mercoledì 31 agosto 2016

È ancora lontana Copernico

Devo una giustificazione e una scusa ai pochi ma pazienti lettori che si sono trascinati fin qui tutt'agosto - una qualsiasi, ad esempio che certi giorni non c'era la connessione, e non c'era tempo, e il terremoto, e le cavallette, e un nuovo esoplaneta intorno a Proxima Centauri, insomma come si è già capito Copernico è ancora in alto mare e non so nemmeno come ci si arriverà - è una storia che parla di sé stessa evidentemente, del fatto che ogni giorno mi sveglio e non so cosa scrivere, e della nausea che mi autoinfliggo per ottenere dei risultati.

È evidente che io abbia un problema con la scrittura finzionale - banalmente: non sono capace. (Non sarebbe neanche un problema se non vedessi che ci riescono tutti). Non è una mossa furba continuare a esibire questo problema in pubblico. Sui blog si improvvisa, a me è sempre piaciuto, quando funziona è da brivido. A volte purtroppo non funziona. Dopo che lo spunto di Copernico ha vinto, per quasi un anno non ci ho più pensato. Già a settembre, ovviamente, l'idea ha cominciato a sembrarmi stupida. A ottobre mi sono letto un paper sulle astronavi generazionali. A novembre una lista di libri da leggere. A dicembre ho pensato che tra un po' è l'anniversario della reggenza di Fiume e che magari era meglio concentrarsi su una cosa del genere. Tutto questo nei ritagli dei ritagli di tempo, insomma, mi dicevo che comunque avrei avuto l'estate.

Quest'estate, piuttosto di mettermici seriamente, ho fatto cose che mai nella mia vita - per dirne una, ho messo a posto i cassetti. Ho messo le bollette in un foglio elettronico. Il garage, ho sistemato il garage. Poi è arrivato agosto e mi sono detto ok, improvvisiamo, magari qualcosa esce. Ditemi voi.

Chieso scusa per l'attesa a vuoto e forse cancellerò tutto, ripartirò da zero (meglio non promettere più niente).

43 commenti:

  1. Caro Leonardo, nella mia veramente piccola esperienza di vita e di relazioni vedo che c'è un sacco di gente che vuole scrivere scrivere scrivere, senza dubitare che chi li legge starà meglio, avrà speso bene il suo tempo, si sarà arricchito interiormente o divertito.
    Tu sei bravo a scrivere, sei molto bravo. Sei sempre divertente (almeno per me e la mia famiglia, ti seguiamo in gruppo).
    Lo scorso anno la gara tra gli spunti è stata fantastica!
    Ma tu sei troppo buono e onesto, non ci hai mandato tutti a quel paese! Questo tuo è un blog, cioè il tuo duario personale dove tu scrivi innanzitutto per te e poi, bontà tua perché sei bravo, intelligente e con una cultura da spavento, lasci leggere noi.
    Scrivi per te stesso e mandaci tutti a quel paese!! In alternativa se qualche tuo follower si lamenta e pensi di autoinfliggerti ancora Copernico, il mio garage ti può offrire scuse per almeno due aettimane. Con stima e affetto! Anna

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  2. (pure il paper. ammazza quanto sei serio)

    ma no, ma no, va bene così. per un buon romanzo ci possono volere anche vent'anni. nel frattempo aho, non è che io non abbia - volendo - qualche cassetto da rimettere a posto...

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  3. Quando uno inizia un discorso è buona cosa sapere dove vuole andare a parare. Forse il tuo problema è questo, ti diverte di più partire a scrivere senza saperlo in anticipo.

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    1. beh, no, gente come Dickens e Thackeray secondo me scrivevano senza sapere dove andare a parare (e per quanto riguarda Douglas Adams ne abbiamo la certezza); ma tutto questo merita un commento a sé stante.

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    2. Il finale in teoria l'avevo, è sempre l'inizio del secondo tempo che mi stronca.

