venerdì 15 marzo 2013

Il paradiso dei demoni

Ieri, dopo una breve udienza preliminare, è stato tolto il sequestro a un blog, Il giustiziere - la fabbrica dei mostri. Sappiamo finalmente (lo avevamo sempre sospettato) che il suo autore, Stefano Zanetti, non ha commesso alcun reato. E però il suo blog non lo abbiamo potuto leggere per tre anni: Google (che controlla Blogger.com) lo aveva reso irreperibile nel 2010, soddisfacendo la richiesta di magistrato che in attesa del processo preferiva che nessuno lo leggesse. Il processo c'è stato, tre anni dopo: è durato mezz'ora, e tra breve potremo di nuovo leggere i pezzi di Zanetti. Che non scriveva nulla di particolarmente pericoloso. Ma a partire dal 2007 aveva scelto di occuparsi, tra tante cose, dell'antipedofilo Massimiliano Frassi e del suo blog "l'inferno degli angeli", che oggi ha cambiato indirizzo (ma è rintracciabilissimo on line).

Anche a me era capitato di occuparmi e pre-occuparmi del blog di Massimiliano Frassi, sempre a partire dal 2007, in pratica dallo scoppio del caso Rignano Flaminio. Non in quanto esperto di pedofilia (non lo sono) ma in quanto lettore di blog; perché anche se in altri siti Frassi metteva in primo piano i suoi titoli e le sue competenze, sull'"Inferno" era soprattutto un blogger, con uno stile urlato e viscerale che ha più volte rivendicato. Bisogna dire che oggi questo aspetto si è un po' attenuato: il sito non ha più l'aspetto amatoriale degli anni di splinder, non ci trovi più immediatamente foto fuori contesto di bambini picchiati o feriti (spesso associati a fatti di cronaca in cui queste ferite e questi lividi non si sono mai trovati, ad esempio Rignano Flaminio). Ma è ancora un blog piuttosto forcaiolo. Non uso la parola con leggerezza: una delle prime immagini che ci ho trovato oggi è la seguente.


Ora, secondo me Frassi, quando dà conto di un processo a un catechista (la cui colpevolezza non è messa in dubbio nemmeno per un istante); quando avverte che "terremo il processo sotto stretta osservazione",  quando pubblica in calce l'immagine di un pinocchietto impiccato e ci fa notare che "la foto non è certo un'istigazione... né una speranza"... secondo me è in buona fede. Anche quando si premura di informarci che è contro la pena di morte, Frassi non percepisce nessuna contraddizione col pubblicare un cappio in homepage (che è comunque un grosso passo avanti rispetto a immagini assai più esplicite che pubblicava anni fa). Frassi non istiga al linciaggio, il suo pubblico devoto si indigna facilmente ma non uscirà mai nelle strade coi forconi. Frassi il linciaggio si limita a metterlo in scena. Impiccare i pinocchietti è una valvola di sfogo, il blog è una valvola di sfogo, è sempre stato così, un po' per tutti, senz'altro anche per me.

Il problema è che fino a qualche anno fa, sfogandosi, Frassi pubblicava foto di bambini malmenati, chissà da dove le prendeva; io in tanti anni di Internet non avevo mai visto foto di bambini malmenati prima di incappare nell'"Inferno".

L'altro problema è che Frassi non era soltanto il tenutario di un blog in cui sfogava in modo discutibile una rabbia fortissima contro degli indagati, senza mai preoccuparsi di aspettare che qualcuno li dichiarasse colpevoli o no: F. è anche l'autore di libri sull'argomento (tra cui uno porta il pomposo nome di Libro nero della pedofilia), il fondatore di una Onlus che sostiene di lottare attivamente contro gli abusi, facendo conferenze e "consulenze". In particolare la Onlus di Frassi fu coinvolta nei due casi più gravi: Brescia e Rignano Flaminio, che rovinarono la vita a decine di persone indagate per anni, a volte condannate in primo grado, e poi prosciolte. E non è tutto, io credo che rovinarono la vita anche a molti bambini a cui furono estorte fantasiose confessioni di riti sessuali, e a molti genitori che furono incoraggiati a estorcergliele, e che ancora oggi sono convinti che i loro bambini siano stati vittima di violenze. Il che in un certo senso è vero: quei bambini sono senz'altro stati vittima di violenze. Frassi ha giocato un ruolo in tutto questo, non spetta a me determinare quale. Ma ha giocato un ruolo.

