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venerdì 21 aprile 2006

- deluso, I

L'ha detto la Cassazione? Quindi siamo sicuri? Ma sicuri sicuri, eh? Quindi io posso andare? Vado? Vado.

Amici utenti, è ufficiale.

Il Governo Prodi mi ha deluso.

Il Governo Prodi si è rivelato inadeguato a tutte le mie speranze, a tutti i sogni di un'Italia più giusta e onesta, e il bello è che voi pensate che io stia scherzando, e invece no. Sono serio, e sono seriamente deluso dal Governo Prodi.
E non per il cosiddetto balletto delle cariche, suvvia. Neanche per le dichiarazioni, a me piace goffo com'è, Amo Reggianes et Farfugliantes. No. Io mi sollevo da questa cronaca spicciola, io vedo lontano, io sono deluso dal Governo Prodi già da nove anni. O forse dieci. Nel senso che poteva essere il 1996 o il 1997, quando il Governo Prodi per la prima volta mi deluse. Non per l'Euro a 1936, no. Non per i sacrifici e tutto il resto, ma per un motivo molto più concreto. For a concrete reason.

I contributi alle rottamazioni.

È stato Prodi a introdurle. Non ve lo ricordavate? Io me ne ricordo – io sono deluso da allora. La grande industria italiana fondata sull'automobile languiva, e il Governo ebbe l'idea di rilanciarla finanziando la rottamazione delle vecchie auto (non era nemmeno un'idea originale, credo che la presero dai francesi). Sarebbe stato un bene per la fiat, dicevano, e quel che è bene per la fiat è un bene per l'Italia. Sarebbe stato un bene anche per l'ambiente.

Si è visto, nei dieci anni a venire, com'è andata bene per la fiat, per l'Italia e per l'ambiente. Ora il petrolio schizza su (questo Prodi non poteva saperlo), e noi abbiamo perso un altro decennio a ipermotorizzarci, invece di abbandonare gradatamente quell'anacronismo puzzolente e micidiale che è il motore a scoppio. I comunisti al governo – col beneplacito dei capitalisti all'opposizione hanno ammazzato i nostri bambini e ci hanno concimato le strade d'Italia, è chiaro questo? No, secondo me non è chiaro. Provo a fare un esempio.

L'altro ieri è uscita un agenzia che contava i morti stradali delle vacanze di Pasqua: 44. Due in meno dell'anno scorso, miglioriamo. 12 incidenti mortali in 96 ore, 18 delle vittime avevano un'età inferiore ai 30 anni. Voi ne avete sentito parlare? No, eravamo tutti preoccupati perché un kamikaze a Tel Aviv ha fatto fuori sei israeliani. Per carità, un fatto odioso, una guerra asimmetrica e orribile. Ma vogliamo parlare un poco anche della guerra sulle strade italiane? Non è altrettanto asimmetrica e orribile? Perché non fa inorridire nessuno?

Muoiono ragazzi, donne e bambini. Ma è naturale. È solo un effetto collaterale della Pasquetta. E allora io mi chiedo dov'è il populismo, quando serve. Perché non c'è un leader populista che chiede la chiusura del traffico integrale durante i ponti? Perché nessuno inneggia al linciaggio dei pirati della strada? Perché la gente ha voglia solo di linciare i p e d o f i l i? Ammazzano e storpiano più bambini le auto sportive o i p e d o f i l i ? Dico sul serio, avete provato a fare il conto?

Sono morti 44 italiani in quattro giorni. Roba da proclamare il lutto nazionale. Minuti di silenzio nelle scuole e negli stadi, giornata alla memoria dei caduti della Pasquetta. E invece niente. Non succederà niente. È giusto e decoroso morire incastrati in una lamiera, è il nostro modello di sviluppo che ha bisogno del sangue dei suoi martiri. Chi per l'Auto muor, vissuto è assai.

E Romano Prodi mi ha deluso anche per questo motivo.

26 commenti:

  1. Be', questa volta non mi trovi tanto d'accordo...Prodino, almeno in questo, ha poca colpa. I morti sulle strade? Sono uno degli effetti collaterali del capitalismo…volenti e nolenti dobbiamo rassegnarci che quello è il miglior sistema democratico che abbiamo a disposizione.

