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martedì 1 febbraio 2011

Cercando un altro Egitto

Cos'ha l'Egitto che non abbiamo noi? Un po' di coraggio, forse. Ma alla fine la principale differenza credo sia questa: se l'Egitto oggi è in crisi, se arranca e malgrado le risorse non riesce a garantire il benessere ai suoi cittadini, la responsabilità di Hosni Mubarak e dei suoi uomini è sotto gli occhi di tutti. E da noi?

Per arrancare, arranchiamo anche noi. Ma non riusciamo a identificare il colpevole. Quanto a Berlusconi, passava di lì per caso: pochi osano sostenere che il declino dell'Italia sia opera sua. Al massimo si ammette che non abbia fatto nulla per fermarlo, avendo egli altre priorità (salvare aziende sue e processi a carico suo). Anche i più incattiviti degli antiberlusconiani preferiscono concentrarsi sul bunga bunga, le offese al decoro, il corpo della donna eccetera. E se invece che da puttaniere cominciassimo a trattarlo da ladro? Se osassimo affermare che questa lunga discesa verso il sottosviluppo non è cominciata a fine '80 per una semplice coincidenza? Che le lussuose ville dentro le quali sarebbe “libero di fare quel che gli pare” (io se tocco una minorenne in casa mia vado in galera, ma tant'è) se le è prese coi soldi nostri? Che i milioni spesi in pastura di mignotte sono indirettamente prelevati dalla stessa cassa da cui non esce più un soldo per finanziare sviluppo, ricerca, scuola, turismo, spettacolo? Che è, sissignore, un re che fa i bagordi a spese nostre?

La rivoluzione che in Egitto si può fare, in Italia resta al palo per questo motivo: anche molti che di lui non ne possono più, non lo identificano come il responsabile. È solo un ostacolo, uno che sì, a questo punto dovrebbe andarsene, ma non perché ci opprime, no: perché ci impedisce di vedere i veri problemi. Come se lui non fosse un vero problema. E dire che lui, appena può, fa tutto il possibile per ricordarcelo. Giusto ieri ha scritto a Bersani una bella letterina in cui gli propone una rivoluzione liberale in comproprietà. Di cosa si tratta? Dunque, a sentire Berl. (o Ferrara per lui, cambia nulla) non bisogna fare la patrimoniale. Basta non fare la patrimoniale e il PIL s'impenna. In sostanza non tassiamo i ricchi e i ricchi s'impegnano a farci crescere del 3-4% in un anno, e... ma sì, anche a evadere un po' meno, dai. Allora. Berlusconi meriterebbe di cadere per questo, non perché mantiene un condominio a fine arrizzamento. La letterina di Berl. (o di Ferrara per lui, è proprio la stessa cosa) è un'offesa al senso comune e all'intelligenza degli italiani assai più molesta della telefonata a Lerner. Ma almeno fa chiarezza: chi è davvero Berlusconi? Chi rappresenta? Quali sono gli interessi che difende? Gli interessi di chi non vuole pagare la patrimoniale. Punto. I ricchi, chiamiamoli pure così, non è mica un'offesa. Una volta li avremmo chiamati classe imprenditoriale, ma era quando imprendevano ancora qualcosa. Una generazione fa, diciamo. Poi cos'è successo?

Ecco, è un po' questo il problema. I vecchi sono diventati un po' più vecchi, e anche se non hanno tutti sviluppato la scopofilia di B., non si può dire che rappresentino più una forza innovativa. I giovani sono quasi sempre figli dei vecchi e rappresentano, oserei dire, la classe dirigente più cialtrona dell'Europa occidentale: quella che ha studiato meno. No, non parlo di te che stai leggendo, parlo del tuo compagno di tennis, hai presente quell'idiota con la suoneria di Rihanna e il diplomino in ragioneria? Ecco, ci siamo capiti. Poi, chissà, può anche darsi che l'Italia fosse spacciata ugualmente, del resto campava di tessile e meccanica alla vigilia del boom cinese. Però dal momento che la grande risposta dei nostri eroici padroncini fu delocalizzare in Cina o in Romania e votare Berlusconi che tenesse a freno le fiamme gialle, cosa ci dovevamo aspettare? Allora, niente di personale, ma secondo me il declino dell'Italia siete voi. E Berlusconi vi ha rappresentato al meglio e al peggio. Certo, è riuscito a farsi votare anche dai vostri operai, è stato il suo capolavoro. Ma nel momento della verità è sempre lì che si ritorna: a quante tasse può togliervi. Lui vi toglierà le tasse e voi, all'improvviso, partorirete le geniali idee che non avete avuto in questi tristi vent'anni, creerete posti di lavoro con la sola imposizione del blackberry. Bisogna soltanto darvi fiducia, perché non vi abbiamo mai dato fiducia? Sì, è anche vero che abbiamo pagato le tasse anche per voi, però... però si vedeva che lo facevamo con poco entusiasmo, ecco, probabilmente è andata così, è mancato l'entusiasmo da parte nostra. Scusate.

