sabato 22 febbraio 2014

Renzi e la squadra non simpatica

Il triangolo rettangolo. 

La squadra che Enrico Letta presentò in primavera aveva qualche chance di sembrarci simpatica, proprio come certe rose disperate messe assieme con due spicci giusto per sfangare una retrocessione: qualche vecchia gloria, qualche ex giovane promessa mai mantenuta, qualche guizzo buono per attirare l'attenzione dei giornali (la Idem), qualche sconosciuto che magari a metà stagione esplode... non è successo, non è esploso nessuno, anzi molti si sono rivelati indecorosi flop; ma per qualche settimana ci abbiamo anche sperato. E vista la situazione non è stato il peggiore dei governi possibili.

La squadra che ieri ha presentato Renzi non è altrettanto simpatica. Costretto per contratto a mantenere tutti i ministri Ncd, Renzi non poteva che bilanciare la situazione aumentando le poltrone del Pd, facendo anche molta attenzione agli equilibri interni del partito. Naturalmente nessuno è insostituibile, ma è triste che non si sia trovato lo spazio per Cécile Kyenge: la scelta di affidare l'integrazione a un'italiana di origine straniera è stata la più coraggiosa e giusta che Enrico Letta abbia fatto. Dispiace non trovare in Renzi lo stesso coraggio, anche perché la mancata riconferma della Kyenge non potrà non essere interpretata come un segno di distensione nei confronti di quella mezza Italia che alla sola idea di un ministro della repubblica nero è andata in confusione, da Sartori a Salvini. Io avrei preferito che continuassero imperterriti a sbrodolarsi addosso il loro razzismo, ma forse è una visione delle cose puerile. L'importante è che passi la legge: il razzismo si sconfigge estendendo i diritti civili, non creando personaggi. Ma mi dispiace lo stesso.

Se il team Letta poteva affascinarci per la sua fragilità, quello di Renzi ci indispone per la sua pretesa solidità - che poi è tutta da dimostrare. Letta governava con uomini di Berlusconi, è vero, ma era costretto dalla situazione eccezionale: dieci mesi dopo la situazione non è più così eccezionale, gli uomini di Berlusconi sono ancora più o meno tutti lì e ormai puntano al 2018, salvo che dicono di non essere più uomini di Berlusconi. Per quel che importa io continuo a non credere nell'esistenza del Ncd, o meglio nell'esistenza di un Ncd dotato di volontà propria: credo che esista soltanto nel tempo e nello spazio che Berlusconi ha deciso di concedere, un comodo espediente per mantenere in piedi la legislatura e chiamarsi fuori dalle scelte impopolari del governo. Scelte impopolari di cui Berlusconi per primo ha bisogno, sia come azionista Mediaset sia come leader politico abituato a dilapidare i tesoretti accumulati dalle gestioni precedenti.

A questo punto, più che speculare sulla composizione del governo, sarebbe utile cercare di capire se esista un patto Renzi-Berlusconi, e che cosa preveda: in particolare nelle noticine scritte in piccolo a fondo pagina. In teoria c'è una convergenza sulla legge elettorale: e però la legge elettorale era molto urgente soltanto finché si pensava di andare a votare il prima possibile. Adesso che non se ne parla più, c'è tempo per riflettere, mandando avanti una cosina come l'abolizione del Senato, che potrebbe richiedere anni. Nel frattempo, Renzi e Berlusconi si trovano in una situazione paradossale. Finché vanno d'accordo, il governo regge, e la cosa fa comodo a entrambi: ma la legge elettorale che vogliono varare equivale a un divorzio programmato: con l'Italicum le larghe intese non si potranno più fare. Ma a questo punto conviene ancora varare l'Italicum?

Dal punto di vista di Berlusconi: con l'Italicum mi gioco tutto, o la va o la spacca. Se invece manteniamo il mattarellum, e il M5S continua a essere refrattario a qualsiasi alleanza, mi basta tenermi il 20% per continuare a fare l'ago della bilancia. Chi me lo fa fare?

Dal punto di vista di Renzi: a me l'Italicum piaceva perché ero convinto che avrei vinto io: poi sono usciti dei sondaggi che devono avermi fatto cambiare un po' idea, visto che ho fatto dimettere Letta e mi sono messo al suo posto. A questo punto, col mattarellum, il PD è in una posizione centrale che lo rende indispensabile alla formazione di qualsiasi governo futuro, proprio come la Democrazia Cristiana: chi me lo fa fare di cambiare una situazione tanto vantaggiosa? Per passare a un sistema che rischia di consegnare una legislatura ai berlusconiani o ai grillini? Ok, affossare l'Italicum dopo averlo battezzato sarebbe un terribile voltafaccia: proprio come quello che ho fatto la settimana scorsa, e il partito mi ha seguito. Mi seguiranno anche stavolta, del resto conviene anche a loro.

