giovedì 15 febbraio 2007

il lavoro rende...

Brave persone, gran lavoratori

In un mondo migliore non esisterebbe neanche il brigatismo.
Ma in un mondo dove si spara per controllare uno straccio di territorio, perché i colori della mia maglia sono più belli della tua, perché ahò, che cazzo guardi, insomma, nel mondo in cui viviamo: è così strano che ci siano 15 persone che per sparare preferiscono ancora vecchie giustificazioni ideologiche? No, dai, non è così strano. Direi che è quasi fisiologico.

E come tutte le cose fisiologiche, dobbiamo imparare a conviverci. Stando molto attenti ai dolorini. Magari sono malesseri di stagione, magari cose più serie. Prevenire è meglio che curare (e un Pietro Ichino vivo è cento volte meglio di un Pietro Ichino eroe).

Perciò attenti, attenti al virus del brigatismo! D’altro canto, come isolarlo? Come faccio a capire se il mio collega di lavoro, il fattorino, il vicepreside, il coniuge, invece di essere in riunione stanno seminando gli uomini digos nel traffico urbano? La redazione di Leonardo ha studiato per voi la casistica, giungendo a una conclusione sbalorditiva. Riconoscere i terroristi rossi, in famiglia o sul luogo di lavoro, oggi, è molto facile.

Sono quelli che non si lamentano mai.

Su questo, le testimonianze concordano. Sono quelli che lavorano a testa bassa e mai un problema. Sono quelli che vanno alle feste padronali e legano con tutti, anche coi crumiri. Sono quelli che se ti avvicini borbottando che 600 euro al mese è schiavitù organizzata, ti fanno un gran sorriso e ti dicono animo, animo! Le cose miglioreranno. Sono gli studenti nell’angolo in fondo, sempre a studiare, studiare, come se a vent’anni fosse la cosa più importante.

Sono infaticabili. Stacanovisti. Che poi nessuno sa più dirmi chi era, ‘sto Stacanovo. Frammenti di quel Novecento in cui era ancora il lavoro a renderti libero. Non il telefilm serale. Non la droga abituale. Non i colori della tua squadra. Neanche il blog. Il lavoro. E la p38, certo.

Questa cosa meriterebbe di essere studiata. Magari proprio da Ichino, rinomato esperto di assenteismo. Io ho ancora in mente questo pezzo di Brodo sulla fannullagine giovanile. Pare che non sappiano più cosa significhi, lavorare, i giovani: nessuna serietà, attese impossibili sulla retribuzione, eccetera eccetera. D’altro canto perché uno dovrebbe comportarsi seriamente, davanti a prospettive determinate a sei mesi? Se nessuno ti prende sul serio, perché dovresti prenderti sul serio proprio tu? Se non è un progetto di vita, il lavoro diventa solo il parcheggio tra una finestra di vita e l’altra. Inutile darsi troppa pena per farlo bene. Si tratta solo di far venire le sei.

Ma questi 15, un progetto di vita ancora ce l’avevano. Per una qualche dissociazione che ha dell’incredibile, credevano ancora nella lotta armata, quindi nell’insurrezione, quindi nella vittoria finale. La fede è una cosa che ti dà allegria. E tutta la forza che ti serve per andare avanti. Non hai più bisogno di droga, telefilm, tutto il calcio minuto per minuto.

È una cosa che fa pensare. Voglio dire, il brigatismo è una fede distorta come tante. Ma se è produttiva per le aziende, perché non coltivarla? Con molta cautela, certo. Si selezionano qua e là certi vecchi rottami della lotta armata. Li si rimette in un brodo di coltura – l’ufficio o il reparto o la biblioteca. E tac! La produttività aumenta. Poi, prima che riescano ad organizzarsi sul serio e a sparare, si arrestano i capi e qualche altro poveraccio. E si aspetta il prossimo giro.

Non è un’idea così malvagia.
Magari è già venuta a qualcuno.

