martedì 31 agosto 2010

Parlez-moi de la pluie

Si-       Mi-
Che delizia la pioggia! che orrore il sereno!
             La7
Non c'è cosa più triste dell'arcobaleno.
Re
Il cielo blu mi fa star male,
              Fa#
perché il più grande amore che mai mi fu dato
        Si-                     Do#7             Fa#     Si-
io lo devo ad un cielo cupo ed imbronciato:
            Mi-            Sol Fa# Si-
ad un furioso temporale.

Una notte d'autunno, sopra la mia magione,
una folgore, con terribile esplosione
s'era venuta a scaricare.
Giù dal letto schizzata, ancora semisvestita,
la mia bella vicina, tremante ed impaurita,
all'uscio mio venne a bussare:

"Sono sola ho paura! Aprite vi prego,
mio marito è lontano a causa del suo impiego
(o direi meglio del suo guaio),
che lo obbliga a uscire sotto l'acqua sferzante
per la buona ragione che fa il rappresentante
dei parafulmini d'acciaio".

Lode a Benjamin Franklin per la bella invenzione!
Abbracciandola a me le diedi protezione,
e poi... l'amore fece il resto.
Tu, di punte di acciaio, venditore provetto,
Non pensasti a piazzarne neanche una sul tuo tetto!
Error non fu mai più funesto.

Quando Pluvio andò oltre nel suo vagabondaggio
la mia bella, ripreso un poco di coraggio,
tornò nel proprio appartamento;
ad attender lo sposo con coperte e cordiale,
e alle prossime piogge, a un nuovo temporale,
già ci fissammo appuntamento.

Con un'ansia crescente io mi misi da allora
a scrutare fremente i cieli ad ogni ora,
giorno e notte, notte e giorno;
a spiar nembi e cirri, sempre più preoccupato,
a fare gli occhi dolci anche a un cumulostrato,
ma lei non fece più ritorno.

Seppi poi che il marito, in quella notte famosa,
parafulmini aveva seminato a iosa;
e milionario divenuto,
se l'era portata in quei luoghi laggiù,
dove non piove mai, e il cielo è sempre blu,
laddove il tuono è sconosciuto.

Ma voglia Dio che il mio pianto a tamburo battente
la raggiunga e le parli del tempo inclemente
che ci portò su in paradiso;
e le dica che un fulmine un po' mascalzone
m'ha lasciato nel cuore una piccola incisione
con i contorni del suo viso.

A questo punto dell'agosto, non so voi, ma io ho solo voglia di cieli grigi e nuvole radenti su pianure verdi e gialle, di Francia insomma. Cerco di farmela passare su internet; per esempio ho trovato il Pornografo, che non è quello che pensate voi, bensì un sito che raccoglie le versioni di Brassens cantabili in italiano. Sono tutte un po' infedeli, come è giusto che sia. Questa per esempio è più o meno L'orage tradotta da Nanni Svampa ed Enrico Médail. Questo, invece, è un serio tentativo di far piovere. Il juke-box finisce qui, l'estate non ci metterà ancora molto; spero che vi abbia lasciato qualche bella canzone.

4 commenti:

  1. Non canti male, professore. Sempre che sia tu.

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  2. Anellidifum0's Blog

    Aspettando una (nuova) invasione di eserciti stranieri.

    L’aspetto positivo del circo di Tripoli a Roma:
    La cosa positiva della visita di Gheddafi a Roma è che per la prima volta in 16 anni sono indeciso se Berlusconi sia il più gran pagliaccio della foto.

    4 Replies

    larvotto

    L’ho notato anche io. Per una volta sembrava pure discreto

    Anellidifum0

    Vero? Sembrava quasi uno serio, in confronto. Ho detto quasi.

    Filippo Filippini

    Trattasi di psicologia da branco. Di solito è lui che le spara grosse, ma lo sa che con Gheddafi non può permettersi una gaffe.

    oscar

    io vedendolo in poltrona dorata alla Salvo d’Acquisto ho pensato che in realtà Berlu deve invidiare parecchio Gheddy per il suo stile scoattante da sultano!

    TROLLONZONE:

    Al mattino, a colazione, masturbarsi con un po' di anti-berlusconismo fa bene. Soprattutto se le masturbazioni sono "masturbazioni di gruppo" tra "Frocioni di Sinistra".

    Anelli: stai attento a non schizzare spermatozoi sul naso di Oscar: potrebbe rimanere incinto!

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  3. Ma davvero l'interprete dell'mp3 sei tu? Hai anche doti canore?

    RispondiElimina

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