domenica 9 novembre 2014

Ci spiumeranno ancora (e i social non ci salveranno)

È passata una settimana, ne hanno parlato tutti, e adesso - perdonatemi - ho voglia di aggiunger qualcosa anch'io. Domenica scorsa ho visto il servizio di Report sulle oche, con un occhio solo come spesso accade. Non ero particolarmente interessato né alle oche né ai piumini. A partire dal mattino dopo ho iniziato a leggere pezzi sull'argomento, che in realtà continuava a interessarmi poco: ma sapete come funziona internet ultimamente. È come se fossero gli argomenti a scegliere te, e non viceversa. Continuavano a spuntare pezzi sulle oche e sui piumini e su Report nella mia timeline, nella mia bacheca, nelle zone delle homepage sui quotidiani in cui riesco a mettere l'occhio senza sembrare a me stesso un maniaco. E li leggevo. E imparavo tante cose.

Per esempio imparavo che Report non mi aveva insegnato niente perché tutti sapevano già che le oche vengono spiumate vive (in realtà io non lo sapevo; mai posto il problema, ma magari sono un'eccezione), e comunque chi vuole comprare piumini e foie gras li compra lo stesso (in realtà io quando qualche anno fa scoprii come venivano allevate le oche da foie gras smisi di comprarlo benché mi piacesse; ma bisogna dire che ne compravo pochissimo anche prima, e continuo a mangiare tanti altri pezzi di animali allevati in condizioni disumane).

Poi scoprivo che Moncler non aveva gestito bene l'emergenza su twitter e facebook. In seguito apprendevo che invece aveva gestito in modo magistrale l'emergenza su twitter e facebook. Verso la fine della settimana concludevo che "un efficace nowcasting sulla Rete aiuta a contenere le pandemie di sentiment", frase che mi è parsa subito bellissima anche se non so bene cosa significhi (anche niente). E insomma è passata una settimana non dovrebbe esserci niente da aggiungere.

E invece.

Una piccola, banalissima cosa che sembra sfuggita a tutti i social media strategist, i teorici del nowcasting e gli epidiemologi del sentiment - tutta gente che a dispetto dei nomi che si è scelta è intelligente, quindi è difficile che se la sia fatta sfuggire in buona fede, ovvero:

Il titolo in borsa di Moncler è crollato lunedì mattina.

Domenica sera Report è andato in onda; lunedì mattina il titolo è crollato.

Quindi?

Quindi twitter più di tanto non c'entra; non c'entra facebook e nemmeno il sentiment, che tra domenica sera e lunedì mattina non può aver causato nessun calo nelle vendite. Chi ha mollato le azioni di Moncler, lunedì mattina, magari qualche tweet cattivo su Moncler poteva anche averlo letto la sera prima, ma è gente che maneggia soldi, non emozioni. Professionisti che probabilmente avevano deciso di vendere molto ancora prima che iniziasse la puntata.

Ancor prima che la Gabanelli comparisse in video, si sapeva che Report avrebbe spiumato Moncler. E si sapeva - è già successo - che il servizio, bello o no, professionale o meno, avrebbe leso l'immagine del marchio. Non c'era bisogno di leggersi uno o trecento tweet per capirlo. Non c'era bisogno di dare un'occhiata a quel che dicono i tuoi amici di facebook. O gli influencer. Capirai gli influencer. Da una settimana si sapeva che Report avrebbe parlato di produttori di piumini, e da una settimana si poteva prevedere che il titolo andasse giù. Infatti è andato giù. Sarebbe andato giù anche dieci anni fa, quando i social network non esistevano e gli influecer chiacchieravano al bar.

Capisco la necessità di parlare di social network, visto che sono ormai tutto quello che abbiamo. Entro certi limiti comprendo, rispetto e persino apprezzo la fantasia di chi parlandone ci si è inventato un mestiere. Ma quello che è successo davvero, è successo nel giro di poche ore tra tv e borsa, questi due vecchi arnesi pre-digitali: la tv ha mostrato immagini di oche e imprenditori, il prezzo delle azioni è sceso di botto.