Cos'ha l'Egitto che ci manca? Chiarezza. Al governo c'era una classe dirigente rapace, che dilapidava risorse e non garantiva il benessere ai suoi cittadini. Ma questo era almeno davanti agli occhi di tutti, in Egitto. Da noi no, da noi c'è sempre in mezzo una velina, un processo, una polemica, uno schizzo di fango, una proposta bipartisan, qualcosa che ci impedisce di vedere l'orribile realtà: l'oro per coprire Ruby e le compagne lo hanno preso dalle nostre tasche. Fosse appena un po' più chiaro, le piazze sarebbero piene già da un pezzo.

44 commenti:

  1. I soldi li hanno presi dalle nostre tasche, ok, ma se ce li avessero lasciati che ci avremmo fatto? Come li avremmo "investiti"? Come li abbiamo investiti, in realtà?
    Seconde case, terze case (e relative strade per arrivarci, in macchina), cementificazione e distruzione sistematica del territorio. Capannoni industriali vuoti, patrimonio "immobiliare" (ché tanto è il miglior modo di investire i soldi, certo, fin qui... fra un po' ci mangeremo le mani), altra distruzione del territorio.
    Non sto qui a dire che B. è il miglior governante possibile, è semplicemente quello che un popolo sciocco ed ignorante ha voluto per sé.
    Le uniche cose che tengono in piedi l'economia di questo paese sono il turismo, la moda, la posizione strategica nel Mediterraneo ed il traffico di droga.
    Potevamo avere governanti capaci come i francesi o i tedeschi, ma non c'era l'elettorato in grado di volerli.

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  2. La Tunisia, l'Albania, l'Algeria, l'Egitto: oramai tutti si sono accorti che qualcosa cambia, guardate nel blog di Casini: http://www.pierferdinandocasini.it/2011/02/01/egitto-il-faraone-in-fuga/.

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  3. siete persone da compiangere voi dell'unità

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  4. Chapeau: è un pezzo degno del Corsera o de La Repubblica, un ragionamento da portare in un salotto televisivo, da comunicare alle masse più cialtrone... ma niente di questo accadrà.

    Anche noi che ti abbiamo letto, assieme a molti altri che non hai descritto, non siamo migliori di quel compagno di tennis con la suoneria di Rihanna. Dovremmo esserlo?

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  5. Vero. Un paio d'osservazioni.
    Avere un'economia concentrata in settori a bassa tecnologia è anche una scelta. Negli anni scorsi le principali misure economiche del governo sono state volte a promuovere edilizia e turismo, o sostenere l'agricoltura. Tra l'altro sono anche i tre settori in cui il lavoro sommerso è più diffuso.
    Come hai detto tu, poi, il tessile produce il 10% del valore aggiunto nel nostro settore manifatturiero, contro il 2-3% del resto d'Europa o degli Stati Uniti. Se non si vuole scivolare nel terzo mondo non si devono produrre cose da terzo mondo.

    Poi. La classe imprenditoriale sarà anche cialtrona, ma può permetterselo anche perchè è una delle più protette d'Europa: giusto per prendere un fattore tra molti, il costo delle procedure per mettere in piedi un'azienda (e dunque fare concorrenza a chi già ce l'ha)
    è pari, in Italia, al 15-20% del reddito annuo:
    in Germania è 5%, in Francia, UK e USA attorno all'1%. Questo senza contare le barriere alle importazioni, tra tessili cinesi, auto giapponesi e tanto altro. Perfino l'idea di vietare il centro storico ai negozi stranieri è una misura classista prima ancora che razzista.