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  2. Che cavolata, solo perche' e' l'unico sistema che riusciamo a portare avanti non credo sia il migliore. Avendo le palle di sistemi alternativi al capitalismo sfrenato penso se ne potrebbero trovare parecchi.
    La nostra ipocrisia nell'accettare il ns. sistema di vita e' sempre enorme. Viviamo letteralmente sulle spalle degli altri.

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  3. Curioso è una delle responsabilità che anch'io, da allora, imputo a Prodi

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  4. Isacco_
    Non ho detto che è il migliore in assoluto...ma il migliore dei possibili, o il meno peggio.
    Poi certo, si può cambiare: però solo lottando nel perimetro di questo sistema..
    tutto il resto ha portato solo fallimento e morte.

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  5. non lo so se concordo. cioè è una legge sbagliata, ma credo che se in quel periodo ci fosse stata la destra al governo avrebbe fatto lo stesso. figuriamoci se sarebbero andati contro gli interessi petroliferi...

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  6. Prodi a parte (non sono d'accordo ad imputare a lui come una cosa così negativa di aver contribuito a motorizzarci, e cmq se adesso giri con 4 airbag invece che con una panda dell'86 mi pare cmq meglio), le stragi sulle strade sono una delle cose che mi indigna più da anni, Berlusconi a parte ovvio.
    Se i morti per incidenti aerei fossero altrettanti di quelli sulle strade la gente non volerebbe più, mai. Ma la macchina serve, la macchina è indispensabile. Le case automobilistiche, la benzina, il bollo, l'assicurazione.
    Se ad esempio ci buttassimo sulle macchine elettriche, che magari non facessero per Legge più di 130 o 150km/h (perché per Legge non si può superare quella velocità), sarebbe già un enorme passo avanti...
    Ma gli interessi economici vengono molto prima, pazienza se ogni anno muore più del triplo della gente che è morta negli attentati dell'11 Settembre sulle nostre strade. Continuiamo a vedere pubblicità di auto fiammanti che passano per le strade di Chianciano senza un'anima in giro coi cipressi a lato. Dei morti mica se ne parla...

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  7. lei vede lontano, e questo è un merito.
    Però si ferma all'evidenza, e invece occorre scavare a fondo.
    Lei, dico, lo sa come viene fatta la m o r t a d e l l a ?
    Con quali scarti, con quali procedimenti industriali?
    Lo sa lei che la m o r t a d e l l a è causa occulta di dolori epatici, di colesterolo in ammucchio, di vene indurite e così di infarti del miocardio?
    Lo sa, lei, quanta gente muore ogni giorno uccisa dalla m o r t a d e l l a, e nessuno se ne rende conto, nessuno dice niente?
    Creda pure, è in atto una congiura (la congiura della m o r t a d e l l a) per tenere sotto silenzio questa verità.
    Per questo sono deluso dal governo Prodi, perché non ha messo al bando, per il bene dell'umanità, lei, la m o r t a d e l l a.

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  8. Macché auto, macché mortadella!
    Il vero killer silenzioso è il letto: basti osservare quanti ci muoiono sopra.

