martedì 10 dicembre 2013

Il rogo della fototessera

Pensa che buffo se beppegrillo.it mi accusa
di avergli rubato l'immagine.
In principio ci fu quella foto, che a voi magari dice nulla, e a me è familiare come un qualsiasi oggetto domestico che incroci il mio sguardo ogni giorno; capita infatti che io e Maria Novella Oppo condividiamo la stessa colonnina dei blog dell'Unità, il che per me è un onore. A un certo punto ci fu chiesto di metterci la faccia, che per chi vorrebbe nascondersi dietro i propri contenuti è sempre un passo piuttosto imbarazzante da compiere (eppure sta diventando una cosa normalissima, da facebook in poi).

Parlo per me: poche cose mi costano fatica come riuscire a trovare una faccina da accostare alle cose che scrivo. Per prima cosa bisogna evitare di montarsi la testa, e quindi niente trucchi o parrucchi; un autoscatto deve bastare, salvo che è impossibile ottenerne uno decente. Non c'è una sola espressione che vada bene. Puntellare la testa con la mano è un trucco troppo abusato. Se fissi la webcam sembri un fanatico. Se guardi da un'altra parte si capisce che sei timido. Per carità non fingere pensieri profondi, diventi ridicolo. Dovresti invece lasciar intendere che ti diverti, ma poi la volta che dovrai commentare un disastro o un terremoto il tuo sorrisetto scemo sarà il tuo troll peggiore. Ma alla fine una faccia uno deve pure averla, anche se qualsiasi faccia ti diventa odiosa dopo una settimana.

Quando toccò a Maria Novella Oppo, secondo me non si preoccupò un decimo di quanto mi preoccupai io. Vogliono una faccia? Ecco la mia faccia. Virata in bianco e nero, non so perché, sembrava una fototessera: un corpo estraneo nell'homepage dell'unità - e dire che probabilmente la Oppo è la firma che abbiamo visto in prima pagina più spesso negli ultimi dieci anni. Al contrario di tutti noi, la Oppo non ammiccava, non forava l'inquadratura, non affettava pose asimmetriche, né si faceva esplodere il naso da un grandangolo. Il suo avatar era allo stesso tempo il più formale di tutti e il meno disciplinato ai nuovi codici non scritti della Grande Conversazione 2.0. Un volto che diceva: se volete vedermi eccomi qui, non appartengo visibilmente a questo mondo che chiamate internet, e nemmeno me ne vergogno, perché dovrei? Nulla di veramente fastidioso, se non sei Beppe Grillo (continua sull'Unità, H1t#208)