Io non lo sapevo: lo scoprii leggendo il blog di Zanetti, che su Frassi e la sua organizzazione diventò in breve tempo una fonte preziosa. A Zanetti si deve anche il merito di averci spiegato che Frassi non è un personaggio isolato, ma che i suoi metodi e la sua concezione del problema (l'idea di una tentacolare lobby pedofila che sequestrerebbe e violenterebbe milioni di bambini in tutto il mondo) venivano da lontano: in particolare dal mondo anglosassone, dove episodi di psicosi collettiva come quelli di Brescia e Rignano si erano già verificati negli anni Ottanta. In particolare Zanetti aveva notato la collaborazione di Frassi con Ray Wyre, sedicente esperto di abusi rituali satanici, che aveva svolto simili consulenze in un caso scoppiato in Gran Bretagna. Queste cose in particolare sono ancora leggibili perché, quando sequestrarono il blog, io recuperai quel post e lo pubblicai sul mio. In calce al post comparvero dopo qualche giorno accuse infamanti a Zanetti, che scomparvero non appena allusi alla tracciabilità degli IP. Nel frattempo Frassi aveva telefonato all'Unità lamentandosi per via di un pezzo che avevo pubblicato su di lui; ma non mi ha mai querelato, perlomeno non mi risulta. Invece dopo qualche giorno un anonimo cominciò a chiamarmi pedofilo sul nodo romano di Indymedia, i cui amministratori malgrado le mie proteste decisero che siccome ero un borghese che scriveva sull'Unità un'accusa di pedofilia con nome e cognome su internet me la potevo anche tenere, al massimo mi concedevano la facoltà di protestare nei commenti. Poi cambiarono server e cancellarono tutti i commenti.

(Questo aspetto della storia c'entra sempre meno, però è abbastanza divertente): Un giorno, incazzato ma anche un po' incuriosito dalla permalosità degli indymediani romani determinati a rovinare la reputazione di un insegnante di scuola, presi un treno e andai a una loro riunione. Giusto per dire ehi, guardatemi, sono io, sono un nessuno che scrive su un blog, pensate sul serio che io sia un pedofilo? Ce la fate a dirmelo in faccia? Erano in una dozzina, la maggior parte ragazze, piuttosto ragionevoli, mi dissero che ci avrebbero pensato. Ma i maschi che gestivano il sito erano rimasti a casa a guardare la partita, e quando seppero s'incazzarono molto, e quindi l'insegnante di scuola media che prese un treno è rimasto un pedofilo.

Un'altra cosa che successe nell'estate del 2010 è che Frassi concesse un'intervista a un giornalista anonimo di un quotidiano on line poco conosciuto, dicendo in sostanza che la storia di Zanetti non gli interessava, lui aveva cose più importanti a cui pensare ("Preferisco parlare di cose più importanti che dare visibilità a certi anonimi soggetti"): poi Zanetti scoprì che quell'intervista era stata scritta da Frassi stesso, che si faceva le domande e si rispondeva annoiato. Frassi però in quell'occasione si lasciò forse un po' andare e scrisse su Zanetti cose infamanti, per le quali Zanetti a sua volta lo denunciò. La coincidenza curiosa è che ieri, mezz'ora dopo l'archiviazione delle accuse a Zanetti, Frassi è stato rimandato a giudizio. Se è colpevole di diffamazione lo sapremo nel 2015.

