sabato 30 agosto 2014

I dieci peggiori blog d'opinione d'Italia

Macchianera Italian Awards 2014: NominationMacchianera Italian Awards 2014: Nomination30 agosto 2008 - un oscuro blog dell'epoca arcaica fa incetta di nomination ai Macchianera Blog Awards, come si chiamavano a quel tempo. Sei anni dopo, c'è ancora qualcuno che lo vota, a dispetto di ogni buon senso e logica commerciale. 

Ciao, siete meravigliosi. Volevo ringraziare tutti gli affezionati lettori e in particolare le batterie di scimpanzé che Gianluca Neri evidentemente mantiene in cattività in un ambiente cablato (probabilmente spera che scrivano l'Amleto o magari qualcosa di meglio) e che anno dopo anno, quando si tratta di votare per i MIA, continuano a spuntare la voce "leonardo", probabilmente per inerzia. Anche quest'anno sono in lizza per il "miglior post" - mai meno meritato - e per il "miglior blog di opinione", inserito in un mazzo di avversari che mi polverizzeranno. Ve li presento qui di seguito, con un'avvertenza: STO SCHERZANDO. In realtà li stimo tutti molto. No, perché c'è chi si è bevuto la storia del critico musicale e quella della Gioconda falsa, e insomma non si mettono mai abbastanza mani avanti.



Dice che si è spento ieri sera alle 21 e 50.
Licenza Politica (www.licenzapolitica.it)

Licenza Politica è (apre la pagina) un "blog controcorrente, dall'anima liberale, liberista e libertaria": complimenti, mi sei già salita sulle palle col sottotitolo. E insomma sarà da vent'anni che sfracassate con la trimurti liberali-liberisti-libertari e ogni volta mi verrebbe da chiedervi: ma perché "libertini" no? Cosa v'hanno fatto i libertini, eh? Eh? Restif de la Bretonne non è forse degno di entrare nella vostra accolita di liberti liberati battenti bandiera liberiana? La notizia in homepage è che Stalin è morto. Giuro. No, è un effetto dei layout con le foto immense. Allora io posso anche sbagliarmi, dopotutto sono in giro solo da un milione di anni, però più grosse ci mettete le foto, più piccole sembrano le vostre opinioni. La più recente è sul fallimento dell'Unità, che sarebbe un "fallimento di mercato". Uhm, se ne può discut- NO. Che altro c'è? Un endorsement a Forza Italia perché a inizio luglio devono aver aperto alle coppie gay - me n'ero già dimenticato, per fortuna che c'è Licenza Politica che va controcorrente e mi ricorda queste verità scomode. "Quindi, chapeau Francesca e chapeau Cav. Se questo è il nuovo inizio di Forza Italia, forse la vera rivoluzione liberale non è ancora perduta". Qualcuno ha visto la salma di Gobetti di recente? Mi saprebbe dire quante rotazioni riesce a compiere nel minuto-secondo? No perché io ho questa idea che se riuscissimo ad attaccare una dinamo alla salma di Gobetti avremmo risolto il fabbisogno energetico di una popolosa provincia italiana. È pur vero che le hanno abolite. E poi lui è al Père-Lachaise direi. E coi francesi non si ragiona, loro hanno il nucleare da rivenderci. Les salauds. Stavamo dicendo?



Byoblu (www.byoblu.com)

Ora se ne va in giro per le capitali europee a spese nostre, ma c'è stato un periodo, ve lo giuro, in cui Claudio Messora sembrava più sfigato di me. Lo so che appare impossibile. Ricordo quando l'ho visto per la prima volta risalire le classifiche, e mi domandavo: ma chi è questo sconosciuto, ma cosa fa nella vita a parte dire di aver vinto il festival di Castrocaro? Niente. Aveva scoperto i blog (nel 2007, quando erano già stati dati per morti cinque o sei volte) e aveva mollato tutto per mettere su un videoblog. Pazzo! Avrei voluto dirglielo in faccia. Folle sconsiderato, torna subito a fare il compositore "con all'attivo molti dischi venduti in numerosi paesi del mondo", o il "Project Manager e Amministratore Delegato in start-up di innovazione tecnologica", qualunque cosa, ma lascia queste acque melmose. Non hai capito che uno su mille ce la fa, ed è comunque Beppe Grillo? Non so se fosse già infeudato con la Casaleggio. So che non se la passava bene e non ne faceva mistero:

Quanto tempo dedichi al blog? Per lungo tempo ho passato anche 2 o 3 giorni senza dormire. Questo è un videoblog e, a parte adesso che sto lavorando al Documentario INTERNET FOR GIULIANI, l’editing video, tra la registrazione, il montaggio, la conversione e via dicendo, è un lavoro massacrante. [...] Quindi la risposta finale è: 24 ore al giorno. Ma solo perché non ce ne sono di più.
Vedo che hai anche pubblicità nel blog e … quanto ti rende? Domanda ambigua cui, per i motivi che spiegavo prima, non credo di essere costretto a rispondere. Però, siccome non ho nulla da temere, ti allego questa immagine, uno screenshot delle entrate AdSense di oggi: click per scaricare. Potrai e potrete constatare che l’incasso di oggi, per il momento (ma la giornata volge al termine) ammonta a € 5,22, di cui €1,78 da proventi dei banner sul blog, e €3,44 da proventi dei banner sui video di YouTube. Non mi sembra una gran fortuna, soprattutto considerato che solo il server (macchina dedicata su Aruba) costa 1600€ all’anno, altri 1000€ se ne vanno per la connessione domestica alla rete, altri 240€ per quella mobile (se mi sposto, devo lavorare), 1500€ costa la videocamera, 500€ tra luci e cose varie, 600€ di microfoni, 2000€ tra Adobe Premiere e vari altri softare di montaggio video, un qualsiasi spostamento per raggiungere un evento o una persona da intervistare significa altre centinaia di euro, più altre spese che sto tralasciando. In più devi considerare che questo è il mio lavoro – non posso e non ho tempo di farne un altro, per cui ho smesso di fare l’informatico, che mi faceva guadagnare bene – per cui oltre alle spese vive dovrei anche riuscire a guadagnare per pagare il mutuo, la macchina, la scuola di mio figlio, la spese, le bollette, l’amministrazione del condominio e… devo continuare? :)

Era una domanda retorica, vero? No, cristiddio, non devi continuare. Ti sei pure fatto lo spazio su Aruba, seicento euro di microfoni, sei matto da legare. Hai un figlio, una macchina, un mutuo, le spese condominiali, qualcuno faccia qualcosa. Ero veramente preoccupato.
Adesso non sono più così preoccupato. So che di recente ha lasciato il ruolo di responsabile della comunicazione del Gruppo Parlamentare del M5S al Senato della Repubblica per assumere il ruolo di responsabile della comunicazione del M5S al Parlamento Europeo. Insomma direi che alla fine i microfoni li ha ampiamente ammortizzati.



Il cuore del mondo (blog.ilgiornale.it/foa/)
Marcello Foa ha un blog d'opinione. Lo sapevate? Io non sapevo nemmeno che avesse delle opinioni. Sono un po' in imbarazzo perché è del Giornale e quindi dovrebbe essere facile spernacchiarlo; e invece il layout è elegante, il tono è amabile (né compagnone né snob), e ho già letto cinque post senza trovare una vera cazzata. Le origini qataresche dell'ISIS. Dubbi sul disastro aereo in Ucraina. Risate per l'inglese di Renzi. Complimenti alla Merkel che bacchetta Obama sull'NSA. Cosa diamine sta succedendo? Se avessi Marcello Foa nei miei feed, rischierei fortemente di confonderlo con Gilioli e viceversa. Bisogna fare qualcosa. Ripristinare le distanze. Mi tocca scrivere "Berlusconi" e premere il tasto cerca. Scopro che è ancora un martire della magistratura e delle "lobby finanziarie europeiste". Whew .