    Heriberto Agnelli

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  9. Partiamo dalla considerazione che sono d'accordo con te sulle stragi silenziose sulla nostre strade: sono uno scandalo.
    Leo, c'e' però un po' di populismo in quel che scrivi. Le rottamazioni, indipendentemente da chi le propone, erano e sono state rese quasi necessarie in Italia perche' il nostro e' il parco auto circolante piu' vecchio in Europa, e - certo, anche un po' per aiutare l'industria e l'economia nostrana. Ma il problema, qui da noi, e' che il vecchino con la Fiat Panda degli anni '80 o la signora che guida il suo scassone non sono da rottamare perche' antiestetici ma perche' inquinano piu' di cento Golf di oggi. A Roma, citta' dove vivo, da dieci anni e' vietato - VIETATO - alla auto non catalizzate entrare nella stragrande parte della citta'. Ed e' giustissimo. L'inquinamento, d'altro canto, non e' un argomento da sindaco in campagna elettorale ma sono dati veritieri, purtroppo.
    Ora, che le rottamazioni siano un male minore, per usare un termine alla moda, siamo d'accordo, ma che siano un atto sbagliato e' errato. Ti diro' che se fossi io sarei ancora piu' drastico: hai la macchina che inquina? Allora neanche la rottamazione. La tieni a casa e basta! Se vuoi circolare te la cambi e da solo, senza soldi dallo Stato. Ma, certo, questo non risolve il problema energetico ne' tantomeno quello degli incidenti.
    Per entrambi la soluzione non e' ne' rottamare ne' tenerci le auto vecchie e inquinanti. Ma mentre per il problema energetico l'industria sta gia' procedendo per conto suo (per fortuna, e Fiat a parte), per gli incidenti invece serve una grande mano ferma ed una cultura del rispetto e delle regole stradali che, purtroppo, in Italia non c'e'. Nel Sud Italia il codice della strada e' ancora un "consiglio". Nel Nord Italia chi ha la macchina potente e grossa si sente invece in diritto di andare piu' forte. E mille altri esempi di un Paese che non ha mai avuto una cultura dei trasporti.
    Quindi da qui bisogna partire. Come giustamente scrivi, bisogna considerare come tragedie, lutti nazionali, le stragi del weekend come quelle di Pasqua, pasquetta e cosi' via. Gia' Lunardi con la patente a punti ha fatto un buon lavoro, ma bisogna proseguire, essere inflessibili, punire severamente chi provoca incidenti o chi intralcia il traffico esattamente come fanno, ad es. in Inghilterra, dove i problemi c'erano, le stragi anche, e li hanno drasticamente ridotti.

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  10. Sintesi dei commenti: caro leonardo hai detto una stronzata. Concordo anch'io. Hai messo insieme cose che ci azzeccano poco tra loro.

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  11. Orpolà, che cacata. Se uno c'ha la testa come il culo, gli puoi dare anche una carrozza, ma i morti sulle strade te li fa lo stesso. Certo è più facile farne con 150 cavalli che con due, ma è chiaro che il problema continua a non essere la rottamazione, anche se può aver contribuito. Il vero problema è che hanno lasciato stendere l'asfalto. Ci pensi che qualcuno ha visto nascere le strade e non ha detto nulla solo perché erano comode? Chilometri di catrame che ci fanno andare più veloci... il vero problema è che le persone non hanno avuto problemi ad accettarlo.

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  12. la responsabilità delle morti sulle strade non è certo ascrivibile alla politica della rottamazione. Anzi, ritengo sia una mannaia visto che appunto, in questo Paese ci sono ancora decine di automobili che superano i vent'anni di attività a pieno regime. Che altro non danneggiano se non la salute degli ambienti urbani e quindi dei cittadini.
    Il dramma qui da noi è proprio l'etica dei trasporti a partire dalle scuola guida fino al momento dell'utilizzo del mezzo.

    Il sistema di conferimento delle patenti di guida è sbagliato: i quiz ormai li superano tutti e le prove pratiche (almeno dalle mie parti) sono una formalità. E questo in maniera particolare per i motocicli i quali, viste le cilindrate non spingono altro che alle tirate fumose sulle grosse arterie e mettono a rischio l'incolumità di tutti.

    Non solo le automobili, ma anche (forse soprattutto) i motorini, le moto, rappresentano un costante pericolo sulle nostre strade. Soprassi dappertutto, te li vedi sbucare da ogni angolo senza fermarsi agli stop, senza rispettare le precedenze. Quindi non colpevoliziamo solo gli automobilisti.

    Sotto quest'ultimo punto di vista, proporrei prima di tutto un innalzamento dell'età necessaria per le patenti: 18 anni per motocicli o comunque mezzi che superano 125 di cilindrata (oggi 16 anni) e 21 anni per la patente B per le automobili.

