venerdì 24 gennaio 2014

La legge su misura per Beppe

Quel che vuoi. 

"Ma quindi la foto c'è davvero".
"Sì. Bevete qualcosa? Vi faccio portare un te, un caffè..."
"Per me acqua. Questa cosa della foto però me la devi spiegare Matteo, cioè capisco il coso, lì, Thomas Milian".
"Che Guevara, intendi".
"Quel che vuoi. Ma Fidel Castro, Matteo, hai presente chi è Fidel Castro? Il dittatore più longevo di tutti? Tu sei quello che vuoi dare i diritti civili ai gay, non so se hai presente Fidel Castro cosa..."
"Maddai, Silvio, è tutta scena, su. Bisogna farli discutere di qualcosa, i giornali. Questa cosa se non l'hai capita tu..."
"Guarda che l'ho capita perfettamente, ma..."
"Quando sono venuto io a casa tua me l'hanno menata per anni. Adesso tu vieni a casa mia e ti faccio una foto sotto un simbolo che tu detesti. Semplice. Così sembra che io abbia qualche vantaggio su di te. Tutto qui".
"Ma ti rendi conto che se io volessi sui miei giornali, con questa cosa che ti tieni una foto di Fidel Castro, potrei..."
"Eddai Silvio, i tuoi giornali, su, chi se li fila ormai..."
"E però gli altri giornali li riprendono, dicono: ecco, vedete, che figura ci fa Renzi, fanno da grancassa, cioè Matteo guarda che non ti è mica uscita col buco questa cosa".
"Va bene, andrà meglio la prossima volta".
"Te la dico da collega, eh, spassionatamente. E attento anche a questa cosa delle prossime volte. Voi giovani siete sempre convinti di potervi permettere centinaia di cazzate".
"Guarda dove sei arrivato tu".
"Perché ne facevo poche, Matteo, ne facevo poche".
"Vabbe', vogliamo iniziare a parlare di cose serie? Possiamo procedere con l'ispanico?"
"No Matteo, l'ispanico non me lo posso permettere. Dovrei avere delle facce giuste per tutte le circoscrizioni, hai un'idea di quanto mi costa un'elezione in casting?"
"E allora cosa proponi?"
"Eh".
"Come eh".
"Guarda, ci stavo a pensare venendo in qua".
"Ci stavi a pensare?"
"Cioè io non sono mica sicuro che le voglio vincere, le prossime elezioni. Metti che le cose vadano male".
"Guarda, ti capisco benissimo".
"In queste circostanze, alla mia età poi... metti che venga già una montagna da qualche parte e mi tocchi di ritoccare le accise, ma mi ci vedi a ritoccare le accise?"
"Silvio guarda che sfondi una porta aperta, cioè la verità è che non ci ha voglia di governare nessuno in questo momento, nessuno".
"E quello che ci ha meno voglia in assoluto..."
"È Beppe. Lui ha già messo fuori le locandine, va in tournée, lui".
"E tu, ho sentito che ti sei prenotato per Firenze".
"E certo".
"Insomma, meno male che c'è Letta".
"Ma davvero, viva Letta".
"Viva Gianni!"
"Enrico".
"Quel che vuoi. Io tutto sommato, non fosse per i magistrati, me la cavo abbastanza bene così... un piede all'opposizione, un piede nella maggioranza".
"Per 'piede' intendi Angelino?"
"Quel che vuoi. Me ne sto in casa, quando va mi affitto un centro benessere, controllo che nessuno metta all'ordine del giorno il conflitto d'interessi... non si sta male. Io quattro anni così me li farei volentieri".
"Lo so, Silvio, lo so. Però Giorgio la legge la vuole. La vuole proprio. Sennò scioglie le camere".
"Ma se facciamo la legge che garanzie mi dai che non andiamo a votare subito dopo? La tua bella faccia?"
"Ma te l'ho detto. Ho già prenotato da sindaco".
