sabato 14 novembre 2015

Se è una guerra siate adulti, per favore.

In Italia al sabato le scuole sono aperte, il che almeno mi ha impedito di passare mezza giornata su internet a litigare. Grazie al cielo c'è un lavoro da fare, e grazie al cielo è un ottimo lavoro - anche le mattine in cui i ragazzi sono nervosi e non sai bene cosa raccontare. Una cosa bella del mio lavoro è che mi mette costantemente davanti ai miei limiti e mi obbliga a essere una persona un po' migliore. Non sempre ci riesco, ma quando uno è costretto a provarci cinque mattine su sei alla fine qualche risultato lo porta a casa.

A volte credo che molta gente avrebbe semplicemente bisogno di sperimentare quello che quotidianamente capita a tizi come me: invece di alzarsi e correre a citare qualche frasetta della povera Fallaci, o titolare "bastardi islamici" per lucrare un po' di copie, provare a venire in una scuola qualsiasi della Repubblica, al mattino: a entrare in una classe e trovarsi venticinque cuccioli, di cui quattro o cinque musulmani. E a quel punto, coraggio, vediamo fino a che punto riesci a parlare di invasione, di eurabia. Vediamo fino a che punto riesci a dire "islamici bastardi" in presenza di bambini normalissimi che hanno lo stesso zainetto degli altri, lo stesso astuccio degli altri, gli stessi voti degli altri - e sono nati nello stesso ospedale dove sei nato tu.

In *tutte*, cioè non è che se fai il liceo coreutico
non devi studiare la Fallaci.
A questo punto, mentre non trovi le parole per offendere la religione di un miliardo di persone, magari potresti notare che quei bambini, quei ragazzi, possono essere persino più spaventati di te: e che quei gridi scomposti e intolleranti che su facebook o altrove ti riuscivano così bene, ti facevano sentire così libero... non sono altro che forme di panico; e tu non puoi farti prendere dal panico, perché sei l'adulto e gli adulti non dovrebbero cedere al panico. Altrimenti hanno vinto loro, no?

E tu non vuoi che vincano loro, o no?

Tu dici che è una guerra: va bene. Non sarà allora il caso di comportarsi come ci si comporta in una guerra? Da uomini, si diceva una volta. Da adulti, diciamo. E quindi: se abbiamo paura, dobbiamo ricacciarcela in gola, e ai ragazzi prima di ogni discussione premettere un concetto: vinceremo. Anche se oggi siamo in ginocchio (ma ci rialziamo), anche se per qualche minuto abbiamo davvero avuto paura (ma ci sta passando), anche se per un attimo un nemico ci ha portato a sospettare l'uno dell'altro, ad accusare l'uno o l'altro; tutto questo non importa, perché contro il terrorismo abbiamo sempre vinto e vinceremo anche stavolta. Perché ieri sera i parigini aprivano le porte delle case per dare rifugio a chi scappava; perché i tassisti hanno fatto la spola per tutta la notte, perché per ogni terrorista ieri a Parigi c'era almeno un migliaio di cittadini che sono accorsi agli ospedali a donare il sangue: perché noi siamo tanti, e loro no. Siamo uniti, e loro no. Siamo più forti, e certamente qualcuno di noi può cadere, ma noi tutti insieme no.

Va bene che non siamo tutti Churchill, ma resto convinto che siamo migliori della nostra bacheca su facebook. E allora basta chiacchiere per favore, un po' di coraggio e un po' di disciplina, è tutto.

15 commenti:

  1. voglio solo dirti che approvo e sottoscrivo, parola per parola...avevo tante cose in mente oggi, ma ho taciuto, perchè si era in troppi a parlare. Tu lo hai fatto anche per me, e ti ringrazio.

