martedì 13 maggio 2014

Ma di che faccia parli, Matteo Renzi

Ormai la faccia di Renzi sta diventando un tormentone, non dissimile dalla testa di quei figli su cui Berlusconi amava giurare. Qualsiasi cosa stia succedendo, una riforma che non parte perché scritta coi piedi (bei piedi, per carità), uno scandalo di tangenti; non c'è nulla a cui Renzi non possa opporre la sua faccia, che evidentemente è un argomento. Dietro a chissà quale strategia mediatica sapientemente congegnata ('rispondi sempre così, abbiamo fatto una ricerca e pare che funzioni') c'è un profondo convincimento: Renzi è convinto di avere una faccia, per così dire, inoppugnabile. Una "faccia pulita", secondo Repubblica avrebbe proprio detto così.

io sono sicuro che tutti dicono chi te lo fa fare perché non ti conviene mischiare la tua faccia pulita con quello che è accaduto, ma preferisco rischiare di perdere qualche punto nei sondaggi per le elezioni che investimenti e posti di lavoro.

Uno potrebbe anche opinare che, se Renzi perde ancora qualche punto nei sondaggi e il M5S vince le elezioni, non è che gli investimenti e i posti di lavoro se la passeranno granché bene; se invece Renzi ci mette la sua faccia pulita di condannato in primo grado per danno erariale... cosa succederà? Non è tanto chiaro, ma pare che la faccia pulita lavi qualsiasi crimine. Non basta nominare commissioni, anzi task force: qualsiasi cosa faccia, Renzi deve farla con la sua faccia, sennò non funziona.

Sarà interessante, nei prossimi mesi o anni, misurare il decadimento della faccia di Renzi: quante promesse disattese serviranno, quante case non pagate e di non proprietà, quante riforme in cui la faccia serve a coprire parti del corpo meno nobili ma utili (e però mai utilizzate, fin qui, per riformare il parlamento e la costituzione). Così come B, ogni volta che giurava sulla testa di un figliolo, dimostrava per prima cosa l'irrisione nei confronti di chi a un giuramento come quello prestava davvero fede, sarà interessante capire quanto la faccia pulita di Renzi continuerà a ridere alla faccia nostra. Io - lo dico rischiando - ho la sensazione che abbia un respiro un po' corto: personalizza davvero tutto, ma dietro di sé non ha come aveva B. un'industria consacrata all'autopromozione. Ogni volta che dice "io", "io, "io", mi sembra un po' più solo. Finché vince, ok: ma fin qui vittorie clamorose non si sono viste. Converrebbe nel frattempo investire in facce nuove.

31 commenti:

  1. Ci stai dicendo che ti stai candidando?
    Grande Leo! Io e mia moglie ti votiamo!

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  2. Leonardo, due consigli.
    Prima di candidarti via quella barba, via quegli occhialoni e metti lenti a contatto, magari colorate.


    Marzia

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  3. Se è vero che ti candidi io ti voto, basta che rimani umile e non diventi anche tu un ghe pensi mi che ne abbiamo fin troppi

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  4. http://video.corriere.it/bologna-comizio-alessandra-moretti-ma-piazza-vuota/2acbc3dc-daa9-11e3-87dc-12e8f7025c68

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  5. http://video.espresso.repubblica.it/tutti-i-video/luciano-d-alfonso-pd-gli-ufo-stanno-arrivando/2149/2146

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  6. Io ho sempre votato pd...ma con tutti questi ennesimi scandali mi vien voglia di votare i 5 stelle

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    1. Processi di elaborazione sofisticati, insomma.
      Viene da chiedersi come mai non li votassi anche prima di scoprire che dietro l'expo qualcuno ha pagato qualcosa a qualcun altro.

      Ma lo so, vuoi mettere la soddisfazione di vendicarsi del piddì che ti ha detto fossero tutti onestissimi e invece non era vero, votando un'altra infornata di licenza media alla commissione cultura.
      http://www.camera.it/leg17/29?tipoAttivita=&tipoVisAtt=&tipoPersona=&shadow_deputato=305715&lettera=&idLegislatura=17

      Poi magari tra un altro lustro torniamo qui a dire che i politici fanno tutti schifo, mi raccomando.
      Magari nel frattempo il trentenne là sopra avrà preso anche la maturità e grazie al salto di qualità, dopo la Commissione Cultura che ha vinto oggi, gli avranno dato la Commissione Esteri, così potrai vantare il tuo pezzettino di merito nell'innalzamento della qualità della classe politica.