    Forse sarebbe bene cominciare a dire che proteggere imprese e professioni (i minimi tariffari per avvocati e notai, aboliti da Bersani, sono stati reintrodotti l'anno scorso) vuol dire favorire una classe contro altre. D'altra parte, se Berlusconi può dire impunemente cose apertamente classiste, come nel dibattito con Prodi nel 2006, perchè non si dovrebbe parlare di classi?

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  6. Non sono del tutto d'accordo: a differenziarci dall'Egitto è anche l'esperienza disillusa nei confronti dell'economia di mercato (in salsa italiana, ma pure le altre non è che offrano condimenti molto migliori) e di tutte le alternative disponibili.
    In Egitto possono sperare di migliorare le proprie sorti con una democrazia laica dominata da liberi mercanti o, chissà, con uno stato teocratico. Noi no. A parte quei pochi ancora illusi che il modello tedesco sia sano, esente da pecche di fondo disastrose e applicabile anche altrove, in tutto l'Occidente, non solo in Italia, vige un misto di sconforto e disperazione di fronte all'ineluttabilità di una globalizzazione che tende ovunque a premiare chi fa più soldi a scapito di ogni valore, compresi quelli vitali per dipendenti e acquirenti privi di portafogli smisurati. Bisognerebbe fare la rivoluzione per passare dagli abusi di Berlusconi a quelli di altri privatizzatori dei propri interessi, nazionali o importati dalle multinazionali e dai capitali globali?
    Il problema è che non c'è alternativa attualmente allo scegliere da chi farsi rovinare la vita, per cui in fondo tanto vale Berlusconi, che è particolarmente indegno, ma particolarmente rappresentativo di questa realtà, ma il problema è soprattutto che nessuno la cerca, un'alternativa che possa funzionare bene e permettere di fare il bene comune meglio di questo sistema complessivamente troppo ingiusto e malato di potere imposto contro l'interesse di chi lo subisce.
    Se nessuno la cerca, nessuno la trova e, anche nel caso ci sia e qualcuno la trovi, non c'è nessuno disposto ad ascoltarlo per capire se ha ragione e vale la pena provare.

    Un problema enorme, dunque, ma che ha un lato estremamente positivo: è un problema che chiunque può affrontare, se inizia a cercare e orientare le sue azioni in sinergia con un buon progetto condiviso per migliorare davvero le cose.

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  7. ma tu sai da quanti anni non si vota in Egitto ?

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  8. Buon giorno!!

    Proprio stamattina pensavo che se da quando è sceso in campo lo scopatore folle ha decuplicato il suo patrimonio, mentre il nostro debito è aumentato a dismisura, sarà stato solo un caso o c'è stato un travaso? Io sarei per la seconda che ho scritto!!!

    Per colui che ha detto che siamo da compiangere: è soltanto questione di punti di vista... per me sono da compiangere coloro che non hanno ancora capito che c'è chi ha ha detto " ghe pensi mi " pensando " ghe pensi a mi!!" Sveglia!!!

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  9. Un attento esame della situazione attuale rende sicuro l'imperatore di Arcore che niente smuoverà tutti gli italiani che vivono nel mito di una ricchezza altrui,così come nel ventennio vissero all'ombra di una inesistente potenza.Vorremmo ricordare al satiro che il mito si cancellò il 25 luglio di tanti anni fa nell'arco di pochissime ore.Eppure sembrava incrollabile.Si ricordi il secondo pettoruto d'Italia che "senectus est se ipsa morbus".E cerchi di non ammorbarci più con le sue spericolate quanto ridicole invasioni in territori dove pascolano soltanto gli impotenti e faccia soltanto la parte che gli spetta alla sua malferma età.

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  10. non ci resta che piangere,,,un riccone non fara' mai cose buone per la massa,,,i soldi se vanno alla massa spariscono dai ricchi...quindi il ricco pulone fa' solo finta di far stare bene gli italiani ,mentre invece il debito pubblico sta' andando alle stelle,con conseguenze catastrofiche...vedi ..argentina,peru',grecia,ho paura che per noi sara' peggio...e come disse qualcuno...io speriamo che me la cavo, ( italia ) ,,ma sara' dura.