"Lo so, lo so. Ma ogni settimana ne salta fuori una nuova, e i grillini... non puoi mica fare affidamento, cioè lui è un matto, sempre stato".
"Guarda, un sistema per metterlo un po' in riga ci sarebbe".
"Sentiamo".
"Noi siamo qui per fare un sistema elettorale, no? E lui non vuole".
"Vuole andare a votare col mattarello".
"E noi sai che gli facciamo? Gli facciamo un sistema elettorale su misura".
"Cosa?"
"Un sistema elettorale che gli faccia vincere le elezioni".
"A Grillo?"
"Proprio a lui".
"Ma non è così matto. Cioè un po' sì, ma non così tanto".
"Appunto".
"Così... non vorrà più andare a votare!"
"Certo".
"Ma scusa, i grillini stanno al trenta per cento".
"Anche meno".
"Con tutta la più buona volontà, come facciamo a fargli vincere le elezioni? Neanche se candido il cane".
"Un sistema c'è. Superpremio al primo partito. Grillo se la mena tanto, che lui è il primo partito... e noi, zac! Hai il primo partito? Ora governi".
"E se non arriva primo?"
"Ok, allora facciamo una soglia molto bassa... che so... trentacinque. Se arrivi al 35, governi, e già all'annuncio Beppe ritira gli artigli. Se non ci arriva nessuno, spareggio tra i primi due".
"Spareggio?"
"Ballottaggio, quel che vuoi. Grillo lo vince. Prova a pensare: lui è la Gente. Se arriva contro uno di noi due al ballottaggio..."
"Matteo contro la Gente".
"Silvio contro la Gente".
"Cioè vuoi scrivere una legge che potrebbe mandarlo al governo con un 28 per cento?"
"Vedrai che non lo sentirai più parlare di elezioni anticipate. Cambierà argomento. Signoraggio, previsioni dei terremoti, ce n'ha di cose in repertorio".
"Ma secondo te la corte costituzionale ce la fa passare una legge così?"
"Ma ovviamente no, Silvio, mi meraviglio di te: secondo te voglio andare a votare con una legge così? La palleggiamo per tre anni tra camera e senato e poi, se proprio dobbiamo andare a votare..."
"Ci andiamo col mattarellum".
"O col proporzionale, che è quello che piacerebbe tanto a lui. Lui vuole una legge elettorale che ci costringa a governare assieme e tenerlo all'opposizione, e noi..."
"Gliene facciamo una che lo costringe a governare e tenerci all'opposizione".
"Quindi altri quattro anni così e poi..."
"E poi mal che vada c'è sempre Letta".
"Enrico?"
"Quel che vuoi. Siamo d'accordo?"
"Guarda, per me può andare, ma tu come fai a venderla ai tuoi una cosa del genere?"
"Di quello non ti preoccupare, ci penso io".
"Fammi indovinare: hai in mente un altro siparietto del tipo Fassina chi? Cioè alla fine tu queste cose le fai perché ti divertono".
"Silvio non puoi capire. Con tanto affetto, ma tu sei un boss. Sei abituato a comandare sin da piccolo. Io sono un politico, in teoria dovrei passare il tempo a conciliare, a convincere, a persuadere..."
"E non ti piace".
"È una gran palla. Però stavolta ho appena preso settanta per cento. Quando mi ricapita una cosa così in democrazia? Magari tra uno o due anni si saranno stancati di me, ma ora comando io, capisci? Qualsiasi bischerata farò, la metà ce li lo ai miei piedi pronta ad applaudire, bravo Matteo, geniale, non ci avevo pensato".
"L'altra metà..."
"Fuori dai piedi. Adesso lo devo fare. Tra un anno chissà".
"Matteo ma tu sei bravo, sai".
"Modestamente".
"La ruota della fortuna non si sbaglia mai".