      O magari no, magari tra altri cinque anni dopo che il tizio avrà finito di portare in parlamento gli argomenti delle conferenze nelle quali si affrontano i dibattiti sul fatto che il serpente dell'Eden in realtà era un ingegnere genetico e la cura Di Bella funzionava, ti verrà voglia di votare il prossimo, che con ogni probabilità se tutto va come deve andare sarà il Gabibbo.

      L'importante è aver sempre voglia di migliorarsi per migliorare il mondo intorno.

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    2. Bruno, se riassumo quello che hai scritto con: "Il PD ha fatto e sta facendo cazzate e fa schifo, ma è la squadra del cuore, su cui abbiamo emozionalmente investito per una vita, quindi datemi ogni appiglio per continuare a votarla" dici che ti faccio un disservizio?

      (Momento Quark con musica adeguata)

      Perché è davvero così che funziona: gli investimenti emotivi pregressi impediscono di cambiare idea, perché altrimenti si dovrebbe ammettere con sé stessi di essere stati un po' pistola in passato a fare determinate scelte. Quindi, per evitare questa ammissione, si cercano giustificazioni e si applicano bias per continuare a dire che il percorso da perseguire è quello scelto precedentemente. E più si fa così, e più l'investimento emotivo aumenta e più si resta legati.
      Nel caso questo atteggiamento influenzi scelte economiche (micro o macro) viene generalmente indicata come "sunk cost fallacy", ma è comune anche in altri ambiti.

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    3. Io ho sempre votato M5S, sono andato ai vari V day e comizi di Grillo dalle mie parti... prima votavo Berlusconi, i miei amici la Lega... Ma ora che vedo che davvero i candidati alle europee del M5S sono degli incopetenti, votati all'inutilità dall'obbligo di non fare alleanze con nessuno, nemmeno con l'amica Le Pen... mi viene voglia di votare PD

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    4. Impressione è che Bruno sia un salsicciaro delle feste dell'unità della prima ora...

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    5. Shad:

      Non è che tu mi faccia un disservizio, semplicemente interpreti quanto ho scritto in uno dei modi possibili, che non essendo l'unico possibile non necessariamente è quello corretto.
      Lasciami pensare che da come scrivi non credo la tua interpretazione dipenda da difficoltà di interpretazione ma da un preconcetto che non ho motivo di andare a risolverti.

      Quello che posso dirti è che in nessuna virgola del mio commento ho parlato, in maniera più o meno sott'intesa, del tema "Cambiare idea è sbagliato" o, peggio, ho parlato di investimento emotivo.
      Anzi ti dirò di più, se vogliamo riassumere in qualche maniera il mio discorso quella maniera è la seguente:
      è proprio nel momento in cui l'approccio alla politica si fa emotivo, che il proprio contributo alla sfera civica si sposta nell'area (intima e personale) nella quale qualsiasi partito si voti ciò che si genererà non potrà essere null'altro che un percorso di involuzione personale e, conseguenza, della collettività.

      Non ho messo al centro del mio discorso il voto al M5S vs PD, ma la dinamica con la quale quel voto si è detto motivato a spostarsi tra i due.
      E se vogliamo seguire la tua interpretazione posso addirittura dirti che la tua sintesi "investimento emotivo" è paradossalmente più a favore di ciò che ho espresso, che a contestazione.
      Non ho suggerito di procedere su base emotiva, ho cercato di esporre il disastro in cui precipita un paese nel momento in cui la maggioranza del suo elettorato lo fa e secondo me a prescindere dalla musica che ci metti sotto sei in grado di comprenderlo, se lo leggi al netto di quel preconcetto di cui sopra.
      Che poi tu sia d'accordo o meno è irrilevante non per disinteresse, ma perché non era (è) mia intenzione giudicare in che direzione ciascuno voti, ma il perché.

