sabato 7 dicembre 2013

Civati si vota votandolo

Mentre scrivevo questo pezzo, Beppe Grillo ha pensato bene di esporre alla gogna la giornalista dell'Unità Maria Novella Oppo. Una pessima idea tra tante, di cui avranno magari a rimproverarsi più che di altre; anch'io nel mio piccolo farò quel che potrò in tal senso.

La prendo un po' lunga. Durante il dibattito su Sky - un po' penalizzato dai ritmi ansiogeni, e dire che l'anno scorso la stessa formula sembrava così efficace - a un certo punto si è parlato di matrimonio gay. Si tratta di un argomento importante, non solo in sé (si tratta di riconoscere la parità dei diritti civili a una categoria di persone che non l'ha ancora raggiunta, e allineare l'Italia con le democrazie più evolute), ma perché è in qualche modo il reagente che separa all'istante le due nature del partito, che non hanno mai veramente quagliato: siamo tutti del PD finché non ci parli di matrimonio ai gay: se ce ne parli, ci separiamo immediatamente in cattolici ed ex ds. Così è, e così forse è giusto che sia.

Dunque, di fronte a una domanda sul matrimonio gay, Civati non ha nessuna difficoltà a strappare un applauso dicendo che lo vuole, subito; e lo vuole chiamare "matrimonio", senza tante garbate perifrasi che andrebbero incontro alla timidezza dei cattolici anche più progressisti ("unione alla tedesca"). Renzi no. Non tanto perché cattolico, ma perché ha la vittoria in tasca e sta giocando in difesa, come Bersani l'anno scorso, pensando più a cosa può mantenere che a cosa può ancora promettere. Per Renzi parlare di matrimonio significa tentare una battaglia perdente; lui invece vuole cambiare qualcosa subito, e quindi andrà avanti con la proposta di Scalfarotto, che è quella che ha le maggiori possibilità di ottenere qualcosa nei tempi brevi. A questo punto non è più un confronto tra un cattolico (Renzi) e un progressista (Civati), ma tra pragmatismo e ideale, e quindi io per temperamento dovrei scegliere il pragmatismo, come ho sempre fatto fin qui. Non lo faccio. Un po' perché Renzi è un pragmatista solo quando gli garba: le sue proposte di riforma della costituzione rasentano il grillismo per praticabilità. Ma non è solo questo.

Non lo faccio perché non è il momento: quando si andrà alle urne vere voterò quel che c'è da votare, parlerò di pragmatismo e di tattica e di strategia e continuo in coscienza a pensare che la via più praticabile verso la parità dei diritti sia quella a piccoli passi che sta percorrendo, con una certa fatica, Scalfarotto. (Anche se fino a qualche anno fa, quando si trattava di farsi notare, Scalfarotto la irrideva - solita storia). Ma per una volta che ho finalmente l'occasione di dire cosa voglio, senza sempre sacrificarmi alla tattica e alla strategia, non me la faccio perdere: io, come Civati, voglio che i gay si possano sposare come tutti gli altri; magari non siamo la maggioranza nemmeno nel Pd, ma è importante far vedere che non siamo nemmeno in pochi.

Alle consultazioni primarie di domenica voterò, e voterò Civati. Si tratta di una scelta fatta da tempo, e abbastanza scontata; credo che Renzi si sia già conquistato un ruolo centrale nel partito, con ostinazione e con merito: non mi è diventato più simpatico nel corso del processo, ma ritengo che sia il candidato più credibile che il PD possa avere in questo momento, e quando sarà l'ora non avrò grosse difficoltà a votare per lui; questa però non è l'ora. Per adesso si tratta di far sapere che PD desideriamo, e io lo desidererei banalmente un po' più a sinistra su tante questioni (laicità, diritti, economia). Malgrado la sovraesposizione su social network e blog (ricordate per favore cos'è sempre successo ai fenomeni esplosi sui vostri desktop: Scalfarotto, Giannino, eccetera) non credo che Civati abbia possibilità di vincere: se riuscisse a rosicchiare più del venti per cento e ad arrivare secondo avrà compiuto la sua missione. Voto Civati con lo stesso spirito con cui l'anno scorso consigliavo a lettori e amici di votare Vendola: non vincerà, ma è importante far notare che c'è, e rappresenta un bacino rilevante.