Dal mio punto di vista: l'Italicum mi sembra orribile, sarei il primo a essere contento se smette di essere una priorità. Nei prossimi mesi si tenterà l'abolizione di molte cose, province e senati. Poiché nessuna provincia abolita ci farà recuperare punti di PIL: poiché la trasformazione del senato in un dopolavoro per presidenti di altri enti locali non inciderà particolarmente sulla produttività; poiché in generale nessuna riforma promessa da Renzi può avere risultati percepibili in tempi brevi, è lecito immaginare che il PD non avrà riscontri positivi nelle prossime consultazioni elettorali e in generale nei sondaggi. A quel punto i democratici dovrebbero essere davvero masochisti per continuare a sostenere l'Italicum - e non è detto che non lo siano. Però, alla fine, non è più comodo continuare così? La maggioranza è stabile, Berlusconi garantisce un'opposizione blanda (ha abbastanza pendenze giudiziarie da essere ricattabile), Grillo da parte sua si incarica di assorbire l'elettorato più arrabbiato e impedire che possa trasformarsi in altro che un'opposizione ringhiosa e ininfluente. Le strutture triangolari sono le più stabili di tutte, e questo nei fatti è un triangolo rettangolo: Grillo sta alla base e costringe i due cateti ad appoggiarsi l'uno all'altro. Sta funzionando, molto meglio di tutti gli algoritmi elettorali che avrebbero dovuto garantire questa o quella governabilità. L'Italia si può governare: basta costringere qualche maestranza di centrosinistra e qualche notabile di centrodestra a sopportarsi reciprocamente, mentre la plebe rimasta fuori dal palazzo si sfoga con qualche spettacolo offerto da predicatori e artisti di strada.

68 commenti:

  1. OT: a me, da non grillino, fa un po' ridere un blog in cui si parla di politica, si critica il M5S (critiche che condivido), il relativo blog che raccoglie soldi con gli annunci pubblicitari, e alla fine dell'articolo trovo "Guarda anche tu il video di Belen" :^)

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    1. le inserzioni pubblicitarie sono diverse in base al profilo di chi legge il blog ;-)

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    2. Leo, non facciamo i furbi, il punto non è "guarda anche tu il video di belen".
      Credo che Antonio volesse intendere che usi lo stesso sistema della casaleggio associati per far cassa. E questo è un dato.
      Tutto legale e tutto legittimo, ci mancherebbe, però fa sempre un po' ridere il bue che dà del cornuto all'asino.

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    3. Installatevi AdBlock Plus, o simila, e la pubblicità non la vedete più. Non so se questo impedisca a Leo di farsi qualche euro meritato, comunque non lo paghereste voi e dovrebbe togliervi il problema.

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    4. Versione più chiara?:

      Installatevi Ad Block Plus e non rompete più i coglioni !

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    5. Infatti io che al momento sono connesso dal wi-fi dell'aeroporto di Eindhoven, ho un meraviglioso banner che mi pubblicizza vacanze a Malaga.
      Ho però raggiunto quell'età in cui quando vedo un banner pubblicitario lo ignoro automaticamente, dispiace che ci siano lettori che ancora si facciano distrarre dalla pubblicità.

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    6. ma è il video di Belen!In ogni caso le pubblicità compaiono a seconda dei siti che visiti infatti io ho abiti da sposa!Quindi come mai Antonio vede il video di Belen??? :P

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    7. Ma il problema qual è, che ci sono inserzioni sul blog?
      A me non sembra di aver mai criticato beppegrillo perché ha inserzioni: al massimo per il modo in cui fa una comunicazione politica nello stesso stile delle inserzioni ("incredibile! guarda cos'è successo!")

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    8. Leo perchè non fai politica?

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  2. Perché parli di Mattarellum? Quello che c'è adesso è un sistema proporzionale.

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    1. E' un messaggio subliminale. In realta` Leonardo non esiste, e` solo Civati sotto mentite spoglie.

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  3. Come al solito analisi lucida e nopartisan..... triste ma vero.
    Sempre per tornaconto e l'italia poveretta sta a guardare.....

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  4. "la plebe rimasta fuori dal palazzo si sfoga con qualche spettacolo offerto da predicatori e artisti di strada. "
    quello che fingi di ignorare è che la "plebe" sta cominciando a fare la fame vera, quella che non ti fa più ragionare e ti rende facile preda dei demagoghi più criminali.
    Quando Grillo si sarà sbriciolato (e sta già succedendo, se non si è presentato in una regione in cui l'anno scorso aveva il 30% non è per caso), chi verrà dopo non parlerà solo di politici zombie, dirà di andarli a prendere fisicamente e farli fuori, e non rimarrà inascoltato.

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    1. Perchè dici che Leo finge di ignorare la "fame vera"? Non vedi che il suo ragionamento è proprio l'opposto...
      Come molti vorrebbe che ci fosse un vero partito che lotta per i diritti sociali, organizzato, capace di comunicare e in grado di vincere. Che la protesta non sia lasciata a dei confusi manipolati e che sempre più gente capisca che è dannoso votare per loro.
      Il fatto che la demagogia tenda a vincere proprio nelle fascie sociali più disagiate non ci deve far smettere di sperare e fare qualcosa di meglio che la demagogia, caro Anonimo ;)

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    2. Non c'è pericolo, non saprebbero come fare.
      Parlo sul serio: i fascisti quelli veri erano ex soldati e quindi erano pericolosi, i grillini pensi che sappiano da che parte si impugna un fucile? E se mai imparassero, che abbiano il coraggio di combattere? Nah, il fascismo è decisamente cosa di un'altra epoca.

