domenica 8 novembre 2015

L'anno che Valentino ha perso contro uno, boh, con una moto.

Fatevi passar la rabbia, perché meglio di così davvero non poteva andare. Valentino Rossi ha vinto nella sua carriera non so quanti mondiali di cui a me, e a milioni di persone come me, non è fregato niente.

Oggi invece ha perso, partendo in fondo allo schieramento a causa di una penalizzazione di cui si è parlato molto ma di cui non mi era fregato niente fino a oggi, quando ho visto Valentino Rossi risalire dieci posizioni senza farsi prendere dalla rabbia.

Quando poi l'ho visto perdere lo stesso ho sentito qualcosa; mi sono sorpreso a sperare che in questo periodo Valentino Rossi abbia risolto le sue pendenze col fisco, non solo perché per la prima volta nella vita ho tifato Valentino Rossi - non sarebbe la prima volta che tifo uno sportivo non irreprensibile - ma perché nei prossimi giorni mi potrebbe capitare di tirarlo fuori coi ragazzini, Valentino Rossi, come esempio di vita o perlomeno di carattere, come esempio di come certe volte si vince anche quando non si vince, e viceversa. Del resto domattina sarà difficile parlare d'altro.

Ma ho la sensazione che ne parleremo anche tra un anno, e tra dieci, e quando ormai nessuno si ricorderà più bene quanti motomondiali ha vinto Rossi, ma ci ricorderemo di quello in cui è stato in testa alla classifica fino all'ultima gara, e ha perso contro uno di cui nessuno si rammenta più il nome.

Io perlomeno me lo sono già dimenticato, e anche voi dovreste.

5 commenti:

  1. Anche a me ha lasciato abbastanza indifferente il tutto, fino a che non ho letto questo post, e mi è dispiaciuto non aver visto la gara.
    Se riesci a far passare il concetto ai tuoi ragazzini delle medie, direi che sei bravo, ma bravo assai.

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  2. Io sulla questione fisco di Valentino però una cosa la vorrei dire. Sicuramente prendere la residenza a Londra per pagare meno tasse è stata una furbata, ma Valentino Rossi non è uno che guadagna i suoi soldi con un capannone a Tavullia, è uno che guadagna i suoi soldi cavalcando motociclette in giro per il pianeta, e trovare un posto in giro per il pianeta più conveniente fiscalmente mi sembra un peccato veniale, non certo questa grande evasione fiscale. E poi parliamo di Londra, non delle Isole Vergini o chissà che posto strambo nel mondo. Altri suoi colleghi sono residenti a Montecarlo (sempre per lo stesso motivo) ma magari sono meno provinciali di lui e a Montecarlo ci passano un sacco di tempo per davvero o magari quelli dell'agenzia delle entrate sono stati meno pertinaci nel perseguirli.
    Io che sono del partito che le tasse vanno pagate e che i ricchi devono pagarne tante perché possono permetterselo e che gli evasori fiscali mi stanno sulle balle, l'idea che il contribuente Valentino Rossi si sia scelto uno stato della UE dove risparmiare qualche euro non la trovo una cosa poi così insensata, tanto più che il centro dei suoi guadagni deve essere inevitabilmente un posto fittizio, visto che come detto li guadagna da tutte le parti.

    Invece sulla disfida non dico nulla, tutto sommato anche la sua rimonta è stata agevolata da gente che si è scansata per farlo passare facile, la figura da ometto piccolo piccolo l'ha fatta Marquez che ha corso platealmente contro di lui, quando non aveva più niente da guadagnare dal mondiale.

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  3. Le religioni sono al capolinea della storia! Nate quando nell'Europa e nell'Africa stavano pochi milioni di persone, si rivelano inadeguate in demografie di miliardi di individui. Dio, Gesù e un mondo "spirito" non sono in dilemma qui, ma i riti che si arrogano di gestirne gli approcci. Ne consegue che dobbiamo ripensare la religione, prima che ci travolga. Le estrapolazioni etiche dal misticismo monoteista appaiono sommamente interessanti, ma non sempre producono gli esiti sperati. Il “buon pastore” è un vanto del cattolicesimo rappresentato dal papa, ma cosa fare quando il pastore è vile e sacrifica le sue pecore? Perché nel cattolicesimo italiano spesso ci si suicida, invece di reagire ai soprusi? Siamo concreti: differente dai protestanti che di “pastori” non ne hanno, quello cattolico è un gregge disperato! Disquisiamo sulle vicende dei nostri tempi, dove i culti determinano i contegni dei popoli come mai avvenuto prima e l'urgenza di aggiornare il ruolo del misticismo, ci incalza da presso.

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  4. c'è stata una cosa più patetica:
    la foto di max biaggi insieme a lorenzo, a valencia, con i pollicioni all'insù, prima della gara...

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  5. c'è stata una cosa più patetica:
    la foto di max biaggi insieme a lorenzo, a valencia, con i pollicioni all'insù, prima della gara...

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