E Grillo impazzì per uno sguardo



Ho una teoria. Secondo me la Oppo avrebbe potuto scrivere cose assai più feroci sul M5S, e Grillo non l’avrebbe nemmeno notata; non sarebbe mai diventata la prima e per ora l’unica giornalista lapidata in effigie dai suoi commentatori, se non fosse stato per quella foto in bianco e nero. A parlar male del M5S siamo in tanti, sull’Unità e altrove: non sempre abbiamo i migliori argomenti, ma probabilmente non c’è uno solo di noi che non faccia incazzare Grillo e il suo staff. La Oppo non è la più cattiva, né la più metodica, né la più influente: perché partire proprio da lei? Non credo che sotto ci sia un piano. Grillo è un temperamento sanguigno che ogni tanto, di fronte a fortuite sollecitazioni, passa dall’Incazzoso Stabile all’Incazzato Esplosivo. Può essere una parola di troppo di un giornalista o di un politico; stavolta secondo me è stata una foto. Non importava realmente cosa stesse dicendo la Oppo, ma come osava dirlo con quella faccia lì? Ah, ma adesso glielo faccio vedere io, gliela faccio… Qui abbiamo visto una volta di più come Grillo sia un incredibile barometro dell’umore dei suoi lettori, che potevano reagire alla ripubblicazione della foto alzando le spalle, e invece si sono gettati a migliaia a inveire contro una persona di cui non si sono nemmeno presi la briga di leggere alcune righe. Non stavano sputando su un articolo fazioso, ma su una foto. Perché? Cosa aveva di tanto odioso questa foto?
Banalmente, si tratta di una donna. Lo abbiamo visto ieri, quando Grillo ha voluto dimostrarsi incurante delle critiche esponendo un nuovo giornalista alla gogna: stavolta Francesco Merlo, del quale curiosamente non ha trovato “foto disponibili” (perché quella della Oppo invece non è copyright dell’Unità? Strano). Anche Merlo è stato subissato da commenti feroci, ma la violenza espressa dai leoni da tastiera è stata molto inferiore a quella scatenata sulla Oppo. Forse perché stavolta non c’era un viso su cui sputare. O forse perché Merlo è un uomo e questo molti leoni lo sentono, e calano subito la criniera senza nemmeno accorgersene. Mentre la Oppo, con quella montatura d’occhiali per niente autoironica, col riflesso del flash sulla fronte, in un qualche modo deve essere sembrata il ricettacolo ideale di frustrazioni accumulate per decenni. Spero che non si offenderà, ma secondo me in quella foto hanno visto una maestra: e molti di loro hanno conti in sospeso con le ex maestre, lo si desume facilmente dalla loro ortografia.
Negli ultimi due giorni abbiamo letto parecchie critiche alla gogna montata da Grillo, anche da voci molto più vicine al M5S. Persino diversi commentatori di Grillo hanno chiesto di chiudere la rubrica, che sarebbe controproducente (ma temo che Grillo se ne intenda più di loro). Non mi pare però che nessuno abbia toccato l’argomento del sessismo. Prima che come giornalista, la Oppo è stata offerta alla mira dei commentatori in quanto donna. Contro di lei abbiamo rivisto la stessa aggressività greve e minchiona che fino a qualche mese fa si sfogava sui giornali di centrodestra nei confronti di Rosy Bindi. Contro questi frustrati che spesso non si vergognano di mettere nome e cognome, Beppe Grillo non ha detto beo, come sempre: non mi pare che nemmeno li cancelli. Li lascia dov’è e magari in seguito lo sentiremo dire che se non fosse per lui sarebbero anche più cattivi, voterebbero Alba Dorata e magari ieri sarebbero scesi in piazza coi forconi: meno male che c’è lui che li ospita nel suo blog, nel suo parco a tema antika$ta. Io credo che si sbagli: che il suo blog abbia una funzione più catalizzatrice che catartica, e che tutta la rabbia che coltiva e protegge giorno dopo giorno, un giorno più brutto degli altri potrebbe rivolgerglisi contro. Il mesto destino di un suo predecessore, il signor Bossi, dovrebbe essergli di monito. http://leonardo.blogspot.com

35 commenti:

  1. ho visto il video (la versione breve) dove amici della oppo "recitano" un po' degli insulti apparsi nei commenti al post ul blog di grillo...
    oh, certo... mi si dirà che grillo non è responsabile dei pensieri e delle parole dei commentatori... ma se io avessi quel potere (il potere di scatenare un linciaggio mediatico) avrei timore a usarlo, voglio dire: cercherei di usarlo bene e con giudizio
    fortunatamente la gran parte sono "leoni da tastiera", ma saranno feroci davvero quando si rivolteranno contro di lui
    ma va detto che non essendoci nessuna procedura democratica dentro il m5s non è previsto che gli capiti quel che è successo a bossi, ma insomma grillo è vecchio, vecchio, vecchio... quindi basta resistere, resistere, resistere

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    1. Attenzione che la speranza di vita è in continuo aumento!
      (soprattutto per la gente ricca)

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    2. Marcello, Claudio.... vi augurate la morte rapida di qualcuno?
      Ho capito male vero?

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  2. Qualcuno mi può spiegare la differenza tra quello che ha fatto grillo e dare delle teste di cazzo a quelli dello zoo di 105?
    Grazie

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  3. Curioso, io non ci trovo alcuna similitudine...

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    1. Un comune denominatore potrebbe essere il disprezzo per chi ha idee diverse dalle tue?

