giovedì 31 dicembre 2015

Quindicesimo giro di pista

Abbiamo tutti un amico maratoneta che ci comunica sui social network i suoi exploit, dando per scontato che ce ne freghi qualcosa. Non lo fa per esibizionismo - non più di chi condivide gatti, cani, figli, torte. Non sta gareggiando contro di noi, non sta gareggiando contro nessuno se non quel sé stesso più giovane, quello stronzo che si mantiene a una manciata di minuti di distanza.

Con questo blog è la stessa cosa. Una volta c'erano altri blog con cui fare la gara - era divertente, ma essendo un gioco non era previsto che durasse. Da diversi anni in qua la gara la faccio con me stesso. Fino all'anno scorso girava ancora qualche soldo: ormai restano le briciole delle inserzioni, e anche quelle dovrebbero ridursi nel medio periodo. Non ha nessun senso scrivere un blog, tranne dimostrare che so ancora macinare tot post al mese, produrre tot clic al giorno. È una gara con un me stesso più giovane che scriveva pure peggio, e quindi che diritto ha di sovrastarmi? È una voce nello spazio profondo della blogosfera che urla: sono ancora qui, non mi sono rincoglionito. Ho ancora un sacco di cose da dire. Un sacco.

È stato un anno diverso dal solito, questo almeno posso dirlo. Mi sembrava di aver scritto meno del solito, salta fuori che non ho mai scritto tanti pezzi (280 in 12 mesi è un record). È stato un anno di esperimenti: il più interessante è stato quello sulla forma breve - i 1500 caratteri.

(I cinque pezzi più cliccati nel 2015:)
  1. Non voglio pagare per la scuola privata di tuo figlio, grazie
  2. Tutti un po' più fanatici domani
  3. No, la tua scuola privata non mi fa risparmiare
  4. Date un quotidiano a Calabresi
  5. Il gender non esiste; la scuola privata non dovrebbe
È andata così. L'anno era cominciato in modo abbastanza inerziale, quando all'inizio di marzo ho colto l'occasione di riciclare un vecchio, brevissimo pezzo che era andato fortissimo ai tempi di Piste - forse la prima volta in cui avevo capito come funzionava la viralità su facebook. Mi aspettavo di fare quei tremila accessi, ne ho fatti dodicimila. La cosa mi ha fatto pensare. E se stessi sbagliando tutto? Se la gente volesse pezzi più brevi?

(Avete già compilato il questionario? Sì? Grazie!)

In realtà ho sempre creduto che la gente in generale preferisca i pezzi brevi: soltanto, non li preferisce scritti da me. Non è il mio genere. C'è gente molto brava a stipare il mondo in una colonnina, duemila battute: io no. Però potevo provarci, giusto per togliermi il dubbio. 1500 battute al giorno. Provateci anche voi. Dopo un po' ritrovate la stima per Michele Serra, rivalutate Gramellini. È molto difficile non scrivere cazzate in 1500 caratteri. Ce l'ho fatta? Non saprei.

L'exploit del pezzo di Piste non si è più ripetuto. Ha evidentemente qualcosa di unico che non so riprodurre in laboratorio. Nel frattempo ho dimostrato a me stesso che riesco a scrivere pezzi brevi, e che se ne pubblico un paio al giorno attiro mediamente più accessi di un solo pezzo lungo. Sulla distanza però non c'è un vero allargamento nel bacino dei lettori. Stavo solo spremendo il pubblico più affezionato, costringendolo a passare due volte al giorno invece che una sola. E in generale, i pezzi lunghi continuano a essere più divertenti per me e per l'utente medio. 

L'altro esperimento importante è stato la grande gara degli spunti. Mi sono divertito anche troppo - alla fine ero esausto e non ho più scritto niente per mesi. Ora come ora non so davvero cosa fare, il blog è in coma vigile. Ogni tanto mi sfiora una discussione che m'interessa - Muccino che se la prende con Pasolini, Houellebecq con Hollande e mi vien voglia di scrivere quelle diecimila battute. Nel frattempo è successa una cosa curiosa e imbarazzante: questo blog è diventato un sito di cinema. Grazie soprattutto alla collaborazione con +eventi, il tag "cinema" è arrivato a quota 260, surclassando "Berlusconi" (179) e "scuola" (178!). "Matteo Renzi" è ancora molto indietro (109), ma si è lasciato alle spalle "Beppe Grillo (85). Colgo l'occasione per ricordare che non capisco nulla di cinema (è un'opinione diffusa anche tra i lettori).

