martedì 16 agosto 2016

Avete due mesi di tempo per risalire sugli alberi

Riassunto di alcune cose e non di altre: c'è un'astronave piena di gente che va in giro per il cosmo scortata da un Computer e da un Dormiglione. Il Computer passa il tempo a pensare, il Dormiglione si sveglia ogni cent'anni e prende decisioni. Non può durare.

1919
Non hai mai capito esattamente cosa avesse scoperto il Computer - le sue quaranta cartelle erano ovviamente illeggibili. Ricordi che a un certo punto all'improvviso menzionava la caduta tendenziale del saggio di profitto, ma forse stava solo ritagliando pezzi di wikipedia per impressionarti. Il punto di partenza ti era ben chiaro: anche il sistema castale più chiuso, dopo un po' cominciava a essere percorso da tensioni sociali così violente che a un certo punto se i ceti più umili non facevano la rivoluzione da soli dovevate stimolarli voi. La cosa era del tutto imprevista: sulla Terra i sistemi castali sembravano affidabili, alcuni si erano perpetuati per diverse migliaia di anni. Certo, la Nave era molto più piccola, ma questo alla partenza vi era sembrato un fattore di stabilità. Vi eravate sbagliati e non capivate il perché. Per te non era una tragedia: le rivoluzioni ti piacevano. Odiavi svegliarti e trovarti davanti sempre le stesse barbe: se l'alternativa era finire periodicamente sotto processo come nemico del popolo, pazienza. Eri ancora relativamente giovane, non avevi sperimentato il waterboarding e altre amenità.

Il Computer viveva la cosa con più apprensione. E si capisce: era un computer, la confusione lo infastidiva. Progettato per guidare una pallottola di umanità nel vuoto immenso dell'universo, non doveva sopportare già abbastanza caos là fuori? Doveva essercene anche intorno a lui, negli unici quartieri su cui aveva giurisdizione? Facciamo qualcosa, ti diceva. Buttiamo giù una tabella. Nei tempi brevi ogni assetto sociale tende a crollare, ma ci sono dei pattern ricorrenti; ad esempio qualsiasi feudalesimo degenera sempre in anarchia, e poi dall'anarchia nasce una società mercantile. Non va sempre così, ma molto spesso. Ora se riuscissimo a incastrare tutte le fasi in un ciclo chiuso, forse, forse...

ANNO TERRESTRE 1400 DALLA PARTENZA, FORSE

"Insomma visto che non puoi evitare le rivoluzioni, vorresti assicurarti che un numero n di rivoluzioni termini a somma zero".
"La cosa si può spiegare in termini formali più rigorosi, comunque sì, hai afferrato l'idea".
"Non mi piace. A ogni rivoluzione in avanti prima o poi dovrebbe corrispondere una rivoluzione di segno contrario?"
"Avanti e indietro sono concetti relativi in sociologia, io preferirei parlare di..."
"Senti, qua dentro sono già successe diverse cose. La scorsa settimana eravate praticamente tornati all'età del bronzo".
"I metalli cominciano a scarseggiare. Per fortuna siamo riusciti a modificare geneticamente alcune varietà di legname che..."
"Adesso come adesso mi sembrate messi bene, c'è una classe media che manda i figli a scuola, si parla di estendere il voto ai maschi, insomma il bilancio è positivo".
"Positivo e negativo sono altri concetti relativi".
"Va bene. Spiegami come si fa a tornare da questa situazione all'età del bronzo. Perché è quello che mi stai proponendo. Un eterno ritorno".
"Succederà comunque. Quello che vorrei proporti è di attivare una qualche sorta di pianificazione. Potremmo cominciare con una società primitiva basata sui miti, passare in un secondo momento al sistema aristocratico castale, e poi...
"...ma a un certo punto si torna indietro. C'è una catastrofe e si torna indietro".
"Quello che vorrei fare è appunto evitare la catastrofe".
"E in che modo? Nel momento in cui hai una società borghese avanzata, tu li avvisi che hanno tre settimane di tempo per bruciare i vestiti e tornare sugli alberi?"
"Le società borghesi avanzate si autodistruggono, lo sai meglio di me. La crescita economica produce disuguaglianza, bisogni insoddisfabili, sovraproduzione, inquinamento, le frange più povere si radicalizzano, il caos, la guerra..."
"...e si ritorna sugli alberi".
"Non c'è alternativa, che io sappia".
"Sei solo un computer".
"Sai, in tutto questo tempo, mentre tu dormivi, io ho studiato molto".
"Certo, certo".
"Oserei dire che ho studiato tutto".
"È esattamente il motivo per cui è previsto che io dorma. Così quando mi sveglio sono abbastanza fresco da non lasciarmi impressionare".
"Non ti voglio impressionare. Ti chiedo solo di pensarci. Possiamo buttar giù una tabella".
"Un'era mitica, un'era eroica e un'era moderna".
"Temo che sarà più complicato. Per dire, a volte si rimbalza nell'era mitica senza passare dalla moderna. E naturalmente bisognerà tener conto degli imprevisti, ad esempio metti che avvistiamo una cometa: non possiamo permetterci di incrociarla mentre siamo in un'era arcaica, dovremo dare una svolta rapida".
"Non ci saranno più comete per tantissimo tempo".
"O un'altra nave generazionale".
"Mi prendi in giro? Le possibilità devono essere una su un miliardo di miliardi di..."
"Molto più alte in realtà".
"Va bene, una su un miliardo".
"Ci penserai?"
"Ho alternative?"
"Lo sai che certe decisioni non posso prenderle da solo".

Non c'era nessuna sfumatura di impazienza nella sua voce. Neanche un micron di rabbia repressa. Aveva il controllo totale su quello che ti stava dicendo. La rabbia, l'impazienza, la stavi proiettando tu. 

1 commento:

  1. Insomma non mi pare che tu abbia passato un ferragosto particolarmente lieto :)
    (btw, questa cosa sembra un po' troppo Hari Seldon che appare periodicamente nella Volta del Tempo, te lo devo dire - anche se il mash up con la Bibbia è molto interessante).

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