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  11. Alcuni commenti chiedono qual' è la differenza tra l'Italia e l'Egitto: ebbene è la disperazione, la fame, la mancanza di prospettiva, la sofferenza, la oppressione di tanti anni di dittatura, ed altro.
    Tutto questo è una miscela esplosiva che i fatti della Tunisia ha incendiato.
    Da noi ci sono queste condizioni? Mi sembra di no, poiché le trombe mediatiche di mediaset hanno offuscato i cervelli della gente che non pensa e quindi non agisce.
    Conclusione: finché si "DISTOGLIE" l'attenzione del popolo (bue) non ci saranno sommovimenti.
    Distinti saluti

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  12. chi ha scritto il titolo e' da compiangere.
    DECISAMENTE A NOI NON MANCA IL DESERTO ESSO e' il concentrato contenuto nella scatola cranica della sinistra Italiana.

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  13. La differenza e' che la popolazione dell'Egitto sta facendo qualcosa per far valere i propri diritti,mentre noi in Italia sempre zitti zitti,tutto ci va bene disoccupazione ditte che chiudono economia ferma,sempre in peggio ma ci va bene e stiamo sempre zitti zitti.

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  14. nessuno di voi frequenta qualche bar? nessuno di voi ha mai sentito dire:se fossi al loro posto farei lo stesso? ecco il punto stà proprio qui,siamo un paese di truffaldini!!!!

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  15. Ma vogliamo azzardare che esito avrà una rivoluzione che conta sull'appoggio dei Fratelli Musulmani?
    Mi auguro di no ma se finisse come in Iran?
    Se cosi fosse mi tengo il puttanaio.

    Roberta

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  16. buon giorno!!
    cos'ha l'egitto, appunto!!!cos'ha...ha il coraggio, che a noi italioti manca; e senza forse gli egiziani sono più intelligenti sempre degli italioti, i quali, secondo me sono i più ignoranti del continente...nn sappiamo reagire a questi politucoli schifosissimi che ci governano.
    Sono ignoranti, arroganti, presuntuosi, farabutti, sporcaccioni e soprattutto LADRI...quanti sanno del nostro debito pubblico, il peggiore del continente, secondo solo alla grecia, con un pil nanerottolo da paese da 4° mondo e ci vengono a tranquillizzare facendosi belli solo perchè a questo disastro si contrappongono i nostri sudatissimi riparmi...nn i loro che finora ci hanno invogliti a buttarli i soldi...c'è un sacco enorme da vuotare...per ora mi fermo qui...ma, mi chiedo, pechè, perchè, sti fottutissimi italiani nn ragionano e continuano a votare un lurido di simili fattezze...che s'è fatto i soldi RUBANDO e basta!!!

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  17. Sante parole!

    Inorridisco invece alle parole di Mammifero Bipede: "I soldi li hanno presi dalle nostre tasche, ok, ma se ce li avessero lasciati che ci avremmo fatto? Come li avremmo "investiti"?". Mammifero, evidentemente vivi in un giro dove non ci sono grandi problemi di moneta. Per la maggior parte di noi si tratta, prima ancora di investire, di campare più o meno serenamente, pagare o no le spese sanitarie, avere servizi che funzionano ed una scuola decente per chi ci lavora e per chi ci va, curarsi i denti o no.

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  18. il trimone tremonti, sa benissimo che in prospettiva di una nuova patrimoniale, molti sporcaccioni come lui, premier del ca... e amici stanno già provvedendo a espatrire i soldi...quindi nelle banche resteranno i sudatissimi risparmi dei poveracci...quindi poi se manterranno o si faranno rieleggere a fatti avvenuti, ZAC!! daranno a regola d'arte la mazzata sui fessacchiotti... e la lega...la lega che fa...chi sono...da chi sono eletti...più a nord vai più ignoranti li trovi...brandisce il federalismo, che nn sa neanche cosa significa...ma io mi chiedo, se passa il federalismo e poi si va a votare, quale stupida nuova proporranno sti dementi, per essere rivotati?

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  19. Leonardo, un post grillino richiama commenti grillini.

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  20. Cosa manca all'Italia , che l'Egitto ha ,gli italiani non sono capaci(non vogliono )analizzare la situazione , oppure aspettano che siano altri a farlo per loro , tutto quanto descritto nell'articolo ,ognuno di noi lo vive tutti i giorni ,ma pensa che il problema non sia suo .
    Affrontare in prima persona , quotidianamente ,le ingiustizie ,le furberie ,il raggiro è impegno che ogni cittadino deve avere , per creare ,futuro e rispetto non suo ma di tutti.

