martedì 12 aprile 2016

Sul referendum, una posizione netta.

Questi referendum non saranno utilissimi, ma almeno ci danno l'occasione di riparlare di quella che per noi del mestiere è una ferita sempre aperta. La vediamo sui giornali, in tv, su tutti i muri, e ci domandiamo: è giusto prendersela così tanto, è giusto soffrire per qualcosa che tra una generazione forse non interesserà più a nessuno?



Lo so che non ci si dovrebbe sempre atteggiare a esperti; che l'inerzia trionfa sempre nel medio-lungo termine; che è giusto che la maggioranza decida, anche quando non ha ancora gli strumenti - è un ottimo modo per forzarla a farseli, questi benedetti strumenti - e tuttavia alla fine dei dibattiti, c'è un'opinione a cui non mi sento di rinunciare: un paletto che devo piantare. Passi tutto il resto, ma questo no. Trivellate, smantellate, astenetevi o votate, ma c'è una cosa che voglio che sappiate.

"Sì" si scrive con l'accento.



(Anche maiuscolo, SÌ).

11 commenti:

  1. O al massimo SI', per chi (Erri De Luca) scrive con la Lettera 22.

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  2. Ma possiamo invalidare il referendum se nelle schede elettorali troveremo scritto SI anziché SÌ?

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  3. grammar nazis - trapasserete, prossimamente.

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  4. guarda... io ci ho 'na certa età e lo ammetto ho dovuto reimparare l'uso delle lettere accentate con l'utilizzo della scrittura al computer, da windows 3 in qua e ora schifo molto quelli che non utilizzano correttamente le lettere accentate, faccio attenzione persino nelle parole e nei nomi spagnoli che hanno gli accenti al contrario
    comunque grazie tastiera android che alla sola pressione del tasto mi mostri tutte le possibilità, windows è il demonio -> alt+0204
    quindi sì, dubito di chi vuole il mio sì e me lo chiede senza accento

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  5. E ringraziamo che sui cartelloni non scrivono NÒ.

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  6. Sono d'accordissimo. Anzi, rincaro: E' con l'apostrofo in luogo dell'accento è un obbrobrio.

    Pero' sono altresi' sicuro che tu sei in grado di scrivere anche qualcosa di piu' profondo in merito.
    A esempio che il governo sta' (o stà?) conciedendo l'utilizzo ilimitato di un bene pubblico a compagne private. Cosi', tanto x offrire un'altro punto di vista e un alternativa al dibatito.

    Ma possiamo anche limitarci a perculare l'uso idiota di accenti e apostrofi, ci mancherebbe. Di idiozie se ne fanno molte, come hai ben evidenziato col tuo post.

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  7. non ho capito perchè "è" lo scrivi accentato e il resto apostrofato...

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    1. Chi ha iniziato a scrivere su internet tanti anni fa (nei '90) lo usava perche' le lettere accentate venivano poi mal interpretate dai browser e programmi di posta elettronica: in sostanza scrivevi "ò" e venivano fuori due quadratini. Poi e' rimasta l'abitudine (in questi casi e' un apice piu' che un apostrofo).

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  8. Il 17 aprile “vota sì” e “si vota” sono la stessa cosa.

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