    RispondiElimina
  2. i momenti di crisi tirano fuori il meglio e il peggio di noialtri. poù spesso il peggio. e la maggior parte di noi approfitta delle crisi per continuare a fare quel che gli interessa: vendere qualche copia in più del fogliaccio che dirige, fare un altro po' di campagna elettorale prima del tempo, insegnare qualcosa di buono a dei ragazzini delle medie...
    naturalmente dovremmo tutto imparare un po' di più del mondo in cui viviamo, però certo come potranno vincere i terroristi? possono fare danni, anche ingenti, ma poi? quale sarebbe la vittoria per loro? hanno bisogno dell'occidente, senza sarebbero degli scannacapre

    RispondiElimina
  3. sia consentito allora spendere una parola per tutti gli ebrei di Tel Aviv e Gerusalemme che mentre stanno bevendo un caffè sono uccisi da un kamikaze palestinese senza che nessuno versi una lacrima perché Israele è uno stato fascista. E sia consentita una lacrima per tutti gli omosessuali arabi che vengono uccisi o arrestati perché nel codice penale scritto secondo la legge di maometto i finocchi devono morire. E sia consentito un moto di pietà per tutti i razzisti cristiani e arabi, perché gli arabi non sono meno culturalmente razzisti dei cristiani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benaltrismo puro il tuo, nulla di male, ma c'entra poco (nulla) con l'argomento del post...

      Elimina
    2. Una pagina personale molto profonda suffle, contami pure tra i tuoi follower!

      Per delle foto gratis di Eva Longoria (e compagnia) nuda posso pure farci un pensierino sul sionismo...

      Elimina
  4. Lo so per esperienza diretta. Chi è direttamente impegnato in campo educativo generalmente mantiene calma e nervi sconosciuti ai tanti facinorosi e alle tricoteuses da tastiera che da ieri sera impazzano sui social, riempiendosi la bocca fieramente con le frasi della Fallaci.

    RispondiElimina
  5. Che grande vittoria per gli attentatori sto vedendo dopo questi attentati... Le reazioni scomposte e razziste mi sembrano tantissime, più di altre volte. È desolante.

    RispondiElimina
  6. Solo per dire che Churchil in realtàl era un imbroglione, un pazzo e un terrorista, tutti in un unico prodotto. È una fortuna (e probabilmente pure una necessità) se non siamo tutti come lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senz'altro era uno stronzo (anche se quel libro mi sembra che esageri), ma sapeva fare i discorsi.

      Elimina
    2. Un libro fatto a pezzi da storici e critici, anche accusato di propagandare acriticamente il pensiero nazista...

      Elimina
    3. Un libro fatto a pezzi da storici e critici, anche accusato di propagandare acriticamente il pensiero nazista...

      Elimina
    4. E dopo l'apologia del povero Adolfo, trascinato alla guerra dai perfidi albionici, cosa ci attende, la rivalutazione di Faurisson, genio incompreso della storiografia?
      Certo che s'incontrano delle personcine interessanti da queste parti.

      Elimina
    5. Chiedo scusa per l'attacco proditorio a paradigmi buono/cattivo imparati docilmente a cinema e/o alle elementari; "epperò" si dà il caso che Human Smoke sia una "semplice" raccolta di citazioni, per lo più ritagli di giornale (giornali occidentali: il più citato è il NYT), ciascuno referenziato in appendice, senza che l'autore abbia la possibilità di metterci del suo (il suo è la selezione).
      In pratica avete accusato i media occidentali di allora di propagandare acriticamente il pensiero nazista/fare l'apologia di Adolfo; non molto furbo da parte vostra.

      Elimina
  7. Pietrangelo Buttafuoco, in un sussulto di dignità, si dissocia dalla destra salvin-meloniana: "Come Piscitelli rideva al caldo delle lenzuola all' idea di fare affari con il terremoto a L' Aquila, cosi la destra da Bar dello Sport, davanti alle stragi islamiste, si sente sciogliere l' acquolina in bocca. Pensa solo al pallottoliere elettorale".

    RispondiElimina
  8. Potrebbe essere l'occasione per far fare un tema ai 25 cuccioli. La paura si combatte con la cultura e la bellezza... Il papà di Giacomo

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).