      Non pensiate che ne sia *totalmente* contento: in effetti noi europei moderni siamo talmente lontani dalla violenza, ormai, che se qualcuno mai decidesse di installare un bel regime autoritario di quelli seri non so chi lo fermerebbe.

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    3. Nessuno sta cominciando a fare nessuna fame vera, se non quella % di poplazione indigente che indigente lo era anche prima.
      Poi certo la crisi ha avuto come esito la polarizzazione della società e quella che prima era la classe media nello scomparire ha distribuito un po' sopra e un po' sotto i suoi appartenenti, aumentando quindi anche la fascia meno abbiente né più né meno di quanto però abbia incrementato anche quella più agiata, ma l'idea che questo sia un paese che sta sperimentando la fame è un'idea che non ha alcun collegamento con la realtà.
      E non lo dice Bruno, lo dicono le centinaia di sale Slot che crescono come funghi sostituendo ogni saracinesca chiusa di qualsiasi settore fosse, con una bella insegna appartenente all'unico che tira.
      I numeri del gioco d'azzardo sono numeri che non raggiungi con sei finanziarie messe insieme e dal momento che nella slot non ci metti i Pagherò ma moneta contante che devi avere in tasca, il proliferare delle sale slot in barba a qualsiasi descrizione funesta della realtà è la prova del fatto che quei soldi ci sono e sono tutti in circolo, con la differenza che prima venivano distribuiti in ogni settore commerciale, oggi finiscono tutti dentro un collo di bottiglia che non li reimmette nel circolo del commercio se non sotto forma di altre e nuove sale slot.
      E anche se sembra una riduzione del problema, per capire quanto al contrario ne sia cuore basti pensare al curioso paradosso della logistica: come mai se la fascia più bassa della popolazione è quella che più starebbe vivendo in condizioni da fame, la colonizzazione delle sale slot avviene per il 90% proprio in quei quartieri popolari nei quali a sentire le descrizioni dei catastrofisti non dovrebbe esserci nemmeno più il denaro per il pane?

      Non c'è nessuna fame vera in giro, questo è il fatto.
      Ci sono difficoltà, c'è un'oggettiva stretta del credito che certo finché non troverà soluzione farà sempre da diga a qualsiasi ipotesi di sblocco, c'è una situazione industriale che sta decimando le PMI e una politica di progetto a lungo termine per leggere la quale servirebbe la stele di rosetta, ma sostenere che questo paese sia al confine con la rivoluzione da fame è possibile solo se si è completamente privi di qualsiasi esperienza diretta con la realtà o se si ha convenienza a sostenerlo.

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    4. Il successo di Grillo è il risultato di nient'altro che la sua personale intuizione circa le possibilità di capitalizzare l'analfabetismo (istituzionale e non) che è sempre stato una % non marginale del corpo votante, agevolato nell'opera dalla possibilità di imputare alla crisi qualsiasi condizione personale dei singoli, di fatto offrendo loro ciò che nessuno ha mai avuto la geniale pensata di offrire e cioè la deresponsabilizzazione rispetto alla personale condizione.
      Ci fai 8 milioni di voti non perché ci siano 8 milioni di persone alla fame, ma perché c'erano 8 milioni in attesa di qualcuno che dicesse loro che invece che male avrebbero potuto diventare cura semplicemente salendo sul carro di mangiafuoco, senza prima crescere, capire, formarsi, magari anche scusarsi per quel pezzettino di responsabilità che in quanto cittadini come tutti hanno.
      Non aspettavano altro che fottersi dieci euro al giorno nella slot dal tabaccaio e tenersi giusto i due euro necessari per poi uscire a comprare il FQ sul quale gli si spiega con un martello che va avanti dalla sua apertura che se non mangiano non è colpa del fatto che si sono tutti comprati tv al plasma con credito al consumo che dopo qualche anno ti bussa alla porta ma è colpa d'altri, sempre di altri e che salgono sul carro di mangiafuoco da domani di euro per le slot ne avranno venti senza nemmeno bisogno di lavorare.
      8 milioni raccolti con un rastrello del genere in un paese nel quale si legge un libro ogni due anni e si sciopera senza nemmeno sapere il perché, sono persino pochi, ma la fame lasciamola alle teorie propagandistiche a favore degli ignoranti, perché un paese con tutte queste slot non è un paese alla fame per principi di logica e di microeconomia a portata davvero di chiunque abbia fatto almeno le superiori.

      (mi scuso con Leonardo, io breve non ci riesco proprio a esserlo nonostante siano anni che ci provo)

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    5. Bruno, si vede che tu vivi nel paese dei balocchi.
      Mi piace pensare comunque che tu stia scherzando e che non credi ad una parola di quello che hai scritto.
      Riguardati e stammi bene.

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    6. Non essendomi aggiornato recentemente, per risponderti sono andato a controllare e i dati sono questi:

      87 miliardi di euro la somma complessiva di denaro impiegato nel gioco d'azzardo.
      Di questi la maggioranza viene immessa nelle slot machines.
      Il gioco assorbe il 12% della spesa delle famiglia.
      Lavorano nel settore quasi 10 mila aziende.
      15 milioni sono in totale i giocatori abituali e di questi una congrua percentuale di giocatori patologici.