59 commenti:

  1. Magari è andata proprio cosi....
    Bravo leonardo :-D

    Gio

    RispondiElimina
  2. Grillo, come chiunque altro, prenderebbe il premio di maggioranza nel caso fosse il primo partito con il 35%, oppure andrebbe al ballottaggio se fosse tra i primi due partiti/coalizioni ma con meno del 35%.
    In ogni caso, se prende un sacco di voti.
    Ecco, sperare di fare una legge elettorale che non faccia vincere chi prende un sacco di voti è un po' curioso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A fenomeno!
      35% di voti = 65% che non ti sopporta

      Elimina
    2. Io credo che Tondelli farebbe bella figura a cancellare questi commenti, mentre ne farebbe una pessima a non farlo, soprattutto dopo essersi lamentato di troll che non lo erano.
      Detto questo, sul punto chiudo qui, perché i troll muoiono di morte naturale solo se non li si nutre.

      Elimina
    3. u., sicuro che non sia lo stesso Leo ad averlo scritto?
      Lo scopriremo presto...eh...eh..eh..eh....

      Elimina
    4. Non so chi sia, ma dev'essere di quella antica scuola secondo cui per governare dovevi avere la maggioranza assoluta (cose vecchie, Novecento, non ti dar pensiero).

      Ma non ti facevo anche costituzionalista, compliments.

      Elimina
    5. Leonardo Tondelli, il punto è un altro, e se non fossi occupato a fare il troll te ne accorgeresti: nessuna legge elettorale ti toglierà di mezzo Grillo se quello continua a prendere una marea di voti.

      In ogni caso, il troll non sta esponendo idee di sorta né sulla legge elettorale né su nient'altro: sta soltanto insultando, e che per te questo significa che siete d'accordo vuol dire solo che hai bisogno dei suoi argomenti. Io al posto tuo lo troverei avvilente.

      Elimina
    6. evidentemente il tanto bistrattato zanardo ha fatto scuola.
      col suo contadino della galilea che gli dà ragione.....eh eh eh...eh eh...eh

      Elimina
    7. Dev'essere una di quelle serate in cui scorre potente l'antropologia.
      Io però domattina lavoro, voialtri potreste anche uscire ogni tanto, discutere con persone in carne e ossa.

      U., chi è che ti ha offeso? Io qui non leggo niente di così offensivo. Per favore potete smettere di offendere u., che così può finalmente chiudere su questo punto?

      Elimina
    8. Non so chi sia l'anonimo delle 19:04, ma dice una cosa ovvia: se il partito X prende il 35% dei voti, vuol dire che il 65% degli elettori non ha votato per il partito X.

      Al meglio della mia esperienza, di solito nei Paesi in cui nessuno ha una vera maggioranza si ricorre a governi di coalizione. Siccome negli ultimi tempi frequento assiduamente il Belgio, subito mi viene in mente che in da queste parti è andata così (1), ma forse a furia di frequentare il piccolo regno uno e trino la mia mentalità si sta provincializzando. Si, forse qualcuno sosterrà che quando non esiste un vero vincitore il cosiddetto "compromis à la belge" è una roba ormai superata: nei Paesi meglio organizzati si fa in un altro modo... a proposisto, come si fa? ;)

      (1) Il governo Di Rupo è formato da democristiani, socialisti, liberali, centristi e vari ed eventuali: trattative snervanti e senza fine, ma coi risultati delle ultime elezioni era l'unica maggioranza possibile. La composizione è qui http://fr.wikipedia.org/wiki/Gouvernement_Di_Rupo_%28Belgique%29

      Elimina
    9. Maggioranza di cosa? Dei voti o dei seggi?
      Perché nei Paesi maggioritari, ad esempio, sono due cose completamente diverse. In Inghilterra, e in tanti altri posti, basta la maggioranza relativa in un collegio e vai in parlamento, quindi in teoria puoi anche trovarti con un Parlamento con il 100% dei seggi e il 30% dei voti.
      Telebolla ha già spiegato a Leonardo precedentemente che questa cosa della maggioranza assoluta dei voti è più o meno un'utopia.
      Questo non per dire che il premio di maggioranza è una cosa buona in assoluto, ma semplicemente che non ha senso stracciarsi le vesti e vestire a lutto per la democrazia (cosa che oggi fa, peraltro, proprio il Tondelli che qualche tempo fa caldeggiava un colpo di Stato per rovesciare Berlusconi. Ironie.).

      Elimina
    10. @Tondelli
      Forse l'antropologia sì (??), i tuoi argomenti però sono già esauriti. Mi va bene così.

      Elimina
    11. Io continuo a ritenere necessario un atto di forza per impedire a Berlusconi di partecipare anche in modo indiretto a una competizione elettorale, visto che è un criminale e che quando ha potuto ha usato le istituzioni in modo criminoso (favorendo le sue attività): il colpo di stato vero l'ha fatto lui. Ma è una cosa che hai deciso di non capire.

      Elimina
    12. Se per "Paesi maggioritari" poi indichi quelli dove c'è un sistema uninominale, beh, ok, ma questo non è un uninominale: è un sistema dove chi arriva primo vince anche se rappresenta un terzo della popolazione, ovvero non ne rappresenta i due terzi.