Non so se si è capito, ma più del risultato di domenica, mi preme far notare che il mio non è un voto di bandiera: non voto Civati perché è "contro", non voto Civati perché mi rappresenta, in lui mi riconosco, e balle varie. Credo che in questo momento abbia un valore posizionale; penso che sia stato anche abbastanza bravo ad arrivarci, in questa posizione, che non è sempre stata la sua. Penso che saper trovarsi lo spazio sia una delle qualità del politico: di un'altra abilità fondamentale, quella alla negoziazione, mi sembra un po' carente. Tanto peggio. Lo so che ogni voto è irrazionale, ma se si può in modo anche infinitesimamente irrazionale spostare il baricentro del PD verso la sinistra, credo che lo sforzo valga sempre la fatica e il rischio di un voto in più. Poi succederà quel che deve succedere: ci saranno altre elezioni, le perderemo o le vinceremo male; saremo costretti a nuovi compromessi e compromissioni, ci difenderemo parlando di strategia e lamentandoci della cattiva sorte e degli elettori che si aspettano sempre chissà che. Ci sarà tantissimo tempo per tutto questo: domani c'è un po' di tempo per dire cosa vogliamo davvero. Io il Pd lo voglio più simile a Civati, e spero di essere in buona compagnia.

35 commenti:

  1. domani andrò a fare una 10 km e poi andrò a votare alle primarie, indovina quale parte sarà più faticosa?
    oltretutto dopo il voto neanche ti danno il pacco gara e a metà non c'è il ristoro...
    scherzo, lo farò perché è giusto provare a scegliere il segretario del pd
    oltretutto mi pare che il fascismo strisciante ormai abbia smesso di strisciare e cammini spedito e una delle poche cose che possa opporsi a questo andazzo è proprio il pd

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marcello, attenzione perché come da programma domani partono i rastrellamenti dei 5 stelle...sembra che i primi ad essere deportati saranno quelli che vanno a corere la 10 km...

      Elimina
    2. Eh, ma voglio vederceli, ad acchiappare il fondista...

      Elimina
    3. Il problema è che conoscono il punto debole del fondista e lo prenderanno per la gola....sanno che je piace de magnà.
      Appena si ferma a mangiare l'abbacchio che ha nello zaino gli zompano addosso ...e lo deportano in una clinica specializzata per dimagrire.

      Elimina
    4. Sembra che Marcello per paura dei rastrellamenti abbia deciso di mangiare l'abbacchio e la peperonata in corsa....

      Elimina
    5. Marcello inseguito dai fasisti manco a dirlo ha fatto sua la 10 km.
      Sempre inseguito dai fasisti pochi minuti fa e appena in tempo si è rifugiato in un seggio di fortuna dove ha votato Puppato.

      Elimina
  2. Anch'io vado a votare alle primarie PD (è la prima volta per me che il PD l'ho votato solo una volta alle comunali) e voto Pippo Civati.
    Ero già convinta prima dell'endorsement di Mangoni, ma quello di Leonardo per me è ugualmente prezioso.

    RispondiElimina
  3. Scusa per l'OT:
    Leonardo, con sorpresa noto un assoluto silenzio tuo sulla questione Berlusconi. sarei curioso di sapere la tua opinione, OT permettendo
    saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti riferisci alla decadenza, non avevo semplicemente niente di originale da scrivere (peraltro ormai era una formalità, anche se ci hanno chiacchierato tanto sopra).

      Elimina
    2. Formalità? Questa Leo è da cabaret stile zelig...
      Io in tanti anni ho capito che coi nostri nulla mai è una formalità....anche Prodi Presidente della Repubblica doveva essere una formalità...

      Elimina
    3. @ Leonardo
      Grazie per la risposta. piu'che del commento alle formalita', mi incuriosiva
      il silenzio sulla fine di una epoca (vedi anche i fatti su Bossi). fine di un uomo solo di un simbolo, non dei suoi elettori.

      PS
      anche in Giappone, la corte costituzionale ha sancito che il sistema elettorale e' incostituazionale, l'attuale parlamento non conforme alla legge,etc... come in italia. buffe similitudini a migliaia di km.

      PS2
      Zanardo ... for president!

      Elimina
    4. @Gu Veramente quando fu proposto Prodi il Pd non aveva i numeri per eleggerlo da solo; chi parlava di formalità non sapeva di cosa stava parlando (capita un po' a tutti).

