sabato 26 luglio 2008

Questo non è un muro

...ricapitolando:

- prima dice che Gerusalemme è indivisibile. E' un punto di vista.

- Poi lascia intendere che si potrebbe anche dividere. Anche questo è un punto di vista.

- Poi infiamma i berlinesi (tipi volubili) con un commovente discorso in cui propone di Tirare Giù I Muri. Ma proprio Tutti. Che per carità, è un punto di vista fantastico.

Mi resta la curiosità: tra Gerusalemme-Palestina e Gerusalemme-Israele cosa crede che ci metteranno, una bella aiola fiorita?

(Quello nella foto comunque non è un muro; infatti la denominazione corretta è: barriera difensiva).

23 commenti:

  1. poverini i palestinesi che non possono più andare in massa a farsi esplodere tra i civili israeliani. è uno scandalo!! apartheid!!

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  2. Ca22o, ma questo qui è peggio di Veltroni.

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  3. Più che commovente il discorso mi è sembrato scritto per essere coinvolgente, di fianco a me avevo un ragazzo dall'aspetto orientale (indiano?) che si batteva continuamente la mano sul petto tenendo gli occhi chiusi come in trance, per dire (e nel frattempo faceva foto, avrei voluto vederle alla fine). Comunque quando ha detto che il muro tra ebrei, musulmani e cristiani non possono restare in piedi io non l'ho recepito solo in senso metaforico.
    Ciao

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  4. Io proporrei un muro per luca, così non potrà più farsi esplodere di merda sangue e chiodi nei blog altrui...

    P.S: Luca, se la cosa ti indigna tanto, perchè non ti vai a far esplodere tra i palestinesi? Sai, mi dicono anche che nei paesi arabi non fanno costruire le chiese, i cristiani sono brutalizzati e tutti, ma proprio tutti, vanno in giro a dire che ti piace il cazzo...

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  5. Veltroni ha avuto almeno il merito di 'americanizzare' la politica italiana: non con le primarie-farsa o con il iessuichen, ma con l'esclusione (grazie al contributo determinante degli elettori italiani) dal parlamento di una sinistra fuori dal mondo e dalla storia, mossa dall'odio ideologico nei confronti dei cittadini indigeni in politica interna e di Israele in politica estera, una sinistra oggettivamente razzista.
    Quanto a torgul, per lui proporrei un bel viaggio di sola andata verso uno degli Idiotistan sparsi per il mondo, dove:
    -l'omosessualita' (vera o presunta) non viene punita con semplici insulti sessisti come fa lui, ma con l'impiccagione, pensa che goduria;
    -hanno il suo stesso concetto di 'reciprocita'', ovvero: a casa sua si fa come vuole lui, a casa degli altri invece pure.

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  6. The Blogghuarghbarf:
    E' sempre consolante sapere che esiste gente che non capisce un cazzo!

    Ti consiglio degli approfondimenti:

    - La voce "sarcasmo" su uno di quei libri grandi che non tenete in casa perchè occupano troppo spazio.

    - Le voci "Paese", "Stato", "Popolo", e "Governo" e le loro differenze intrinseche ed estrinseche.

    E ti consiglio di far presto che, sai, non sai mai quando l'Iran ti può bombardare....

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  7. Torgul, se ti consola ti lascio volentieri l'oggetto della tua comprensione, non sia mai che te ne privi.
    Qui pero' non si discettava tanto di diritto costituzionale o internazionale quanto, piu' semplicemente, del saper riconoscere lo spazio proprio e quello altrui, anche nell'infinitamente piccolo dei blog: quel che si puo' o non si puo' spargere sul blog di Leonardo lo stabilira', semmai, Leonardo, non certo tu.
    Tornando alla questione del cazzo, quello che ti fa certamente difetto, piu' che la disponibilita' di un dizionario, e' la capacita' di produrre del 'sarcasmo' di qualita' superiore alla salace e pungente osservazione 'ti piace il cazzo'.
    Almeno i mullah hanno svariati secoli di tradizione alle spalle, tu al massimo il bar sport, ma nelle serate di stanca, pero', quando il calciomercato e' chiuso e anche a topa c'e' poco di che vantarsi.
    PS: giusto per la voce 'parlare dei cazzi altrui senza conoscerne un prepuzio', lo spazio occupato in casa mia dai libri, grandi e piccoli, lo conosco bene: qualche decina di cassette da frutta, riempite durante l'ultimo trasloco perche' gli scatoloni di cartone altrimenti si sfondano, quelli vanno bene per la roba leggera.

