venerdì 1 agosto 2014

Pictures came and broke your heart

1° agosto 1981 - MTV inaugura ufficialmente le sue trasmissioni trasmettendo Video Killed the Radio Star dei Buggles.

Oh oh - I met your children
oh oh - what did you tell them...


Forse non tutti sanno che... la M di MTV, all'inizio, stava per "Music". Esatto, pensate, era nato come canale dedicato alla musica. Lo so, è difficile da immaginare, ma MTV è esistito prima dei reality da bimbominchia, Jersey Shore e My Super Sweet 16 e Jackass. E prima di tutto questo, dunque, cosa mandava in onda tutto il tempo MTV? Video musicali. Video musicali e baaaasta?

Già.

E i giovani non si annoiavano?

No, macché, anzi, era una droga. La maggior parte dei miei coetanei non è passata direttamente dai cartoni giapponesi all'mdma, come sostiene la verità ufficiale. In mezzo ci sono stati anni di pomeriggi di divani consumati a guardare videoclip. Per la verità non abbiamo mai detto "videoclip". Qualche adulto in tv li chiamava così. Erano i video, e punto. L'unica cosa che valesse la pena di guardare in tv.

Sì, esatto, Renzi è un nostro coetaneo, come hai fatto a capire.

No, aspetta, abbiamo vari argomenti a nostra discolpa:

1) Youtube non esisteva. Facebook su cellulare non esisteva, ma è anche peggio di così. Non esisteva nemmeno Facebook in generale. Tienti forte: non esisteva nemmeno il cellulare, e quindi era necessario, capisci, restare sul divano nel caso ti chiamasse Gigi: "Metti sul Nove passa Unforgettable Fire". Potevano passare mesi prima che ripassasse Unforgettable Fire.

And now we meet in an abandoned studio.
We hear the playback and it seems so long ago.
And you remember the jingles used to go...


2) Stiamo parlando del 1981 - ok, in Italia Videomusic partì tre anni dopo, ma hai un'idea di che tipo di televisione stessimo guardando, un istante prima? Era appena appena passata dal bianco e nero ai colori. I video musicali venivano da un altro pianeta, sul serio. La prima volta che vidi Video Killed - su Discoring o qualche altro programma rai - facevo le elementari, ti garantisco che ci rimasi secco, mi vennero probabilmente le pupille a punta di spillo. Radio che esplodono all'improvviso. Ragazze volanti nei tubi. Immagini a colori, poi in bianco e nero, poi a colori. La canzoncina orecchiabile in sottofondo, garantisco, finiva per suonare sinistra e inquietante.



La nostra idea di "accompagnamento visuale di brano musicale" era ferma a Sandra e Raimondo, per carità, geniali, però - non avete idea. Rischio molto a confessarlo, ma io la prima volta che vidi il video di Take On Me ebbi quasi un mancamento, verso la fine mio cugino dovette cambiare canale perché ero pallido e sudavo freddo. Era roba pesa, davvero, da somministrare con cautela.

3) Erano probabilmente un po' più costosi di quelli di adesso. C'erano altri budget. Intorno alla musica giravano soldi che ora girano altrove, se girano. Peraltro quel che serve adesso è un po' di immagini montate alla benemeglio da far passare sul video appeso a un angolo della pizzeria al taglio, o in palestra dove la gente se ne fotte se continuano a passare i Negramaro, tanto nelle cuffie ha Bob Sinclar (o viceversa).

In my mind and in my car, we can't rewind we've gone to far.

E dei Buggles cosa ne fu? Horn e Downes si erano appena messi assieme col deliberato scopo di piazzare un singolo in classifica. Andò veramente molto bene, ma già il 33 giri incassò meno del previsto. Gli anni Ottanta sono anche caratterizzati da un'eccezionalmente spettacolare pioggia di meteore musicali, ma il loro caso è comunque particolare: non si sciolsero, bensì furono assorbiti da un altro gruppo, un dinosauro dell'era progressive che tentava di riciclarsi - gli Yes, sì. Incisero con loro un album solo che ebbe un discreto successo, poi il tastierista Downes fondò gli Asia e il cantante Trevor Horn si riciclò produttore.

