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giovedì 26 febbraio 2009

He-he ho-ho ahi-ahi-ahi

Di tutte queste donne

“O, ma hai sentito Rihanna?”
“No, è da un po' che non chiama”.
“Intendevo: hai sentito di Rihanna?”
“Il suo ragazzo le ha spaccato la faccia, sì. È dominio pubblico da due settimane”.
“No, ma pare che lei lo ami ancora. Dico, ma queste ragazze di oggi...”
“Tu poi dove le scopri queste cose?”
“Nello spogliatoio. Dicevo, queste ragazze che si fanno picchiare...”
“Nello spogliatoio maschile si parla degli amori di Rihanna?”
“La radio parlava di Rihanna. Gli uomini parlavano di un programma di culturismo che c'è di notte su Italia1. Comunque: ma tutte queste ragazze che si lasciano picchiare dai loro uomini...”
“E tu lo guardi questo programma?”
“Ma secondo te. Mi hai mai visto guardare del culturismo?”
“Che ne so di quello che guardi quando vado a letto, scusa”.
“Niente. Non ne sai niente. Ma ti stavo dicendo di queste ragazze di oggi, che si lasciano picchiare, che poi chiedono scusa perché è colpa loro, sono state troppo gelose...”
“E quindi quando gli altri parlano di culturismo, tu cosa dici?”
“Io non dico niente. Mi faccio i fatti miei, cammino spalle al muro. Comunque: tutte queste ragazze che si fanno dominare, che si fanno fare di tutto e non denunciano mai, tutte queste ragazze...”
“In che senso spalle al muro?”
“Ne senso che... ma mi stai ad ascoltare? Sto cercando di finire un discorso”.
“Lo so, ma è una cazzata”.
“Come fai a saperlo, scusa, fammi finire. Insomma, tutte queste donne che...”
“Guarda, è inevitabile. A quest'ora, su questo divano, con questi argomenti, tu non puoi che sparare una cazzata. Lo so. La presento”.
“Cos'è che presenti?”
“Nooo, la pre-sento, con la esse sorda, senti? Presentire, non presentare. Io pre-sento la tua cazzata”.
“E allora dilla tu, vediamo se è proprio quella”.
“Perché dovrei dire una cazzata? È il tuo specifico”.
“Ma cristo santo, ma con tutte le donne che ci sono al mondo, che si fanno rompere la faccia e non sbattono ciglio, per anni e anni da parenti e marito senza denunciare, e che pare siano l'assoluta maggioranza al mondo, no, ma tra tutte queste donne...”
“Sì?”
“...Non ne potevo incontrare una anch'io? Una sola”.
“Vedi che era una cazzata?”
“Giusto per vedere l'effetto che fa, e poi statisticamente, voglio dire...”
“Ti senti meglio adesso che l'hai detta?”
“No. Ma forse un ceffone...”
“Ti accontento subito, toh”.
“AHI! Non da te a me, intendevo da me a te”.
“Scusa, non avevo capito”.
“Mi sembrava ovvio: io uomo, tu donna, io dare ceffoni tu prendere”.
“No, non credo. Ma prova con Rihanna, magari per lei è ok”.
“Cioè, mi autorizzi a provarci?”
“Con Rihanna? Sì”.
Cara Rihanna,
sono un tuo grande ammiratore. Mi piace il tuo stile, il modo in cui canti e i contenuti che esprimi. Mi dispiace per le tue ultime disavventure, e ti volevo dire che in qualsiasi momento, se ti servisse una persona su cui contare, uno che non ti manda all'ospedale, uno che al limite se proprio insisti ti rifila un paio di ceffoni dopocena e sta ben attento a non lasciare i segni, be', io sono qua. Tuo Leo

22 commenti:

  1. Il problema è che la maggior parte della gggente che si è scandalizzata per ciò che è accaduta a Rihanna non sa che sovente accade lo stesso anche tra le sicure mura delle sicure città italiane, rese ancor più sicure dalle ronde (padane e non)

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  2. onestamente anche a me sfugge un nesso che, senza dubbio, cé anzi c'è?