      Più in generale, devi sapere che esiste una lunga battaglia a sinistra, tra due filosofie. La prima parte da un'ammissione: non siamo la cultura politica dominante nel paese. Avevamo una specie di egemonia culturale, ma non è stata sufficiente, e comunque l'abbiamo pure persa con la tv a colori. Dunque o restiamo all'opposizione per sempre (alcuni preferirebbero) o ci alleiamo con qualche altra forza di centro, venendo a qualche inevitabile compromesso. Questa filosofia attualmente è sconfitta, non solo a causa di Renzi, ma a causa della totale implosione del centrismo in Italia, che si è mangiato tutti i leader che ci hanno provato da Segni a Monti.

      L'altra filosofia è la cosiddetta vocazione maggioritaria: dobbiamo ricalibrare un po' i contenuti e ambire a diventare una forza nel Paese - conquistando direttamente i voti ai nostri competitor di centrodestra, una cosa su cui Renzi ha insistito ben oltre il verosimile, e Veltroni prima di lui (con più rassegnazione, bisogna dire).

      Ora che Bersani ha perso e che Monti è stato risucchiato dal nulla, la vocazione maggioritaria ha ripreso com'è giusto il sopravvento. E però adesso scopriamo da insigni politologhi come immagino tu sia (i giorni in cui non studi riforme amministrative) che "la maggioranza dei voti è un'utopia", addirittura. Insomma non era come la intendevamo noi; non si trattava di conquistare almeno mezzo Paese (il che ci sembrava irrealistico): no, bastava il 35%; che è molto meno, quasi un terzo. Ma allora non è vero che bisognava pescare tutti i voti dal centrodestra; e del resto, se vai a vedere, non ne pescava tanti neanche lo stra-osannato Tony Blair. Non è per conquistare il 50% che bisogna spostarsi al centro. E allora perché ci stiamo spostando al centro? Guarda che il 35% si potrebbe pure fare verso sinistra, con l'astensione che c'è. Ma Renzi non ci proverà mai.

      Quanto all'argomento "In Inghilterra, e in tanti altri posti": sembra di discutere con un grillino quando vuole uscire dall'euro: in Inghilterra, e in tanti altri posti, non ce l'hanno e se la cavano bene. A me la democrazia inglese non piace e non mi piacciono i suoi risultati, né le sue mezze pippe (ieri Blair oggi Cameron) spacciate per statisti. Il benessere degli inglesi dipende da una storia coloniale e post che non è la nostra; da una posizione insulare che non è la nostra; da materie prime e know how che noi non abbiamo. Pensare che basti scopiazzare due cose per stare bene come loro non ha portato fortuna all'ultimo che ci ha provato.

      Elimina
    13. Non sostengo che questo sistema sia uninominale. Sostengo che il principio della maggioranza assoluta (presumo dei voti -correggimi se sbaglio) è assai meno scontato, ai limiti dell'utopia.
      E a questo punto citare dei casi di democrazie con sistemi non proporzionali ci sta: a prescindere da Blair e Cameron, l'Inghilterra ha alle spalle la più ricca ed importante tradizione di pensiero politico dell'Occidente moderno, se proprio vogliamo buttarla sull'auctoritas.

      A me pare poi che i sistemi a doppio turno servano a creare una maggioranza assoluta dove non c'è (sono d'accordo con i commenti di Telebolla in un'altra discussione). Certo, meglio sarebbe avere il solo il doppio turno, invece del possibile premio, ma non mi straccio le vesti: Posso adattarmi, per uscire dalla palude, ad un sistema che premia la maggioranza relativa.

      Non trovo utile discutere se questo sistema favorisca più Grillo o il PD: non è questo il metro per giudicare una legge elettorale, perché se lo si adotta, ogni considerazione ulteriore sulla rappresentatività è impossibile.

      Trovo infine irrealistico pensare che, anche con la legge elettorale quale è stata proposta ora, si possa puntare ad un 35% fidando su uno sfondamento a sinistra e contando sull'astensionismo.

      Il mio sostegno a Renzi, peraltro, non è strumentale: io sono d'accordo con le sue idee, mentre trovo pessime quelle di Fassina. Il fatto che le idee di Renzi possano piacere ad una platea più ampia di elettori è importante è necessario, ma è strumentale. Se Renzi dovesse proporre un programma che contenesse proposte discriminatorie sugli immigrati per ragioni elettorali, non me ne fregherebbe niente della loro "attrattività". E' possibile che nell'elettorato PD alcuni siano vittime di questo fraintendimento e pensino che le idee di Renzi siano solo un modo nuovo, pieno di verve di porgere sempre le stesse proposte di governo fondamentali.
      Non è così, non per me: quel che io auspico è un cambiamento delle proposte di governo, in modo che i principi profondi, quelli sì sempre gli stessi, possano essere meglio perseguiti.