28 commenti:

  1. Curioso Leo... il tuo sarcasmo dietrologico mi sembra il miglior paraventoper certi "poveracci", che poi (ridendo e scherzando, certo) continuano a far fuori i Biagi ieri e gli Ichino oggi. Ti piaccia o no Biagi (a me no per esempio...) ammazzarlo mi sembra un po' piu' che averne fatto un eroe... cioe', tu sei un gran filosofo di profonda intelligenza che ha capito tutto dell'esercizio del potere. Pero' e' morto sul serio... e credo proprio che Ichino rischi grosso. Non come Guzzanti.

    Insisto: non capisco come si fa a prendere per il culo uno a cui avrebbero potuto far la pelle per quello che scrive (e che io considero giusto, guarda un po') facendo, senza volerlo spero, sponda a certi vecchi e viscidi volponi che "il sindacalismo e' la lotta di classe"... ed invece no: lottano per il proprio potere e per certi orrendi privilegi da ras del quartiere, mandando avanti "i ragazzetti".

    Questi ragazzetti che vuoi far passare per ridicoli capri espiatori ce l'avevano con uno che viene fischiato ad ogni conferenza per aver scritto cose come "A che cosa serve il sindacato. Le follie di un sistema bloccato e la scommessa contro il declino", che ti invito a leggere... ma a leggere sul serio, leo.

    uno che ha detto che forse, e dico forse, il fatto che la PA e' piena di imboscati non e' demagogia, e' realta'.

    Ecco... ci ripenserei fossi un te. Nel 2007 ci sono ancora dei "rivoluzionari" convinti che un mitra possa liberarli dal "padrone"... che manco Bertinotti lo pensa piu' davvero. E tu mi vuoi far credere che non e' grave...? Mmmmmhhh... puzza di "ipersnobbismo sinistroide".

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  2. Se dico che lo preferisco vivo, lo piglio per il culo?

    E se mi capitasse di non stimare troppo un consulente che campa di ricerche sull'assenteismo altrui, è perché sono connivente con le br?

    Io son solo contento che li abbiano presi prima di trasformare Ichino un eroe, perché di eroe c'è già Biagi, l'Uomo-Legge30 e, facendomi un breve conto in tasca, direi che mi basta.

    E noto anche una certa differenza: ai killer di Biagi gli hanno tolto la scorta: quelli di Ichino li hanno presi prima ancora che imparassero a usare le armi. Allora forse, dico forse, nel primo caso c'era in giro una voglia di eroe che oggi non c'è.

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  3. Leonà, io Ichino l'ho conosciuto di persona: mi ha fatto l'esame di diritto del lavoro diversi anni (ora che ci penso: ho un suo autografo!). A ripensarci, allora non aveva nulla dell'eroe, e come insegnante - scusate se oso - era un'emerita schiappa. Ma non sarà che hanno fatto casino con i nastri delle intercettazioni e quelli che parlavano male di lui al telefono erano suoi studenti bocciati il giorno prima? (massì, scherzo);-)

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  4. Dal '77 in poi le Brigate Rosse han servito lo Stato. Più o meno direttamente. Punto e stop. Tutto il resto sono chiacchiere. Lo Stato ha vinto e sono nato già col cazzo in culo.

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  5. Leonardo,

    il mondo si sta interrogando sul fatto che ci sono sindacalisti FIOM attivi tra gli arrestati, e tu dici che il brigatista si riconosce perche' sta sempre zitto e buono?

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  6. adesso, free lance, non per fare l'avvocato di leonardo, ma, a stare a sentire i giornali, erano molto molto coperti, questi qui.

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  7. Stamattina, mentre il mondo s'interrogava, io sentivo Cremaschi sulla 7 fare un po' lo stesso discorso: anche i tesserati Fiom erano assolutamente ligi alla linea del sindacato (che non è, evidentemente, la linea delle Br). Andavano alle feste padronali, l'ha detto lui.

    Secondo me si fa un po' di confusione tra attivismo sindacale e fancazzismo sul luogo del lavoro. Ci saranno Rsu e sindacalisti fancazzisti, ma ce n'è anche che lavorano sodo. Più o meno come in tutte le categorie.

