sabato 18 gennaio 2014

Il colpo all'italiana di Peppa Pig


Peppa Pig, vacanze al sole e altre storie (il titolo originale non esiste perché si tratta di dieci normali puntate di Peppa Pig, dirette nel 2011 probabilmente da Phillip Hall e Joris van Hulzen).

Ciao (oink), io sono Peppa Pig. Questo è il mio fratellino George (oink). Questa è Mamma Pig (oink). Questo è Papà Pig (OINK!) E questa è una rapina che i distributori italiani hanno deciso di infliggere ai vostri genitori, i quali pagheranno uno o due biglietti a prezzo pieno per guardarsi con voi dieci miei episodi inediti; gli stessi episodi che tra un mese saranno costretti a rivedere e riascoltare su Ray YoYo un giorno sì e un giorno no. Oink, se non è una porcata questa.

D'altro canto voi avete in media quattro anni, come me; e io (oink!) sono l'unico personaggio che riesce ad attirare la vostra attenzione per un'oretta scarsa. L'unico vero fenomeno di massa provenuto dal digitale terrestre. Vengo dalla Gran Bretagna, dove l'intrattenimento per bambini di età prescolare è una scienza, non un feudo parastatale, un ripiego per autori frustrati o un intermezzo tra le pubblicità dei pannolini. Per dire, i Teletubbies li ha creati la BBC. Ma io, oink! diciamolo, sono veramente meglio di quei quattro pupazzi telecomandati, che agli adulti sono sempre riusciti incomprensibili. Io invece riesco a piacere anche ai vostri genitori, per via della garbata ironia (oink!) dei miei autori. In inglese si dice "tongue-in-cheek", credo che significhi dire delle cose con la lingua irrigidita nella lingua per evitare di mettersi a ridere; ecco, Neville Astley, Mark Baker e Phillip Hall me li immagino così, sempre con la lingua nella guancia mentre mi fanno dire e fare cose normalissime, oink! ma anche molto divertenti. Nel mio mondo tutto è semplice come deve sembrare a un bambino di quattro anni. Gli adulti fanno qualche sciocchezza, nulla che non si possa risolvere con qualche risata. A volte guardano la tv. Guardano programmi noiosi, a base di patate e altri ortaggi che parlano e parlano. Io non sono così.


Io sono la rivincita dell'animazione 2d, dopo anni in cui qualsiasi cartone anche minuscolo doveva avere una computer-grafica tridimensionale. Migliaia di brutti cartoni con svolazzamenti di camera gratuiti e giochi di luce e di ombra che aumentano il realismo dove non se ne sente alcun bisogno, ma il più delle volte fanno sembrare i personaggi finti come robot di plastica in un mondo astratto senza un granello di polvere - non troppo a monte della valle perturbante. Io invece sono 2d e me ne vanto, oink! Sono piatta come nei vostri disegni; così piatta che mi hanno disegnato gli occhi sullo stesso lato della testa, il che ha reso un po' problematico il merchandising (diciamolo, i miei pupazzi sono veramente brutti). Ma forse quando mi sbozzarono non avevano in mente l'affare da milioni di sterline che sarei diventata. Ho persino un parco a tema, come Topolino, ma nell'Hampshire. Ora sapete dove volete andare in vacanza, oink! ditelo a mamma e papà.

Io invece sono venuta in Italia, come scoprirete al cinema... (o su piueventi, dove continua...)

12 commenti:

  1. Il mio atagonista preferito di Peppa Pig è in 3D ed è spagnolo, benchè prodotto in UK: Pocoyo.

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    1. Pocoyo in effetti è l'unico vero concorrente per fascia d'età, e ha il 3d meno fastidioso che conosco (molto stilizzato, sfondo bianco come l'uomo che fuggì dal futuro.

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    2. Certo che pocoyo, secondo me lo hanno scritto una congrega di anticlericali. Avevo la piccola che quando lo nominava sembrava tirasse giù un'infinità di bestemmioni.

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  2. il vero antagonista sarebbe the walking dead... gli lasci su qualche spezzone e non si avvicineranno più alla tivvù
    amici hanno 4 bambini piccoli... quindi ho reimparsto tutti i cartoni degli sgnapazzini d'oggi: che palle
    il peggiore è quello dei treni
    molto carino quello delle pecore, ma sono molto contento che i miei siano belli grandi e spero che si moltiplichino dopo la scomparsa di peppa pig!

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  3. di quello dei treni ce ne sono due: uno è genericamente brutto, l'altro evidentemente non sapevano dove mettergli le facce e fargli fare le espressioni, così hanno deciso di appiccicargliele davanti, come se ci fosse uno dietro un telo di gomma che ci schiaccia la faccia contro. Lo trovo quasi ripugnante... brrr...

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    1. hai ragione: uno dei due è davvero ripugnante

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  4. hai dimenticato di citare l'incredibile flash-mob che la produzione ha messo in campo a Roma:
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/01/14/foto/rifiuti_protesta_dell_opposizione_in_campidoglio_in_aula_con_sacchi_della_spazzatura_e_peppa_pig-75915561/1/#1

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  5. Il fatto che i Teletubbies siano un prodotto BBC... non depone certo a favore della BBC, anzi...
    Saluti,
    Mauro.

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    1. I teletubbies sono una pietra miliare. Il primo vero programma concepito per quella fascia d'età, con un linguaggio e una logica che non scimmiotta quella dei bambini più grandi o degli adulti.

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  6. Anche io concordo che "il piccolo mondo di holly e ben" sia di una spanna superiore e mooolto più divertente della Peppa. La fata Tata Susina, col suo fare disincantato, era una sorta di ossimoro ambulante, in quel contesto, io la trovavo una caratterizzazione geniale. E poi, gli elfi con la loro mania di continuare a presentarsi col trombone, mi profumavano di quella meravigliosa e genuina idiozia non sense che mi faceva ridere tutte le volte.

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  7. nuovo episodio di peppa pig
    https://www.youtube.com/watch?v=FZ_pMUVgTqM

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