e ha fantasie (sadiche) su di loro.

    3. Poi ci sono io che vado su quel blog, ormai non ne posso più fare a meno, quindi in qualche modo anch'io sto sviluppando una morbosa attenzione per chi ci scrive.

    Ora manca soltanto qualcuno che osservi me. Chi è il più sano del gruppetto? Forse quello che fotografa i bambini, in effetti i bambini in ispiaggia sono oggettivamente carini.

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  3. ma da quant'è che nel senso comune italiano c'è stata la traslazione di significato della parola "pedofilo" da "colui/colei che abusa di un miniore" a "colui/colei che ha fantasie sessuali su un minore"? una volta accettato questo salto, la storia delle ecografie è una conseguenza che non mi fa ridere piú di tanto.

    ...

    no, lo ammetto, non è vero. sulla storia delle ecografie rido ancora da quando è stata pubblicata.

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  4. Guarda, non lo so, ma so due cose:

    1. Tra un po' basterà uno scambio di commenti così perché vengano a sequestrarci gli hard disk e poi ci sbattano in galera.

    2. Se fossimo ragazze sarebbe diverso. Io una volta avevo una ragazza con la cameretta letteralmente foderata di foto artistiche di bambini nudi, quelle cose stilose alla Toscani, e una sera pensai: ma è normale? Cioè, se lo facessi io probabilmente mi denuncerebbero.
    Poi lei mi mollò per un traduttore dal russo, una sera tornai da lei e c'erano appese tutte le lettere dell'alfabeto cirillico, così piansi.

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  5. Leggendo il blog di Frassi, mi sembra sempre più evidente che i veri maniaci sono quelli che soffocano i bambini con la propria paura dei pedofili: bisgognerebbe sempre avere sotto il cuscino una copia di "Lasciate che i bimbi..." di Luther Blissett, per cominciare a capire dove (e se) c'è la perversione e dove invece comincia la paranoia mediatica. In un mondo trafitto da un potere totalizzante/anestetizzante con la preferenza culturale nei confronti dell'"individuo" preteso come scisso dal resto della comunità umana, è semplicemente inevitabile che i bambini siano chiusi in campane di vetro e nutriti di anestetici se sono troppo vivaci e prozac se non lo sono abbastanza. State preparando una società di autistici, di persone che non sono neanche in grado di cooperare, ahimé ben lontane dai canoni dell'umano così come l'abbiamo conosciuto fino ad adesso: psicosi, paranoie, fobie... quando il potere non ha più nemici, li crea.

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  6. Mi sono ricordata un episodio della mia infanzia che forse può essere interessante: quando avevo 5-6 anni, al mare, feci amicizia con un bambino, biondino e molto carino: stavamo sempre insieme e, inevitabilmente in molte delle foto che mio padre scattava in spiaggia compariva anche lui. Fra i suoi genitori e i miei s'era anche creata quasi un'amicizia ma verso la fine della vacanza i rapporti si guastarono: successe infatti che la madre del bimbo litigò con i miei perchè pretendeva di avere tutti i negativi delle nostre foto in cui compariva il suo bimbo. Io non ci capivo un granchè, solo che da un momento all'altro non potei più stare tanto quanto volevo col mio amichetto, e ricordo i miei genitori, increduli, dire fra loro cose tipo: "Ma questi so' pazzi? ma che hanno paura che ce le vendiamo le foto??".
    Qualche anno dopo, alle elementari, mi capitò per un certo periodo di essere importunata, fortunatamente solo verbalmente, da un losco figuro che abitava vicino la mia scuola. Non ne parlai mai con mia mia madre: se ben ricordo la mia sensazione, in un certo senso, avevo paura di turbare la sua ingenuità.
    Non so bene neanche io quale sia il senso di questa storia ma forse può dare un contributo alla riflessione.

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  7. ma perchè i giornalisti TV sono così stronzi, ho fatto in tempo a coprirmi le orecchie per non sentire il finale raccontato dal tg1 solo per poi sentirlo per caso al TG3! L'idea di non guardare più nessun telegiornale che mi ronzava in testa da qualche tempo è divenuta certezza!!!!

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  8. non molti anni fa ho lavato piatti dove il cuoco era uno che aveva fatto il capo scout per una vita.Ha dovuto appendere al chiodo il manuale delle giovani marmotte perchè ormai,mi raccontava,la situazione stava diventando veramente pericolosa,tra allusioni velate,paranoie di genitori fuorviati dai media,sospetti,colpi di mano in un "tutti contro tutti" dove per tenere le redini dell'associazione i grandi non si sarebbero fatti scrupoli pur di sputtanare qualche "avversario politico"

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  9. I bambini sono stronzi. E non hanno senso. Alcuni di loro nemmeno parlano, ancora, e già richiedono tanta di quella energia legale che se li tocchi finisci in carcere per decenni.
    Strano risultato della legge quello di difendere una potenzialità. Certo che la pedofilia è reato, pero' boh.

