martedì 26 novembre 2013

Abbiamo tutti quanti un Checco dentro al cuor


Sole a catinelle (Gennaro Nunziante, 2013)

Improvvisamente vi svegliate, non riscattati dalla stanchezza di secoli, e in tv c'è ancora Ballarò. Sullo sfondo operaie incatenate a un'azienda che chiude, bandiere di sindacati, e non vi par bello cambiare canale. Oppure non riuscite a trovare nemmeno la forza morale per cercare il telecomando negli anfratti del divano che vi sta masticando, che domani vi rigurgiterà belli e stravolti e pronti alle vostre otto-ore, e c'è gente che vi invidia. Quando improvvisamente una luce si irradia su di voi. È un coglione in tv. Non è un coglione come gli altri. È il coglione platonico, non brilla di luce riflessa, è una pura fonte di ottimismo e gioia di vivere a due passi oltre il baratro. È il marito di una delle operaie incatenate, ma non gliene frega niente. Lo hanno intervistato per sbaglio, e ci sta dicendo che il peggio è passato, che lui per esempio sta vendendo un sacco di aspirapolveri, suo figlio ha tutti i dieci in pagella per cui domani lo porta in vacanza, evvai! In Europa! È stato solo un secondo, poi la regia è tornata a inquadrare disoccupati menagrami. Ma adesso lo state cercando davvero il telecomando, adesso state cercando se per caso da qualche parte esiste ancora un canale che trasmette coglioni così. Al massimo anche un film.


Dev'essere questa la scena che ha fatto sobbalzare anche Renato Brunetta, un uomo che se non esistesse avrebbero potuto inventarselo gli sceneggiatori di un film di Checco Zalone. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo, che tutti questi operai disperati in tv portano sfiga! Ok, è un pagliaccio, ma arruoliamolo lo stesso.  Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e di Forza Italia. Che è un po' come se Goebbels all'uscita del Dittatore si fosse congratulato con Charlie Chaplin per aver espresso in pieno la filosofia "positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena" di Adolf Hitler e del partito nazionalsocialista. E tuttavia Brunetta non ha tutti i torti... (continua su +eventi!)

4 commenti:

  1. ochei, non l'andrò a vedere, per 2 motivi principali (oltre alla tua recensione):
    - zalone non mi fa ridere
    - brunetta mi fa ridere
    certi tipi di comicità (diciamo così) non mi fa ridere, anzi mi intristisce, tipo il 90% di zelig, il 100% delle robe tipo bagaglino
    in confronto a questi ceccherini è il genio assoluto

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    1. qual è il film comico più bello che tu abbia mai visto marcello?

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  2. Io dico senza esitazione "Il vedovo" con Sordi

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  3. per anonimo:
    un film che ricordo mi ha fatto sbellicare (anche i miei figli che all'epoca erano molto piccoli) è "piccolo diavolo" di benigni, mi piace anche il genere "una poltrona per due"
    più indietro nel tempo certi film di alberto sordi o fabrizi, mi piaceva molto meno totò, ecc.
    ma il mio discutibile senso dell'umorismo trae grande godimento anche da "south park", "i simpson", "i griffin"
    ma, come s'è capito, io sono un'anima semplice, non certo un intellettuale, tuttavia il mio ribrezzo per i cinepanettoni è autentico
    in tv vedo volentieri battista e anche brignano (certo non nella pubblicità), molto meno volentieri tutti gli altri, probabilmente perché abito vicino roma

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