    RA

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  3. hahahaha...domani ti arriva a casa rihanna!

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  4. Però, effettivamente, quando tutti parlano di culturismo, tu cosa dici?

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  5. Insomma il senso ultimo del post è che ti piace Rihanna? Che alcune donne sono masochiste? Che si meritano le mazzate? Che non capiscono una mazza? Mi sento ottusa

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  6. c'è un sacco di letteratura sull'argomento.
    quindi il rischio è di dire un sacco di banalità. però è vero che c'è un sacco di donne che hanno 'sta coazione a ripetere la cazzata e passano da un troglodita all'altro.
    personalmente non mi sono mai avvicinato a pensare di dare neanche uno schiaffo a mia moglie. ovviamente se l'avessi fatto lei m'avrebbe rotto la testa.
    voglio dire: qualcuno adorerà prendere a schiaffi una donna e sentirla dire " un po' me la sono cercata"... "fa così, ma mi vuole bene..."
    io preferisco una che usi il suo cervello e abbia il suo carattere e non mi dia ragione quando ho torto per paura delle pizze. però c'è a chi piace e 'sta gente esisterà fino a che le donne lo consentiranno.
    e la legge e le strutture pubbliche dovrebbero aiutare quelle che si son rotte di sopportare

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  7. abbastacolpiddìriedizionedelpentapartitovenerdì 27 febbraio 2009 22:43:00 CET

    ma tu con me non ti spogliavi neanche la notte, ed eran botte, dio che botte!

    (botte con la o aperta, non chiusa)

    youtube.com/watch?v=jSQ_ovNRIec

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  8. Legge e strutture pubbliche ci sono e aiutano. Non siam ao livelo della Spagna -dove la lotta alla violenza di genere è priorità nazionale- ma i centri antiviolenza ci sono, hanno esperienze e competenze, ed erano in continua crescita.

    Poi è andato al governo quello lì delle veline, per il quale le donne servono da soprammobile, per corrompere politici avversari o da fare ministre per le loro, ehm, doti.. e, come dire, la lotta alla violenza di genere non sembra più una priorità.

    P.S. Non so chi sia Rihanna, è grave?

    Grullo

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  9. Sui centri antiviolenza, più nel dettaglio il concetto di "non sembra più una priorità" espresso da Grullo:

    http://www.ledemocratichedicrema.it/legginotizia.asp?id=5

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  10. Io mi sono detta: "ma come, sei una delle donne più famose-ricche-strafighe-desiderate del mondo, e ti metti con un coatto che ti sfascia di mazzate? Allora sto meglio io!..."
    Risultato: Cervello 1 - Silicone 0
    Cervello batte Silicone 1 a 0, e passa il turno.

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  11. Purtroppo la ragazza è condannata alla coazione a ripetere, c'è l'ha nel nome: Ri-Hanna

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  12. E' senz'altro vero che -in fatto di violenze fisiche- gli uomini abbiano un debito incolmabile ormai con interessi altissimi dati da millenni di 'stupri' o semplici ceffoni. Nel mondo di oggi (posso parlare solo per esperienza attuale...per fortuna non direttamente mia) c'è però una grande novità:
    le donne usano moltissimo la violenza 'sentimentale' o 'psicologica'!

    Non posso dire che facciano bene come non dico che abbiamo fatto o facciamo bene noi maschi con quella fisica.

    Vi sottopongo solo tre casi di cui ho avuto esperienza, due separazioni ed un matrimonio:
    - prima separazione avvenuta pochi mesi dopo un matrimonio 'riparatore', lei si è appropriata di casa e figlio ed al padre non lo ha ancora fatto nemmeno vedere...conosco la persona e vi posso garantire che sarà anche un 'maschio' ma è assolutamente anche un timido che non farebbe male ad una mosca ed infatti vive in un sottoscala con i pochi soldi che gli rimangono dello stipendio ed aspetta il giorno nel quale potrà guardare negli occhi suo figlio...