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    2. Uhm… Leonardo ha espresso, seccamente non lo nego, una sua opinione su alcune persone: non ha lavorato di fioretto, ripeto.
      Grillo ha preso una persona, senza dubbio a lui ostile, l'ha messa in una gogna sulla pubblica piazza ed ha urlato, ordinato, ai suoi di crocifiggerla, di insultarla riguardo l'aspetto fisico, di inventarsi aggettivi sempre nuovi per offenderne la dignità in quanto persona (e donna) prima ancora che 'presunto' avversario politico.
      Nella miglior tradizione di Goebbels e della sua genia, peraltro.

      Poi, inevitabile, sarò anche partigiano… però lo preferisco all'essere un qualunquista destrorso alla 105 od un minion devoto a 'Grillissimo me'...

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    3. Scusa Kruaxi, non ho seguito tutta la vicenda mi puoi dire quali sarebbero i passaggi in cui "grillo ha urlato, ordinato ai suoi di crocifiggerla, di insultarla riguardo l'aspetto fisico, di inventarsi aggettivi sempre nuovi per offenderne la dignità in quanto persona (e donna) prima ancora che 'presunto' avversario politico.
      Nella miglior tradizione di Goebbels e della sua genia, peraltro."

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    4. Tra l'assordante e l'imbarazzante il silenzio del sig. Leonardo che preferisce non rispondere a questa richiesta di chiarimento

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    5. Beh Leo- niente di assordante o imbarazzante- credo però che sarebbe interessante una tua risposta al quesito di giorgio qui sopra....

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    6. Leo si è accorto di aver tirato un mattone contro una vetrina e dopo averla rotta cosa fa....si nasconde e scappa come fanno i bambini....
      Dai Leo cancella quelle righe in cui dai delle teste di cazzo a quelli di 105 e chiedi scusa...

      f.

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    7. Ma ti sembra normale dare delle teste di cazzo a chi non la pensa come te?

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    8. Leonardo, è inaccettabile mettere alla gogna chi non la pensa come noi.

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    9. Ok, non accettarlo.
      Ve la state prendendo molto per la cosa, ma vi garantisco che è un'opinione largamente diffusa.

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    10. Leo, la Oppo ha il diritto sacrosanto di esprimere la propria opinione senza essere insultata e allo stesso modo quelli della radio 105 hanno lo stesso sacrosanto diritto di esprimere le loro opinioni senza essere insultati.

      Chi insulta la Oppo è (fascista) contro la democrazia? Anche chi insulta i 105 è (fascista) contro la democrazia?

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    11. Non stiamo parlando di semplici insulti, ma dell'esposizione al pubblico ludibrio di una persona che esprimeva le sue opinioni. A essere interessante non è tanto l'atteggiamento di Grillo, quanto la reazione scomposta dei suoi lettori e commentatori.

      Quanto alle teste di cazzo, che posso dirti: càpita che ve ne siano: che passino il tempo a spacciare bufale sugli zingari e a suggerire la loro combustione. Hanno il diritto di essere razzisti? Boh, forse. Hanno il diritto di titillare il razzismo degli ascoltatori affermando cose false? Mah, non lo so. Ho diritto di esprimere quel che penso di loro? Lo spero.

      Non ti chiedo di subissarli di minacce o di inveire contro di loro: tu sai che io li considero t.d.c., e siamo a posto così.

      http://www.giornalettismo.com/archives/1057657/lancor-piu-incredibile-risposta-dello-zoo-di-105-in-merito-al-razzismo-contro-gli-zingari/

      http://coserosse.net/c/?p=1238

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    12. Tu hai diritto di esprimere quello che pensi di loro. Il problema è che qui non sei nel chiuso di casa tua. Forse non te ne rendi conto ma ti sei messo esattamente sullo stesso livello di chi critichi. Ed è quindi molto singolare oltre che contraddittorio, prendine atto. La differenza sta infatti solo nella piazza. La tua è frequentata da poche persone e l'altra da milioni.

      P.S.
      Per favore non buttarla in caciara, li hai insultati per idee diverse dalle tue sulla protesta dei forconi.
      Non si stava parlando né di zingari né di rane.

