A un certo punto della loro Storia i giapponesi - fin lì poco propensi a eseguire sentenze capitali - si sono messi a crocifiggere criminali e traditori. E uno si chiede: ma dove avranno preso l'idea?
Oggi era la festa del gesuita giapponese Paolo Miki, e dei suoi 25 compagni crocifissi a Nagasaki nel 1597. A me anche solo l'immagine fa un po' effetto, ma forse nella loro cultura è normale.