      Infine: né tu né io siamo costituzionalisti o esperti amministrativi. Non credo che questo impedisca di esprimere le proprie idee.

      Elimina
    14. A fenomeno: quel che tu "auspichi" son fatti tuoi. ma perche' vuoi imporlo al 65%? (che non ti sopporta, ecc)

      Elimina
    15. ...ma allora sei tu veramente Tondelli a trollare....che delusione....

      Elimina
    16. no ma tu sei uqbal, e non deludi

      Elimina
    17. Singolare però che abbia risposto subito no (non sono Tondelli)...
      Che bisogno urgente aveva di scagionare Tondelli...non ho mai conosciuto un troll che vuole scagionare
      Curioso anche l'intervento del terzo anonimo della terza repubblica che interviene non nella discussione ma per soccorre Tondelli...come poi se mettere una a vocativa potesse voler dire qualcosa...
      Tutto molto curioso....e anche un po' triste...

      Elimina
    18. Signori anonimi, detto senza offesa e con il sorriso sulle labbra, ma mi sembrate ridicoli: perché non tornate a discutere di politica, che è più interessante?
      E non sto facendo la vecchia zia che vi dice di fare i bravi: per me potete pure prendervi a spadate, ma il pubblico avrebbe maggior sollazzo se lo faceste su Renzi... suvvia, chi sprona lancia in resta in merito al ballottaggio fra coalizioni? ;)

      Elimina
    19. Secondo me, sempre con il sorriso sulle labbra, è più divertente un blogger che trolla nel suo blog

      Elimina
    20. Questione di gusti... io nel frattempo mi sto sorseggiando una ottima e schiumeggiante birra fiamminga.

      Elimina
    21. Ahem. Io mi "firmo" sempre, quindi non attribuitemi interventi che non sono miei. Lo dico anche se qua ognuno può dire quello che gli pare, tanto...
      Per rimanere in tema, secondo me le birre fiamminghe sono troppo dolci. Io vado di lager, classicamente.

      Elimina
    22. Assordante il silenzio di qualcuno....forse gli è andata a fuoco la coda di paglia...
      ci vorrebbe grisù altroké goldrake...

      Elimina
    23. U., mi dispiace contraddirti, ma tutti i commenti tuoi in realtà li sto scrivendo io.
      Invece gli anonimi li scrive tutti Marcello.

      (Troppa antropologia vi fa venire la paranoia, temo).

      Elimina
    24. @Leonardo

      Nel qual caso non posso che lodare le tue brillanti capacità argomentative.

      Elimina
    25. Sì ma io non ho ancora capito di chi è il silenzio assordante la domenica mattina.
      Ci tengo molto a saperlo perché questa conversazione è davvero istruttiva per me.

      Elimina
    26. Ciao Marghe! Salti fuori sempre un po' a comando...ma che piacere risentirti e trovarti decisamente meglio: finalmente non parli più in terza persona...sai qui eravamo tutti un po' preoccupati per te.

      I ris di parma hanno risolto il mistero di "a fenomeno"
      Accolta la difesa dell'anonimo della terza repubblica: Leonardo scagionato con formula piena non può sapere il gergo romanesco.
      Il colpevole non può che essere un insospettabile romano de roma: marcell_o!

      Elimina
    27. Salto fuori a comando? Parlo in terza persona?
      Tu sei allucinato.

      Elimina
  3. Nulla di nuovo!
    Almeno Renzi fa le cose alla luce del sole

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In che senso? Le leggi elettorali prima di lui si facevano nell'oscurità?

      Elimina
    2. Nel senso che anche noi ora abbiamo un uomo solo al comando. mi sembra evidente no?

      Elimina
  4. è un post tristissimo...
    ma potrebbe perfino essere vero (e continuerebbe ad essere tristissimo) o almeno realistico
    quando ti senti ispirato fa' una riunione tra beppe strillo e casaleggio... potrebbe essere perfino più triste, ma quel tipo di tristezza che mi tirerebbe su il morale
    che ora ce l'ho sotto i piedi

    RispondiElimina
  5. Sì, però continuiamo a fare i conti con i risultati elettorali del febbraio 2013, quando:
    - Il M5S era ancora novità dell'anno. Adesso non dico che faccia sbadigliare, ma quasi.
    - Il centrodestra non era diviso in due.
    - Alla guida del PD c'era lo sconfittologo da competizione Pier Luigi Bersani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e ora alla guida del PD abbiamo Goldrake!