Nel frattempo la vita va avanti, il suo blog è ancora molto seguito, alcune amministrazioni lo invitano ancora a fare lezioni su come si combatte la pedofilia. Dopo Rignano Flaminio però non sono più scoppiati casi di abuso rituale satanico in Italia. Negli ultimi anni sono state arrestate diverse educatrici con l'accusa di avere malmenato bambini: in tutti quei casi, li ricorderete, le violenze sono state documentate mediante video. Intanto è stata fissata la data per il processo d'appello di Suor Soledad, accusata nel 2006 di violenza sui bambini nell'asilo di Vallo della Lucania e condannata in primo grado. Frassi non si fa scrupolo di definirla "suora pedofila" e di corredare il suo post con questa immagine che ricorda un po' i vecchi tempi del blog su Splinder:



Devo dire che dopo tanti anni e tante avventure, in fondo a tutta l'indignazione, la preoccupazione, ecc., prevale ancora un genuino senso di sorpresa, per il modo in cui una persona che vuole accreditarsi come esperto di un argomento serissimo (la pedofilia) decide di presentarsi nel suo blog: orsetti e fotogrammi di film dell'orrore, una specie di smemoranda per adulti. Nel 2007, quando lo lessi per la prima volta, fui molto stupito dal fatto che si definisse "Il secondo blog più letto in Italia dietro l'inarrivabile Beppe Grillo", una nozione che non mi risultava (e in seguito infatti è scomparsa). A quel tempo c'erano già tante classifiche, chi ci fosse dietro e davanti Beppe Grillo pensavo di conoscerlo. Ma forse mi sbagliavo.

Con gli anni forse ho capito che in Italia ci sono state due civiltà di blog: la prima è cominciata più o meno nel 2001, ha avuto una fase di espansione intorno al 2003, e poi ha continuato a vivacchiare fino a oggi in siti come il mio. La seconda è cominciata con beppegrillo.it, che ha scatenato emulatori che oggi sono diventati a loro volta blog importanti. Questa ondata di blog grillini mi è un po' arrivata addosso senza che me ne accorgessi: ogni tanto mi imbattevo in uno di loro, e non riuscivo a capirlo. L'approccio viscerale, l'abitudine a mettere in scena linciaggi, la passione per le immagini e i fotomontaggi trash, l'anti-intellettualismo esibito (chiunque li critichi è uno snob o un radicalscic); e, dal punto di vista dei contenuti, la chiamata alle armi contro un complotto mondiale che ci impoverisce, ci fa ammalare con le scie chimiche, non vuole che fuggiamo quando stanno per venire i terremoti, e ci violenta i bambini. Tutto questo era intorno a me, sugli stessi server su cui giravano le mie parole, ma ci ho messo veramente troppo tempo a riconoscerlo, e mi dispiace.

11 commenti:

  1. io non lo consco né intendo farlo ora.
    ho cominciato a frequentare i blog verso il 2002-2003 e m'ero accorto di questa tendenza nazisteggiante che si andava diffondendo: chi dissentiva o scherzava veniva coperto di contumelie, se aveva un blog veniva ricoperto di merda...
    senso dell'umorismo zero, gli antesignani di certi tuoi commentatori attuali, sai quelli che scrivono BASTA!!!! SVEGLIA!!!!!
    vi spazzeremo via, ecc.

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  2. Grazie, un post molto interessante.

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  3. Leo, ma che c'è? Son due mesi che hai l'anima acciaccata. Sei un po' un amico per noi oramai, coi miei coinquilini ci lanciamo occhiate preoccupate tipo, qualcuno dovrebbe andarci a parlare.

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  4. Ciao Leonardo.

    Preciso che il mio vecchio blog é ancora oscurato.
    Appena uscirà la sentenza (ieri è stata soo letta) del dissequestro sarà mio compito rivolgermi con quella agli amministratori di Google e vedere cosa è rimasto del mio vecchio blog.

    Stefano

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  5. A margine: tra i blog andrebbero valutati anche quelli specializzati, tipo chessò i foodblogger. Ce ne sono moltissimi, anche recentissimi, diciamo 2009 in poi, e godono spesso ottima salute. In genere non hanno nulla a che fare con lo stile pre-post.

    Che le vittime della pedofilia siano milioni temo sia una verità purtroppo.