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  8. Leonardo, ma onestamente: preferisci John McCain? Uno che canta "bomb-bomb-boomb, bomb-bomb Iran" sulla musica dei Beach Boys... Uno che dice che magari e' il caso di rimanere in Iraq per sempre... Uno che fa una gaffe al giorno non perche' sia imbranato, ma perche' gli e' andato in pensione il cervello... Qua non stiamo a parlare di italietta, si sceglie il prossimo imperatore con la valigetta nucleare in mano. Ma meglio uno serio (per quanto paraculo) come Obama che un altro buffone mosso dai poteri forti come abbiamo avuto per gli ultimi 8 anni, dai...

    (Cioe', Veltroni ha fatto la scuola del cinema e il calciobalilla alle Frattocchie, Obama ha fatto la storia di Harvard e lavorava per le comunita' dei ghetti di Chicago; non so se mi spiego.)

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  9. La mia impressione è che a Obama del mondo fuori degli USA gli importi come della linguistica lappone (del resto i suoi elettori non siamo noi, quindi che gliene frega di noi?). Lui ha fatto una tournée di cartoline da mandare ai suoi elettori ("questo sono io che entusiasmo i berlinesi come Kennedy", "questo sono io che entusiasmo gli ebrei", "questo sono io che stringo la mano al Gabibbo", ecc.)
    Il contenuto dei discorsi, nelle cartoline, non importa.

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  10. Bello il post ma, mi spiace quasi dirlo, ancora meglio leggere i commenti, che seguono una fabula a tre personaggi sempre interessante seppur classica e cioè
    ANTEFATTO: qualcuno dice qualcosa che assomiglia ad 'arabi'
    - personaggio A risponde con una variazione sul tema 'gli arabi sono tutti terroristi'
    - personaggio B replica 'ma guarda che non è vero'
    - personaggio C immancabilmente conclude 'e allora vai a visitare quei posti là in cui fanno questo e quello'
    EPILOGO: botte da orbi
    Bravi e belli nell'esecuzione, precisi ed ordinati come i cani di Pavlov. Non la sentite la campanella? E' ora di mangiare!

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  11. aggiungo al commento di ste: è vero e soprattutto questo è ormai praticamente l'unico argomento del blog su cui il personaggio A salta fuori a un nanosecondo dall'arrivo del post... e mai che commenti in maniera puntale, o raccontando qualcosa di interessante, no: direttamente via all'ululato sterminatore. E totalmente inutile, se non per fare confusione. Mi chiedo se si riuscirà mai ad avere la possibilità di parlare di un argomento del genere senza dover sempre esibire il certificato di autorizzazione che sembra diventato obbligatorio: "sono terroristi, li condanniamo, li deprechiamo, solo che forse..." che barba!!! mi sa che se non escogitano di meglio l'unica è considerarli come troll e buonanotte, godiamoci il post e parliamogli del tempo.
    La dama del lago

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  12. Vedo che qui bisogna ripartire dall'A-B-C. Facciamolo.
    A scrive un post dedicato all'atteggiamento di Obama sulla questione dei muri, anzi: IL Muro, che' per dirne una, a nessuno cale alcunche' di quello tra Marocco e territori spagnoli, ne' dei poveri Migranti che provano a scavalcarlo (senza alcun intento esplosivo) e vengono accolti a fucilate, roba che neanche Bossi e Gentilini nei loro sogni piu' torbidi.
    B rileva come ci sia il Muro, al posto della fioriera auspicata da A, proprio per evitare attraversamenti con esiti esplosivi, i quali infatti, da quando c'e' il Muro, sono drasticamente diminuiti. Puo' piacere o non piacere, sara' anche una barba, ma e' pur sempre un dato di fatto.
    A quel punto arriva C, il cui fondamentale, topico e nient'affatto trollesco contributo alla discussione e' stato dire a B: vammoriammazzato, ce l'hai con gli arabi - e poi mi hanno detto che sei pure frocio, gnegne'.
    Il vostro personaggio preferito e' C?
    Mi spiace quasi dirlo, ma ognuno ha gli eroi che si sceglie (e che in ultima analisi si merita).