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  21. Poi: conosco profondamente l'Egitto, avendo passato una decina d'anni fa in vacanza tipo due settimane pensione completa in un complesso fortificato con piscina da cui sono uscito poco e malvolentieri.

    Miseria, smog e occhiate truci appena fuori dalle strade non per turisti. All'aeroporto, l'immagine dell'esercito egiziano era un pennellone in uniforme sudicia stordito dal caldo, che traballava circondato da mosche feroci. La guida, giovane istruito e assai arrogante, ancora sfrangeva i marroni per le Crociate ma aspirava a farsi adottare in Italia da una tardona romana che gli mandava anche dei soldi. Il gioielliere cristiano che rispondeva alle domande sulla vita in Egitto come se in negozio avesse delle cimici o se io fossi una spia. Piccoli sciuscià che nessuno sembrava aver paura di mettere sotto con il pickup ammaccato e fumigante. Gerarchia sociale molto forte, con uomini di panza dall'aria di intoccabili e maneschi e servi predestinati magri e curvi. Gattini secchi secchi affamati come Alien e topi grassi. Insomma, una specie di Russia prerivoluzionaria.

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  22. I paesi che vanno meglio sono Cina, India e alcuni paesi sudamericani, tutti con una forte economia statalista. Il maggiore liberismo, che sta portando alla rovina USA e mondo occidentale, ci farà precipitare sempre più. Ben venga la patrimoniale. Andiamo a prendere i soldi dove ci sono, sarebbe ora, e diamo più ruolo allo Stato nell'economia, ma con dei politici con le palle e forse risorgeremo.

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  23. ok!...l'egitto è così e quindi prima o poi la catena si rompe e ci si ribella...ma noi, dobbiamo arrivare a quelle condizioni per cominciare? oppure nn saremmo neanche capaci di reagire in quelle condizioni...e da considerare che un pensionato italiano dell'ultima fascia raggiunge si e no i 5000 € l'anno...praticamente ciò che il nostro luridissimo depravato in vena di beneficenza, elargisce per un pom...

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  24. D'accordo con Duc: fame e disperazione fanno la differenza. Noi abbiamo toccato il fondo sul piano dell'etica ma la cena è garantita e le vacanze se non sono garantite ce le prendiamo col finanziamento.
    Berlusconi ha fatto la fortuna di pochi osannato da tanti, soprattutto da operai e classe media, più ancora che imprenditori.

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  25. buongiorno Alberto,
    il problema è, che questi i soldi nn li vogliono prendere dai ricchi, ma vogliono ancora fottere il pensionato con 5000€ trovando il sistema di ridurlo a 4000€...questo deve essere chiaro...sai quanti poveracci, il trimone tremonti ha fottuto con lo slittamento della finestra pensionistica...c'è gente che per un anno intero, nn percepirà un soldo...come tireranno questi?

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  26. Viene da citare qui

    http://www.francescocosta.net/2011/01/28/il-mondo-e-grande/

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  27. quello che anno gli egizi in piu di noi sono le palle.... noi siamo un popolo di castroni caproni e ignoranti....

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  28. In Italia tutto questo non serve mai a niente.

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  29. Parole sante gettate al vento. L'italia e' come quei gatti che stanno in mezzo alla strada a fissare i fari e non capire cosa succede. Se vent'anni fa mi avessero detto come sarebbe andata a finire non ci avrei mai creduto. Io mi sono scansato per tempo, ma mi dispiacera' molto vedere il botto.

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  30. Non confondiamo una rivolta (con 300 e passa morti) con le nostre "manifestazioni".

    Quelli hanno rivoltato il loro governo, pagando il prezzo di 300 vite.

    Noi siamo disposti a dare altrettanto? No.

    Questa è la differenza fra noi e loro...

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  31. "io se tocco una minorenne in casa mia vado in galera". No, si può fare sesso con minori dai 16 anni in su. Ci sono problemi se in cambio della prestazione sessuale si offre del denaro, per via della legge bigotta introdotta dalla Carfagna.

    Al solito, sei pessimo. Non so perché continui a tornare qui per leggerti.

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  32. Per favore finirla di dire scemenze sulla patrimoniale e sui ricchi imprenditori cattivi.
    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Come_si_diventa_super-ricchi

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  33. io i miei compagni di tennis li scelgo meglio, però...

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  34. A causa del bipolarismo antropologico tipicamente nostrano, un sommossa di analoga entità qui degenererebbe.