      Elimina
    2. Non è che i sondaggi la mettano giù così diversa (e sbagliano sempre, comunque).

      Elimina
    3. @Heavymachinegun Non sono sicuro che la divisione del centrodestra costituisca uno svantaggio, anzi, può aiutarlo. Se si votasse domani, infatti, non avrebbe delusi. Le persone di centrodestra che ritenevano che in un momento difficile occorresse appoggiare il governo anche a costo di sacrifici sono soddisfatte (Alfano) e le persone sempre di centrodestra che volevano una lotta dura e senza paura contro il governo delle ta$$e sono soddisfatte (Berlusconi).
      Mi dispiace, ma non riesco ad essere ottimista per l'Italia :(

      Elimina
    4. Non è Goldrake, è solo uno che cerca di compicciare qualcosa in questa cazzo di palude di paese. Un cazzo di paese perennemente privo di una qualsiasi volontà politica.

      @ Claudio VdA
      La paranoia degli sconfittologi non conosce limiti. Sono opinioni. Io però dico che, da che mondo è mondo, divisione = debolezza. Sarò semplicistico, accettami così.

      Elimina
    5. Però i sondaggi (che sbagliano sempre) hanno dato B. in risalita sopra la scissione.
      Secondo me sta bene così, di lotta e di governo. Quando si va a votare si rimettono assieme e fanno il pieno. Non stanno neanche facendo finta di litigare.

      Elimina
    6. Ma quali sondaggi, scusa? Che fai come B. che cita(va) sempre "i sondaggi"? Linka, ti prego, i sondaggi a cui ti riferisci (che sbagliano sempre).

      Elimina
  6. "Io continuo a ritenere necessario un atto di forza per impedire a Berlusconi di partecipare anche in modo indiretto a una competizione elettorale, visto che è un criminale e che quando ha potuto ha usato le istituzioni in modo criminoso (favorendo le sue attività): il colpo di stato vero l'ha fatto lui. Ma è una cosa che hai deciso di non capire."

    A me non piace sparare sulla crocerossa, ma dove vive il signor Tondelli, su Marte?
    Chi ha obbligato letta a fare un governo con un criminale?
    Chi ha obbligato renzi ad invitare lo stesso criminale a discutere di legge elettorale?!
    Ma quale colpo di stato? La sinistra lo sta tenendo in vita in modo vergognoso questa è la verità! Se poi il signor Tondello si vuol raccontare le favole faccia pure.
    Se c'è profonda sintonia, come fa ad esserci un colpo di stato?
    Ma è una cosa che hai deciso di non capire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi obbliga Letta a fare un governo con un criminale?
      In Senato ci sono PD, PDL e M5S e per forza di cose due si devono alleare: siccome il M5S ha detto no, chi c'è rimasto?
      Chi ha obbligato Renzi a discutere con B. della legge? Nessuno: poteva discuterne con Grillo... che paccato che Grillo gli abbia detto di no.
      Ma quale colpo di stato? Nessuno, quella è una fantasia del proprietario di questo blog.
      Profonda sintonia? Più o meno la stessa che c'era fra Churchill e Stalin... eppure ad un certo punto sono stati costretti ad allearsi per contingenza storica.

      Elimina
    2. Cioè è una fantasia che Berlusconi abbia approfittato di una posizione dominante che aveva conquistato in palese violazione della legge Mammì, legge che una volta al governo ha modificato?
      C'è una persona al mondo convinta che se fosse rimasto un semplice palazzinaro senza emittenze nazionali avrebbe potuto reclamizzare il suo partito e vincere nel '94, e lo sta scrivendo proprio qui?
      E come mai allora si è tenuto stretto tutte quelle emittenze, visto che non gli servivano?

      Spiego come stanno le cose da Marte: Berlusconi è un criminale; il Pd ha perso le elezioni; Grillo non vuole nessun tipo di alleanza; se si fosse tornato a votare subito probabilmente si sarebbe ottenuto lo stesso risultato (ma con l'incognita di dare a B. una possibilità in più). L'unica possibilità era allearsi col criminale e bollirlo lentamente: vedi quello che è successo con la decadenza.