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  13. Non è un pezzo pro-muro o anti-muro e nemmeno un pezzo anti-Obama o pro-McCain. Al massimo è un pezzo anti-retorico.

    A chi obietta che il muro gli israeliani lo hanno tirato su per eliminare gli attentati, ricordo (da anni) che ognuno ha il diritto di fare quel che vuole in casa sua: se vuoi alzare una barriera di cemento alta sette metri e montare una campagna mediatica contro chi osa chiamarlo "muro", ne hai il diritto. Il problema sorge quando questo muro non lo fai a casa tua, ma in casa d'altri; ovvero a est della linea del '67.

    Questa cosa è molto difficile da intendere per chi non ha intenzione di intenderla; del resto purtroppo fa più baccano un palestinese che esplode che cento israeliani che rubano terra e acqua.

    Tutto questo esula alla grande dal senso del pezzo, che è: Obama si applaude, in tutto il mondo, a prescindere da quel che dice.

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  14. "Non è un pezzo pro-muro o anti-muro" e' un'interpretazione tua, buona quanto un'altra. Al che mi dirai: l'ho scritto io, sapro' ben io cosa c'e' scritto. Al che ti rispondo: avrai ben saputo scriverlo, ma anch'io so leggerlo.
    Ed e' un pezzo che inizia con il titolo "Questo non è un muro" e finisce ribadendo - in entrambi i casi, ironicamente - che "(Quello nella foto comunque non è un muro; infatti la denominazione corretta è: barriera difensiva)".
    Poi, siccome anche l'apparato iconografico e' importante, il tutto viene corredato da una foto, lunga e larga piu' o meno quanto il testo, del Muro. Non di uno qualsiasi di tutti i muri "Ma proprio Tutti" che Obama vorrebbe buttar giu', no: proprio di quello.
    Pero' non e' un pezzo pro o contro il Muro. Perche'? Perche' l'autore dice di no.
    Sai, tanti anni fa c'era uno che cantava 'Dio e' morto'. Pero' ce n'era un altro che diceva che pure l'Autore non si sentiva tanto bene. Forse non erano tutte dicerie, dopo tutto.

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  15. Senti, cinque anni fa ti ricordo in una compagnia di imbecilli che davanti a foto analoghe sosteneva che la barriera non fosse un muro e non si potesse chiamare così.

    A distanza di anni uno non ci crede, che esistesse tanta imbecillità in giro; invece c'è stata, e ogni tanto io cerco di ricordarmela. Così ogni tanto metto una foto del muro e linko quel pezzo di informazione corretta dove si parlava più o meno di uno steccatino. E' una specie di nodo al fazzoletto.

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  16. E allora di' che ogni tanto (od ogni poco: non mi va di fare il pignolo) ti va di ritirare fuori il Muro, cosi' facciamo prima.
    Quanto alle foto, descrivono si' la realta' (quando non sono photoshoppate, cosa che da quelle parti si fa spesso: vedi moltiplicazione dei razzi, israeliani o iraniani a seconda delle necessita'), ma e' una realta' parziale: se ti fotografo un brufolo, posso sostenere che sei una massa di pus, o dici che generalizzo un po' troppo?
    O tu ti sei fatto tutte le centinaia di chilometri di frontiera, verificando ad ogni passo altezza, spessore e materiali impiegati?
    A me, personalmente, oggi come cinque anni fa, chiamarlo 'muro' o 'barriera' mi sembra irrilevante, rispetto al motivo per cui c'e', ovvero l'odio mortale tra le due comunita'. Odio che sai bene quanto me non se ne andra' neppure dopo l'auspicabile spartizione, tant'e' vero che neppure tu giudichi realistica una fila di fioriere che sostituisca quello che c'e' adesso.
    Come sai benissimo che la vera questione e' simbolica, chiamarlo 'Muro' fa tutto un altro effetto, in termini di propaganda. Per quello ci tieni tanto.
    Quanto a The Company We Keep, io ti ricordo in compagnie anche peggiori, con la differenza che ti ci vedo ancora in giro.