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  7. Devo dire che il buon dio non mi ha dato il dono della sintesi, ma anche con te vedo che non c'è andato leggero. :)
    Proviamo a fare uno sforzo comune e condiviso su questo piano.

    Rispondendo a chi dava la seguente dichiarazione ipotetica di voto:

    "Io ho sempre votato pd...ma con tutti questi ennesimi scandali mi vien voglia di votare i 5 stelle"

    di non farlo, parlando di terribili derive future gabibbesche, di preciso cosa volevi dire?

    (Consiglio, per inciso, che -permettimi la piccola similitudine- è come suggerire di non gridare aiuto mentre ti stanno stuprando perché chi ti sentirà gridare potrebbe unirsi allo stupratore. Fine dell'inciso.)


    Che il PD non è un partito come lo concepisco io -agglomerato di uomini- ma è il PD-ente-astratto-e-perfetto, la cui essenza eterna ed immutabile è espressa nei suoi punti programmatici (che però mutano di continuo, ma vabbé, non sottiliziamo) e che, quindi, se i singoli membri vengono colti a rubare, o il suo leader a fare accordi col male storico per una legge elettorale peggiore della legge truffa del '53, beh, è colpa dei singoli, ma il PD-ente-astratto-e-perfetto è comunque il nostro sol dell'avvenire e deve essere votato a prescindere?

    O forse volevi dire che cercare di escludere dei ladri ed i loro associati dalla vita politica è una scelta non ben ponderata? Che votare in base a quello che gli eletti di quel partito hanno fatto è -quella- una scelta emotiva e poco sofisticata, mentre continuare a votare il PD per la paura di disastri peggiori del tutto ipotetici -e chiaramente slegati dalle elezioni europee e regionali in atto- è la scelta razionale e intelligente?

    Perché a me sembrava proprio una mistura di quei due argomenti, però detti in maniera da sembrare più razionali e non emotivamente legati al caro partito votato da una vita.

    Poi non mi fraintendere, chiaramente ognuno fa le sue scelte di voto, in base alla sua agenda di priorità, il mio intervento era solo perché tu, come molti che votano PD, mi sembri in fase di negazione (Il PD non ruba! Sono singoli lestofanti[1] che per caso sono capitati nel PD, ma il PD è l'ente-astratto-e-perfetto ed è sempre l'ultimo baluardo contro la barbarie pentastellata, che altrimenti ci distruggerà).

    [1]Linea ufficiale del PD, a quanto pare. Che, oltre ad essere stata portata anche su Rai3 Linea Notte ed aver fatto perdere un po' le staffe anche a Concita De Gregorio, ricorda vagamente il singolo "mariuolo isolato" di Craxi.

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    1. Mannaggia, il commento precedente doveva andare in fila sotto il commento di Bruno! Oh, beh... :)

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    2. No, la sintesi non è mai stata un mio dono ma nemmeno un mio problema.
      Ho superato 14 anni di rete riuscendo a non cadere mai sotto i colpi del mantra "Oltre le dieci righe nessuno legge" e credo contunuerò a tenere duro sulla mia idea che il dovere di argomentare sia sempre preferibile all'ansia di esser letti.

      Detto questo, questa volta faccio invece esercizio di sintesi.
      Non per venire incontro alla tua proposta di impegno comune, ma perché questa tua seconda replica è interamente basata sullo stesso preconcetto che reggeva la prima e che quindi risolvo nella stessa maniera: non risolvendolo.
      Però una domanda te la faccio, vediamo se cogli la falla di base che rende le tue repliche efficacissime nella forma ma continuamente fuori centro nella sostanza: dove hai letto che io sia un renziano?
      Te lo dico io: da nessuna parte, lo dai per scontato e da lì ci fai partire ogni tua analisi.
      E se non fosse così?
      Reggerebbero ugualmente?

      Non essendo per l'autopromozione non ti metterò qui nessun link a miei vecchi post, ma se lo facessi ti potrei dare più di un link a personali riflessioni che ti sintetizzo così: "nemmeno sotto tortura voterò mai PD" e "Renzi è l'ovvia conseguenza a vent'anni di berlusconismo"

      Allora cosa voterò alle europee mi chiederai tu.
      PD.