      87 miliardi di euro.
      Pensaci la prossima volta che ti diranno che questo è un paese che non ha in tasca i 4 per pagare l'IMU.

      12% di spesa di ciascuna famiglia.
      pensaci la prossima volta che ti diranno che le famiglie non hanno più margini per il superfluo perché non li hanno nemmeno per il necessario.

      15 milioni di giocatori abituali per 87 miliardi di euro.
      Sì ho trovato la risposta al tuo dubbio e confermo: vivo nel paese dei balocchi.
      Ed essendo proprio quello che ho scritto un po' meno sinteticamente là sopra, direi che siamo d'accordo nell'immagine complessiva.

      Io sto bene comunque, grazie.
      Perché il mondo non mi appaia un inferno non ho bisogno di riguardarmi ma solo di non fare mai la vittima di destino infausto e congiunture a me avverse nonostante io sia così bravo buono e volenteroso.
      Davvero, dovresti provare, è inebriante quando scopri quant'era facile a saperlo prima.
      Non lo diresti mai quando ci sei dentro e invece funziona davvero.

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    7. @Bruno
      Gli imprenditori si stanno tutti ammazzando perché sono indietro con le rate del tv al plasma
      Gli operai scioperano non perché alla disperazione ma per solidarietà nei confronti degli imprenditori in difficoltà nelle rate dell'ultimo moedello di tv al plasma.
      Bruno, potevi chiudere il tuo pezzo dicendo che i ristoranti sono sempre pieni così facevi contento anche il tuo vero capo...il ventennio non è finito....

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    8. Ah sì, giusto, dimenticavo i suicidi.
      Ma dici quelli dei quali parla Grillo o quelli che gli ha replicato Renzi?
      No perché bisogna focalizzare il punto di vista, altrimenti non si capisce se siano colpa del governo o di chi lo combatte e sai che non è argomento sul quale l'essere approssimativi è indice di sensibilità.

      Visto che come l'altro prima di te ami essere particolarmente preciso nell'argomentare la contestazione, seguo anche te sul profondissimo punto sollevato confermandoti che i ristoranti, da me frequentati quotidianamente per motivi di lavoro in ogni loro tipologia e costo quindi dalla trattoria da 4 euro un primo piatto a quello che 4 euro è il coperto, sono effettivamente tutti sempre pieni.
      In questo senso e sempre per non farti sentire secondo privandoti di una chisura al pari del tuo predecessore, direi che anche con te possiamo dirci d'accordo sull'immagine di un paese che ha fame.

      (sta arrivando anche quello che allora io voto Renzi delle banke o possiamo andare a cena tranquilli?)

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    9. Bruno fermati ti prego ti stai rendendo ridicolo, non ti stupire se a breve il moderatore ti banna.
      Buona notte

      C.

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    10. Ne avrebbe tutta la libertà e, nel caso, ne prenderò atto in totale tranquillità senza arrivare a scomodare emozioni come lo stupore.
      Capisco che internet abbia ormai occupato la maggior parte dello spazio vitale delle persone tanto da aver prodotto delle emozioni vivibili solo al suo interno, ma ancora la possibilità di essere bannato da un blog o la scoperta di esserlo stato non rientrano nella colonna dei timori che paralizzano, per fortuna.

      Se dovesse arrivare qualcuno che ha qualcosa da dirmi nel merito delle mie idee che, condivisibili o meno, hanno diritto di espressione al pari di quelle contrarie sarò ben felice di confrontarle, se al contrario dovesse arrivare anche un quarto con l'ansia di dispensare suggerimenti di forma o di cura della mia salute, per evitare (in quel caso sì) di abusare dell'ospitalità eviterò sicuramente di replicare.

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    11. @Bruno

      http://www.beppegrillo.it
      Non mi pare che questo imprenditore si sia rovinato a causa delle rate tv plasma 3d....cosa ne pensi?

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    12. Bruno, ho letto con calma tutte le tue lenzuolate, se un po' conosco Leo, devi solo ringraziare che ora è molto preso da Sanremo altrimenti ti avrebbe bannato alla prima riga...

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    13. Per fortuna non mi conosci (qui non si può bannare nessuno, "alla prima riga, poi").

      I suicidi sono strani: se si suicida un detenuto, pazienza. Se si suicida un imprenditore, è sempre un martire della crisi.

      Più in generale qualunque cosa facciano gli imprenditori (suicidarsi, sequestrare uffici postali, frignare, evadere le tasse) è sempre buono e giusto: lo era ai tempi di Silvio, lo è sul blog di Beppe.

      Oggi ho mangiato fuori e a momenti non trovavo un tavolo, ma statisticamente non significa nulla, probabilmente erano tutti parassiti statali e gli imprenditori erano a casa a struggersi.

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    14. "Più in generale qualunque cosa facciano gli imprenditori (suicidarsi, sequestrare uffici postali, frignare, evadere le tasse) è sempre buono e giusto".

      Come fai a mettere nello stesso elenco, suicidarsi e le altre cose?

      Abominevole

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    15. È un elenco di modi tendenzialmente sbagliati per risolvere un problema.
      Mi dispiace averti offeso, non sapevo che tu fossi un suicida. Massimo rispetto.