Attenzione però: se il primo video trasmesso dalla MTV americana fu proprio la profetica Video Killed The Radio Star, il pezzo dei Buggles non è in nessun modo da ritenere il primo videoclip della Storia. Non solo il pezzo era già in classifica da mesi - sia l'audio che il video - ma a quel punto l'abitudine di associare video promozionali ai 45 giri in uscita stava ormai diventando una procedura standard; e se il successo di MTV avrebbe reso i videoclip la forma d'arte visuale più diffusa e popolare degli anni Ottanta, di video del genere se ne producevano già vent'anni prima. In effetti, quale è stato il primo videoclip? Difficile rispondere. Quando i fans dei Queen tirano fuori Bohemian Rhapsody, quelli dei Beatles fanno presente che Penny Lane e Strawberry Fields Forever sono già due perfetti videoclip a colori, trasmessi dalla BBC nel '67 - a questo punto arrivano i fanatici degli Scopitone e di tutte quelle diavolerie da bar a cavallo tra '50 e '60, e il problema resta aperto. In realtà chi si è interessato seriamente una risposta l'ha trovata: almeno per wikipedia il primo videoclip della Storia - il primo filmato che soddisfa a una serie di parametri che fanno si che lo si possa considerare serenamente un videoclip è...



Proprio esso! Dame si do bytu di Ladislav Rychman. I cecoslovacchi hanno sempre una marcia in più. È del 1958, eppure ha un tocco di anni Ottanta, non trovate?

12 commenti:

  1. Per me il primo videoclip è _Minnie the Moocher_ (nella versione del 1932, naturalmente!) https://www.youtube.com/watch?v=S5VvLVTvJqQ

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  2. Il videoclip secondo me più che dal contenuto artistico và considerato dal punto di visto commerciale, cioè un prodotto che possa essere ripreso da altri canali e fatto girare e vedere il più possibile. Prima di MTV non sò quanto fosse possibile, comunque ci voleva il videoclip ma anche la possibilità della distribuzione, oltre all'idea di realizzarlo appositamente con questo scopo.

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  3. 1983: andai al Primo (e unico) Festival del video clip a S.Tropez.... giravano tanti soldi.... e tanto esntusiasmo su questa nuova forma di comunicazione.... conobbi per caso ad alcune feste dei Duranduran, dei Rolling Stones un sacco di gente, da vari produttori discografici ai nostri Carlo Massarini (Mister Fantasy) e Roberto d'Agostino (ora Dagospia)...
    Giò
    Fu un evento per davvero pochi visionari.... proiettavano i video con il primo Megascreen della Sony (allora un prototipo) sul porto di S.Tropez.... era l'inizio di una Nuova Era e con il Minitel (il primo internet commerciale europeo) si prenotavano le stanze negli alberghi.....
    Le cifre medie per un videoclip erano sui 100-150K$ corrispondenti a circa 500-600K€ di adesso

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  4. Per me la dipendenza da video iniziò con Mr.Fantasy. Mtv e Videomusic arrivarono poco dopo, e confermo: si stava appiccicati al divano.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mister_Fantasy

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  5. Non per essere pedante, ma MTV, oltre al canale principale, ha sei canali dedicati solo alla musica, almeno sul satellite: Hits, Classic, Rocks, Live, Dance e Music.

    Tutto sommato si dedica ancora alla musica...

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    1. e quindi c'hai pure i soldi per il satellite, e vieni qui a rompere i coglioni che vuoi gli scatti della povera gente

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    2. L. non voglio perdere tempo a replicare a un gran maleducato

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    3. Non so come aiutarti.
      Hai provato a non replicare davvero? In altri casi ha funzionato.

      (PS: ti credo che non vuoi perder tempo, con tutti i canali che hai da guardar).

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    4. Qualcuno pensa che sia divertente replicare per me. Inquietante.

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  6. io, grazieadio, ero già grande per mtv
    quindi l'ho vista qualche volta quando la guardavano i miei figli
    ora fortunatamente sono grandi e a malapena so che esiste mtv e i suoi canali dedicati solo alla musica
    negli anni '70 ascoltavo un sacco di musica solo per radio (pop off per esempio, tipo dopo le 22), la componente musicale era preponderante, anche se l'aspetto scenico-visuale era importante e tuttoracascolto musica di gente che non so proprio come è fatta
    quando uno è tarato da piccolo, poi ci resta

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  7. In gentrificazione di MTV, stavolta davvero, dico che io il thrill che provavi tu per MTV non l'ho mai provato.
    Tranne nel 2006 per YOS/FLUX/QOOB, la risposta Telecom Italia a Youtube.
    Lì sì, non avevo internet in casa e aspettavo con la fotta il pezzo degli Arctic Monkeys o dei Digitalism.

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