I tweet di sdegno e controsdegno, le catene di insulti su facebook, tutta questa roba in cui nuotiamo, è davvero così importante? Oltre a essere una goccia nel mare (di Moncler il mattino dopo si parlava persino nei parcheggi delle scuole), si tratta di informazione ridondante e maledettamente lenta. Davvero chi sposta i soldi di mestiere può permettersi di aspettare che gli esperti di sentiment gli distillino milioni di tweet per scoprire che molta gente vuol più bene alle oche che agli industrialotti che delocalizzano?

Sui social ora c'è tanta gente che discute di spiumaggio e delocalizzazione. Tutta questa discussione è un sintomo. Chi si propone di curarla, con strategie mirate e professionali, ti sta proponendo di curare un sintomo, come un farmacista che ti fa ingollare paracetamolo appena il termometro segna 37. Sarà senz'altro vero che sui social noi buttiamo le nostre emozioni, ma questo non rende necessariamente i social luoghi interessanti per chi sposta i soldi veri. Chi gioca al gioco dei grandi, le nostre emozioni le deve saper prevedere molto prima che le proviamo e le condividiamo col cancelletto. Magari il caso Moncler gli servirà per capire come ci comporteremo la prossima volta. Ma ne avrà bisogno? Ci comportiamo in modo talmente prevedibile che non si può neanche troppo biasimare chi procede, a intervalli regolari, a spiumarci.

25 commenti:

  1. ...io non so se le vendite allo scoperto sono ancora permesse, ma... facciamo che qualcuno in rai - gabanelli stessa, perché no? - ha venduto un bel po' di moncler PRIMA del servizio per ricomprarle dopo...?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marino, ti rendi conto che quello che hai scritto è molto grave?
      O hai le prove e fai una denuncia altrimenti rischi molto grosso....

      Elimina
    2. ooooooooh
      me la sono già fatta addosso, guarda...

      Elimina
    3. Marino, dalla foto mi sembri un ragazzo sveglio.
      Ringrazia che questo blog è frequentato da 4 gatti altrimenti almeno almeno una diffida ti sarebbe arrivata

      Elimina
    4. maddai povero, c'avrà tredicianni... mo apro un altro account e ce metto messi, o il pulcino pio

      Elimina
    5. Leo, qui c'è un buco nero, sembra di essere nel triangolo delle bermuda.
      Qualsiasi commento qui sparisce.

      Elimina
    6. Hai provato con qualcosa di intelligente?

      Elimina
    7. Provo a farmi consigliare da Marino e poi conto di lasciare un commento all'altezza

      Elimina
  2. "un efficace nowcasting sulla Rete aiuta a contenere le pandemie di sentiment" significa che quando sbatti il pollice, puoi urlare una bestemmia e ridurre il dolore. Credo.

    RispondiElimina
  3. è da un po' che su facebook mi arrivano delle cose tipo: le case farmaceutiche ti nascondono che per curare il cancro basta l'acqua idrolitina o qualcosa del genere oppure che la polio è stata diffusa dal vaccino antipolio (chissà perché e come sia stata debellata), ecc.
    secondo avrò mica sbagliato a vendere azioni moncler per comprare azioni bayer?
    io penso che sia come dici te: prima le stronzate si dicevano e si sentivano al bar, ora le senti anche se non vai al bar, ma - come tutti sappiamo - una stronzata è una stronzata, indipendentemente dai boccaloni che ci credono (e da quante volte leggi diffondete! ve lo tengono nascosto!)
    i moncler resteranno in vetrina (possono fare diversamente i negozianti?) e forse qualcuno si comprerà un piumino senza piume, forse qualcuno si comprerà il piumino di piume di un'altra marca
    la cosa brutta è che molti penseranno che davvero twitter e facebook hanno fatto crollare il titolo moncler e - per un po' - aumenterà lo sfracassamento di palle di tutti quelli che vorranno boicottare&condividere
    di recente sono stato invitato a fare non so cosa contro i cinesi perché si mangiano i cani...
    che dio benedica facebook & twitter perché ne hanno bisogno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pure le azioni. Vedi che sei un borghesuccio della peggio razza?
      Dai su, torna a invocare le mazzate per chi occupa i binari.