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  10. tutto sommato oggi essere bambini è peggio che ai tempi di dickens. compreso il ricatto globale di dover vedere (leggere non lo sanno più fare..) cagate imposte dai genitori come Harry Potter... La fine cominciò con il tramonto di Walt Disney e l'avvento di tutti insieme appasionatamente...

    e pensare che da bambino mi divertivo tanto con i personaggi di carta disegnati dalla nonna (la mangia eredità..;)

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  11. ...ma leonardo, perchè insisti tanto con 'ste storie? E' una domanda seria, senza retrogusti ironici o altro: ma questa pedofilia ad ogni angolo è tanto più significativa e/o illuminante di tante altre? fra un po' non ci saranno altre storie a prenderne il posto, i pit-bull, i ciechi con la pensione? Magari altre storie, serie, che diventano cacchiatelle perchè trattate con la stessa "serietà" delle cacchiate, tipo l'inquinamento, i rifiuti, gli anziani, la scuola, etc.?

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  12. Il pezzo è una reazione a caldo dettata da quello che sta succedendo in tv e i giornali su Harry Potter, e che secondo me testimonia che, a onta di tutta la retorica bambinista che si fa continuamente (i bambini! Guai a chi li tocca!), la più parte degli operatori dell'informazione se ne frega altamente dei sentimenti di un bambino, e per un titolo in più non si perita di rovinargli in cinque minuti un'attesa che per alcuni dura da 7 o più anni. Naturalmente svelare il finale di HP non è paragonabile a una molestia, ma a un imperdonabile sgarbo sì. Una volta, per definire un gesto di una bassezza inqualificabile, si diceva "rubare le caramelle a un bambino". Ecco.

    La domanda di G comunque la prendo sul serio, come manifestazione di un fastidio che ho sentito anche altrove.

    Per prima cosa rispondo: sì, la banalizzazione del concetto di pedofilia è una storia significativa o illuminante, più dei pitbull; o meglio, i pitbull ne fanno parte, ogni volta che straziano un bambino invece di difenderlo dal cattivo pedofilo.

    E poi rigiro la domanda, perché sui bambini ho fatto due pezzi in un mese; meno di quanti ne ho dedicati a Veltroni o ai fatti di Genova. Nessuno però mi ha chiesto perché insisto tanto su Genova o sulle primarie del Pd. Dunque: perché queste storia vi danno così fastidio?

    Io passo metà della mia vita sveglia davanti al PC e metà a lavorare con dei minorenni, per cui la trasformazione delle scuole pubbliche in covi di abuso satanico e la riduzione di Internet a un emporio di spacciatori pedoporno mi coinvolge in prima persona, più che il dibattito sullo scalone.

    Inoltre credo che almeno da Novi Ligure in poi i casi di cronaca siano diventati qualcosa di più di uno specchio per le allodole di chi non vuole parlare dei veri problemi: in realtà la cronaca veicola dei messaggi politici chiarissimi; in ballo c'è la definizione neofondamentalista della famiglia, come di porto sicuro contro tutto il luridume che viene da fuori; il discredito in cui vengono gettate le istituzioni scolastiche ne fa parte, così come ne fa parte l'acquisto di dobermann e impianti tv a circuito chiuso.

    Contro tutto questo io continuo a sollevare la solita obiezione: visto che la maggior parte dei veri abusi sono commessi all'interno della famiglia, quando vi sarete recintati nelle vostre fortezze famigliari ermetiche chi potrà più difendere i vostri bambini da voi stessi?

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  13. freud direbbe che non hai un buon rapporto con i genitori dei tuoi alunni.. ;)

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  14. a dire il vero il mio non era fastidio, ma solo interesse. Non sono tipo da stare con le zanne sfoderate o acercare di fare il giochino "faccio polemica e ti faccio vedere che ce l'ho più lungo del tuo" :-)
    Vero che c'è un "uso" delle notizie, anche se spesso si pubblica roba tipo pedofilia perchè non si sa che cacchio pubblicare in quel tale giorno in quel tot di spazio. Allora si pubblica quello che fa piacere al pubblico leggere...

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  15. "dei bambini non si sa niente" è il titolo dell'unico libro che ho buttato via (nella pattumiera indifferenziata) nella mia vita. L'assenza degli adulti si sente in negativo tanto quanto nei peanuts si sente in positivo. Per fortuna quando l'ho letto non avevo ancora un figlio.
    Da bambina ho subito qualche molestia, e nemmeno io l'ho detto ai miei: se avessi detto loro che avevo capito che non tutti i grandi sono buoni, e che ci sono cose buone come i baci e le carezze che possono essere usati come armi che tagliano, li avrei sconvolti troppo. E non avrebbero comunque potuto difendermi.
    Così mi sono difesa da sola, evitando le persone che avevo capito essere malsanamente interessate a me.
    Mio figlio ha 5 anni, non lo chiudo in casa a guardare la tv, ma lo tengo sempre d'occhio, e sa che non tutti gli adulti sono buoni (soprattutto, sa che io lo so: così non avrà paura di traumatizzarmi se un giorno dovesse dirmi il nome di un cattivone).
    Si deve parlare delle cose brutte, anche e soprattutto se sono complesse.

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