    Già questo potrebbe essere un primo dato confortante perchè un ragazzino di 16 anni su un bolide anche se 125 non ce lo vedo così responsabile. E il 18 enne sull'automobile, come vanno oggi le cose è ancora più irresponsabile del 16 enne in moto. Il 18 enne per farsi bello con la sua smart, o ypsilon o ancora la mini fiammante sfreccia su strade e autostrade senza pensar troppo ai rischi.

    Infine sulla patente a punti: per me è un mezzo flop. Malgrado i risultati siano stati evidenti nei primi tempi con una riduzione degli incidenti e l'inizio di una cultura delle cinture di sicurezza, assuefatti da questo, si continuano a violare i limiti e a realizzare altre tipiche infrazioni.

    Quindi multe e penalizzazioni ancora più salate. La Germania ad esempio insegna. Lì se perdi punti o addirittura la patente devi sputare sangue per riaverla.

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  13. errata corrige: la politica delle rottamazioni è una manna...m'è scappata la parola!

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  14. Avete ragione. La rottamazione, la cilindrata, l'età di chi guida, la patente a punti, la mortadella, il paese spaccato in due. Sono d'accordo su tutti i commenti. Detto questo,
    permettete?
    PIANTATELA DI CORRERE, VOI CHE CORRETE A 200 ALL'ORA. Basta, smettetela, piantatela. Basta! Basta schizzare a 200 all'ora, come Trussardi sulla Tangenziale Est all'altezza di Carugate. Si è schiantato contro un guard-rail? GLI STA BENE. Smettetela di lampeggiare, finitela di sorpassare in curva sulle statali, piantatela di credervi più belli e più furbi suonando il clacson. Non è colpa del capitalismo né del comunismo né del governo. E' colpa VOSTRA. Smettetela di pensare che la strada sia vostra. La colpa non è della società né del sistema economico in cui viviamo. PIANTATELA DI CORRERE. Quelli che hanno una Ferrari la usino sulle piste da corsa, non sulle autostrade. Quelli che non ce l'hanno, e sono tanti, la smettano di credere che stanno guidando una Ferrari. La responsabilità non è del governo, della patente a punti, dei vigili, del populismo, dell'etica dei trasporti. La responsabilità è nostra, nostra, NOSTRA.

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  15. 1. Certo che c'è del populismo in quello che scrivo. Non aspettatevi qui nient'altro che sano populismo popolare. Le macchine ammazano, è una vergogna.

    2. Se andassi in giro con 4 airbag, forse ora sarei meno incazzato, ma ciò non è accaduto. Inoltre, a saper valutare le cose con un certo distacco, non puoi mettere in commercio roba che va ai 200 all'ora e poi proporre come correttivo un cuscinetto di salvataggio. Non è l'unica strategia possibile di sviluppo, è un ragionamento di devianti.

    3. "Piantatela di correre". Sì, certo. Come dire: noi mettiamo in commercio un sacco di pistole che sparano, ma voi, porcaputtana, piantatela di sparare, che vi fate male, la responsabilità è vostra.

    4. Questa storia del pandino che consumerebbe quanto 100 golf di adesso, ma l'avete verificata? Faccio presente che: (a) prima o poi il pandino si cambiava anche senza rottamazioni, meglio però con un modello elettrico, che nessuno ha cercato di costruire perché tanto c'erano le rottamazioni (b) "sentito dire" per "sentito dire", io ho sentito dire che un auto inquina, durante la sua fabbricazione, molto più che durante il resto della sua ammorbante vita. E quindi forse no: 100 golf inquinano 100 e più volte più di un pandino.

    5. A chi dice semplicemente che la nostra vita è una merda ma è l'unico modello di sviluppo possibile rispondo, con gentilezza: no. La tua vita è una merda perché non sai immaginartene una migliore, e la mia vita è una merda perché sono circondato da persone di scarsa fantasia come te.