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    13. Il fatto che la mia "piazza" sia frequentata soltanto da poche persone, e che queste persone non interpretino un mio commento come un invito al bukkake su una signora che fa il suo mestiere, è tutt'altro che accidentale.

      Quindi no, non mi sono messo sullo stesso livello di Beppe Grillo, che parlando a milioni di persone ha, banalmente, più responsabilità del sottoscritto; così come un direttore di quotidiano ne ha più di un utente su facebook. Molto semplice.

      E c'è un altro punto sostanziale, al quale mi pare tu non ti voglia rassegnare: La Oppo non incita al rogo degli zingari, lo Zoo ogni tanto sì. La Oppo non scrive cose false, lo Zoo ogni tanto le dice. La Oppo non è una testa di cazzo.

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    14. Voglio subito rasserenarti. Credevo fosse implicito. Tutta la mia solidarietà alla tua collega che deve essere libera di scrivere ciò che vuole senza essere messa alla gogna.

      Poi ti ringrazio perchè ho imparato un paio di cose.

      1. Conosci personalmente tutte le persone anche occasionali che ti leggono e che ti scrivono e quindi sei sicuro che nessuno e sottolineo nessuno andrebbe ad organizzare bukkake in giro (forse questa tua sicurezza deriva dalla superiorità antropologica di sinistra di cui qui tanto si parla...?)

      2.Se c'è qualcuno che ha più responsabilità di te non ne consegue che tu ne hai di meno ma comunque ne hai...ma le tue si annullano e quindi puoi scrivere in un blog aperto a tutti come se parlassi liberamente nel salotto di casa tua. Molto semplice.

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    15. La Oppo non è una mia collega, "superiorità antropologica" è un sintagma privo di senso che i poveri di argomenti affibbiano a chiunque in qualsiasi caso (se persino usare l'epiteto "testa di cazzo" diventa una prova di siffatta superiorità).

      Perché non giudichi semplicemente le cose dall'effetto che hanno? Lo Zoo è stato subissato di commenti diffamatori e sessisti? A me non risulta.

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    16. "Perché non giudichi semplicemente le cose dall'effetto che hanno? Lo Zoo è stato subissato di commenti diffamatori e sessisti?"

      Quindi in base al tuo ragionamento se io lancio un mattone dal cavalcavia dell'autostrada nell'ora di punta è grave, se lo lancio quando passa poca gente è la cosa più normale del mondo.

      "A me non risulta" Leo, ci vuoi far credere che sei andato a controllare?

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    17. giorgio non ha tutti i torti...effettivamente l'atteggiamento non è molto dissimile...

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    18. Mah, in base al tuo ragionamento, siccome lanciare un mattone dal cavalcavia è omicidio colposo, è omicidio colposo anche maneggiare un mattone da qualsiasi altra parte del mondo.

      Poi sono curioso: dov'è che si controlla che la folla non linci lo zoo di 105 aizzata dai miei commenti incivili? Basta google, bisogna citofonare all'Nsa? Non so chiedo.

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    19. ....che stupido che sono...tu il mattone lo volevi usare per costruire una casa e mentre lo trasportavi ti è caduto accidentalmente da un cavalcavia...ora tutto mi è chiaro!
      Caso chiuso, grazie!

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  4. Il prof sei tu, ma nell'ultimo paragrafo non dovrebbe essere "li lascia lì dove sono"?; se puoi, fai sparire questo commento senza lasciarne traccia.

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    1. ..evabbè...allora è diventata una moda...
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/10/pd-nicodemo-alla-comunicazione-un-sincero-democratico-che-insulta-i-giornalisti-sgraditi/808216/

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    2. Grazie Atlantropa, ma è troppo tardi

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    3. Bravo atlantropa un + sul registro!

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. OT:
    Intanto sulla gioiosa piattaforma...
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/12/lotta-contro-materassi-ad-acqua.html

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  7. Io seguo da sempre le rubriche della oppo e di jop. Mi sembra che siano sempre articoli misurati nei toni e imparziali nelle analisi. Attaccare la oppi ci vuole un bel coraggio...

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