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  4. Bah.
    Tutte paturnie.
    Anche come raccolta di racconti è bella, leggera e godibile. Oltretutto con spledidi spunti.

    Ovvio che se non senti il genere come "tuo" ci andrai poco distante, ma allora non far scegliere al pubblico e scrivi qualcosa di più "tuo" ;)

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  5. [esticazzi mode /on

    mi sono scaricato il paper pure io.
    mi hanno chiesto ecchiccazzo saresti te, e vabbè, ho inventato.
    poi mi hanno detto che è usanza nel mondo accademico condividere i propri lavori ed io, preso alla sprovvista (e anche perché non ho trovato modo di saltare il passaggio) ho caricato "a me stesso" di marco aurelio (cheddio me strafurmini).

    ...avrò dei problemi col mondo accademico, lo so; o quantomeno co' marcaurelio. ma adesso almeno ho qualcosa da leggere, in mancanza di copernico]

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    1. Sta'tento che adesso sei nel giro anche tu. C'è un ricercatore che è mio omonimo da qualche parte del globo, e adesso ogni tanto qualcuno mi tira in ballo per un paper che avrei scritto io. Ma io nun so' Pasquale!

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  6. A fare la scrittura finzionale ci riescono tutti, male. Quelli che ci riescono bene sono pochi.
    Secondo me tu potresti farlo bene, ma mi dai la sensazione di essere molto più interessato all'analisi di fatti e argomenti che alla costruzione di una storia. Inoltre mi dai la sensazione di non accettare completamente, e quindi di non usare al meglio, la tua tendenza a virare verso il tono umoristico (tono che forse deriva da una precisa volontà di rimanere nell'ambito della satira ma che secondo me, nella tua versione, stravolge l'aspetto satirico).
    Lo dico tanto per cercare di dare un contributo... Hai visto mai...

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  7. Fischi ed ortaggi, però pazienza, stima rinnovata.

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  8. Secondo me tra tutti i modi per scrivere un romanzo ti sei scelto il più difficile: farlo in pubblico e subendo le scelte del pubblico.

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    1. È che quando uno è abituato a condividere tutto gli fa strano scrivere tre pagine senza che nessuno le legga subito.

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  9. FIU-ME
    FIU-ME
    FIU-ME
    (niente non me ne sono mai fatta una ragione).
    Il "libro" (????) è assai godibile come scrittura, come temi è un po' troppo pastichato tra teo/mitologie e il ciclo della Fondazione, IMHO (that is: niente di particolarmente nuovo e mai sentito prima).
    Però anche stic@%% EHM "meraviglioso!" (come diciamo noi che abbiamo studiato le buone maniere), l'importante è che ti stia divertendo a scriverlo. Se no chi te lo fa fare :)

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    1. Certo magari la storia di Fiume ti ispirerebbe a volare più alto...
      (io ci provo, tiro acqua al mio mulino)

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    2. non si dice meraviglioso, si dice magnifico (che pena aho, i fondamentali propio)

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  10. Ovviamente intendevo: hai visto mai che ci prendo (e che quindi, tra le tante fesserie, c'è finito pure qualcosa di utile).

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  11. ciao, e' stato bello leggere quello che hai scritto! e chi si lamenta?
    non sara' una pietra miliare della letteratura, ma a me e' piaciuto molto!

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  12. ciao, e' stato bello leggere quello che hai scritto! e chi si lamenta?
    non sara' una pietra miliare della letteratura, ma a me e' piaciuto molto!