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  16. Bravo leonardo, vedo che il tuo cuore è pronto per la conversione all'anarcocapitalismo.

    solo un paio di appunti:
    a) non mi pare che la rottamazione fu fatta col beneplacido della destra.
    b) il berlusca non ha mollato una lira alla fiat, ecco perchè confindustria appoggia prodi.
    c) berlusconi ha risanato la fiat, proprio perchè non gli ha dato una lira, è vero non ci hanno dato l'auto elettrica o altri mezzi di locomozione alternativi, ma almeno si è passati dalla multipla alla nuova punto. è un'inizio.
    d) rubare soldi ai cittadini per darli ai padroni non è capitalismo, è comunismo al contrario. Farlo e dire che lo si fa per far partire l'economia è comunismo al contrario+ presa per il culo connessa.
    Se uno vi rubasse il portafoglio e poi lo ritrovaste a fare shopping al centro commerciale e quello vi dicesse che lo ha fatto per dare stimolo al commercio al dettaglio, che cosa gli direste?

    e) il capitalismo, piuttosto, è ryanair che ti fa andare da roma a londra allo stesso prezzo con cui fai dieci metri con una fiat stilo

    f) in merito alla questione "prodi ci ha rubato le auto elettriche/che consumano poco/ che volano ecc." tutto cominciò nel 1986 quando il tizio decise di accorpare l'alfa e la lancia e di regalarle agli agnelli. creando un monopolio.
    Se alfa e lancia fossero due aziende indipendenti magari una di loro ci pensava a fare un'auto per portarci al pic-nic di pasquetta piano, sani, spendendo due lire e inquinando poco

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  17. In parte condivido le idee di questo post. Con alcuni appunti doverosi da fare:
    1. La rottamazione è servita soprattutto a regalare gli ennesimi soldi alla Fiat (per cosa credete che Montezemolo abbia appoggiato Prodi? Sveglia!) contribuendo a spingere ancora di più l'uso dell'auto a discapito di altri messi di trasporto più sicuri, più economici, meno inquinanti, ad esempio il treno.
    2. Gli stessi incentivi hanno disincentivato gli investimenti in innovazioni, in nuovi modelli della stessa Fiat, che crogiolandosi sui guadagni alle spalle dello Stato è rimasta indietro rispetto ai concorrenti piombando in una crisi gravissima. La stessa crisi (guarda un po') s'è risolta proprio tornando a produrre nuovi modelli, e senza incentivi dello stato, tanto che la Fiat è tornata in utile.

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  18. Ad astrolabium.

    a) beneplacido è una parola che non esiste, esiste Beniamino Placido ed è il mio padre spirituale.

    b) Confindustria appoggia Prodi, 5 anni fa appoggiava Berlusconi; volta per volta appoggia il candidato più affidabile e metà delle volte sbaglia. Io stesso scopro con stupore di aver sempre capito cose su Berlusconi che nel '94 o nel 2001 Montezemolo ancora non capivano. E loro sono imprenditori e io non sono un cazzo.

    c) "berlusconi ha risanato la fiat, proprio perchè non gli ha dato una lira". In questi mesi, voi berluscones dovrete cominciare a scoprire il senso del ridicolo. Ha risanato la Fiat? Di più, ha fondato la pace nel mondo e ha colonizzato Marte, sempre nello stesso modo: en laissant faire, facendo un cazzo.
    Che poi va bene, non ha aiutato la fiat, meglio così: ma dobbiamo fargli un monumento? "A SB, l'uomo che ha salvato tutti facendosi esclusivamente i cazzi suoi". Ma sai quanta gente c'è in giro che non fa un cazzo e non si piglia un monumento? Quanti grandi eroi liberisti del quotidiano? E vogliamo lasciare a SB il monopolio dell'eroismo?

    d) Niente da eccepire, ma viene il sospetto che il tuo capitalismo sia un'utopia come tante.

    e) Il capitalismo è anche licenziare tanti italiani perché i cinesi costano meno: poi gli italiani smettono di comprare le cose e i capitalisti si grattano la testa perplessi.

    f) Senza dubbio, se invece di un monopolio avevamo un duopolio, a quest'ora auto elettriche anche in Formula 1. Del resto s'è visto: in tv abbiamo un duopolio, e ovunque programmi bellissimi, non ti stanchi mai di guardarli.
    Ma lo capisci che la tua fede nella libera concorrenza è altrettanto ideologica di quella di un comunista che venisse qui a dire che un'economia di piano si sarebbe posta il problema dell'auto elettrica già nel 1978? Qui in giro è pieno di bestie come te, che sostengono che la legge della giungla è il massimo. Qual è il problema? Che non siete belve selvagge, siete animaletti in uno zoo, se qualcuno per celia volesse davvero aprire i cancelli finireste sbranati in mezz'ora. Per favore, prima di difendere il darwinismo sociale, controllate di non essere sulla lista delle specie in via d'estinzione.

