lunedì 9 giugno 2014

Non di solo tonno, Kevin Costner

Days To Kill (McG, 2014)


Kevin Costner è un veterano della CIA. Ahahah. No, sul serio, credevate davvero che si fosse ridotto a testimonial di Rio Mare? Quella era una copertura. Kevin Costner uccide. È rapido ed efficiente - pulito no, pulito proprio non si può dire, lascia cadaveri dappertutto, ma alla sua età cosa pretendi. Kevin Costner vent'anni fa era il Butch di Un mondo perfetto, e adesso va' a sapere: cinque figli, un mutuo, o gli alimenti, o la versione hollywoodiana di questo tipo di problemi, ma la sostanza è che deve guadagnarsi la pagnotta pubblicizzando il tonno e recitando canovacci di Luc Besson.

Luc Besson vent'anni esatti fa girava Léon, praticamente c'erano lui e Tarantino. Poi hanno preso strade diverse, diciamo. Lui per esempio ha maturato cinque figli da quattro tra mogli e compagne (tra cui Nikita e Giovanna d'Arco, complimenti), ed è ormai un veterano del cinema euro-tamarro. Dal 2000 la sua EuropaCorp sforna pellicole per un tipo di pubblico che istintivamente ho sempre identificato in un ragazzino biascicante cingomma che nemmeno al cinema riesce a levarsi il berrettino da baseball che serve anche a occultare le botte irreversibili prese nel tentativo di scendere i primi tre gradini del trocadero in skate. Cosa vuole raccontare, Luc Besson, a un tizio così? Voi cosa gli raccontereste? Le solite cose: sparatorie, esplosioni, inseguimenti, e poi ogni tanto qualche intervallo, qualche spiega. Ma mica perché ci sia veramente bisogno di spiegare cosa stiano facendo i buoni o architettando i cattivi: è solo per tirare il fiato, allungare il brodo, inoltre magari il tizio o la sua ragazza hanno appena finito i popcorn e gli viene voglia di ripassare dal bar, sono questi gli espedienti che salvano il cinema. Inseguimenti ed esplosioni, peraltro, sono mediamente ben girate, su standard hollywoodiani, e quindi insomma di cosa ci lamentiamo? Di cosa si deve lamentare il critico?

Io mi lamento della programmazione dei cinema di Cuneo. Maledetti, volevo andare a vedere We Are The Best. Non c'è da nessuna parte né a Cuneo né in provincia. Nemmeno a Moncalieri. Volevo vedere le ragazzine svedesi punk che si rasano i capelli e se ne fottono dei genitori borghesemente svedesi, e invece mi ritrovo davanti a una pellicola che si riassume in una riga: Kevin Costner è un veterano della CIA che ha un'ultima missione da compiere ma intanto vorrebbe riallacciare il rapporto con la figlia sedicenne. Proprio così: lui spara ai cattivi e lei frigna per la messa in piega, esatto, esatto, come avete fatto a indovinare. È pure nervosa per il ballo di fine anno! Ma ce l'hanno pure i francesi questa stronzata del ballo di fine anno? Come se a Besson quando scrive i canovacci gliene fregasse qualcosa di cos'hanno i francesi o i tedeschi o gli slavi. Al limite, guardate, mi sarei anche visto Incompresa , la tragica storia di una ragazza semplice che voleva fare la ragioniera e invece il padre sempre assente per lavoro e divorzio, tormentato dai sensi di colpa, la costringe a esordire nel mondo del cinema, terribile se ci pensate nevvero? Ma pensate se a dispetto di tutta l'aura negativa e del cast da fotoromanzo mediaset fosse un bel film? No, perché potrebbe pure, sapete? Ingannevole il cuore più di ogni cosa era un brutto film? No che non lo era. E allora io una possibilità ad Asia Argento gliel'avrei data - soprattutto se l'alternativa era guardare Kevin Costner che cerca di riallacciare i rapporti con una sedicenne deficiente che non ha ancora imparato ad andare in bicicletta e dà la colpa al papà - mon petit chou, ho una brutta notizia: se a 16 anni non sai andare in bicicletta il padre assente è l'ultimo dei tuoi problemi: devi farti una tac, anche subito.


(Questa mania dei figli di genitori separati di assegnare ai genitori separati la colpa di qualsiasi loro deficienza, l'avete notata? Come se mio padre m'avesse spinto per più di tre metri dopo avermi tolto le rotelle. Se mai riuscissi a scrivere un canovaccio, sarebbe la drammatica vicenda di un ragazzo che ha genitori perfetti che non gli fanno mancare niente, tranne scuse per non studiare e non impegnarsi sempre in qualsiasi maledetta cosa).

In 3 Days To Kill, prima della scena della bicicletta, c'è la seguente sequenza (continua su +eventi!)

11 commenti:

  1. bella, la recensione
    il film non lo vedrò mai, la mia personale stima per kevin costner di taglia con un grissino, tant'è sottile
    comunque padri spia alle prese con figlie adolescenti è diventato un tòpos cinematografico che credo riveli lo stato della relazione sentimentale medio dello sceneggiatore medio: saranno davvero tutti alle prese con alimenti e mutui e non potendo tutti scrivere film di spiderman....

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  2. Chiedo perdono per l'OT. Avvistato uno Zanardo mattiniero e in splendida forma qui.
    http://www.ilpost.it/2014/06/08/matrimoni-israele/
    Mi permetto di copiare un commento che a mio parere raggiunge vette di poesia davvero inimmaginabili, probabilmente dettate daal'etanolo.
    "le foibe sono nulla rispetto a quello che dobbiamo soffrire noi, contadini della Galilea. Ma, come dice Leonardo Tondelli, una terribile crisi economica sta per abbattersi su Israele, Lo dice da dieci anni e non e' ancora successo, ma succedera' presto! Stei Iumanne!"

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    1. La cosa buffa è che ancora un anno fa Zanardo era sinceramente convinto, in quanto rabbino, di poter sposare gay in Israele.

      Spiegargli che le cose non sono esattamente così è stato un po' complicato, e in effetti la deriva jannaccesca è cominciata lì.

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    2. OT
      Qualcuno ha dei cuccioli di criceto da regalare?
      No perditempo

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    3. Hai perso il tuo smalto Zanà. Il tempo passa per tutti.

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    4. Vedo che se ci si allinea al pensiero unico non scatta la mannaia della censura....mi ricordi qualcuno

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    5. Hai provato a scrivere qualcosa di intelligente, o almeno che abbia a che vedere col cinema, con Costner, con Parigi?

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    6. Leo, qui c'è un baco, fai qualcosa

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  3. Tra te e Sergio non se ne può più!
    Questo non è più un blog ma sta diventando una bacheca di annunci personali!

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  4. davvero spassosa questa recensione! leonardo sei il mio critico cinematografico di Cuneo preferito. a parte gli scherzi, complimenti

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  5. "Se mai riuscissi a scrivere un canovaccio, sarebbe la drammatica vicenda di un ragazzo che ha genitori perfetti che non gli fanno mancare niente, tranne scuse per non studiare e non impegnarsi sempre in qualsiasi maledetta cosa" quindi l'estate prossima organizzi la grande gara dei canovacci? :)

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