giovedì 6 dicembre 2012

Nel 2013 quanto costerà un grillino

Caro sostenitore del Movimento 5 Stelle - spero che apprezzerai il fatto che non ti chiamo "grillino". Il fatto è che non credo, non voglio credere, che il vostro movimento si esaurisca in Grillo. Credo che sia stato un volano incredibile, e che gli dobbiate molto, ma pure che presto o tardi dovrete imparare a fare a meno di lui. Sono convinto che in fondo anche lui pensi la stessa cosa. Nel frattempo ci sono queste parlamentarie che, al netto di tutte le ironie sui videomessaggi, sembrano un esperimento interessante.

Caro sostenitore del M5S, io non conosco molto i tuoi candidati, non so chi dovresti mandare in parlamento. Se le cose continuano così, l'anno prossimo non saranno in pochi a trasferirsi in zona Montecitorio - Palazzo Madama. Di sicuro non peggioreranno l'ambiente, difficilmente potranno fare peggio di molti che frequentano le stesse sale in questo momento. Ma una volta arrivati lì i tuoi parlamentari saranno sottoposti a una pressione incredibile, ed è ragionevole pensare che molti cederanno: abbandoneranno Grillo e il M5S. Provo a spiegarti il perché.

L'articolo 67 della Costituzione dice che "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". In pratica il popolo è sovrano solo nel momento in cui elegge i suoi delegati, dopodiché costoro possono scegliere di cambiare idea, e votare leggi indigeste ai propri elettori, che finché dura la legislatura non hanno nessuno strumento per mandarli a casa. Quindi un eletto può fare quel che gli pare? Sì, ma sa che al massimo dopo cinque anni i suoi elettori gliene chiederanno conto, e se si è comportato male non lo rieleggeranno - in generale i politici ci tengono tantissimo a essere rieletti. Tranne i vostri (che per ora però non si sono ancora seduti su quelle maledette poltrone). I vostri per ora sono diversi, se non altro perché un punto fondamentale del programma è il tetto dei due mandati. E siccome questo tetto non vale soltanto per i parlamentari, ma per tutte le cariche pubbliche, i partecipanti alle parlamentarie che hanno già avuto una carica di qualsiasi tipo, qualora arrivassero davvero a Montecitorio o a Palazzo Madama, sanno di non poterci restare per più di una legislatura: cinque anni massimo, poi aria.

Non solo, ma in quei cinque anni non guadagneranno parecchio: il M5S si fa vanto di voler restituire tutti i finanziamenti che riceve, e per ora lo ha fatto. E tuttavia certi benefits non si possono semplicemente restituire. Quel che succederà ad alcuni militanti, capultati dalle parlamentarie a Montecitorio, sarà umanamente molto complesso: nel giro di pochi giorni entreranno a far parte della Casta - vi entreranno recalcitranti, d'accordo, ma siederanno agli stessi tavoli, berranno alla stessa buvette, cominceranno a compilare gli stessi rimborsi spese. I primi giorni saranno esilaranti.

Poi comincerà il mercato delle vacche (continua sull'Unita.it, H1t#157)