      Elimina
    2. Tu chi saresti, quello che lavora in acciaieria 16 ore al giorno?

      Elimina
    3. Ma non li volevano occupare i binari, eddai.

      Elimina
    4. No infatti avevano un po' di tempo libero ed erano andati lì a divertirsi

      Elimina
    5. anonimo delle 17:32... che altro dire?
      in effetti pensavo di vendere le azioni bayer e di comprare quelle di qualche azienda che fornisce contractor alle forze armate usa, che dici?

      Elimina
    6. Mi hanno detto che i buoni del tesoro della Corea del Nord rendano di più: io ci ho già fatto un pensierino...
      (occhio che in caso di crollo del regime non si rimborsa il capitale versato)

      Elimina
    7. Anche Cthulhu ha degli ottimi margini di guadagno e se poi si sveglia il grande antico il capitale iniziale raddoppia!

      Elimina
    8. Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn

      Cthulhu fhtagn Cthulhu fhtagn Cthulhu fhtagn Cthulhu fhtagn

      Elimina
  4. Il problema del tuo ragionamento e' che se davvero "Ancor prima che la Gabanelli comparisse in video, si sapeva che Report avrebbe spiumato Moncler", il titolo sarebbe crollato venerdi' 31, non lunedi' 3. A reagire e' stato quello che in borsa chiamano il parco buoi, non "gente che maneggia soldi, non emozioni".
    Inoltre, il calo e' stato in gran parte recuperato (venerdi 31: 11,06; lunedi 3: 10,52; poi ancora giu' fino a 10,29 di giovedi 6; ma mentre scrivo - mercoledi 12, ore 10:40 - il sole24h da' moncler a 10,97).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiamiamolo pure parco buoi, ma ha già una consistenza molto diversa rispetto alla twittosfera. Non hanno aspettato di analizzare il sentiment: hanno visto il servizio e il mattino dopo hanno venduto.

      Il fatto che il calo sia recuperato dimostra, secondo me, che è più una questione di care vecchie dinamiche speculative: non credo che siano usciti in settimana dati sulla vendita dei piumini, o che nel frattempo Moncler sia riuscito a raddrizzare il sentiment. Le azioni sono scese perché il parco buoi intuiva che sarebbero scese, e a un certo punto si sono rialzate perché il prezzo diventava più interessante.

      Poi ovviamente ne so meno di tutti, ma se la domanda è: chi gioca in borsa, toro orso o bue, se ne fa davvero qualcosa del sentiment espresso dai social network? oggi come oggi sarei per il no. Capisco anche che ci sia chi cerca di camparci, non è neanche il mestiere più assurdo oggigiorno.

      Elimina
    2. Riguardo alle ragioni del recupero, e' possibile che qualche dato oggettivo ci sia ( http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/pagine/dettaglioazioninotiziepull/dettaglioazioninotiziepull.php?PNAC=nRC_12.11.2014_10.22_152&QUOTE=!MONC.MI , anche se a leggerla bene la notizia sembra piu' che altro un tentativo di "tranquillizzare i mercati": i primi 9 mesi del 2014 sono tutti prima della puntata di report) e che quindi la twittosfera non c'entri nulla (la correlazione non implica rapporto causale).
      Sono d'accordo che il calo del 3 sia legato a "report": ma secondo me rifletteva le reazioni "a caldo" di chi ha visto la trasmissione ed ha venduto (chi perche' non volevano piu' avere a che fare con moncler, chi perche' ha pensato a un calo delle vendite) piu' che un'analisi ponderata di chi in borsa sa quel che fa (secondo me sono questi ultimi che stanno ricomprando.. anche se ovviamente non ho informazioni)

      Elimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).