    -seconda separazione avvenuta a 'figli grandi', lei è scappata con il ragazzo (in realtà un coetaneo rimasto single, del quale era 'invaghita' dai tempi del 'liceo') ed ogni giorno accusa il suo ex marito (classico tipo del 'geometra del catasto') perché gli ha rubato i migliori anni della sua vita (hanno costruito casa e famiglia con due figli che hanno anche avuto la possibilità di 'studiare' ecc) perché non si è mai sentita donna eccetera (tutte cose importantissime se vere...per carità)
    nota disambigua: se in questo secondo punto notate una specie di 'fiera delle banalità' avete fatto centro...pensate la tristezza di quest'uomo lasciato dalla moglie solo per colpa del moderno 'clichè' femminile...

    -terzo matrimonio durevole e pieno di figli e cose 'belle' ma con la lei manesca e forse anche un poco
    (malafemmina), tutti nel paese (dal parroco al sindaco) sanno che lui accetta da lei sia le corna che gli schiaffoni reali (si avete capito lei lo mena ed anche spesso) e morali...lui accetta tutto per una fortissima educazione cattolica che gli fa sopportare tutto e non gli permette di separarsi dalla ninfomane...

    Ho anche esempi reali del contrario e posso senz'altro dire che sono più numerosi ma il fatto che quelli di questo 'nuovo' genere di amazzoni mangiauomini siano sempre più in aumento mi fa pensare non poco...

    Come ultimo esempio:
    conosco un signore divorziato che aspetta -in strada- per ore, al sabato, che la ex moglie gli faccia scendere il figlio del quale il giudice ha concesso al padre solo mezza giornata (al sabato) ogni 15 giorni. Lei inventa ogni sorta di ritardo e le ore si traducono in minuti o niente. (mi sono informato, il bambino vuole vedere il padre non fosse altro perché lo porta regolarmente al mare...)

    Se queste non sono violenze cosa sono?

    vi saluto caramente e vi auguro di essere
    sempre in grado di poter guardare on due occhi
    alle cose del mondo

    ciao

    GMG

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  13. @Roberto
    Guarda che una donna può benissimo sbagliare sposando un dato uomo e può darsi che protragga questo "errore" anche per molti anni, per una serie di motivi i più disparati (che vanno da quelli psicologici -insicurezza, immaturità, debolezza- ad altri più pratici) ma non vedo perchè quella donna, se prende coscienza di avere sbagliato, o semplicemente cambi idea, o si accorga di non amare più una persona, debba essere così mal giudicata. E' la vita, le cose cambiano. O le donne dovrebbero sempre e comunque sacrificarsi pur di evitare sofferenze agli uomini?

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  14. @Roberto

    “Ho anche esempi reali del contrario e posso senz'altro dire che sono più numerosi ma il fatto che quelli di questo 'nuovo' genere di amazzoni mangiauomini siano sempre più in aumento mi fa pensare non poco...”

    Tu stesso dici che gli esempi con donne nel ruolo della vittima sono comunque numericamente superiori.

    Forse se ne può semplicemente concludere che la personalità femminile è meno compressa (dalla famiglia e dalla società) che in passato e, quindi, si manifesta in maniera (del tutto naturalmente) assai più simile a quella maschile.

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  15. @anonimo 0.48.00

    io non ho mal giudicato la donna,

    se il mio passo a cui ti riferisci è quello
    che inizia con: "seconda separazione avvenuta a 'figli grandi',"
    io concludo con un amara riflessione sui 'cliché'
    e prima parlo della 'tristezza' dell'uomo accusato e lasciato...

    ti ricordo che sono esperienze vere, di vita vera, non mi sono permesso di giudicare, solo di descrivere
    quello che ho visto, ovviamente dal mio punto di vista...che è senza dubbio limitato non avendo io vissuto ogni giorno con la coppia che descrivo...