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  13. Caro Leonardo, nella mia veramente piccola esperienza di vita e di relazioni vedo che c'è un sacco di gente che vuole scrivere scrivere scrivere, senza dubitare che chi li legge starà meglio, avrà speso bene il suo tempo, si sarà arricchito interiormente o divertito.
    Tu sei bravo a scrivere, sei molto bravo. Sei sempre divertente (almeno per me e la mia famiglia, ti seguiamo in gruppo).
    Lo scorso anno la gara tra gli spunti è stata fantastica!
    Ma tu sei troppo buono e onesto, non ci hai mandato tutti a quel paese! Questo tuo è un blog, cioè il tuo duario personale dove tu scrivi innanzitutto per te e poi, bontà tua perché sei bravo, intelligente e con una cultura da spavento, lasci leggere noi.
    Scrivi per te stesso e mandaci tutti a quel paese!! In alternativa se qualche tuo follower si lamenta e pensi di autoinfliggerti ancora Copernico, il mio garage ti può offrire scuse per almeno due aettimane. Con stima e affetto! Anna

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    1. Credo che qualsiasi spunto avesse vinto sarebbe finita così. Cioè all'inizio mi piaceva proprio, ma quando comincio a pensarci un po' meglio mi stanco.

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  14. Io ho solo una domanda: chi ti uccideva le ex?

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  15. Continua! Buttati! (no ma seriamente ti son vicino, mai finito la tesi)

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  16. Di solito, per scrivere qualcosa occorre essere i primi a volerlo, quindi se dici che hai trovato tutte le scuse per non scrivere, non son sicuro che tu lo voglia veramente scrivere questo Copernico.
    Avrei però una curiosità: i frammenti sinadora pubblicati sul blog contengono alcune questioni lasciate aperte, ad esempio circa come abbia fatto il protagonista a "resettare" l'epoca dei torturatori complottisti o in merito al processo per genocidio. La mia domanda è se tu abbia la risposta a tali questioni oppure se speravi di trovarla strada facendo.
    Saluti.

    PS: al matrimonio tutto bene, oggi son tornato al lavoro.

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    1. Le risposte le avevo però chissà.
      Felicitazioni!

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    2. Lo dicevano anche Lindelof & Cuse.

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  17. Era piacevole da leggere.
    Anche se sì, forse si stava un po' accartocciando.
    Tra cent'anni la prossima puntata.

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  18. Ciao! mi spiace leggere che la storia non continui così (anche se avevo votato Fiume alla finale), gli episodi erano avvincenti.
    Se proprio non ce la fai, te la posso fare una proposta per continuare il libro? "aprilo" e diventane il manager.
    Ci sono tanti progetti di software open source (e no) che si gestiscono attraverso di "commit" (proposte di aggiunte al testo) e "merge" (accettare o meno l'aggiunta). Dunque, in sostanza i lettori ti potrebbero spedire piccoli testi, o proporre idee, poi tu accetti ciò che vuoi. Una specie di fan-fiction col feedback; sicuramente questa modalità l'ha inventata qualcun'altro. Saluti!

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    1. Bisognerebbe leggere un sacco di roba, credo che si faccia meno fatica alla vecchia maniera.

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  19. Potrebbe essere un esperimento interessante, non originalissimo, ma interessante. Al di là di tutto: leggerti è sempre un piacevole momento della giornata

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  20. sei er peggio.
    mi spiego: hai fatto una specie di contest per vedere che spunto vinceva e - ovviamente - non ha vinto il tuo preferito
    ti consolerà sapere che anche il tuo preferito dopo qualche post ti avrebbe rotto il c#@%&
    quindi, secondo me, dovresti: prendere spunti che ti sarebbero serviti per scrivere quello su fiume e utilizzali per copernico, ti fiverti e fai un favore agli amici
    sono seduto accanto a 2 nipotini che guardano scooby doo (o come diavolo si scrive) e una puntata di copernico mi sarebbe garbata di molto

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  21. Volevo commentare questa mattina alle sei e mezza quando ho letto 'sto pezzo, ma poi mi son dimenticato, uffa.
    Dunque: come avevo già scritto a me non garbava molto questo modo di scrivere, pareva che fosse tipo uno che sta buttando giù qualcosa per far contento l'editore e nel frattempo mette a posto il garage (appunto).
    Però va anche detto che le puntate di copernico me le sono lette tutte e le aspettavo con piacere, anche se mi parevano un po' un modo per scrivere una roba senza scriverla proprio veramente. Insomma mi ci ero affezionato, e avrei voluto sapere come l'omino aveva interrotto il waterbording, che fine aveva fatto il computer e così via. Ma va beh.
    Che poi, pensandoci, questo modo un po' assurdo di scrivere un non-romanzo magari poteva sfociare in qualcosa alle Vonnegut... va' a sapere?