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    16. "È un elenco di modi tendenzialmente sbagliati per risolvere un problema."

      Non hai offeso me, hai offeso tutte le persone che per disperazione si sono uccise.

      Se ogni tanto si mettesse da parte la arroganza e la spocchia, e si chiedesse scusa per aver detto una cosa idiota?

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    17. Ho offeso tutti i suicidi? Accidenti.
      Purtroppo sono già morti, quindi scusarsi è inutile.
      Tu sei ancora qui, quindi non sei suicida, quindi non ti ho offeso.

      Mi dispiace tantissimo di aver scandalizzato la tua altissima sensibilità, e ti prometto che se non verrai più qui non ti succederà più. Nessun tentativo di trattenerti da parte mia.

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    18. Hai offeso i suicidi e tutti i familiari dei suicidi.
      Potresti iniziare a scusarti con loro se avessi un minimo di sensibilità.

      Hai poi offeso la tua intelligenza e la nostra con quell'elenco
      Ma per te importante è difendere con le unghie il tuo posto da statale..chissenefrega se la gente si dà fuoco, o si impicca
      - è solo un modo tendenzialmente sbagliato di risolvere un problema-
      Abominevole!

      "lo era ai tempi di silvio"
      Come se fossero finiti i tempi di silvio....
      Sei proprio un acuto osservatore...complimenti...fai le classifiche di sanremo che è meglio....

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    19. E i familiari dei familiari dei suicidi? Hai offeso anche loro!
      Per tacere dei lemming - anzi no, non tacciamone!
      Hai offeso i familiari di qualsiasi specie vivente sul pianeta terra, sei un abominio!
      Ma per te è importante difendere il tuo posto nella ka$ta! continua così.... complimenti....

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    20. Sei molto spiritoso L. T.
      Ti dovesse capitare una tragedia di questo tipo a una persona cara sono sicuro che eviteresti queste idiozie..o forse no.
      Che pena

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    21. Leonardo ma sei tu che infanghi la gente che si ammazza per disperazione?
      mi cade un mito!

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    22. Un mito in meno, meglio così.

      Ho scritto che suicidarsi è tendenzialmente sbagliato. Se questo è infangare gente, beh, amen, consideratevi infangati.

      Se dovesse capitare a una persona a me cara, come in effetti potrebbe anche essere già capitato, io ne soffrirei ma potrei anche continuare a pensare che si tratta di un modo tendenzialmente sbagliato di risolvere un problema.

      Il fatto è che secondo me a voi non frega molto dei suicidi: infatti in galera se ne suicidano tanti che non vi fanno perdere il buonumore. Vi interessa la sacralità degli imprenditori. Siccome un imprenditore non sbaglia mai, anche quando fa affari sbagliati e perde scommesse che non avrebbe dovuto fare, ne deriva che qualsiasi problema gli piove sulla testa da un destino infingardo, probabilmente pilotato da parassiti statali. Si suicida? È senz'altro un martire.

      Siete ridicoli e, sì, infangate qualsiasi tipo di ragionamento. Offendetevi pure, e se la cosa vi risulta insopportabile, una soluzione c'è.

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    23. Continua a suscitare interesse in me la psicologia degli interventi. Gli stili sono spesso identici, e ricalcano un pò gli slogan del Giornale, quelli del tipo "vergogna!" comuni anche su FB tra gli indignati... Quelli da FQ diversi... "ecco come..."
      Secondo me a loro non frega niente dei suicidi e nemmeno degli imprenditori, sono senza orizzonti e le loro critiche sono circolari, se spieghi che intendevi una cosa, si attaccano a un'altra in loop. In generale molta dell'energia partecipativa sopravvissuta agli anni 80 e 90 e 10 si sta disperdendo in internet nei blog e forum. Ti da l'illusione di partecipare, ti permette di restare anonimo, ti fa sentire parte di una massa e allo stesso tempo ti da l'illusione di prevalere nella tua individualità. Mi chiedo quando ci sarà l'identità digitale agognata da casaleggio che fine faranno i troll... Altro discorso per chi interviene nei blog pagato dagli uffici SEM per spargere un pò di zizzania nel terreno nemico....

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    24. "Più in generale qualunque cosa facciano gli imprenditori (suicidarsi, sequestrare uffici postali, frignare, evadere le tasse) è sempre buono e giusto".

      Questo è quello che hai scritto.
      Puoi fare il furbo con gli altri, con te stesso ma non con me.
      Poi puoi menarla sugli imprenditori evasori (che vanno giustamente puniti secondo me, ma voi ci fate la legge elettorale e tanto altro....eheheh) ma mettere sullo stesso piano il suicidio con le altre cose è patetico ed è penoso volersi anche arrampicare sugli specchi pur di non voler ammettere di aver detto una idiozia totale.
      Per quel che riguarda i suicidi in carcere da cosa desumi che me ne freghi? Fosse per me io darei il cell. a tutte le famiglie, non solo a quelle nobili. Comunque fai pure se ti fa star bene.

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    25. Dato che pare il (piccolo per fortuna) flame l'abbia scatenato io, mi sono messo in platea a vedere quanti ne passano prima che si interrompa la serie di commenti "Ma davvero hai detto...no ma hai per caso detto...cioè vuoi dire che...guarda che hai detto che" tutti così preoccupati dei contenuti messi dagli altri da non avere più tempo da dedicare a mettercene qualcuno a loro volta.
      Se interessa il contatore al momento è a 10.

