giovedì 27 novembre 2014

Del ridursi a sperare in Silvio; nella sua ragionevolezza

Con quella sua faccia sempre più di cera, tesa dietro gli occhialini da pokerista non vedente; con le sue condanne in via definitiva e la fidanzatina col guinzaglio; col suo partito sempre più leggero, tanto simile a una squadra che dopo aver vinto tutto si è stancato di pagare; col suo impero di antenne sempre fragile, sempre a un passo dall'invasione dei barbari, eppure dopo quarant'anni è ancora lì; ma come si deve sentire Silvio Berlusconi al pensiero che se volesse, se solo volesse, potrebbe davvero riprendersi l'Italia in un paio di mosse - neanche particolarmente astute. E come dobbiamo sentirci noi, a dover dipendere dalla sua ragionevolezza, dal senso di responsabilità di un tizio che racconta scemenze allarmiste sull'Ebola in diretta.

E vorrei tanto sbagliarmi, ma davvero, è così fragile il filo che tiene Matteo Renzi appeso alla sua macchina teatrale di leader della nazione; così debole il suo consenso, fatto ormai più di gente che si astiene che di gente disposta a votare per lui. Basterebbe un nonnulla, un piccolo colpetto, un ago di bilancia, per disarcionarlo e riportare una destra di popolo al potere; e Berlusconi è molto più di un ago. Non è più Van Basten, siamo tutti d'accordo; forse non avrebbe neanche più i soldi per comprarselo; ma oggi il campionato in Italia si vince con molto meno. Se Renzi non è il fenomeno carismatico e politico che a un certo punto abbiamo tutti sperato che fosse (anche i suoi oppositori, per avere almeno qualcosa di interessante a cui opporsi), Salvini è, con tutta la più buona volontà, un calzino rattoppato che può credersi qualcuno soltanto nel Paese delle mezze calze. I media credono in lui come si crede al campioncino del momento, quello che ha infilato tre gol in tre partite e in primavera starà già annaspando. Bossi ha deluso, Grillo ha deluso, Renzi è quel che è, buttiamoci su Salvini. È una bolla come un'altra, potrebbe scoppiare da un momento all'altro; ma se invece Berlusconi volesse investirci davvero? Non avrà i soldi del '94, ma - no, aspetta, nel '94 aveva forse più debiti che adesso. L'asta poi rischia di andar deserta, l'Italia oggi vien via per molto meno.

Attenzione, non basta misurare la popolarità attuale di Salvini e moltiplicarla per i ripetitori di Silvio Berlusconi. Bisogna anche calcolare cosa succederebbe dal momento in cui Renzi smettesse di essere, per la stampa e per le tv mediaset, quel simpatico bischero con tanta genuina voglia di fare che può andare da Barbara D'Urso a vendersi gratis. Dopo che Corriere, Repubblica e a momenti anche la Stampa hanno voltato le spalle, nel momento in cui metà dell'etere nazionale cominciasse a pompare un Salvini cacciazingari ma dal cuore d'oro, anti-euro ma con giudizio, e Renzi si ritrovasse davvero solo col suo twitter. Tutto questo magari all'indomani del varo di una legge elettorale concepita per regalare legislativo, esecutivo e quirinale a chiunque arrivi primo, e il secondo a casa. Quanto spero di sbagliarmi quando penso che da uno scenario del genere, in sostanza un sogno bagnato di Borghezio, mi separa soltanto la coscienza di un uomo.

Un uomo con quella faccia di cera e gli occhialini da pokerista cieco, e la ragazza trofeo col cagnetto; un tizio che non è detto che abbia una coscienza - non quella che io chiamo coscienza - ma posso soltanto sperare abbia ancora quel tanto di raziocinio da capire che appaltare la baracca a Casa Pound e avviare procedure per l'uscita dell'euro (anche solo per finta) non conviene, per primo, neanche a lui e alle sue aziende. Non mi aspetto che abbia a cuore il destino dell'Italia e dell'Europa; ma almeno delle sue aziende.

Poi penso a come ha lasciato ridurre il Milan, e davvero, mi preoccupo.

Perché dietro a quegli occhialini e quella faccia di cera potrebbe pure esserci qualcuno che a questo punto ci odia - non gli mancherebbero i motivi; qualcuno ben disposto a lasciarci distruggere, anche solo per dimostrare ai suoi figli che lui, solo lui era il migliore, e senza di lui nessuno sarà mai più buono a combinare qualcosa.

(PS: anche per questo motivo, io ritenevo e ritengo che Cologno dovrebbe essere distrutta).