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  35. Io la nostra rivoluzione la farei combattere dai nostri immigrati. Li vedo più preparati.

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  36. Il pezzo di Noisefromamerika lo consiglio anch'io (anche e soprattutto i commenti). Purtroppo spesso se inserite un link finite nello spam, mi dispiace.

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  37. Mammifero Bipede.. fammi il piacere dall'alto della tua superiorità emigra in un posto dove tutti sanno investire. Vai tipo in svizzera dove sguazzano coi soldi sporchi. Li li sanno investire ed è pure pieno di escort.. vai vai non ti mancherà niente

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  38. Lo sapevo che avrei fatto inca**are più di qualcuno. Il fatto è che abbiamo tutti, chi più chi meno, un problema di autoreferenzialità. Come scriveva Trilussa, se in media abbiamo un pollo a testa può essere benissimo che c'è chi ne ha due e chi nessuno. Ovviamente chi salta su ad arrabbiarsi è quello che non ha il pollo, e presume che ce ne abbia io due.
    E invece no, semplicemente cerco di non spender soldi in ca**ate, cosa che è ormai una moda nazionale. Non si tratta nemmeno di fare una vita frugale, semplicemente non compro cose che non mi servono, non compro abiti firmati, non ho la pay-tv, non ho l'iphone, non ho la macchina figa ed il trilione di str****te delle quali, chi più chi meno, gli italiani non ritengono di poter fare a meno. E se c'è qualcuno che proprio non sa "investire" quello sono io.

    Ma quando penso a Berlusconi (che personalmente detesto) non vedo un dittatorucolo che opprime un popolo orgoglioso e fiero, vedo lo specchio di un paese, o almeno di una sua buona parte. Non il mio specchio, o quello di un qualunque lettore del blog, ma lo specchio di una fetta consistente di Italia, quella che si è presa la ricchezza di tutto il paese per sperperarla. E vedo anche l'altro mezzo paese, ebete ed incapace di opporsi a questa rapina, che ha sperperato la ricchezza che poteva avere regalandola agli altri o lasciandosi intortare.

    Io provo rabbia per come è ridotto questo paese, ma non credo che la strada per farlo tornare decente possa essere percorsa da questa popolazione in queste condizioni. Ci vorrà un trauma epocale per svegliare tutti dal lungo sonno che abbiamo iniziato negli anni '80.

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  39. Sugli anni '80: http://mammiferobipede.splinder.com/post/23916821/.

    P.s.: ho parecchi amici che si sono trasferiti in Svizzera ed insistono che li raggiunga. Ci sto pensando seriamente.

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  40. La rivoluzione che in Egitto si può fare, in Italia resta al palo per questo motivo: che qui Italia, per il momento, la gran parte della popolazione la mattina va in ufficio, poi torna a casa e decide se guardare la tv o andare su facebook o accendere la l'xbox, e poi va a letto, e poi va a comprarsi qualche mobile all'ikea. Si sta peggio che da altre parti in Europa, ma non così male da rischiare di prendersi una pallottola per rovesciare il regime. E poi, d'accordo che il Berlusca fa cacare, ma la libertà dell'individuo qui da noi è garantita, per il momento. Insomma, si sta troppo bene per fare una rivoluzione, ragazzi.

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  41. @mammifero
    qualunque cosa tu abbia quel che scrivi si adatta a pochi. Rob ha perfettamente ragione: una persona che vive sola, con uno stipendio neppure misero, che deve pagarsi un affitto o un mutuo, l'assicurazione della macchina anche se la usa saltuariamente, il dentista e del cibo non adulterato non si permette nessuna delle cose che dici tu.
    Magari vorrebbe permettersi una casa in cui entri il sole, fare una fisioterapia (o una psicoterapia, c'è chi ne ha bisogno), andare alle terme in cura preventiva invece di passare l'inverno attaccata agli antibiotici (e ti fanno pure la ramanzina che non devi abusarne) non aspettare mesi per un'ecografia urgente e andare in vacanza in un ambiente sereno che permetta il "recupero psicofisico". E non si può, non a vent'anni, ma a cinquanta.

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  42. Riuscire a definire "bigotta" una legge che punisce i clienti della prostituzione minorile spalanca inquietanti prospettive sull'attività dei neuroni di chi ostenta una simile padronanza lessicale...

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