sabato 18 luglio 2015

Va' in ferie Giannelli

Oggi nei luoghi che bazzico io sono tutti scandalizzati per questa vignetta; io non ci riesco. Ci ho provato, eh, non è che voglia fare l'antisnob a tutti i costi. Credo che a emarginarmi dall'indignazione collettiva siano due argomenti.

1. È una vignetta un po' razzista che cavalca il più puro sentimento xenofobo che circola in Italia, non solo tra le piccole frange dei leghisti o dei fascisti che bruciano le case sfitte piuttosto di offrirle ai profughi. È la xenofobia benpensante dei lettori del Corriere - quelli che 14 anni fa correvano a fotocopiarsi le sbrodolate della Fallaci, quelli: lo scoprite stamattina che vivono con l'incubo di tornare dalle ferie e trovarsi neri e arabi in casa? Per scandalizzarsi serve un effetto sorpresa che non riesco a simulare. Trovo anzi utile che Giannelli faccia vignette xenofobe sul primo quotidiano italiano: penso che serva a tutti noi per capire che razza di gente siamo. Aggiungi che nei prossimi anni l'argomento "profughi" sarà uno di quelli che farà vincere o perdere le elezioni, se non una moneta di scambio che cercheremo di usare a Bruxelles per chiedere meno austerità (banalizzando: se vogliono tenere nell'UE un ponte in mezzo al mediterraneo, lo dovranno puntellare in qualche modo).

2. È una vignetta così crepuscolare che fa tenerezza. Giannelli sembra approdato allo stile che insegue da cinquant'anni, la Settimana Enigmistica. Per favore, escludete un attimo lo schermo piatto nell'angolo in basso, e guardate sull'altro lato la famiglia italiana - tipo secondo il Corriere. Pensate all'ultima volta che avete visto un padre di famiglia calvo che non si rasa sui lati. Il bambino con la maglietta a righe orizzontali. Il nonno scamiciato - rinasco, rinasco! nel Millenovecentosettanta. Non c'era lo spazio per un centrotavola e allora ha messo un vaso, le buone cose di pessimo gusto. Il profugo che prende parola potrebbe benissimo essere un manovale di Molfetta. È un mondo ideale che esiste solo nei sogni di chi lavora, stavo per dire in via Solferino, poi mi sono ricordato che non lavorano nemmeno più là. Non ci può essere violenza nell'immaginario crepuscolare, e infatti non c'è. I profughi di Giannelli avranno pure nasoni e labbroni, ma sembrano tutti abbastanza beneducati - tranne quello che la calura del tinello ha portato a spalmarsi sul pavimento, come fanno i bambini di tutti i colori al centro estivo, e a 37° li invidi soltanto. Bianchi e neri sono ugualmente stereotipati: i neri non sembrano sporchi o minacciosi e i bianchi non sembrano terrorizzati. Nella vignetta successiva si riesce a immaginarli tutti a tavola che mangiano un cuscus - ecco, Giannelli potrebbe salvarsi in corner pubblicando una cosa del genere, domattina.

Oppure potrebbe andare in ferie. Credo che ne abbia bisogno, un po' come tutti. E al ritorno, se trovasse l'ufficio già preso da un collega più giovane, ecco: anche in quel caso non riuscirei a scandalizzarmi più di tanto.

11 commenti:

  1. Un po' invece mi ha colpito, ma non come la Fallaci.

    Magari ricordo male io ma nel periodo immediatamente precedente il social forum di Firenze scrisse una cosa del tipo: Al Qaeda fa entrare terroristi come clandestini con il supporto logistico dei centri sociali.

    Il problema non fu nemmeno il Corriere che la pubblicò, ma io che la lessi. Spero almeno di non aver pagato quella copia. Vorrei tanto esserne sicuro.

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. Di tutti i modi del cavolo in cui uno può passare le ferie, Zanardo. proprio qua a fare il droll riservista della jidf....

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  4. Domanda/suggerimento: nella chiusa, oltre che piu' giovane, il collega poteva avere tratti non propriamente italici (nero, "latino", asiatico, scandinavo..fa un po' tu)?
    O sarebbe stato esagerato/troppo irrealistico?
    Emanuele Ripamonti

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  5. Ha molta strada da fare prima di sfiorare il becerume assoluto di un Forattini o di un Krancic...

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  6. Complimenti per l'articolo, davvero molto incisivo e, purtroppo, vero!! Mi sono divertito nel leggerlo.

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  7. Complimenti per l'articolo, davvero molto incisivo e, purtroppo, vero!! Mi sono divertito nel leggerlo.

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  8. sarà il caldo, sarà il rigurgito tardivo del feroce saladino o dell'uomo nero, ma sembra davvero che il cervello di tante persone vada in pappa
    a leggere certi commenti in giro per il web sembra davvero di vivere in un eden, non fosse per gli immigrati sarebbe il paradiso: loro hanno portato droga, corruzione, malavita, prosttituzione, violenza, stupri, ecc.
    non si riesce proprio a impostare una discussione decente, no si fa come allo stadio: si ragiona per slogan

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  9. Quanta supponenza e quanta ipocrisia nel commentare cose non lette.

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