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  17. "... odio ideologico nei confronti dei cittadini indigeni in politica interna e di Israele in politica estera, una sinistra oggettivamente razzista..."

    ma la Fallaci non era morta?
    allora la reincarnazione esiste, ma perchè cazzo ha deciso di reincarnarsi in uno che si fa chiamare "thebloggeretc"? E soprattutto, dato che ha fatto lo sforzo di reincarnarsi, perchè non si è premurata che questa volta lo collegassero il cervello?

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  18. T'inganni, figliolo, e' l'esatto contrario. E' per fare il rifondarolo che un cervello e' del tutto superfluo: per mettere assieme cani e porci, castristi e trotzkisti, pur di far fuori l'unica faccia presentabile che si aveva, infatti, un midollo spinale e' piu' che sufficiente.

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  19. Insomma, se è alto svariati metri ed è di cemento, chiamarlo "muro" è una trovata propagandistica ad effetto.

    Non ti viene nemmeno un istante il sospetto contrario, ossia che chiamarlo "barriera" fosse un espediente propagandistico, anche piuttosto ridicolo.

    Guarda che se tre anni fa scrivevi cose imbecilli, non devi continuare per coerenza. E' molto sopravvalutata, la coerenza.

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  20. Se le cose che scrivi tu non parlano d'altro rispetto a quello che c'e' scritto solo perche' lo dici tu, nemmeno le cose scritte da altri diventano 'imbecilli' per lo stesso motivo. Analizziamo: vediamo chi ha scritto meglio o capito peggio.
    "è alto svariati metri ed è di cemento" nelle foto che metti tu, che sono quelle che di solito circolano, ma che pero', stando all'altra campana, riflettono la realta' solo di una porzione percentualmente piuttosto bassa della linea di confine complessiva: dove c'e' un reticolato, chiamarlo 'muro', anzi 'Muro' e', appunto, un espediente retorico-propagandistico.
    La maiuscola lo denota come IL muro per antonomasia, come se non ce ne fossero altri, o fossero appunto minuscoli; inoltre lo connota come nome proprio, quasi facendone una personificazione del Male. Quello che si vuole ottenere e' equipararlo al Muro gia' presente nella memoria collettiva (soprattutto dell'opinione pubblica occidentale, che e' quella che conta), quello di Berlino.
    Il che non e' solo imbecille, e' in malafede. Quello era stato tirato su per dividere a forza chi invece voleva stare unito (e infatti si riuni', pacificamente, non appena fu possibile); era il muro di una prigione. Questo serve per dividere chi invece insieme non ci puo' e non ci vuole stare; e' il muro di una fortezza.
    Le fortezze si possono fare solo in casa propria? A parte che tutto il conflitto verte, qualora l'avessi dimenticato, su dove finisca la 'casa propria' degli uni e cominci quella degli altri, allora anche la 'resistenza' si dovrebbe fare a casa propria, non prima pretendendone (e ottenendone) la restituzione, per poi continuare imperterriti a tirar razzi in casa altrui. Non e' che si puo' andare avanti all'infinito a fare i tagliagole e pretendere nel contempo di avere il culo parato dalle convenzioni internazionali.
    PS: prima che ribatti che anche Gaza e' una 'prigione' (dove peraltro entra di tutto, dagli esplosivi al viagra), t'informo che le chiavi del Muro Sud ce l'hanno gli egiziani. Rivolgiti a loro.

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  21. Tasso di umidità molto al di sopra della media stagionale.
    La dama del lago

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  22. :D

    Stavo per postare un commento del tipo 'o che bella giornata di sole, non pare anche a voi' ma sono stato preceduto ;)

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