Qualcosa di Sinistra (www.qualcosadisinistra.it)

Ma siete sicuri? Con appena quattro fotoritratti di Berlinguer in homepage, dico, siete davvero sicuri di essere Qualcosa di Sinistra? Io nel dubbio ne aggiungerei almeno un altro paio, dai. Dopotutto che gusto c'è ad avere un layout a quattro colonne, se non puoi infilarci qualche altra foto di Berlinguer sorridente. Di questo ha bisogno non solo la sinistra, ma il mondo in generale: non dell'amore, ma di FOTTUTI FOTORITRATTI DI ENRICO BERLINGUER. E allora sapete che vi dico? Il mio è più grosso. Intendo naturalmente il mio fotoritratto di Enrico Berlinguer.



Libernazione (www.libernazione.it)

Libernazione è una pregevole webzine di opinioni pret-à-épater l'anima de staminchia, che si tiene a galla lanciando su facebook acchiappaclic virali che sfruttano il dirompente effetto liberatorio del predicato verbale preferito da grandi e piccini, ovvero, "HA ROTTO IL CAZZO". Cosa? Ma la qualunque, ovvio. I tatuaggi. L'erasmus. Gli ombrelli, le macchine da cucire, tua nonna in carriola, ha rotto il cazzo un po' tutto: compresa, purtroppo, la rottura di cazzo. È strano che Capriccioli non ci abbia già fatto un generatore casuale. Ultimamente ci ho anche letto che se critichi Israele sei antisemita. NO MA GIURA. L'HAI BREVETTATA QUESTA? CORRI SUBITO ALL'UFFICIO, UNO SPUNTO COSì ORIGINALE FANNO IN FRETTA A COPIARTELO.


Piovono Rane (gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it)

Non c'è dubbio che Gilioli sia un faro per tutti noi. Che da lungo ci stia guidando in questa lunga attraversata nel deserto, da una sinistra antiberlusconiana a una sinistra sempre antiberlusconiana ma anche antigrillina e antivendoliana e antiingroiana e antispinelliana e e e e.

Ma.

No, niente, è solo che dopo aver letto un migliaio di post di Gilioli mi sono accorto di come gli piaccia piazzare un'avversativa a metà post, è un suo tic retorico ma è anche qualcosa che lo descrive. Un'obiezione vivente, che si aggira per le sconfinate praterie dove una volta pascolava la sinistra e si domanda: dove sono tutti? perché scappano a ondate centrifughe? Ma ci sarà pure lo spazio per una sinistra che non sia né giustizialista né populista né complottista né vetero né nuovista né salottiera né troppo identitaria né troppo poco né settaria né né. È pur sempre affascinante la descrizione di una malattia dal punto di vista del virus.



La Z di Zoro (www.diegobianchi.com)

Ma ci mancherebbe, vogliamo tutti bene a Zoro e gli auguriamo di vincere qualsiasi altro premio - il Leone d'oro, l'Oscar, il Telegatto, lo Strega, il Nobel per la Pace (ma ci accontenteremmo anche di quello all'economia). E allo stesso tempo non possiamo esimerci dal constatare come l'ultimo post della Z di Zoro risalga al 4 agosto 2013. È un anno che non ci scrive più niente. Più che comprensibile - mi sembra, fuor d'ironia uno che si sbatte davvero - ma se votate Zoro come miglior blog di opinione mi sa che non v'interessano troppo le opinioni in generale. State sacrificando a un Dio assente - no, per carità, c'è chi lo fa da migliaia di anni e si trova benissimo, chi sono io per. A proposito, avete notato quanti post ho scritto io quest'anno? Con questo fanno centosettantuno. No, così tanto per dire.


Phastidio.net (www.phastidio.net)

I blog, come le persone, sono quasi sempre migliori della prima impressione che ti hanno fatto. Il mio problema con Phessimismo-e-Phastidio risale ai tempi della seconda guerra del Golfo, quando si parlava di esportare la democrazia e lui pubblicava quelle lunghe e accorate partiture per trombone di Glucksmann. Era facile confonderlo con tutta una pletora di blog filoamericani che a un certo punto sono misteriosamente evaporati. Lui era di ben altro peso specifico, ma ci ho messo quasi dieci anni a farci caso. Ora è uno dei pochi blogger di cui mi interessi il parere, anche e soprattutto quando non si sovrappone al mio. Il che succede purtroppo sempre meno - dico purtroppo perché Seminerio è il profeta dell'Andrà molto peggio. Mi piace raffigurarmelo su un pulpito con una cuffietta da quacchero, anche se in realtà non sono molto sicuro che i predicatori quaccheri portino le cuffiette. Ma insomma un tizio che annuncia piaghe d'Egitto e dà per scontato che ce le meritiamo. Tanto più insopportabile in quanto non si riesce in nessun modo a dargli torto.

Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)

Io Beppe a un certo punto l'ho messo nei feed. Sapete cos'è avere Beppe nei feed? Siccome Casaleggio la sa lunga, il feed contiene solo titolo e fotomontaggio. Quindi ogni giorno mi arrivano nei feed due o tre o quattro orrendi fotomontaggi accompagnati da titoli che vorrebbero essere divertenti e sono più spesso incomprensibili. È come avere un ubriaco sul tuo portatile di prima mattina. Come direbbero quelli di Libernazione: non ci si capisce un cazzo. Ma è il progetto beppegrillo.it, nel complesso, a sfidare tutto quello che noi sappiamo sul www. Se non l'avessi mai visto in vita mia, se improvvisamente me lo mostrassero, io scuoterei la testa e spiegherei: questa roba non potrà mai funzionare. Invece ci hanno quasi vinto le elezioni. La gente è strana.


Leonardo (www.leonardo.blogspot.com)

Leonardo è un grafomane che da 13 anni ammorba la rete in lingua italiana con opinioni non richieste su qualsiasi cosa. Fatti venire una qualsiasi idea del menga, e sta sicuro che lui l'ha già formulata nell'aprile del 2004 o nel settembre 2009. Aboliamo le vacanze di Pasqua. Isoradio programma troppa musica italiana. Come i bachi che passano la vita a sbavare per costruirsi un bozzolo, questo tizio sta costruendo un enorme monumento di parole alla sua supponenza e ignoranza, una piramide di opinioni gratuite che nessun diritto all'oblio riuscirà mai a occultare del tutto. Di lui hanno detto (continua...)

(Potete votare anche qui sotto. Ricordate che Enrico vi guarda. Voi non volete davvero far piangere Enrico).

10 commenti:

  1. sono indeciso fra votarti, cliccarti la pubblicità (oggi mi tocca il trading online - persino google si è accorto che sto alla canna del gas) o donarti il cinquepermille.

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  2. Io t'ho votato, approfittando giusto che c'ero per dare una mano anche a quelli della Lega Nerd, che non frequento da alcuni anni ma che ricordo sempre con piacere.
    E poi altri voti...

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  3. Se non avessi scritto che stavi scherzando, Leonardo...

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  4. Leonardo quel pezzo sulla siae non è certo il tuo migliore, vogliono farti fare una figuraccia

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    1. Sono un vecchio sparring partner, lo sanno tutti.

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  5. Caro leo, linvidia è una brutta bestia...

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    1. ma quale invidia, ci sono categorie e candidature che non si possono guardare senza sentirsi gelare il sangue... miglior personaggio e più temibile cattivo sono di certo messe peggio però del miglior sito d'opinione (chi diavolo - solo un esempio eclatante - può continuare a candidare M.A. come miglior cattivo?)

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    2. Beh, anche "miglior selfie" credo fosse una delle categorie più inutili della votazione.

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    3. tommaso, per invidiare qualcuno bisogna che ci sia qualcosa da invidiare.
      Questa categoria è talmente piena di tromboni, segaioli e avanzi di liberismo* che Foa e Leonardo, per esclusione, rischiano pure di vincere.

      *e anche altre non sono messe troppo bene

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  6. Non so se sia possibile fare una votazione alla votazione, ma se fosse possibile io nella categoria "Miglior sito educational" ci metterei proprio Macchianera che con quel "Confermo di aver compreso..." e successiva unica opzione "Ho capito" sbanca qualsiasi concorrenza.

    "Se hai capito clicca -ho capito-" dovrebbe essere stampato sul fondale scenografico della serata di premiazione, così da entrare in ogni foto di premiato reperibile in rete da quella sera in poi a futura memoria e testimonianza di cosa è diventato il web in Italia.

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