    Vabbeh dai, l'anno prossimo ci riprovi? Eh? eh? eh?

    Paolo Viglione

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  22. Nella tua situazione, io aspetterei che mi tornasse la voglia. Pero` ognuno e` diverso, saprai bene tu cosa fare.
    Se poi scrivi un romanzo futurista alla faccia di tutti, va bene anche quello. Tanto i tuoi 25 lettori non te li toglie piu` nessuno! :)

    PS: Un pezzo su Gramellini per ripartire con verve ci starebbe.

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    1. Curioso il paper sui viaggi interstellari... Mi hai aperto un mondo https://en.wikipedia.org/wiki/Project_Icarus_(interstellar)

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  23. ma nooooo

    se lo dai in mano a kaufman ci fa un bellissimo filmone ambiziosissimo e irrisolto!

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  24. Per una volta faccio un commento serio.
    Non sei l'unico ad avere un problema con la scrittura finzionale, fidati. Ma soprattutto non hai un problema con la scrittura finzionale :-)

    Banalmente, sei un divagatore, nel senso che tendi a partire per la tangente. Quando fai cose brevi non c'è problema, perché non hai tempo di allontanarti troppo dall'idea di base: ma se fai le cose in grande non si capisce dove tu voglia arrivare. Il tutto perché sei un pigrone e non ti fai prima il canovaccio della storia su cui poi creare i singoli episodi.

    (Prova a indovinare perché non ho mai scritto narrativa che non fossero racconti di cinque pagine al massimo...)

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    1. Ho sempre avuto il problema che non riesco a sviluppare il canovaccio. Non è pigrizia (poi sono anche pigro, ma è un altro discorso): è proprio un handicap, tipo non sapersi orientare o tenersi in equilibrio in bicicletta.

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    2. Comunque anche Italo Calvino aveva questo problema. Ne parla nelle Lezioni Americane. Per dire...

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    3. ma infatti, come in Se una notte d'inverno un viaggiatore. Dovresti scrivere una cosa del genere. Come diceva Calvino: "Lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? "
      ps: tra l'altro un po' ci si vergogna, a darti consigli. Sei troppo modesto.

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  25. A me piaceva parecchio come appuntamento fisso di un blog. Magari come romanzo gli mancava un po' di respiro, ma come blog a puntate era una bomba.

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  26. Mi unisco anch'io a quelli che volevano arrivare a Copernico, non sembriamo poi così pochi come dici tu (ma evidentemente tu hai I DATI sulla maggioranza silenziosa)
    Per quel che vale, in ferie ti preferivo a Franzen (qualcuno che gli vuole bene gli dica di andare a sistemare il garage, ogni tanto), ma sarà perché da quando guardo tutte quelle serie TV, faccio una fatica infame a leggere romanzi.
    Eppure Copernico potrebbe funzionare bene alla TV: il mistero alla Lost, i mortiammazzati tipo GOT. Non dovrebbe costare nemmeno troppo.
    I have a dream, qualcuno faccia venire un'idea a Stefano Accorsi!

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  27. mi stai dicendo che non sapro' mai cos era la stella? ma io te mato.

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  28. Ho appena finito di leggere "Il bordo vertiginoso delle cose" di G. Carofiglio. Se non l'hai gia` letto, te lo consiglio. Verso gli ultimi capitoli mi sei venuto in mente di schianto.

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