giovedì 22 novembre 2001

Sono molto triste e autocritico
per come stanno andando le cose. Sì, ancora politica qui. Lasciatemi perdere. Cosa fate ancora qui? Andate su Polaroid!

RIP...Picture me in 1991
Dieci anni fa ero già insopportabilmente saccente. Leggevo i giornali e avevo le mie idee. Avevo un’onesta pietà di mio padre (deluso da De Mita) e da mia madre (delusa da Craxi). Io la sapevo già più lunga, non mi avrebbero fregato mai. Anche quell’Occhetto, non me la contava mica, con quelle sue arie da ggiovane. Il suo secondo, lui sì era un tipo interessante. Dirigeva “L’Unità” e ammiccava dai baffetti.
Dieci anni fa ero un coglione.

Non fare il socialista, dai
Dieci anni c’era un Partito non grande (15%), ma potente, che stava antipatico a tutti (destra o sinistra), dove comandava solo Un Uomo che stava antipatico a tutti. Era talmente arrogante da far sapere a tutti che viveva nella suite di un albergo.
I membri di questo Partito non avevano vita propria, ma si limitavano a vestire elegante, farsi le canne di nascosto e applaudire il Capo che voleva ‘punire i drogati’. Io lo odiavo. Papà lo odiava. Solo su questo si andava d’accordo in casa.

Adesso suona strano, ma dieci anni fa, tra amici, dire “socialista” era un’offesa. Ricordo un mio amico, un bel ragazzo, e anche simpatico, molto popolare al liceo. Una volta, vedendolo arrivare in bicicletta, in giacca e cravatta, per motivi di rappresentanza (era nella lista di sinistra), mi scappo detto: “Guarda, mi sembri un… socialista”. Lui ci rimase molto male. Ma male veramente. Ci scherzò sopra un poco, ma si capiva che la cosa lo aveva ferito. “Tond, ma davvero ti sembro così socialista?”. “Ma no, noo, scherzavo”.

Il giorno che quell’Uomo uscì dal suo albergo in gran velocità, sotto una sassaiola, e lasciò il Paese, anche quel Partito all’improvviso si sgonfiò, come se non ci fosse mai stato, e dopo qualche anno si faceva persino fatica a ricordarlo. Sembrava tutto così pulito, dopo, senza questa anomalia del Partito di Sinistra Antipatico… ora io e mio padre ci trovavamo fianco a fianco, e i nemici stavano da tutt’un’altra parte.
A volte mi venivano in mente, i socialisti: Ah, sì, quelli del garofano. Chissà poi perché ci stavano così sulle palle… in fondo erano di sinistra, cercavano soltanto di modernizzare il Paese…

Sono passati dieci anni, e adesso c’è un Partito non grande (15%), ma potente, che sta antipatico a tutti (destra o sinistra), dove il presidente è Un Uomo che sta antipatico a tutti. Talmente arrogante che quando si è dimessa tutta la dirigenza, lui è rimasto lì.
I membri di questo Partito non avevano vita propria, ma si limitavano a vestire elegante, andare di nascosto alle manifestazioni e applaudire il Capo che non fa niente di male, vuole soltanto modernizzare il Paese.

Colpa nostra
Comunque ne ho piene le p**** di tutti questi affossatori dei Ds, che suonano a morto da mesi, che su Internet si danno del "diessino" a vicenda per offendersi, che dopo essersi visti in corteo con altre centomila persone hanno deciso che *loro* sono la sinistra e salveranno il mondo. Si, d’accordo, a chi non piacciono i cortei, quanti colori, quanti giovani, bellissimo, ma quando poi ci sarà da votare finiremo ancora dispersi tra la marea dell’astensionismo e tutti quei piccoli partitini dove se guardi bene c’è meno democrazia interna che nei Ds.

miss youVeramente, sono stanco di questi pacifisti per i quali “tutte le guerre sono sbagliate e basta”, quindi l’Italia dovrebbe disarmarsi unilateralmente e anche in Afghanistan di colpo sarebbero tutti più buoni; di questi attivisti saccenti come e più di me, che conoscono gli errori della sinistra come e più di me e alle prossime elezioni si rifiuteranno di dare il voto all’Ulivo perché evidentemente Rutelli è peggio di Berlusconi (anche dopo Genova, la depenalizzazione del falso in bilancio, i tagli alle scuole e alla ricerca, i fondi neri all’estero che ritornano gratis, il conflitto delle culture, Taormina? Sì, anche dopo tutto questo: qualsiasi cosa pur di evitarci Rutelli).

Ho molta più simpatia per quei poveri ragazzi della sinistra giovanile, in perenne minoranza e dissidio interiore, disposti a fare le ore piccole in tutti i congressi locali pur di far approvare a tradimento ordini del giorno peregrini dove si parla di tobin tax, liberalizzazione delle droghe e sospensione dei bombardamenti. Viva la Sinistra Giovanile! Voglio la tessera, datemela! Ah no…dimenticavo... non sono più un giovane.

Sapete di chi ho nostalgia, adesso? Ho nostalgia di Occhetto. Sì, proprio di quel buffo signore, che nei momenti giusti faceva le cose che riteneva giuste. Dopo il massacro di Piazza Tien An Men andò davanti all’ambasciata cinese con un megafono e disse: non possiamo più avere lo stesso nome, voi e noi. Il Partito Comunista Cinese non cambiò nome, e allora lo cambiò Occhetto. Ci fu un dibattito interno immenso, e da fuori sembrò che finalmente qualcosa stava cambiando, che nasceva un partito nuovo e tutti, comunisti, cattolici, società civile, potevamo farne parte. E poi?

Perché dopo dieci anni ci troviamo con la brutta copia del PSI craxiano? Cosa è successo? È stata veramente tutta colpa di D’Alema? Di Veltroni? Quante autocritiche devono fare ancora?
No, io credo di no. Credo che sia in buona misura colpa nostra. Noi società civile, noi così bravi, buoni, saccenti, noi sempre pronti a criticare la falsa sinistra modernista e neoliberista, noi che negli anni Novanta abbiamo fatto tanto, tanto volontariato (come siamo buoni!) e adesso facciamo tante, tante belle manifestazioni… come siamo coraggiosi.
Beh, noi siamo la vergogna di questo Paese. C’era un Partito da fondare, nel 1991, e noi dov’eravamo? A manifestare contro la guerra del Golfo. Benissimo. Ma perché non siamo entrati tutti in massa nel benedetto partito? Perché non lo abbiamo trasformato nel nostro? Perché lo abbiamo lasciato in mano allo stesso apparato di prima? Cosa credevamo, che diventasse un partito nuovo solo cambiando il nome?

Ma no, noi eravamo troppo sdegnosi per piegarci al confronto con un Partito. Un partito gestisce il potere e a noi il potere non c’interessa, noi siamo bravi e idealisti (nelle discussioni. Poi andiamo a lavorare e sbraniamo il prossimo come chiunque altro). Noi di sinistra. Noi duri e puri. Noi coglioni. Dieci anni fa come oggi.

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