      Berlusconi al senato c'è andato una volta sola; la decadenza ha un effetto dirompente perché gli impedisce di far melina con altri procedimenti, ma dopo la scelta del volto palese era una formalità: il risultato si conosceva già. Poi c'è tutto un rituale giornalistico per cui un sacco di gente viene pagata per sviscerare l'ovvio e ricamarci sopra, purtroppo io non sono nel sacco.

      Elimina
    5. Non credi che i 5 stelle avrebbero votato Prodi?
      Coi loro i numeri c'erano...

      Elimina
  4. Avevo detto che non avrei mai votato PD, ma andrò a votare alle primarie, per Civati anch'io.

    RispondiElimina
  5. vi dico io il vero motivo per cui Leonardo vota Civati.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Yoram_Gutgeld

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Good evening Rabbi Andrea Zanardo, it is always a pleasure to read your nonsense.

      Elimina
    2. Più che altro è buffo notare che è sufficiente inserire un israeliano in lista per convincere il rabbino anticlericale a votare uno scout cattolico. Vedi alla voce allodole.

      Io in realtà non posso che essere contento se un israeliano decide di trasferirsi in Italia, e spero che molti seguano il suo esempio (ho la sensazione che ci sia più posto che, mettiamo in Galilea).

      Elimina
  6. Renzi è cattolicissimo, almeno a livello di blasone e do ut des (sarà mica un caso se ha ripetuto la bojata del servizio civile europeo obbligatorio?), ed il matrimonio gay secondo me non lo voleva manco quando giocava all'attacco.

    Civati è sicuramente molto più a sinistra di Renzi, nel look; però un ""programma economico"" che grosso modo si riduce all'idea (pure sbagliata) che non è vero che gli anziani non sanno usare il bancomat è di sinistra quanto la gallina è un volatile. A questo punto era meglio Vendola.

    RispondiElimina
  7. Tu dici di volere un PD un po' più a sinistra, ma non credi che un PD un po' più a sinistra le elezioni le perderebbe ( o magari le vincerebbe male come già successo )?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' la ragione per cui credo che Leonardo si stava predisponendo e si predisporrà a votare Renzi.
      Votare Civati, se ho capito bene, è l'ultima bravata di gioventù...

      Elimina
  8. Proprio oggi a pranzo ci chiedevamo come avresti votato e io avevo detto che secondo me, nonostante il tuo ostentato "pragmatismo", a questo giro avresti potuto votare per Civati. Mi sembrava un modo che avresti approvato di "mandare segnali al PD". Anche per noi è un'occasione da non lasciarsi perdere di andare a votare convinti per una volta. Mettersi a fare tatticismo addirittura alle primarie è la fine. A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gente che a pranzo si domanda come voto io, mamma mia.

      Elimina
  9. Stanotte ho avuto un incubo. All'ultimo d'alema aveva inserito lo sbarramento e non aveva vinto renzi....non aveva vinto civati e non aveva vinto cuperlo....

    RispondiElimina
  10. Carissimi, votare per dare un segnale, votare qualcuno pensando che vinca un altro è esattamente come votare Grillo per dare un segnale al PD o al PDL.

    Mi dispiace ma non ci siamo. Civati è un Renzi con la barba, più rilassato perchè meno ambizioso, tutto qui. Non ha alcun progetto credibile. Non sarebbe all'altezza di fare il segretario, non avrebbe l'appoggio della dirigenza e nemmeno quello della "gente". Almeno Renzi quest'ultima potrebbe averla... forse...

    PS: Io però non andrò a votare, e non lo farò sperando che vinca Renzi, ma perchè vorrei che nessuno andasse a votare. Perchè non le considero delle elezioni giuste. Avevo votato Prodi, poi l'hanno dimesso senza chiedermi il parere. Non avevo votato Bersani, ma era stato eletto, anche lì l'hanno dimesso senza chiedermelo. Non sono le primarie a non funzionare, sono la loro scarsa utilità che mi sconforta. Il loro carattere di appariscenza. E poi credo che dovrebbero votare il segretario solo gli iscritti o chi partecipa alla vita politica della coalizione... è come se i tedeschi votassero alle nostre politiche... che buffonata. Altra cosa per il candidato presidente del consiglio, lì sarei contento anche di votare il candidato dell'altro schieramento..