    Poi ti posso anche esprimere il mio punto di vista su quello che dici tu, cioè sul fatto di sbagliare...

    Secondo la mia esperienza (ho 48 anni moglie e tre figli più moltissimi amici che hanno a loro volta
    molti figli ecc) le persone che ci stanno vicino (ma anche ed ovviamente tutte le altre persone) cambiano ogni giorno, migliorando nella maggior parte dei casi,
    peggiorando in altri casi.
    Quello che può essere sbagliato oggi può non esserlo più domani o viceversa.
    Forse la chiave vera in un rapporto di coppia può essere quella attendista: do tempo al mio partner di cambiare...forse, invece, dovrei essere io il primo ad effettuare un cambiamento.
    Io ho sempre pensato che la chiave per un buon rapporto è un sapiente mix fra le due cose.

    In effetti c'è una cosa che senz'altro le supera entrambe: la voglia di costruire, di seguire una idea... Fino a quando la vita di coppia è un lavorare in due per inseguire o costruire qualcosa...tutto il resto è inutile...
    Quando ci si comincia a fermare, magari su posizioni tipo: "da sempre, mio marito, lascia in disordine tutto, non si accorge del mio lavoro" oppure peggio: "non mi guarda più come una volta"
    e per par condicio: "quando ho da fare mi molla sempre i bambini per andare dalle sue amiche/mamma/palestra/shopping/cavolate (per molti mariti gli interessi delle mogli sono cavolate...lo so, siamo mentalmente egocentrici))" oppure peggio "a letto ha sempre il mal di testa"...
    Quando ci si ferma alla 'polvere', dicevo, l'unica cosa giusta sarebbe quella di ricominciare...ed invece moltissimi la chiudono lì...

    ciao

    RA

    ps: io ho avuto un calo della vista ed ho dovuto mettere gli occhiali, mia moglie -da quel giorno- ha smesso di pensare che: "non la guardavo più con gli occhi di una volta"...ha capito che era proprio vero!

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  16. e se alle donne piacesse essere, in un modo o nell'altro, sottomesse? e se questo desiderio di mascolinità si traducesse nelle sue varie gradazioni, dall'uomo "sicuro di se" fino al banalissimo coattone? mai sentito di donne che dicono lamentano la mancanza di "veri uomini"? Intendono forse "maturi", "adulti", "attenti" oppure, molto meno mascheratamente, addominali a tartaruga con contorno? Mai sentito donne affermare candidamente che quel tipo è "troppo buono per i miei gusti"? Parlavano di emeriti imbecilli? No. Questo http://aperitiva.blog.tiscali.it//L_uomo_dei_miei_sogni__1970250.shtml è una donna sicura di se' a cui piacciono le sfide e bla bla bla oppure è l'essenza di molta parte delle donne? Davvero davvero le donne vogliono il rapporto "paritario"? Le donne sono tutte infelicemente bistrattate? Mai visto un bravo maschietto, colto, mite, simpatico, conciliante, fiducioso, intelligente, solidale, etc. ma privo di fisico, soldi, potere, etc. essere sommerso di fica?

    Tranquilli: non sono il frustrato senza figa.

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  17. Va bene, esistono donne così, ma per fortuna non mi piacciono.

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  18. @Anonimo
    Forse il tizio coi soldi, potere, fisico, etc. sarà pure sommerso di "fica" ma non certo di donne degne di questo nome
    (poi ho il sospetto che tu alla fine ritenga degna d'interesse più la fica che la donna)

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  19. ..."donne degne di questo nome" intendesi donne "la donna che vorremmo esistesse"'? Ognuno può crearsi un modello "ideale" o "degno" o altro... Il problema è verificarlo nella realtà

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