Caro sostenitore del Movimento 5 Stelle, probabilmente non ignori che il prossimo parlamento, se davvero non si riuscirà a modificare la legge elettorale, rischia di trovarsi in una situazione di stallo, senza una maggioranza. Il più accreditato a vincere le elezioni per ora è il PD di Bersani, ma non è detto che abbia abbastanza seggi per sostenere un governo stabile. Per questo motivo Bersani ha concluso un’alleanza con SEL, e ha messo più volte nero su bianco la disponibilità ad allearsi con l’UDC – che però non è detto che passi la soglia di sbarramento e riesca a portare davvero qualcuno alla Camera, e soprattutto al Senato. Ma anche in quel caso, sarebbe una maggioranza molto instabile, in cui dovrebbero convivere postcomunisti e amici di Cuffaro. Quindi? Quindi qualsiasi parlamentare da fuori volesse unirsi a una maggioranza di questo tipo sarebbe sicuramente molto, molto ben accetto. Certo, tradirebbe la fiducia dei suoi elettori, ma troverebbe ponti d’oro disponibili a traghettarlo in altri partiti, dove tutti sarebbero ben lieti di stringersi per fargli posto. Non solo. In situazioni del genere si possono fare offerte irrifiutabili: qualche sottosegretariato importante, qualche posto in qualche commissione. Quando parlavo di mercato delle vacche mi riferivo a questo. È un’antica prassi nel nostro parlamento, ancora più antica della costituzione e della repubblica. Se non hai una maggioranza, te la procuri. Là fuori c’è una forte pressione a trovare una maggioranza, e non si andrà per il sottile. Tanto più che si dovrà quasi subito nominare l’inquilino del Quirinale, e la storia recentissima ha dimostrato che di tutto si tratta tranne che di una semplice figura simbolica.
Naturalmente posso sbagliarmi. Può darsi che nessun parlamentare a cinque stelle cederà alle pressioni dell’ambiente, e che tutti resteranno fedeli a un Movimento che li costringe a restituire gran parte dei loro fondi, e che comunque a molti di loro non rinnoverà la fiducia dopo un primo mandato. Se andrà così, significa che tu, che voi (e Beppe Grillo, e Casaleggio) sarete riusciti a selezionare una classe politica incorruttibile, disposta a seguire le direttive di voi elettori perinde ac cadaver, come zombies teleguidati. Consentimi però di dubitarne. In fondo persino Di Pietro, uno dei pochi politici che rispettate, è riuscito a portare in parlamento personaggi come Scilipoti o Sergio De Gregorio. I militanti a cinque stelle che avranno la ventura di sedersi tra i banchi del parlamento saranno, per lo più, uomini e donne con pregi e difetti, come quelli che abbiamo visto eletti nelle amministrazioni locali. Sarà sempre più difficile per loro eludere l’attenzione di stampa e tv: di questo Grillo potrà incazzarsi, ma non potrà farli dimettere. Tra di loro potrebbe anche esserci qualche leader naturale, che polarizzi l’attenzione e che la distolga dal comico genovese. Potrebbe persino essere un bene.
Ma ci sarà facilmente anche chi tradirà, e accetterà di entrare in questa o quella coalizione governativa. Il bello è che non avrà nemmeno la sensazione di tradire: come Scilipoti, sarà convinto di fare il bene dell’Italia mentre si preoccupa di fare del bene a sé stesso. Se per esempio è un ambientalista, si convincerà di poter fare qualcosa di buono per l’ambiente all’interno di qualche ministero o commissione. Ma intanto non sarà più costretto a rendere i soldi che gli spettano; non sarà più soggetto ai diktat di un “capo politico”; e il suo nuovo partito non lo costringerà a mollare dopo il secondo mandato. Sarà veramente difficile per lui resistere alla tentazione.
Dunque, caro sostenitore del M5S, quale candidato devi scegliere? Davvero non saprei. Magari mentre dai un’occhiata ai videomessaggi, prova a pensare alle stesse persone mentre entrano, un po’ spaventate, nel transatlantico di Montecitorio. Immaginali tra i banchi mentre seguono le discussioni. Prova a figurarteli mentre qualcuno offre loro la possibilità di entrare in un altro partito, uno dei partiti veri, quelli che non restituiscono i finanziamenti. I candidati che cerchi, forse, sono quelli impermeabili alla casta. Ma com’è fatto un candidato impermeabile alla casta? Bella domanda, non saprei proprio rispondere.http://leonardo.blogspot.com

12 commenti:

  1. il movimento 5s si è dato (diciamo così) delle regole per uomini perfetti e hanno a capo (diciamo così) un uomo (che dovrebbe essere) perfetto... se così non fosse saranno disastri. perché un uomo perfetto non esiste e le regole per uomini perfetti tirano fuori il peggio dalle persone
    quel che evita disastri è la trasparenza e la discussione aperta
    perciò temo tu abbia ragione ma spero davvero ti stia sbagliando: spero in un governo di centrosinistra stabile (con i numeri giusti) incalzato sui contenuti (anche) da m5s...
    sta suonando la sveglia, lasciamo stare i sogni e andiamo a lavora'