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  19. Che il governo Prodi fosse una "delusione" per chi ci sperava, e una riprova per chi già aveva capito come fosse era pressoché scontato. Bisognava soltanto pensarci prima delle elezioni.

    www.iuris.splinder.com

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  20. Leonardo, sul punto 4. scusa se mi permetto, ma forse l'avrai sentito dire tu: i dati sull'inquinamento sono facilmente verificabili da studi e dati rintracciabili in rete, non da miei "sentito dire". Quindi ribadisco che una Golf oggi inquina 100 volte meno che una Panda non catalitica ieri. :-)
    Inoltre, sul punto (b), la fabbricazione, è un altro sentito dire grosslanamente sbagliato. Se vai ad esempio in Germania le fabbriche di auto di oggi inquinano enormemente meno (per quantificarlo, anche qui, basta che me lo dici e ti trovo link e dati) delle fabbruiche di ieri. Ci sono leggi specifiche che obbligano all'utilizzo di materiali (vernici, ad es.) non inquinanti, allo smaltimento dei rifiuti, ecc. cosa che fino a 30 anni fa era lasciata alla fantasia, quella si'. Per non citare il riciclaggio: un'auto di oggi - un progetto moderno intendo - è riciclabile almeno per il 30% (ma per i progetti migliori si raggiunge il 40), mentre per le auto di 30 anni fa si raggiungeva a malapena il 5%.
    Questo è il progresso teconologico, mentre il dare fiato ai polmoni per sentito dire , è un po' alla Grillo, per capirci :-)

    Sulle macchine elettriche invece hai ragione da vendere: la tecnologia c'è, è solo una questione "politica", visto che i produttori di petrolio fanno di tutto per ritardare queste scelte. Ma non è certo colpa della tecnologia.

    Infine per quanto riguarda il ragionamento "inutile fare macchine veloci e potenti", la trovo un'idea antiquata e sconclusionata. Bisogna che le capacità delle persone alla guida, la loro educazione, e il rispetto delle regole, migliorino. Non biaogna appiattire tutto verso il basso perché "tanto il popolo si sfracella". :)

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  21. " A chi dice semplicemente che la nostra vita è una merda ma è l'unico modello di sviluppo possibile rispondo, con gentilezza: no. La tua vita è una merda perché non sai immaginartene una migliore, e la mia vita è una merda perché sono circondato da persone di scarsa fantasia come te."

    Caro Leonardo,
    anch’io te lo dico con "gentilezza": che risposta boriosa. Peccato.

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  22. Sob. Il mio commento non viene pubblicato sul paginone del post.. ;'-)

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  23. La tecnologia per le auto elettriche c'è ma solo per piccole utilitarie tipo Smart.

    BMW o Mercedes elettriche attualmente sarebbero improponibili.

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  24. a) ed esistono pure i grammar nazi, e tu sei uno di questi :-P
    http://en.wikipedia.org/wiki/Grammar_nazi

    b) 5 anni fa c'era d'amato che non aveva bisogno dei sussidi statali per mandare avanti la sua azienda.

    c)"voi berluscones" a ok, sono berluscones
    "quanta gente c'è in giro che non fa un cazzo e non si piglia un monumento?" hai ragione, ma per noi è facile visto che non abbiamo un esercito e una polizia, questo però non vale per i politici, propongo un monumento per tutti i politici che non fanno un cazzo.

    d)no, più che altro è una struttura per utopie (consiglio per la lettura, anarchia, stato e utopia) dove pensa un po', puoi radunare i tuoi amici per svilupparvi sostenibilmente insieme ma senza obbligare gli altri, c'è perfino la possibilità che io mi aggreghi al gruppo

    e)non pensavo che fossi così razzista coi cinesi, comunque lo step successivo è che gli italiani si abbassano lo stipendio oppure si specializzano in cose che i cinesi non sanno fare. E gli imprenditori ritornano ad investire in italia.

    f)prima di dire questo hai riflettuto un attimo su com'era la televisione prima del duopolio?
    comunque se per te prodi ha fatto bene ha svendere la lancia e l'alfa alla fiat, libero di rederlo, io l'avrei svenduta agli operai che ci lavoravano.

