lunedì 29 giugno 2015

La democrazia senza demos

Ciao a tutti, mi chiamo Leonardo e ritengo che i premi di maggioranza siano una pericolosa perturbazione della democrazia. Per illustrare questa mia opinione oggi non saprei trovare nulla di meglio di questo tweet del ministro delle finanze greco.


(Fino a ieri la migliore illustrazione era questa, presa dalla voce italiana di wikipedia):


Ma torniamo a Varoufakis. Il ministro di un governo democraticamente eletto, nell'ora delle decisioni impopolari, si ricorda che in fondo non è stato eletto così democraticamente, suvvia, appena il 36%, forse è meglio chiedere cosa ne pensa la maggioranza dei greci. La maggioranza vera, non quella finta che si usa di solito per le cose di ordinaria amministrazione, come decidere chi va ai vertici internazionali e beh, sì, chi governa.

Il meraviglioso sistema dei premi di maggioranza, sistema che condividiamo con nazioni di antica e provata tradizione democratica come la Grecia e San Marino, elaborato in quel periodo glorioso che furono gli anni Venti in Italia; il sistema che ci consentirà di andare a dormire senza nessuna ansietà la sera delle elezioni legislative, conoscendo già il nome dell'illuminato leader che avrà la fiducia della maggioranza del parlamento senza per forza avere quella della maggioranza degli italiani... sembra escogitato da un animo infantile arcisicuro che non ci sia un problema tanto grande da cui non ci si possa liberare con un trucco. Basta trovare il trucco giusto, nei film di solito succede, e i problemi si risolvono di colpo e tutti poi vivono felici e contenti, the end.

C'è in molte persone probabilmente un'attesa del genere. Si farà un'elezione e quella sera vincerà Tsipras - o Renzi - e il film finirà lì. Il fatto che là fuori ci sia tanta gente, veramente tanta gente che continuerà ad avere dei problemi anche il giorno dopo, non li impensierisce più di tanto. Nei fatti, Tsipras è andato al governo portando le idee non-compromissorie di un terzo degli elettori greci; non si è sentito di tradire la sua non-maggioranza, e nel momento più critico non si è più sentito un mandato popolare sotto i piedi. Nei fatti, Renzi sta governando con una maggioranza artificiale (soprattutto alla Camera), ottenuta con un sistema elettorale contro cui si è espressa la Corte Costituzionale. A questa maggioranza artificiale Renzi non sta imponendo soltanto - com'era necessario - una nuova legge elettorale, ma anche riforme strutturali (Jobs Act, Buona Scuola) che nessuno aveva proposto agli elettori, quei pochi che nel 2013 votarono per il Pd di Bersani e non per il suo. A chi glielo fa presente i renziani obiettano che però il PD ha fatto il 41% alle europee. A chi replica che nelle tornate elettorali successive non è andato altrettanto bene, i renziani rispondono lalalala non ti sento. Ora, per quanto ridicolo l'italicum non è demenziale come il sistema elettorale greco, e può anche darsi che alle prossime elezioni legislative Renzi riesca a spuntarla e incoronarsi re del 41%. E se siete di quelli che pensano che il film finirà in quel momento, non c'è altro da aggiungere. I titoli di coda saranno bellissimi.

Io sono tra quelli noiosi che si sveglieranno anche il giorno dopo, e mi domando: cosa succederà? È da quattro anni che la maggioranza degli italiani non si riconosce nel governo espresso dal parlamento. Aggiungiamo altri cinque o sei anni. Sul serio pensate che non succederà niente? Che il 60% degli italiani se ne resterà zitto e buono? Che nessun demagogo ne approfitterà? Che nessun gruppo mediatico gli negherà l'appoggio?

Magari la democrazia - questa cosa nata effettivamente in Grecia, e proseguita a San Marino - è meno seria di quel che sembra. Forse è davvero un gioco. Ma sul serio pensate di poterlo giocare a lungo senza avere dalla vostra il consenso popolare? Quello vero, non quello di rappresentanza che si ottiene con un trucco, pardon, con un premio.

10 commenti:

  1. Ma abbiamo capito tutti perché le banche ad Atene restano chiuse per una settimana, e facciamo finta di niente?

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    1. Intendo che è esattamente quello che tutti teorizzano come il passo immediatamente precedente all'uscita dell'euro.

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  2. ...ma cosa vuoi che succeda. non è che la democrazia prima del porcellum fosse tutto 'sto cristallino. e un concorso di bellezza - magari col televoto, tié - non sarebbe così più indigesto dell'italicum o del porcellum.

    finché avrete il televisore e la licenza di parcheggiare in doppia fila alla bisogna andrete "avanti tranquillamente".

    (non sono sicuro di aver capito il penultimo paragrafo - mi sono irretito nelle negazioni)

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  3. Sì, lo pensano sul serio. E del resto, perché non dovrebbero? Lo fanno da sempre, dalla nascita del Regno d'Italia e lo fanno esattamente con i "trucchi": voto di scambio, voto mafioso, ecc. ecc. Non vorrai farmi credere che Cavour - situazione diversa ma nemmeno troppo - o il Pentapartito (due situazioni a caso, eh) godessero del consenso popolare...

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    1. Il pentapartito sì. Non si è mai trovato in una situazione critica come la Grecia in questi giorni, ma era l'espressione di una netta maggioranza.

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  4. Ho sperato fino al terzo paragrafo che non si andasse a parare su Renzi.

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    1. Nella prima riga si parlava di premi di maggioranza...

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  5. Veramente per governare Tsipras si è alleato coi Greci Indipendenti, che avevano preso il 4,75%: siamo quindi oltre la soglia-Renzi del 40%. Questo per quanto riguarda il sistema elettorale e la legittimazione che conferisce o meno.
    Prima pensavo che Tsipras fosse un cinico che voleva fare e perdere il referendum per lavarsi politicamente le mani dall'aver accettato le condizioni dei creditori, ma ora che ha detto che in quel caso si dimetterebbe mi sono convinto che non abbia capito a che gioco sta giocando: intanto, i greci potrebbero anche eleggerlo alla carica di Zeus II col 106,4% dei voti, sai la Merkel o Draghi quanto si spaventano; ma soprattutto, lui sta giocando al raddoppio contro gente che può anche permettersi di perdere, tant'è vero che i soldi per giocare glieli hanno prestati loro. E chi ha visto 'Lo scopone scientifico' di Comencini sa come va a finire.

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    1. ...renzi offre una torta alla vecchia (culona)?

      (secondo me lei non la mangia...)

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