      Facciamo così: io ho detto idiozie, sia messo agli atti, e a Leonardo non frega nulla dei suicidi, sia messo agli atti pure quello, ok, a posto così, fermate il contatore delle sottolineature di cosa scrivono gli altri e fate questa incredibile rivoluzione che è l'avvio di quello che conta i commenti nei quali spiegate anche il perché.
      E no, mettere il link al blog di Grillo non vale come argomentazione.
      Non fuori dal recinto di Grillo, se non altro.

      Né vale quello che ormai comunemente è definito Straw Man Argument che, lo spiego a favore di grillino, è quel trucco dialettico che prende il mio cenno al credito al consumo, l'altro in cui ironizzo sull'uso propagandistico del suicidio, e li unisce per replicare che avendo io (il punto in cui si inserisce l'implicito "quindi" è quello in cui scatta il trucchetto) detto che ci si suicidi per la rata del tv sono uno che viaggia tra il ridicolo e l'allucinante.

      Argomentare significa prendere un punto che (se) interessa discutere e da lì partire per offrire la propria analisi/posizione/valutazione aggiungendola.
      Prendere le parole d'altri metterle in uno shaker e versarle nella coppa per mostrarla e dire "Hai visto cosa hai detto?" non è considerato argomentare ma perdere del gran tempo.
      Parlare del problema alchool tra i giovani e della sofisticazione dell'olio italiano attraverso il mercato delle olive estere, non significa aver detto che il martini non sia un buon aperitivo.
      (sintesi sempre a favore di grillino pur sapendo che avendola io messa oltre la terza riga se sei un grillino non l'hai letta)

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    26. Però non ho capito in che senso non posso fare il furbo con l'anonimo.

      Ogni volta che si suicida un imprenditore scatta l'agiografia dell'imprenditore. Ha fatto degli errori? Lascia familiari e dipendenti nella merda? È sempre colpa degli altri. Non è mai colpa degli imprenditori italiani, che per definizione non sbagliano mai.

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    27. Se poi pensi che l'ultimo, con rispetto parlando, si è ucciso per una cartella da duemila euro e nessuno, dicasi nessuno, che abbia sollevato il lievissimo dubbio della sproporzione causa-effetto, viene facile capire quanto poco si abbia interesse a scendere sotto la superficie anche solo di un millimetro.
      La copertina è sufficiente per i titoli e quella si prende, domandarsi se un uomo che si uccide per duemila euro si sia ucciso per una somma di problemi personali dei quali i duemila euro sono solo la punta dell'iceberg, perché nessuno sano di mente si uccide per duemila euro, è cosa da non perderci tempo, c'è da combattere la politica, la casta, le banche, avanti al prossimo caso da usare per dire che TUTTI gli imprenditori si uccidono.

      La cosa che più lascia basiti è come non ci si renda conto che se qualcosa manca di rispetto a uno che si è suicidato, qualsiasi sia il motivo per cui l'ha fatto, quel qualcosa è esattamente il cominiciare a lanciarsi il cadavere tra avversari politici quando è ancora caldo, in una squallida gara a chi è più bravo a dimostrare che la colpa è dell'altro.

      Immaginati la scena, due che litigano su chi sia più bello tra Renzi e Grillo trovano a terra un cadavere e cominciano a tirarselo a vicenda per dire "Guarda! Guarda cosa hai fatto!" mentre intorno i familiari in trance da dolore non saprebbero fermare nemmeno un criceto sulla ruota.
      Arrivi tu e gli dici di finirla, non di litigare, ma di farlo lanciandosi cadaveri.
      Loro ti rispondono che non sei sensibile, che stai mancando di rispetto ai familiari intorno che, se non li stanno fermando, significa che danno loro ragione.

      Com'è vista così?
      Bella scena, eh?
      Perché è proprio così che è andata.

      La cosa del fare il furbo credo sia da ricondurre alla modalità di dialogo ormai diffusa, che ha preso l'approccio dei bar e senza mediarlo di una virgola ne ha fatto discorso politico.
      Ormai sul web 3 su 4 finiscono i dialoghi dicendoti che non ti conviene ridere troppo, che la tua pacchia sta per finire, che faremo i conti, che restituirai tutto, che il tempo sta per scadere.
      Non lo so, è tipo Vitellozzo ma su scala nazionale.
      Tu vai a comprare il pane e incontri uno che suggerisce a chiunque gli capiti a tiro di ricordarsi che deve morire.
      Non lo so perché non puoi fare il furbo, ma nel dubbio segnatelo.

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    28. Bruno secondo me tu stai cercando di fare il furbo con me.
      Allora te lo ripeto tu non puoi fare il furbo con me perché io me ne accorgo.

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    29. Sarà interessante il giorno in cui verrà decurtato del 60% lo stipendio degli statalini .
      Sarà interessante il giorno in cui questi statalini dovranno fare i conti con uno stipendio da fame e da miseria.
      Sarà interessante il giorno in cui questi statalini inizieranno a perdere la dignità di persone e di padri di famiglia.
      Sarà interessante il giorno in cui inizieranno a venire tanti strani pensieri a questi statalini saccenti e boriosi.
      Sarà interessante il giorno in cui potrebbero venire in mente delle soluzioni tendenzialmente sbagliate.
      Ma tutti noi ci auguriamo che questo non accada mai.