    X§, devi assolutamente fare un post sull'esame di Ichino! L'ha fatto a te e poi si è specializzato in fannullaggine, intravedo un nesso.

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  8. Ricapitoliamo: A) Ichino e' fesso perche' non sapeva fare il professore... immagino che di leggere quello che ha da dire come ex sindacalista e non come professore non se ne parla; B) Biagi ha inventato il rentaljob, tutto da solo... il fatto che sia una legge instaurata da un governo di centro sinistra che nulla aveva a che fare con Biagi, questo no... non vale... vabbe'. C) Biagi ha inventato anche il precariato mi sembra di capire... certo... Il fatto che in Italia le parti sociali sono arroccate su posizioni da Rivoluzione industriale non c'entra un emerito, no vero? No no, dai su, il precariato e' nato con la legge Biagi, prima non c'era... questa fa il paio con Babbo natale. D) Ah certo, poi c'e' quella storia dell'assenteismo... dunque com'era, di media nella PA i giorni di assenza dal lavoro sono 60 l'anno piu' le ferie... ohi... pronto? Ci siente ancora? Non l'ha detto Ichino. Stava sul Sole24Ore... il giornale dei padroni si'... certo, sul Manifesto non lo scrivono.

    Vado avanti Leo & Co.? Credo che aprire gli occhi sull'arretratezza anche culturale del sindacalismo confederale italiano, arroccato su posizioni da avanspettacolo e' chiedere troppo a certi rivoluzionari da salotto sempre pronti a consolarsi con la certezza del "padrone cattivo" ed a guardare con malcelato affetto i ragazzacci che giocano al terrorismo.

    Ah... a proposito, io sono cosi' sfigato da non aver mai ne' visto ne' udito una RSU o un sindacalista di quelli "maggiormente rappresentativi per legge" che lavora non sodo, ma un minimo, che difende gli interessi del lavoratore e non i propri, che non perpetua cazzate da libretto di Mao ad uso e consumo di poveri cristi... (e non vado avanti perche' non vorrei dilungarmi a raccontare cosa esce da certe menti di gente che "lavora sodo" come dici tu)... ma io di certo sono sfortunato.
    Pero' mi chiedo come mai si usi tanta leggerezza nel trattare di gaglioffi che il lavoro di questo tuo fantomatico bravo sindacalista non pervenuto lo affossano usando una mitraglietta e facendo piani da mentecatto contro le ville del Berlusca (cioe'... nemmeno nelle comiche)

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  9. Medo, scusa, hai dimenticato "piove, governo ladro". Ci sta troppo bene nel tuo commento.

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  10. Il futuro dell'Italia è prossimo al tracollo. L'economia nazionale imploderà su stessa, troppa gente non ce la fa a tirare avanti.
    Troppa gente protesta, basta guardare la gente ai cortei, i rivoluzionari, gli imprenditori che falliscono, i sequestri, la gente che si picchia fuori dagli stati.

    I disordini sociali sono un sintomo del collasso.

    http://apri-i-tuoi-occhi.blogspot.com/

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  11. Se l'identikit è quello mi sa che non conosco neanche un brigatista

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  12. Wile, quel che scrivi è pieno di forzature che non capisco. Rivoluzionari di salotto? Ma di che salotto parli? Di che rivoluzione?
    Ho mai detto che Biagi ha inventato il rental job? No. Ho detto che la legge Biagi mi ha danneggiato il portafogli, fidati che è così. Se me li avesse presi Treu, me la prenderei con Treu. Salvo che Treu è vivo, se ne può discutere. Invece Biagi è un santino, da quando hanno avuto la bella idea di razionalizzare le scorte.

    Io non so se Ichino sia bravo o meno, anche se in quanto accademico è senz'altro competentissimo in fatto di assenteismo. Mi sbilancio a immaginare che da morto sarebbe diventato una di quelle icone di cui è proibito parlar male, stile Biagi. Lo preferisco vivo: così si può criticare. Avendolo letto; cosa che non faccio, perché mi manca il tempo.