      Però con un criminale ci puoi anche fare qualche affare; fargli scrivere una legge elettorale che ci dovremmo tenere anche dopo di lui, mah, io passerei.

      Elimina
    3. Il titolo di questo film che hai visto solo tu?

      Elimina
    4. Leonardo, quello che stiamo cercando di farti capire in tutti i modi è che se B. è cresciuto, anche prima di entrare in politica, potendo sempre fare i suoi porci comodi, è perché ha trovato terreno fertile (craxi, violante, d'alema...ecc. fino ad arrivare ai giorni nostri con renzi con cui c'è profonda sintonia...) nei suoi amici ma anche-e questa è la cosa più grave- nei suoi più "fieri oppositori".
      Questa è la storia.
      Se poi ti fa star bene raccontarti che la sinistra in questi 20 anni ha governato in modo impeccabile e soprattutto ha fatto una opposizione con il coltello fra i denti, fallo pure. Non pretendere però che qui ci sia qualcuno disposto a credere alle favole. Tutto qui.

      Elimina
    5. Di questi vent'anni qua sopra ce ne sono almeno 13 documentati in cui si proponeva alla sinistra di essere un po' più antiberlusconiana, o meglio antiberlusconiana in modo più coerente. Sia quando era all'opposizione che quando era al governo (con maggioranze risicatissime).

      Quindi ok, in linea di massimo sono d'accordo da prima che tu mi leggessi. Siccome però il governo Letta l'ha voluto anche Grillo, e la profonda sintonia senza di lui non ci sarebbe stata, mi dispiace che ora vengano a farmi la morale antiberlusconiana quelli che Grillo l'han votato, e chissà 10 anni fa per chi votavano.

      Elimina
  7. Ti contraddici da un capoverso all'altro.
    La profonda sintonia è stata verbalizzata e certificata da renzi ma c'era anche prima.

    Se poi ti riferisci a me io ho votato pd turandomi il naso poi ad un certo punto non ce l'ho più fatta neppure turandomi il naso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon per te: così il Pd ha perso le elezioni, Bersani s'è dimesso, Letta ha fatto un governo di larghe intese e Renzi ci farà le riforme elettorali. Tutte cose che, se il Pd avesse vinto, non ci sarebbe stata nessuna necessità di fare.

      E poi tu vieni qui a fare la morale a me, interessante. Sono sicuro che non ti spinge nessuna coda di paglia.

      Elimina

  8. Leonardo puoi fare di meglio. Se ci pensi bene ora è curioso e puerile prendersela con Grillo o con chi ha votato Grillo.
    A memoria non ricordo delle elezioni più scontate come quelle di un anno fa....in teoria...poi sappiamo tutti come è andata a finire.
    Credo sia più costruttivo capire perché in tanti hanno preferito astenersi o votare Grillo invece che dargli dei coglioni ad ogni occasione.


    Non mi permetto di fare la morale a nessuno. Trovo solo che sia più maturo raccontare le cose in modo onesto. La coda di paglia non l'ho capita ma fa lo stesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vogliamo raccontare le cose in modo onesto, è dai primi anni 2000 che c'è gente che si sbatte per far nascere una cultura diversa, che discute di sviluppo sostenibile, che scende in piazza, che cerca di arginare la cultura del tutto-e-subito e che cerca di costruire piattaforme condivise a sinistra.
      Ma c'era sempre quello che non era contento di nulla, quello che i comporomessi fanno schifo, che PDS = SS (me la ricordo come fosse ieri), che dividiamoci saremo più forti.
      Io mi son fatto oltre un decennio e mezzo di lotte contro Berlusconi, sin da quando ero a scuola, e tutte le volte che veniva costruita una piattaforma condivisa, sempre sempre sempre arrivava quello che spaccava tutto perché c'era un dettaglio che non gli piaceva e così il suo piccolo kollettivo poteva averne un vantaggio immediato.
      Non so cosa facesse l'anonimo e quale fosse il suo ruolo all'epoca, ma so per esperienza personale che fine hanno fatto tutti questi spacca-piattaforme: dopo aver sabotato scientemente e sistematicamente ogni accordo a sinistra, oggi si sciacquano la coscienza sostenendo che tanto era tutto un complotto e che Berlusconi è lì perché era la sinistra a volerlo lì. Posso ipotizzare che Leonardo parli di coda di paglia in questo senso: arriva un anonimo che parla esattamente come un responsabile del fallimento della sinistra e viene logico pensare che faccia così per nascondere le proprie colpe.
      Poi ripeto, magari l'anonimo all'epoca faceva dell'altro, ma parla esattamente come chi dà la colpa ai vari Fassino-D'Alema-Prodi-Cofferati solo per glissare sul proprio ruolo nello sfascio sistematico della sinistra, che oggi è moribonda grazie a costoro che l'hanno sabotata con passione e metodo per tanto tempo.
      Mi scuso con il proprietario del blog per lo sfogo (che non è rivolto a lui, naturalmente).