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    30. Io statale non sono e quindi parlo un po' per sentito dire, qualche zia maestra qui, qualche amico conducente di bus là, un cugino carabiniere là ancora, insomma un panel ristretto in effetti ma questo offre il convento.
      E insomma dicevo, il dubbio mio, lungi da me l'idea di sottoporlo con l'intento di fare il furbo, è: ma gli statali i conti con stipendi da fame mica li fanno già?

      Notevole in ogni caso il ragionamento che regge il tutto: la dignità è direttamente proprzionale allo stipendio che uno prende: perso 60% dello stipendio, persa 60% di dignità di padre.
      A me hanno insegnato dell'altro, che la dignità non sta nella colonna dove sta lo stipendio e che anzi è proprio nei momenti più difficili che la vedi emergere in tutta la sua dimensione.
      Ovvio, dev'essere una caratteristica preesistente al momento di difficoltà, ma quello sia in un caso che nell'altro.
      Cioè se non hai in te la dignità non ce l'hai manco quando guadagni come un chirurgo plastico, così come se ce l'hai la conservi persino quando ruberai per sfamare un figlio..
      A me hanno insegnato questo e per questo trovavo, per esempio, la Merini una persona con una dignità inarrivabile per l'80% di quelli che conosco e gente assolutamente ricca a me vicina avere la dignità di un pomodoro di mare (senza voler offendere i pomodori di mare e i loro familiari, s'intende).
      Ma magari ho avuto io cattivi maestri e capisco che il nuovo corso che riduce a un discorso economico qualsiasi cosa, chieda di rinnovarsi un po' anche nei princìpi.
      Spero non disturbi troppo se ugualmente qualcuno preferisce comunque tenersi questi.
      Al limite sbagliamo noi e magari anche noi un giorno parleremo di ogni cosa facendola partire da quanto guadagni e quanto sei in grado di averlo fatto onestamente oppure, sognato futuro, l'onere della prova a carico dell'accusato imporrà di restituire il malloppo ad incaricato gruppo di cittadini.
      Ma magari invece no e forse è quello che fa un po' la differenza tra chi passa il suo tempo a contare morti e soldi e chi invece si guarda intorno, lavora, sta in piedi, non divide il mondo in nemici e potenziali nemici.

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    31. Bruno tu insisti a voler fare il furbo ma non puoi.
      Anche se non sei statalino sei parente di statalini.... succhi dalle stesse fenditure.

      Io ho votato Berlusconi per quindici anni perché mi aveva promesso che avrebbe ridotto tu e tutti gli altri statalini alla fame.

      Non avrei più pagato per gli statalini che insegnano gli italiano agli stranieri che vogliono rubarmi il lavoro.

      Berlusconi stava per farlo quando lo hanno incastrato con la nipote di Mubarak e adesso voto Beppe Grillo, perché anche lui è un miliardario che odia gli statalini. Vinciamo noi e voi farete la fame.... e poi vedremo se sarete ancora tanto spiritosi sui suicidi....

      un imprenditore italiano

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    32. "Più in generale qualunque cosa facciano gli imprenditori (suicidarsi, sequestrare uffici postali, frignare, evadere le tasse) è sempre buono e giusto".

      Come fai a mettere nello stesso elenco, suicidarsi e le altre cose?

      Provo tanta ma tanta pena per te

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    33. Vedo che il tanto bistrattato contadino della galilea sta facendo scuola...eh..eh.eh..

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    34. Io sono trenta anni che lavoro bel pubblico, sono uno statalino:)
      Purtroppo devo confermare che ne ho viste di ogni.
      Di tutta la gente che ho visto e conosciuto in questi anni solo un 20% si salvava. Per capirci nel privato un 80% sarebbe stato fatto fuori subito o sarebbe stato costretto a cambiare atteggiamento.
      La cosa forse più scontata e anche lampante è che appena si entra , dal giorno stesso ci si adagia.è brutto a dirsi ma è così.

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    35. @Bruno @Leonardo
      Sono un volontario della caritas quando volete venire a vedere anche qui è sempre pieno, sempre più di italiani (esodati, ex imprenditori ex operai ecc. cè di tutto e di più)

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    36. @Sergio,
      io invece batto la tangenziale e non hai idea di che traffico di clienti ci sia anche il lunedì sera (esodati, ex imprenditori ex operai ecc.) si vede che risparmiano sul brodino

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    37. @Leo
      Io sono d'accordo con te riga per riga
      I morti però li avrei lasciati riposare in pace

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    38. ma fate quel cazzo che vi pare cosa ci frega a noi

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  5. "Le strutture triangolari sono le più stabili di tutte"

    E questa da dove salta fuori? Vermanente tutta la fisica (problema del terzo corpo) e l'economia (ottimo paretiano impossibile per beni in numero superiore a due), i sistemi elettorali (paradosso di Arrow e Sen) per non parlare delle relazioni amororse, ci dicono il contrario di ciò che crede lei. Quando subentra il terzo elemento in gioco nascono i problemi e i paradossi.