      Io se vuoi il processo decisionale te lo racconto anche, ma preparati a sei pagine di roba, perché col cavolo che scendo in quell'arena dandoti l'assist per dipingermi come emotivamente motivato, solo per salvare il problema della lunghezza dei personali percorsi di riflessione.

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    3. @Bruno.
      Come hai ben visto, nonostante i buoni propositi, la sintesi davvero mi manca. E disgraziatamente mi accorgo di quanto ho scritto solo dopo che ho finito (e la finestrella, qui, non aiuta). E per me, invece, è un problema, se non altro perché poi risponderei alle tue 6 pagine con 12, in un processo di crescita delle risposte esponenziale. E, non avendo tempo infinto a disposizione, preferisco evitare.
      Quindi, no, grazie. :)

      Però no, la mia domanda questa volta era chiara, anche se nascosta dalla fuffa delle mie elucubrazioni.
      Oso riprovare?
      Dai, oso.
      Ad affermazione:

      "Io ho sempre votato pd...ma con tutti questi ennesimi scandali mi vien voglia di votare i 5 stelle"

      La tua risposta:
      "Processi di elaborazione sofisticati, insomma."

      Qual è la necessità di trovare delle ragioni sofisticate per aggirare la semplice implicazione "ladri/cose sbagliate -> non li voto"?
      O per confermarla, se vuoi; ma visto che sei partito descrivendo quanto orribile sarà il mondo gabibbesco creato dai pentastellati, sembrava scontato la volessi aggirare.

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    4. Allora.
      Solo 5 pagine e non 6, poi fai tu, nessuno ti obbliga ma una risposta te la dovevo.

      Nel rilevare il carattere poco sofisticato dei processi di elaborazione non mi riferivo alla scelta di voto ma ai perché di quel cambio.
      Se la colpa attribuita al PD è quella di non aver saputo tenersi al riparo da elementi disonesti, mi aspetto che venga messo in discussione qualsiasi organismo composto da più di dieci persone, a partire dal circolino sotto casa.
      Oppure si sta dicendo che i disonesti girano con un cartello al collo con scritto "Sappiatelo: ruberò" e il PD non ha avuto nulla da ridire nel momento in cui li ha presi in barca?

      Sì, corretto come l'hai detto tu: "Il PD non ruba! Sono singoli lestofanti"
      Con la differenza che io la citazione la replico sostituendo al PD qualsiasi partito ti vada di mettergli.
      Cioè nel tenerla come principio di riferimento non difendo il PD, ma l'idea che l'uomo sia difettoso per natura e in una stanza senza finestre con dentro 10 persone è assolutamente impossibile garantire che nessuno di loro picchierà quello vicino nemmeno se te lo giura sulla propria madre e ti intesta la casa a garanzia.
      E' nella natura dell'uomo e spesso la linea di confine tra onesto e disonesto è talmente sottile, discrezionale e diversa caso per caso perché dipendente dal proprio vissuto personale, che pensare esista una procedura unica e infallibile per separare i buoni dai cattivi significa avere dodici anni o averne 40 ma averli passati interamente chiusi in casa.
      Ma stiamo davvero dicendo che se in un organizzazione di migliaia di persone ne saltano fuori cinquanta che rubano, la colpa è dell'assenza di scrupolosità nella selezione?
      Per carità, a ognuno la propria opinione, ma allora sono io che chiedo a te: tu come la risolveresti la selezione?

      Stiamo parlando del metodo di selezione M5S?
      Quello che in nemmeno un anno ne ha già persi per strada diversi per droga, sequestro di persona, illecito amministrativo (in corso di verifica) e che in termini di storia temporale e numero di rappresentanti politici, in proporzione equivale a duemila arrestati nel PD?

      Allora di cosa stiamo parlando?
      Di chi ne ha di più indagati?
      E grazie al ca**o che l'M5S è in coda, sono lì da sei mesi e non hanno messo mani su nulla che valga più dell'orologio nuovo che si sono comprati.