    "darwinismo sociale". Semmai il darwinismo aziendale, non sociale (visto che la società non esiste non potrei mai sostenere una cosa del genere).
    voi manifestones dovreste capire che il libero mercato non è solo competizione, che è un aspetto presente ma secondario, quanto piuttosto libera cooperazione.
    riguardo allo zoo: forse è meglio morire respirando un po'di libertà che vivere in catene

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  25. Ieri la pagina del blog non era aggiornabile, non so perché.

    * A Luciano:
    - A scanso di "sentiti dire" miei e tuoi, è uscito un pezzo di Leo Hickman sull'ultimo numero di Internazionale che parla proprio di questo. Ne cito un po'.

    "In genere si fa riferimento a due studi. La ricerca della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, del 1998, ha tentato di valutare l'impatto ambientale di una Ford Taurus del 1990 durante il suo intero ciclo di vita. [...] La conclusione è stata che nella fase di fabbricazione [...] è stato consumato il 10% dell'energia usata nell'intero ciclo di vita del prodotto".

    "Un secondo studio, condotto nel 1994 dall'Istituto per la ricerca energetica e ambientale di Heidelberg, in Germania, ha esaminato l'impatto prodotto dall'intero ciclo di vita di un'auto di media cilindrata usata per 13.000 km. all'anno per 10 anni. Conclusione: l'estrazione delle materie prime necessarie a fabbricare ogni vettura causa la produzione di 25 tonnellate di rifiuti e di 922 milioni di metri cubi di aria inquinata. Confrontando i dati con i 2040 milioni di metri cubi inquinata dai prodotti nel corso dell'intero ciclo di vita del veicolo, si scopre che nella fase di fabbricazione viene rilasciato circa il 45% del totale degli inquinanti atmosferici".
    Altri ancora parlano di un consumo di energia (nella fabbricazione) pari al 10-20% di quella impiegata in tutto il ciclo di vita della vettura. Insomma, è di sicuro meno di quanto dicevo io, ma è ancora parecchio.

    So anch'io che è una questione politica: infatti me la sono presa coi politici.

    Infine, non è il popolo che si sfracella. Si sfracellano anche i ricchi: molto spesso addosso ai poveri. Secondo me una tecnologia che ti permette di andare ai 200 km/h è intrinsecamente pericolosa. Si tratta né più né meno di armi.

    * Carlos
    Ok, sono borioso.
    L'altro ieri ne sono morte altre 38. Sempre in Italia e sempre in auto. Si tratta, parole tue, di "effetti collaterali del capitalismo… volenti e nolenti dobbiamo rassegnarci".

    Senti, ma se ti dicessi che una ventina di morti ogni tanto in qualche località turistica è un semplice effetto collaterale della guerra del terrorismo, e che volenti e nolenti dovremmo rassegnarci, tu non mi manderesti boriosamente a fare in culo? No? Peccato.

    * MarcoC
    "BMW o Mercedes elettriche attualmente sarebbero improponibili."

    BMW e Mercedes non fanno parte di un mondo migliore possibile e sostenibile. Se uno proprio vuole essere figo c'è la smart, se la faccia placcare in oro e non rompa i coglioni.

    * Astrolabio
    b) "5 anni fa c'era d'amato che non aveva bisogno dei sussidi statali per mandare avanti la sua azienda"

    Vedo che usi la minuscola, per quell'incompetente, e ti approvo.