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  6. Questo tizio manco lo conosco ma il tuo articolo sembra accusare anche indirettamente il Blog di Claudio Messora..... che a quanto pare lo giudichi molto negativamente, Si ok potrai anche ritenerlo un balordo il Sig Claudio come l'articolo in cui lo biasimi per aver cercato di verificare la funzionabilita' della macchina prevedi terremoti..... cosa che potevi fare anche contro lo stato della california visto che ne stava testando anche lui tre di quel fantomatico perito abruzzese, ma no hai solo preferito ridicolizzare Claudio il quale tra l'altro ha preso se non erro un premio giornalistico per aver smascherato tutte le tangenti per gli appalti post terremoto dell'abbruzzo. Ma questo non si menziona vero Leonardo?.. Eppure mi stai simpatico sono sicuro che se ti impegni puoi essere un po' piu' obbiettivo.

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  7. Sul blog di Messora da tre giorni si legge "La massoneria sono 1000 bambini all’anno che scompaiono ogni anno in Italia senza che si sappia nulla".

    Immagino che sia in grado di provare le prove di un fenomeno così enorme (ad esempio, denunce dei famigliari); altrimenti non si può che concludere che in Italia 1000 bambini all'anno scompaiono senza che i genitori se ne accorgano.

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ciao Leonardo, mi sono trovata a leggere questo articolo per caso e mi ha riportato alla mente diverse ricerche che ho fatto in passato sull'argomento (spinta dalle dichiarazioni di amici e conoscenti che su questi siti si sono fatti una cultura..).
    Devo dire che la cosa più "divertente" è sempre leggere i blog di questi fantomatici esperti di..tutto (dalla massoneria al satanismo..passando magari dalle schie chimiche, che ci stan sempre bene!)
    vorrei approfittarne per chiedere se tu o altri conoscete blog come quello di Paolo Franceschetti (amico di Gramiccioli, che fa le conferenze con Frassi... tutto torna eh!)
    Il sig. Franceschetti ha scritto diversi articoli (anche) sull'argomento abusi satanici, in particolare ricordo questo intitolato "Sacrifici umani" http://paolofranceschetti.blogspot.it/2011/06/sacrifici-umani-testimonianze-di.html
    (lo ricordo bene per la fatica che ho fatto a trovare le fonti di certe citazioni rese quasi incomprensibili dall'uso di abbreviazioni o dall'incapacità dello scrittore)
    Insomma il livello è sempre quello di Messora..
    Confesso che spesso mi rattrista l'idea di sprecare il mio tempo a fare ricerca su cose che si rivelano ridicole, ma ancora di più quella che delle persone che reputo intelligenti lo facciano volentieri!!! Il vero problema è affrontare loro, non i blogger. :(

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  10. Quando leggo post come questo, e penso anche a quello recente sulla fenomenologia del grillismo, mi viene da pensare a quanto tempo abbiamo sprecato (e quanto ancora presumibilmente ne sprecheremo) ad accapigliarci su Renzi, Bersani, Veltroni e Bindi.
    Nonostante la pazienza infinita e lo spirito di sopportazione pressoché illimitato di diverse persone che sui blog e sul web ci combattono ogni giorno questa battaglia (e ti ascrivo a questa schiera, tranne quando parli di Renzi), a volte ho la sensazione che loro siano troppi, e che non ce la faremo. Che per un Frassi che soccombe in giudizio ci saranno altri dieci Messora, con Iene, sveglie e punti esclamativi al seguito, e che il loro fracasso di fondo continuerà ad oscurare la rete e a ottenebrare i più deboli.

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  11. Per uno strano scherzo del destino, lo stesso giorno Frassi invece è stato rinviato a giudizio per un episodio di diffamazione rivolta contro lo stesso Giustiziere.
    Consiglio di non perdersi la bizzarra reazione di Frassi alla doppia sconfitta: sul proprio blog pubblica un post in cui sembra esultare e non vedere l'ora che arrivi il processo, ringrazia l'avvocato (perdente in due udienze su due) e pubblica immagini allusive di oscure minacce. Al di là della maschera da paladino dei bambini che mette su in TV, il personaggio Frassi lo capisci davvero da queste reazioni.

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