      Lo posso dire che chi passa al secondo partito per punire la fallibilità del primo, ha processi di elaborazione non particolarmente sofisticati?
      1. Perché pensa possa esistere un metodo di selezione infallibile e che è quindi una colpa il non adottarlo.
      2. Perché non sa che in mezzo a migliaia di persone è la statistica che ci infila anche i disonesti, non la disonestà dei restanti.
      3. Perché passa a un partito che se X sta a Y è messo cento volte peggio, dato che candida persone senza storia personale (quindi senza possibilità di esperienze condivise sulle quali valutarne almeno a spanne l'onestà) la cui onestà è garantita dal fatto che lo dice lo stesso che si candida e poi ha la fedina penale pulita (ma vah? hai 23 anni che fedina penale potrai mai avere? E sai quanti ne conosco io che hanno la fedina penale pulita solo perché sono stati a oggi sufficientemente abili da non essere mai stati beccati la cui fedina penale dimostra paradossalmente il loro essere addirittura più capaci di altri di rubare?) e che vanno in parlamento con 33 voti degli amici (garantiscono l'onestà anche per gli amici? e gli amici degli amici?).

      Salta il fosso, per carità, liberissimo, ma liberissimo anch'io di ridere della motivazione "Di là ci sono gli onesti, garantisce Grillo, dice che loro hanno detto di essere onesti".

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    5. Bruno, mi dispiace dirtelo ma non sono singoli lestofanti, trattasi di Sistema.

      La differenza è sostanziale.

      E' però ammirevole la tua pervicacia nel voler minimizzare per poi razionalizzare per poi negare.

      P.S. Hai dei link attendibili sulle pesanti accuse che hai mosso ad alcuni 5 stelle ?

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    6. @Bruno

      Abstract: nei seguenti articoli (uno diviso in due parti perché i commenti devono stare nei 4KB) si mostrerà come la necessità di trovare argomentazioni complesse per affontare la semplice "rubi -> non ti voto" si può ricondurre ad un processo di razionalizzazione di un atto di fede nei confronti del partito (in questo caso il PD). :)


      Mi concentro su un punto, non perché le tue argomentazioni non siano interessanti da discutere, ma perché con quella singola risposta già produrrò l'eplosione esponenziale descritta sopra:
      ----
      Allora di cosa stiamo parlando?
      Di chi ne ha di più indagati?
      E grazie al ca**o che l'M5S è in coda, sono lì da sei mesi e non hanno messo mani su nulla che valga più dell'orologio nuovo che si sono comprati.
      ----

      Questa, ovviamente, è una giustificazione che non posso accettare, perché è una richiesta di deresponsabilizzare il partito rispetto alle persone di cui è composto e che ha fatto eleggere, trasformandolo in una entità metafisica (di più rispetto a questo punto dopo). Hai fatto eleggere delle persone? E' tuo dovere cercare di contollare che non facciano danni nel ruolo in cui li hai messi.

      Attenzione, lo ripeto: "nel ruolo in cui li hai messi".

      Io non chiedo l'impossibile: se un esponente del PD fosse stato accusato di frode fiscale o di spaccio di droga, o di frequentar bagasce, per quanto azioni gravi (sopratutto le prime due), me la sarei presa politicamente molto di meno con il partito.
      Episodi di corruzione in grandi eventi, così come continuati abusi in atti d'ufficio, per dire, sono un'altra cosa e comportano una *responsabilità politica*, tanto più grande quanto più grande è il fatto.

      Prima ti ho citato Craxi ed il suo singolo mariuolo.

      Adesso ti ricordo che, all'epoca delle monetine, molti, davanti a una sinistra che, pur coinvolta, aveva obiettivamente meno indagati ed inquisiti, trovarono due giustificazioni: le toghe rosse e "non siete mai stati al potere, quindi è ovvio".

      Magari erano giustificazioni vere. Anzi, a vedere cosa sta facendo il PD, era vera sopratutto la seconda.
      Che, però, è un po' come giustificarsi del reato di inquinamento ambientale dicendo: "Voi non siete proprietari di una fabbrica."
      Ovviamente non giustifica nulla, ma è, di nuovo, una richiesta di ricoprire un ruolo politico senza accettarne le responsabilità.

      Non è una argomentanzione valida, chiaramente. E spero ne converrai.

      (Segue...)