    Dopodiché: ma il tremontismo, cosa credi che sia, se non una politica di foraggiamento delle aziende? Cioè, hanno preso il sussidio statale e lo hanno chiamato "tremonti-bis", embè? Vi abbiamo pagato i capannoni e le porsche e vi dobbiamo anche acclamare come eroi del liberismo?

    d) mi spiace, sono hobbesiano.

    e) "lo step successivo è che gli italiani si abbassano lo stipendio oppure si specializzano in cose che i cinesi non sanno fare".

    Il tuo step successivo è nel baratro, non so se te ne rendi conto. Non ti sfugga che loro sono un miliardo e duecento milioni. Di conseguenza ci vorranno molti, molti anni prima che il loro mercato del lavoro sia saturo. Di conseguenza i loro stipendi non aumenteranno ancora per n anni, dove n è un numero un po' troppo alto.

    Nel frattempo, non ci sono motivi strutturali per cui un popolo di un miliardo e 200mila persone non debba imparare a fare tutto quello che noi sappiamo già fare, perfezionandolo anche. Insomma, non possiamo né abbassarci lo stipendio per sempre, né inventarci nuovi mestieri che loro non possano imitare o precorrere. Soluzioni che non prevedano la guerra io non le ho.

    f) Guarda, io non ho nessuna nostalgia per la tv in bianco e nero. Ma era meglio. Non era il bordello di oggi. L'intrattenimento era castigato ma di qualità. Tu probabilmente non c'eri in quel momento storico in cui la mediaset è entrata nelle famiglie italiane e le ha imputtanite all'istante.

    Non leggo molto il manifesto. "Manifestones" è un esempio di suffissazione alla cazzo che non approvo. Meglio manifesteros, se proprio.

    "riguardo allo zoo: forse è meglio morire respirando un po'di libertà che vivere in catene"

    Stai difendendo la libertà di essere mangiato. Con tutta la tua cultura, hai ancora molto da imparare dai piccoli animali.

    RispondiElimina
  26. a)"Dopodiché: ma il tremontismo, cosa credi che sia, se non una politica di foraggiamento delle aziende? Cioè, hanno preso il sussidio statale e lo hanno chiamato "tremonti-bis", embè? Vi abbiamo pagato i capannoni e le porsche e vi dobbiamo anche acclamare come eroi del liberismo?"

    Tremonti fa cagare, cioè, è strano, combatte la burocratica europa, e sono d'accordo, privatizza le spieggie, e sonono d'accordo, chiede i dazi e non sono d'accordo, ma tu dovresti esserlo se non sbaglio.

    d) "mi spiace, sono hobbesiano."
    ha, sei fascista. ok

    e) certo che ti stanno proprio sul cazzo i cinesi, d'altronde se sei fascista... ti fa proprio schifo se le disuguaglianze economiche si appianano un po'...

    comunque la differenziazione del lavoro non riguarda quello che puoi o non puoi fare, ma è semplice suddivisione del lavoro, nel breve termine l'italia può puntare (ad esempio) su prodotti di alta qualità, nel lungo termine si vedrà, probabilmente scompariranno piano piano le differenze nazionali, per cui avremo stilisti cinesi e ingegneri italiani.
    tutit possiamo fare tutto, ma nessuno può fare tutto, bisogna solo dividersi i compiti, più l'economia è complessa e più bisogna divedere e specializzarsi.

    f)"non c'eri in quel momento storico in cui la mediaset è entrata nelle famiglie italiane e le ha imputtanite all'istante."
    cazzo se c'ero! Supercar, mcgyver, l'a-team l'incredibile hulk, bim bum bam e poi ken il guerrirero, i cavalieri dello zodiaco, tutta la cartoonistica nipponica.
    Grazie a Dio c'ero, puoi tenerti lascia e raddoppia, paese sera, e il festival di sanremo, per quanto mi riguarda. Io ringrazio il perlusca e quel comunista di Freccero che curava italia 1.

    "Stai difendendo la libertà di essere mangiato."
    sto difendendo la mia libertà di non essere derubato.

    sull'essere mangiato (che poi così non è) posso associarmi ad altri sfigati come me per proteggerci a vicenda ed eventualmente creare una comune socialista.

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