14 commenti:

  1. I media si coccolano Mathieu Salviní, Cameriere alla Corte di Francia.
    Il fascioputinlepenismo xenofobo padanesco ci salverà. Amen.

    RispondiElimina
  2. Il Milan veramente lo sta risanando....

    RispondiElimina
  3. non credo che berlusconi sia scemo, però come tuggli gli ex despoti o i mancati despoti o anche i non despoti gli viene (gli potrebbe venire) la sindrome di sansone (quella del muoia sansone con tutti i filistei), per dire: la stessa sindrome è venuta pure a prodi e a monti
    fortunatamente ci ha le sue tv e il suo milan e un sacco di famiglie da mantenere
    tuttavia... se guardo i grandi (in senso quantitativo) dittatori hanno tutti fatto una brutta fine, dopo aver fatto tanti danni, quindi mi piacerebbe davvero che renzi cominciasse a fare il serio. mi piacerebbe anche che venisse incalzato su cose serie e non sulle puttanate (sì, d'accordo euro, montepaschi, negri & zingari sono problemi, ma non hanno ridotto loro l'italia a stare come sta)
    di berlusconi mi fa paura molto un aspetto:
    quando dice qualcosa, fosse pure giusto, c'è mezza italia che gli sputa e non capisco perché
    basterebbe ignorarlo, non è che bisogna dargli ragione, si fa finta di nulla e bon, tanto poco dopo dirà una puttanata e si può sputargli di nuovo
    ecco, ha un modo di dettare l'agenda politica che mi ha sempre impressionato (cosa che negli ultimi tempi ha rinunciato a fare), quando fa certe cose costringe gli avversari a stare al suo gioco
    e noi sappiamo come funzionano certe gioiose macchine da guerra...

    RispondiElimina
  4. E' in parte vero quello che scrivi, Leonardo..

    Però credo che lo scenario sia meno fisso di come lo hai descritto. Esiste in parallelo più di una scissione in atto e nuove maggioranze potrebbero crearsi su basi abbastanza solide da arrivare fino al 2018. Se così fosse, Berlusconi rischierebbe davvero troppo a mollare Renzi, e finché rischia di trovarsi con nulla in mano sarebbe davvero strano vederlo rischiare le aziende...

    Diversa è la storia se il M5S si ricompattasse sotto la guida inflessibile di Grillo. Questo darebbe a Berl molta più forza di contrattare le sue condizioni.

    Kimboz

    RispondiElimina
  5. no, non parlo di connivenza (non voluta almeno): occhetto non ha perso apposta, non credo che prodi abbia voluto vincere di misura, ecc.
    non credo che bertinotti sia mai stato venduto a berlusconi, mastella però sì
    non credo proprio che renzi (quello stronzo di renzi pieno di sé), se potesse, rinuncerebbe a governare da solo se potesse non fare accordi con alfano o berlusconi o chiunque
    pensa te come sarebbe stato se il m5strilli avesse ascoltato bersani... vogliamo davvero parlare di connivenza?
    di chi fa "oggettivamente" cosa per chi
    a proposito non t'è sembrato strano il furore di grillo quando s'è parlato di "google tax"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il discorso sulla google tax è molto ampio...direi globale.
      Riduttivo riferirlo a beppe

      Elimina
    2. sulla google tax c'è molto da dire e discutere, io mi riferivo proprio alla reazione scomposta di grillo all'annuncio sulla possibilità di introdurla

      Elimina
  6. Mr. B è anziano e non ha più voglia di lavorare per i figli. Che ci pensassero loro. Per quanto riguarda invece l'Euro, considera che Mr.B non può delocalizzare le sue fabbriche come fanno i soci di Confindustria, perché non ne ha. Non gioca nemmeno con la finanza, perché gli piacciono i soldi veri, non i bit sui monitor. Invece le sue televisioni guadagnano sulla pubblicità, quindi sui consumi in Italia, ed Euro significa austerity (cioè meno consumi).

    RispondiElimina
  7. Ma no dai. Berlusconi avrà anche tre televisioni e risorse illimitate, ma non ha il potere di trasformare Salvini nel leader dei moderati (perché alla fine è sempre quello che vince). Al massimo lo assolderà per portarsi a casa un 20-25%. E bisogna vedere se lui ci sta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok. Anche a me piacerebbe non ci fosse. Però c'è, quindi meglio al 20 che al 40

      Elimina
  8. Il Movimento è a un passo dall'implosione.
    Leo vedo che sei come sempre sul pezzo e sei già pronto con gli evergreen....
    Ti mancherà un po' beppe ?

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).