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    7. @Bruno
      (... segue)
      Andiamo avanti.

      "Sono i singoli che rubano." E' ovvio.
      E' altrettanto ovvio che, mettendola in questi termini, quello che stai cercando di fare è rendere la frase: "Il partito è sempre pulito" non falsificabile.

      Sono quasi certo che tu sappia cosa vuole dire, ma nel caso: http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_falsificabilit%C3%A0

      Tradotto in altri termini, stai trattando il PD come una *religione*, un ente *metafisico* e quindi costruisci un sistema, non falsificabile, che può essere accettato o rifiutato solo in base ad una decisione pregressa, un *atto di fede*.

      E questo ci porta all'ultima nota.

      Quando ti ho chiesto:
      -----
      Qual è la necessità di trovare delle ragioni sofisticate per aggirare la semplice implicazione "ladri/cose sbagliate -> non li voto"?
      -----

      La domanda, di per sé stessa, doveva allarmarti, perché nella sua stessa formulazione -che però era coerente con le tue premesse, non era forzata per trarti in inganno- implica la violazione del rasoio di Occam: è da preferire la spiegazione (per scegliere chi votare, in questo caso) più semplice.

      Quindi, in pratica, analizzando le tue argomentazioni da un punto di vista politico, abbiamo una richiesta di un partito di ricopire ruoli politici senza ammettere ed accettare le responsabilità che ne conseguono.

      Da un punto di vista dialettico/scientifico, delle argomentazioni che violano il rasoio di Occam e che invocano la non falsificabilità.

      Tradotto in altri termini: hai prodotto una razionalizzazione di una religione, non una argomentazione.

      Ora, è possibile che alcune delle tue ragioni per votare PD siano corrette nelle 5 o 6 pagine che hai scritto. Non le voglio analizzare. Personalmente, te lo dico simpaticamente, credo che siano tutti tentativi di razionalizzazione di un processo di negazione, ma non voglio insistere su questo punto. Comunque, sicuramente nulla di quello che hai mostrato qui è "superiore" come argomentazione al "rubano -> non li voto". Anzi.

      (Nota che mi sono concentrato solo sul punto riguardante la risposta ad Alessando, e non ho voluto divagare sulle varie leggi elettorali, accordi con Berlusconi, spot elettorali da pagare a babbo morto che ha fatto Renzi -e quindi il PD- solo negli ultimi mesi, perché, davvero, non ne uscivamo più).

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    8. @Bruno
      Aggiungo una cosa veloce e poi chiudo.

      Ovviamente non voglio dire che non ci siano ragioni per non votare il M5S o votare il PD.

      Immagino, nella tue argomentazioni, avrai pensato alla minaccia di uscire dall'euro, di svalutare ed alle ripercussioni sui mercati di una caduta del governo Renzi (no, non ti sto chiedendo le 5 pagine, sono esempi :D, se non sono i tuoi, pazienza).

      Dico che queste ragioni -o sicuramente altre che hai pensato- che sono piuttosto semplici da portare -anche se possono richiedere lunghe argomentazioni per mostrare *perché* sono importanti (e ne so qualcosa, visto che mi sono impelagato in lunghe discussioni sulla svalutazione)- non invalidano automaticamente le altre, altrettanto semplici da portare, ma che, come vedi, possono richiedere disamine sofisticate e lunghe anch'esse. :)

      Detto ciò, visto che si fanno dichiarazioni di voto, io non voterò il PD (magari si era intuito :D), per un sacco di buone ragioni nazionali, ma, se non ci fossero state quelle, non l'avrei votato alle regionali comunque per ragioni locali che non vale la pena di narrare.

      Insomma, le ultimi "novità" non mi condizianano, se non confermando a livello nazionale un'idea sul modus operandi che mi ero già fatto a livello locale.

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    9. A tal riguardo sarebbe interessante sentire l'opinione di Leo

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    10. @Bruno

      Ti avevo chiesto dei link sulle condanne e non sei riuscito a procurarli.