Cosa accadrà nel 2016? Non ne ho la minima idea. Mi piacerebbe scrivere un po' meno ma essere letto di più. Mi piacerebbe aumentare gli accessi, i like, tutte queste cose, lo so che sembra assurdo e puerile. Ma anche a voi piacerebbe che la vostra squadra vincesse qualcosa l'anno prossimo. E se se vi capita di correre, e di cronometrarvi, quando vi accorgete di perdere dei minuti rispetto all'anno precedente ci restate male. Ecco. Mi piacerebbe scrivere sempre meglio e non ammalarmi mai, non invecchiare eccetera. E se mi impegno magari andrà davvero così, no? Buon anno anche a voi.

7 commenti:

  1. dai, almeno tu tira la carretta un altro po'.

    (armiamoci e partite)

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  2. Leonardo, io questo discorso non lo capisco tanto. Ti leggo tipo, quotidianamente (o meglio, vengo qui tutti i giorni a vedere se hai scritto qualcosa di nuovo) e ti commento forse una volta all'anno, di mia sponte, tranne quando sei tu a richiedere un feedback. E ti leggo evidentemente con molto piacere. Oggi la tua ironia è molto amara, e mi dispiace, nel modo strano in cui può dispiacersi una persona che non conosci, che non ti conosce, ma che ti garantisce (consapevolente) accesso ad un pezzo del suo cervello. Oggi però ti scrivo perchè della amarezza di quello che ho letto, oltre a intristire anche me, cè qualcosa che mi sfugge. La questione economica, guarda, per carità, ha senso. Vedo di fianco a quello che sto scrivendo "offrimi un caffè" e mi prende il senso di colpa: mi hai intrattenuto per anni e non ti ho manco mai offerto un caffè. E' che la modalità funziona poco, forse, e siamo tutti un po' abituati a non pensare che ci siano persone dall'altra parte dello schermo che producono quello che noi consumiamo. Però non credo che tu sia ingenuo: se era per i soldi avresti smesso nel 2005, giusto? Allora i click. Oddio i click. Non riesco a valutare il problema, anche qui, non credo che sia narcisismo, volontà di essere conosciuto e di diventare "famoso". Forse qui sono io a non essere in linea coi tempi, ma mi sembra un obbiettivo ehm, stupido. Lo dico, e lo so che in questo ultimo giorno del 2015 la mia è una tirata ridicola e fuori tempo, ma non me ne frega niente. Anzi, non me ne frega un cazzo. Ah! Che liberazione dirlo da qualche parte. Dico, stile trita domanda retorica: le cose belle e valide si misurano con i click, con le condivisioni, con le tirature, con gli indici televisivi? Mah: più una cosa è nota e universalmente conosciuta più mi sembra inutile e banale. Per come la vedo io, i numeri che dici sono proprio perfetti. Tu hai me, e penso migliaia di altre persone che sanno chi sei e ti leggono con piacere. Ne vorresti di più? Perchè? No davvero, letteralmente, perchè? Gramellini lo pigli giustamente per il culo, non credo che tu voglia diventare Gramellini(brivido). Non mi sembra una formula tanto interessante, almeno per me: infatti Gramellini non lo leggo. Non capisco l'ossessione che ha preso tutti sulla fama. L'invidia della fama, dove fama diventa che tanta gente ha visto un tuo video su internet, ha cliccato su mi piace, ha condiviso quello che fai. Fa bene all'ego? Boh. Penso che sia misero, misero. Mi sembra che ci stia scappando tutto di mano, che internet non sia la figata assoluta che pensavo qualche anno fa. Che adesso, visto che ci sono gli strumenti, una cosa possa essere bella e meravigliosa solo se tanta gente la ha vista, e solo perchè è diventato più semplice mostrarla, quindi se in pochi la vedono vuol dire che vale poco. Ma chi, perché?! Se scrivere qui queste cose non ti da più abbastanza soddisfazione, allora lasciaci perdere, ovviamente: mi stai sufficientemente simpatico perchè non la prenda male e ovviamente tu non mi devi niente. Però se la ragione è che non ti legge abbastanza gente per lo sforzo che ti senti di fare, allora boh, questo non lo capisco. L'ossessione per i numeri non la capisco. Se no i video di gattini hanno vinto. Tu scrivi cose che molta gente apprezza(anche se sei antisemita) e immagino questo blog ti abbia dato negli anni molte soddisfazioni. Vorresti più like e condivisioni? Allora, parafrasando il saggio, caga in un campo, milioni di mosche apprezzeranno. Io invece dico, parafrasando un altro saggio, ama e del resto fottitene. Buon anno e grazie per quello che scrivi, io scivolo di nuovo nell'anonimato.