    PS2: Io sono di sinistra e sono contrario al matrimonio gay.
    Se la questione è la dignità, il matrimonio è un pezzo di carta burocratico, è solo un feticcio, che non c'entra con l'amore. Se è questione di diritti di reversibilità della pensione ecc. è profondamente ingiusto. Allora dovrebbero meritare la reversibilità e diritti annessi anche dei semplici amici che vivono insieme, anche dei fratelli, anche zio e nipote... chiunque viva insieme con affetto, perchè solo chi si sposa? solo la famiglia tradizionale o la sua imitazione gay... se la famiglia va allargata allarghiamola a tutte le forme di convivenza, anche libere.

    Alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è una differenza sostanziale tra il voto di protesta (es. votare m5s per mandare un segnale al pd) e votare un candidato alle primarie pur sapendo che non vincerà. Le primarie sono un congresso esteso: i tre candidati rappresentano tre mozioni, e sapere quanto pesa una mozione perdente ha sempre avuto un senso.

      Prodi aveva una maggioranza risicatissima, poteva cadere da un momento all'altro (e in quel momento fu Mastella). Bersani si è dimesso dopo essere stato sconfitto alle elezioni e sconfessato dai parlamentari del suo partito. Puoi essere scettico nei confronti delle primarie (il pd dopo averle introdotte non ha mai veramente vinto le elezioni), ma le tue recriminazioni non mi sembrano avere molto senso.

      Elimina
    2. > Se la questione è la dignità, il matrimonio è un pezzo di carta burocratico, è solo un feticcio, che non c'entra con l'amore.

      Se è "solo un feticcio", perchè negarglielo?

      > Allora dovrebbero meritare la reversibilità e diritti annessi anche dei semplici amici che vivono insieme, anche dei fratelli, anche zio e nipote... chiunque viva insieme con affetto, perchè solo chi si sposa?

      Perchè chi si sposa vuol fare una famiglia. Vuole avere figli e crescerli. Zio e nipote no.

      Elimina
    3. Infatti io non voglio negarglielo, ci possono essere molte forme di matrimonio.

      Ma se vogliono il bollino comunale è per ottenere certi diritti e quella è un'altra cosa e dovrebbero poter ottenere quei diritti chiunque convive e si vuole bene. Quindi la protesta dei gay di poter avere dei diritti è sacrosanta, ma è incompleta, è profondamente incompleta e quindi ingiusta.

      Perchè zio e nipote non possono adottare? Perchè due sorelle single che vivono assieme non possono adottare un bambino? O due fratelli. O due amici. Si vogliono meno bene tra loro? Hanno un vincolo meno stretto? Vorrebbero meno bene al bimbo solo perchè non fanno sesso tra loro?

      Essere di sinistra credo significhi garantire diritti a tutti, guardare al futuro e fragarsene degli streotipi.

      Alessandro

      Elimina
    4. Alessandro, io sono omosessuale e ho un'idea: togliamo la reversibilità della pensione e l'adottabilità ANCHE alle coppie eterosessuali e vediamo quanto ci mette a scoppiare la rivoluzione.
      E poi vediamo se la smettiamo con il pippone tanto in voga "eh eh, e allora perché zio e nipote no eheh?" Non è giusto!"
      O ci si batte per togliere il ruolo centrale della coppia, quale che sia, e per (finalmente) dare valore al singolo e alle sua scelte in ogni ambito (salute, pensione,figli, eredità) o tocca aprire e dare gli stessi diritti ANCHE alle "altre coppie". Fate voi, per me è uguale, eh.
      Rosi

      Elimina
    5. Rosi condivido in pieno, non sapevo che questa cosa di zio e nipote fosse un pippone consueto :)
      Io sono per togliere il valore centrale della coppia sposata etero, perchè è discriminatoria di tutte le altre forme di convivenza e dare diritti a tutti i nuclei liberamente conviventi e non soltanto coppie. In alternativa togliere quei diritti a chi li gode in modo esclusivo.
      Secondo me dovrebbe essere quasta la battaglia, perchè è una battaglia che non coinvolge solo i gay, ma anche quelle coppie che non vogliono sposarsi, o quei nuclei di amici o parenti che vivono insieme per anni.

      Elimina
  11. ...ora tutti in soccorso del vincitore...mi raccomando..

    RispondiElimina
  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  13. Raga...va bene far legna...ma avete visto striscia?
    Al netto in quanti saremo stati a votare...850.000....?

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).