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    1. Infatti l'immagine è volutamente paradossale...

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    2. Alessandro, rintuzzi colpo su colpo, dimostri di conoscere il testo quasi come fossi stato tu a scriverlo... ma chi sei il gemello separato alla nascita di Leo:)

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    3. Per strutture triangolari non intendevo tutte le situazioni a tre elementi previste dalla scienza, ma semplicemente le capriate (https://it.wikipedia.org/wiki/Capriata)

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  6. La cosa curiosa è che Renzi sta realizzando un progetto che a te piace. A me non piace per niente come stanno andando le cose, ho speranze residuali che Renzi riesca a tirare fuori conigli dal cappello ma nella migliore delle ipotesi posso solo aspettare.
    Io ho sempre appoggiato Renzi e ora ho il fiato sospeso, tu l'hai sempre criticato e ora tutto sommato ti trovi bene.
    Grande è la confusione sotto il cielo.

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  7. Risposte
    1. La base è quel lato del triangolo rivolto verso il basso, quindi l'ipotenusa può fare benissimo da base ;)

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    2. GP esempio di saputello (colui che tira fuori questioni marginali al solo scopo di sputacchiare sentenze) ma in realtà ignorante e stupido: l'ipotenusa esiste solo nei triangoli rettangoli e non centra nulla qui.

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  8. In effetti ci siamo sperticati per anni alla ricerca di una legge elettorale riassumibile in "chi vince prende tutto e gli altri zitti" per inseguire il feticcio della stabilità, e adesso ci rendiamo conto che il modo mogliore per raggiungere la stabilità è un sistema senza vincitori, dove due si mettono d'accordo e il terzo strepita a vuoto.
    Forse questo dovrebbe farci ragionare che la stabilità non è necessariamente un valore, al contrario un valore sarebbe avere un governo serio e preparato.
    Stabilità e serietà sono due paramentri indipendenti, eppure molti si sono illusi che bastasse garantire la stabilità per risolvere tutti i problemi.

    E la cosa più seccante, detto a margine, è che dal punto di vista politico Berlusconi è vivo e vegeto peggio della volpe ai famosi funerali.

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    1. Siamo sempre lì, bipolarismo o no. Non è tanto questione di più o meno maggioritario o proporzionale o soglie varie, tutto è figlio di quella scelta. Ed è comunque una questione estetica.

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    2. Senza dubbio ora siamo in un sistema bipolare: destra sinistra e centro contemporeanamente al governo e all'opposizione... bipolare ma nel senso di disturbo!

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    3. infatti dink, si vorrebbe andare maggiormente verso il bipolarismo con l'italicum, non so se è giusto, ma è l'unica cosa che permetterebbe di governare ad un partito senza grandi coalizioni, ma ripeto, è una questione estetica, sei duro d'orecchi, non credo il problema sia la legge elettorale, ma:
      1) conflitti di interesse
      2) concentrazioni di potere mediatico
      3) voto di scambio
      4) commistioni politica - economia
      5) democrazia interna ai partiti (magari certificata da organi esterni)

      queste sono cose che veramente influenzano negativamente la governabilità e la democrazia

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  9. L'anonimo di sabato 22 febbraio 2014 10:54:00 CET credo abbia ragione; [non sono assolutamente un esperto, correggetemi se sbaglio, etc. etc.; ma se ho capito bene] la sentenza della Consulta non ha affatto riportato in vita il mattarellum [perchè non poteva farlo!, la Consulta lavora solo di forbici!, e dunque] ha solo sforbiciato il porcellum delle sue parti incostituzionali.
    La situazione attuale me la immagino così: salvo le eccezioni già previste, Trentino e Valle d'Aosta, entrambe le Camere sono elette con un proporzionale con i vecchi sbarramenti (coalizzarsi o meno serve solo a determinare quale soglia assegnare a cada lista); alla Camera i seggi dovrebbero essere assegnati col collegione unico (quindi è un proporzionale serissimo, quasi il più proporzionale dei proporzionali possibili), mentre al Senato su base regionale (quindi è un proporzionale un po' più farlocco, un po' alla spagnola).

    Con questo sistema, se al posto della staffetta ci fossero state nuove elezioni, e se anche il PD renziano tuttonuovo (cit.) fosse arrivato sulle ali dell'entusiasmo al 35-37, poi avrebbe dovuto rimediare il restante 13-15; come? andando di lusso ad Alfano e Monti e maluccio al Berlusca, con una maggioranza tipo questa; altrimenti con una grande coalizione, in stile montiano o paleolettiano; o infine con un improbabile accordo con Grillo; tutti scenari cui è preferibile quello attuale; e infatti secondo me è proprio così che è andata: Renzi s'è fatto (o s'è fatto fare) due conti ed ha capito che la situazione più facile in cui lavorare, quella che richiede meno compromessi, è proprio questa, ergo staffetta.

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  10. (OT:
    Pazzesco, è morto anche il cantante del Banco. Cos'è, una strage di rocker italiani anni '70?
    Altro coccodrillo, Leo? Stavolta meno aspro, scommetto...
    )

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  11. Credi di cavartela così.... ma i lemming hanno buona memoria

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