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    11. 1)
      Proviamo a uscrine così: il voto in una repubblica parlamentare con delega di rappresentanza è SEMPRE un atto di fede, là dove per fede si intende fiducia, non in senso religioso.
      La prima presuppone sospensione di giudizio, la seconda presuppone accettazione incondizionata anche dell'eventuale errore.
      Entrambe le scelte sono condizionate dal non poter prevedere il futuro, ma solo la seconda si porta appresso un difetto che la prima non ha: ha già previsto non l'errore, ma la scelta di accettarlo.
      Io non perdòno affatto il PD, semplicemente non ne attribuisco gli errori al "corpo Partito".
      Sono uno di quelli per i quali vale il principio secondo cui la responsabilità penale è sempre personale e come tale la valuto.
      Quella politica la attribuisco a chi ha dato quell'incarico a chi l'ha svolto in maniera illecita, ma anche qui il "corpo" PD è salvo perché il PD è Renzi, ma prima era Bersani, indietro fino a Veltroni.
      Chi ha colpa di cosa?
      Renzi per me di errori ne ha fatti a mazzi e tanti ne farà ma dubito che qualcuno possa collegarlo a Greganti.
      Quindi perché dovrei operare una scelta di voto in base alla vicenda Greganti?
      Dare una colpa del genere a un intero partito per me non è analisi, ma il suo opposto: una scorciatoia per evitare di star lì a fare questioni e chiuderla con un bel "tutti ladri" dal quale personalmente mi tengo lontano anche a costo di votarne un paio nel mucchio.

      E ti dirò di più, a differenza tua il mio giudizio politico viene molto più influenzato da un reato come lo spaccio di droga, che da una mazzetta sull'expo.
      Per un motivo molto semplice: spacciare droga per me è una scelta fattibile solo se la morale che permette di farlo la si ha dentro a prescindere dal lavoro che si fa in quel momento storico.
      Cioè tu sei disonesto come persona, non come ruolo.
      Viceversa trovarsi dentro un meccanismo complicato (anche eticamente) come quello che si genera quando vengono spostati 14 miliardi di euro, espone la propria morale a prove fino ad allora mai attraversate e per le quali quindi non si erano mai costruite le contromisure interiori necessarie.
      Puoi scoprirti disonesto anche se non lo eri mai stato e mai più lo sarai.
      E attenzione, non ti sto dicendo che Greganti ha rubato "suo malgrado", sto dicendo che là fuori c'è un sacco di gente onestissima che avrebbe ceduto di fronte a cifre parecchio inferiori a quelle delle quali si parla qui, non pochi dei quali li trovi certamente in prima fila quando c'è da acclamare il taglio delle mani del politico ladro.

      Non è questione di fede, ma di aver vissuto un pochino il mondo e avere l'onestà intellettuale di riconoscersi imperfetti a partire da sé stessi perché principalmente uomini.
      Poi ciascuno ha il proprio vissuto, ma secondo quello che è il mio io ho molta più paura di chi mi dice di rappresentare l'essenza stessa del concetto di onestà al punto da non aver bisogno di altra verifica che il suo dirlo, piuttosto che di chi mi si presenta talmente cialtrone da mettere Greganti in quel ruolo pure dopo che l'avevano già arrestato vent'anni prima.
      Aveva pagato?
      Bon, io sono uno che considera la giustizia una cosa che va lasciata ai magistrati e se è stato di nuovo in grado di rubare è perché il debito con la legge era stato pagato, quindi per me era uomo nuovo con tutte le possibilità di dimostrarsi tale.
      Non l'ha fatto?
      Galera.
      Non consegno il paese a un Movimento che vorrebbe sostituire tutto questo con la legge del branco solo perché quella attualmente in vigore ha delle evidenti lacune.
      Persino la democrazia ne ha, ma ugualmente io non la sostituisco con nessuna delle alternative al momento sul tavolo, perché ogni alternativa attualmente su quel tavolo è per me peggiore della peggiore democrazia realizzabile.
      E qui spero converrai con me anche se chiudo con una sintesi un po' tirata là, un movimento che mi dice di voler consegnare il potere, soprattutto quello giudicante, al popolo, non mi sta parlando di democrazia.

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    12. Avevo messo l'1 all'inizio perché pensavo di rispondere a ciascuno dei tuoi 3 commenti, ma poi rileggendomi ho pensato che in quello che ti ho scritto sono contenute in parte anche le risposte agli altri due.