      Elimina
    2. Anonimo, sì, ti stai permettendo di farmi la morale; resta il problema che su questo blog non passo il tempo a dare "il coglione a ogni occasione" a chi ha votato Grillo. È proprio un'idea falsa che ti sei fatto in testa.

      Ovviamente ritengo che votare Grillo sia stato un errore, così come tu ritieni che votare pd sia stato un errore: la differenza (tra le altre) è che io non me la meno a ogni occasione, mentre tu non perdi occasione per venir qui a prendertela con me. È come se ti bruciasse qualcosa.

      Posso ipotizzare che tu te la sia presa per qualcosa che ho scritto? L'unica volta che parlai di voto "idiota" (non "coglione") era in una situazione in cui - a causa della bizzarria del porcellum al senato - votando x in Lombardia si otteneva l'elezione del principale avversario di x. X in quel caso era Ingroia, ma se fosse stato Bersani un voto del genere sarebbe stato idiota ugualmente. Non perché sia idiota votare Ingroia o Bersani in sé: se uno ritiene che li rappresenti, è giusto votarli. Ma se ti informi e scopri che un voto del genere ottiene il risultato di svantaggiare il tuo candidato e avvantaggiare l'avversario, questo si configura come idiozia. È una questione puramente aritmetica; l'antropologia come vedi non c'entra nulla.

      Tu poi te la sei legata al dito, ma non c'è niente da fare. Probabilmente nella tua testa rappresento il pd e i suoi errori, ma non è così: il pd fa degli errori e io ne faccio degli altri; ogni tanto facciamo anche lo stesso errore, ma è quasi sempre una coincidenza.

      Datti pace, io la penso in modo diverso da te. Quasi sempre non scrivo quello che mi rimproveri a ogni post. Fatti un giro, leggi anche altre persone, ti stai affezionando e non è sano.

      Elimina
    3. @ Claudio VdA
      Ti capisco benissimo. Vivo la stessa frustrazione che vivi tu ma da venti anni, non da dieci.

      Continuamente questi tizi che a parole fanno e disfanno il mondo. Lanciano rivoluzioni. Analizzano il pelo nell'uovo e s'indignano. Ma poi non fanno nulla. Non l'hanno mai fatto e non lo faranno mai.

      Elimina
  9. http://archiviostorico.corriere.it/2013/aprile/08/tabu_della_sinistra_polverizzati_Renzi_co_0_20130408_9275b230-a00e-11e2-a451-dc778a839ab6.shtml

    Nulla di personale, tu non rappresenti il pd e mi hai anche detto che hai stima e rispetto di chi vota Grillo e di chi vota Berlusconi.
    Ma sei sicuro che l'antropologia non c'entra nulla con questo ventennio?

    RispondiElimina
    Risposte

    1. E' del tutto secondario che non sia stato io ma P.G. a farti capire il concetto di diversità/superiorità antropologica predicato dagli albori.
      Per me era importante che ti fosse chiaro l'atteggiamento della sinistra nei confronti dei suoi elettori e degli avversari politici.

      Elimina
    2. Purtroppo non ho capito né te né PG: che cosa significa "disprezzo antropologico"?
      E che domanda è "l'antropologia non c'entra nulla"? È come chiedere se c'entra l'atmosfera o la gravità. C'entreranno; ma come può esistere, a norma di vocabolario, una "superiorità antropologica"? Ci sono persone più antropologiche di altre?

      Te lo chiedo dal basso della mia inferiorità, evidentemente non antropologica ma lessicale: me lo spieghi una volta buona? Continuo a nutrire il dubbio che si tratti di una supercazzola elaborata per dire "spocchia", e non vedo l'ora che tu me lo fughi.

      Ps: Renzi non voleva Berlusconi in galera ma in pensione, mmm. Non sta andando esattamente così.

      Elimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).