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  2. Io onestamente non ho capito ancora come funziona,sempre nel caso sia previsto,il meccanismo di controllo nello spoglio di questa roba qui.
    "La democrazia è di una noia mortale,solo i brogli la rendono sopportabile"

    Un vetero-togliattiano

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  3. Meglio la probabilità, per quanto alta, che un evento sconcio avvenga, rispetto alla certezza testata e sperimentata. No?
    Paolo

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    1. Meglio andare di prova ed errore che la rassegnazione. E' comunque un colpo di cerbottana al concetto stesso di "casta". I perfetti chi sarebbero? Non stanno tutti a Hollywood o in tv? Qui basta qualche testa eticamente responsabile.

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  4. Se nel PD nessuno tradisce è perché la torta è abbastanza grande per tutti. Ci piace proprio vederli ridere in TV mentre la gente sta cominciando a patire la fame, smetteranno presto di ridere appena qualcuno avrà fame davvero.
    Non credo che M5S sia un movimento perfetto, credo che meriti una possibilità in più rispetto a questi politici tra cui ci sono tanti fannulloni ignoranti e ladri

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  5. Però questo tuo ragionamento a me pare che paradossalmente avalli il ragionamento che fa chi vuole il limite dei due mandati. Loro sostengono che più stai in politica più vieni tentato dalle sirene delle poltrone, dei soldi, e via dicendo. Con questa tua osservazione mi sembra che confermi questo punto di vista. Quindi allora hanno ragione? Se non sbaglio però sei contrario al limite dei due mandati.

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  6. No, il limite dei due mandati è una sciocchezza. Specie se lo sostiene una sola parte politica: incoraggia i deputati al termine del secondo mandato a cambiare casacca.

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    1. E che cambino casacca. A quel punto si conosceranno per quel che sono. Facciano pure ciò che vogliono (vedi favia) ci mancherebbe, l'importante è che non siano più nel m5s.

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    2. Ahem, Favia è ancora nel M5S.
      "Si conosceranno per quel che sono": se sono bravi, riconosceremo il M5S per quel che è: un movimento che forma delle competenze che poi vanno a frutto in altri partiti. Contenti loro.

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    3. - Mi riferivo ovviamente alle decisioni che prenderà favia quando scadrà il secondo mandato leonardo:) e quindi quando se ne dovrà andare dal movimento 5 stelle come sapeva dall'inizio.
      - le competenze se sono buone andranno comunque a frutto nostro (nostro di cittadini). A meno che tu non sia "azionista" di un partito e quindi ti importi solo di quello. Se sposti lo sguardo via dal partito e sulla collettività mi sembra che i 5 stelle portino avanti un discorso molto condivisibile da tutti.

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  7. Personalmente anche io ritengo che il limite assoluto di due mandati sia un pochino esagerato in quanto vi possono essere casi di persone particolarmente dotate o competenti che sarebbe un peccato perdere; in generale, però, vedrei di buon occhio un evitare di fossilizzarzi sulle stesse persone per decenni.
    In merito al limite dei mandati, ricordo un caso avvenuto alcuni anni or sono in un paese della campagna toscana: un sindaco di sinistra aveva fatto un lavoro egregio riuscendo a risanare una vecchia discarica, avviando una gestione intelligente dei rifiuti con grandi guadagni sia in termini ambientali che economici.
    A furor di popolo era stato chiesto di continuare a investire su tale persona in delega al principio dei due mandati, ma il PD era stato irremovibile: due mandati s'è detto e due mandati siano. Risultato: la persona ha fatto una propria lista civica e ovviamente ha stravinto.
    Se anche il M5S userà il limite dei due mandati al pari del PD, rischia gli stessi problemi.

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    1. Ma di che problemi parliamo? Mal che vada restino come consulenti, questi sono non-problemi. Se poi uno fa una sua lista civica e stravince con la bontà delle idee, buon per lui. Non vedo dov'è il problema dal punto di vista dell'interesse collettivo

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