      Se non l'ho fatto e hai voglia di chiedere, come vedi non mi sottraggo alle spiegazioni (compatibilmente con gli impegni che quindi a volte le ritardano)
      Non perché sia un duello, ma perché mi piace parlare dei percorsi, miei e dell'interlocutore, e questo è uno dei pochi posti dove pare possibile farlo, avendo un solo grillino presente ma così innocuo da non riuscire a fare quello che fanno in ogni altro posto dove li trovi e cioè impedire qualsiasi dialogo tra gli altri utenti.

      Se invece siamo a posto così ti ringrazio per il tempo dedicatomi.
      Considerato che in quel tuo dichiarare il voto in realtà non hai dichiarato proprio nulla se non quello che NON voti, c'è la possibilità che tu voglia votare M5S e questo, paradossalmente, mi fa ancora più piacere perché mi permetterebbe di dire ai miei figli (quando e se li avrò) che il giorno che fu individuato un M5S capace di pensare io c'ero.

      Ciao!

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    13. @Anonimo:
      Mentre io avevo altro da fare, perché c'è chi nella vita ha anche altro da fare, potevi utilizzare la qualità che più vantate come vostra esclusiva e cioè l'utilizzo della meravigliosa rete per trovarteli da solo.
      Non ce l'hai fatta e lo capisco, considerato che per voi la rete è in realtà il Sacro Blog sul quale non troverai mai l'elenco che segue:

      Diletta Botta: Consiglio comunale di Genova, spaccio di droga.
      Daniele Ferrarin: Consiglio comunale di Vicenza, bancarotta fraudolenta
      Stefano Costa: candidato al Consiglio comunale di Bassano del Grappa, rapina aggravata, sequestro di persona, estorsione

      Questi sono quelli dei quali parlavo, ti risparmio quelli sotto indagine per peculato e illeciti amministrativi vari ed eventuali perché in quel caso le indagini vengono fatte a grappoli e pescano interi gruppi e poi perché faremmo notte.

      Tu magari in cambio risparmiami il giochino del "Ma io ti ho chiesto i link sulle condanne" sia perché io non nel mio commento non ho mai parlato di condanne, sia perché sono un po' meno cretino di quanto ti farebbe comodo fossi, sia perché in un paese nel quale si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, per raggiungere il quale servono a volte anche dieci anni, quello che volevo dire là sopra con il discorso del "è ovvio che in un movimento che al potere ci è arrivato sei mesi fà non ci trovi gente che riesce a essere contemporaneamente al gabbio e nei consigli comunali" è addirittura confermato dal fatto che in sei mesi si è riusciti a tirare in barca gente che si è anche già fatta arrestare e non per aver rubato caramelle.

      Ma gli è stato revocato l'uso del logo, lo so, lo so.
      Cioè quelli arrestati mica possono appendere il logo M5S in cella dicendosi prigionieri politici e quelli che sono attualmente ancora seduti sulla sedia sulla quale l'M5S li ha fatti arrivare possono continuare a operare come preferiscono, l'importante è che non lo possano più fare come M5S.
      Perché questo conta, nel giudicare le procedure che lì ce li hanno messi, no?

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  8. Bruno, dimmi se ho capito bene il tuo pensiero
    Chi vota 5 s è un minus, chi vota pd è una persona evoluta

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    1. Non hai capito bene il mio pensiero.
      Ma non credo che il problema sia risolvibile rispiegandotelo.

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    2. Guarda che puoi continuare a votare pd non ti devi giustificare con noi
      Contento tu

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  9. due persone solo che espellono deputati a propria discrezione, che decidono la strategia generale da soli, che decidono i quesiti minori da porre a votazione, il come porli, a chi porli e tenere traccia di come i singoli hanno votato, rifiutare i compromessi come se la democrazia non fosse basata sul compromesso, non accettare dibattito interno... anche questo "trattasi di sistema" , "sistema accalappia disperati"

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    1. se può servire alla discussione...

      http://temi.repubblica.it/micromega-online/questione-morale-l’ex-responsabile-giustizia-del-pci-“il-m5s-e-l’erede-di-berlinguer”/

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