    (anzi, ritiro tutto: ci hai 5 milioni di visite su questo sito, ma di che cazzo stavamo parlando?)

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    1. Ma sul serio sembravo così amaro? Forse è stata la foto.

      Non è che vorrei più like e condivisioni; se esistesse un tasto "non sei ancora rincoglionito" e un migliaio di persone lo premesse, mi farebbe piacere, ecco. Per il caffè non ti preoccupare che ci mettiamo a posto, peraltro devo berne di meno.

      Grazie di tutto.

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  3. E comunque il pulsante per offrirti un caffè con paypal non funziona! Cioè, come si fa? Voglio offrirti un caffè, mettimi nelle condizioni di offrirti un caffè, grazie.

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  4. o boh, io non so come funziona internet e questo è facile, ma non so neanche come vorrei che funzionasse, per dire.
    io passo da 'ste parti da più di 10 anni, ci leggo un sacco di spunti interessanti e qualche volta sono pure d'accordo con te.
    ero contento che qualcuno sganciasse qualche lira consentendoti di scrivere, io non t'ho mai pagato un caffè, ma oh (testimoni tutti) dovessi mai incontrarti ti pagherei il pranzo, come minimo.
    poi ho scoperto che certi blog sono l'unica cosa che leggo sul web (a parte i resoconti del basket nba). anche su facebook ci passo poco tempo: una volta deciso di non fare gli auguri a nessuno e non mandare affanculo nessuno non è che ci sia molto altro da fare.
    quindi - se per te è lo stesso - continua a scrivere qui sopra, poi vedi te. io - per me - ti posso dire che sono talmente pigro che dal momento che chiudi mi ci vorranno 2-3 anni prima di toglierti dal mio elenco sul blog

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  5. Io pure sono un affezionato lettore di questo blog, anche se di solito trascuro i pezzi di cinema, e dal mio personale e periferico punto di vista non trovo nulla che non vada: ogni tanto esce un pezzo carino, un commento che mi fa riflettere, uno spunto interessante. Una cosa che apprezzo è la varietà: un po' di santi, un po' di politica, un po' di quel che capita.

    Non so se i lettori siano in picchiata, ma se continuano ad invitarti in radio e TV tanto in picchiata non possono certo essere.
    Visto che nei commenti precedenti si parla del caffè, neanche a me funzionava il paypal ed ho studiato un'altra soluzione; siccome l'anno appena trascorso è stato intenso, non riesco a ricordare se avevo avuto un feedback positivo oppure no, ma non importa.

    Come marcell_o, anche io dovessi mai incontrarti ti pagherei volentieri il pranzo, ma siccome vorrei evitare di fare lo stalker, quando di recente son passato dalla provincia di Modena ho evitato di venirti a cercare (in fondo potrei anche starti cordialmente antipatico).

    Poi boh, attendo pazientemente che arrivi Copernico, anche se mi rendo conto che la vita sia piena di impegni.
    Buon anno!

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    1. Ma no che non sei antipatico, scherzi? la prossima volta scrivimi!
      Buon anno anche a te

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