    Dopodiché: tu hai conosciuto sindacalisti e rsu fancazzisti; bene. Io ne ho conosciuto di esperti che mi hanno aiutato e mi aiutano. Siccome già da prima di Biagi non rientro nella classe media, non sono a capire certe finezze, perciò ti farò un discorso utilitarista. Vuoi aprirmi gli occhi sull'arretratezza del sindacalismo italiano? ok, garantiscimi assistenza burocratico-legale e un commercialista, perché gli arretratissimi sindacati italiani lo fanno. Forse lo fanno in una pausa tra una seduta di fancazzismo e l'altra, ma lo fanno abbastanza bene e non costan neanche troppo.

    Guarda che io non parlo di massimi sistemi. Parlo delle cose che son successe a me. I sindacati mi hanno aiutato; la legge Biagi mi ha tolto delle risorse. Tutto qui. Quanto a questi 15 tizi, non hanno fatto in tempo a fare nulla, per cui trovo che l'allarmismo degli ultimi giorni sia per niente serio e molto strumentale. Tu stesso tiri fuori le comiche, e allora?

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  13. nemmeno io sto parlando di massimi sistemi, Leo. E non credo che un po' di CAAF e la normale consulenza (che sono dei business per il sindacato) possa cambiare la squallida realta' italiana. Ti invito a parlare con qualche Cobas serio, con appartenenti a sindacati di categoria autonomi... poi vedrai che ne pensano loro (se proprio la mia esperienza fa tanto ridere).

    E ti ripeto, l'arretratezza non e' questione di "non arrivarci", ma di "non volere". Visto che i "poteri" occulti e palesi ti danno tanto fastidio non comprendo perche' su questo cancro tutto italiano chiudi gli occhi e fai ironia.

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  14. willi cojone contro i poteri occulti; la verità è sempre piuttosto semplice, non vedo perchè non si possa semplicemente dire che tanti anni fa professori e sindacalisti si sono venduti alla causa impersonale del mercato e hanno cominciato a metterla in quel posticino sempre ai lavoratori.
    è tanto semplice. forse troppo banale per farti simpatia.

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  15. Leonardo, mentre leggevo il post pensavo...no, non è possibile che stia scrivendo senza andare più a fondo.
    Poi ho letto il finale. E ho colto.

    Io mi sento di essere molto meno sottile di te.
    Queste nuove BR sono strumentali al potere. E ho il sospetto che dal potere siano tirate fuori e rinfoderate un pò a piacimento. Sono i dettagli a tradire: la Bocassini ( "comunista-antomediaset" ) inconferenza stampa che illustra arresti e strategie. Il sito di Repubblica che sembra dipingere scenari peggiori che quelli dei primi anni '80.

    Strategie di marketing.Strategia mediatica. Della tensione.

    Buldra
    [ http://buldra.splinder.com ]

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  16. Leo, in effetti il corso di laurea dell'eroico prof. Ichino era (e temo sia ancora) una inesaurabile fornace di assenteisti dal lavoro: nel senso di disoccupati. Anche in questo intravedo un nesso: sarà mica che portava jella?

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  17. scusa leonardo, solo una cosa, forse piccolina, forse no: io ichino lo preferisco vivo perché non voglio un morto
    la tua frase è, per me, un po' agghiacciante

    mario

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  18. 600 euro al giorno schiavitù organizzata...? parliamone.

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  19. beh, un bel lapsus.

    Mario, la frase agghiacciante quale sarebbe? "Un Pietro Ichino vivo è cento volte meglio di un Pietro Ichino eroe"?

    A me sembra faccia molto Brigate Molli.

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  20. Leo, e' agghiacciante il fatto che in pieno delirio di superintelligenza, tu faccia percepire a chi ti legge che l'errore dei brigatisti non e' quello di essere dei coglioni perche' perseguono la rivoluzione, ma perche' rischiano di fare di Ichino un eroe come Biagi.

    A qualcuno sembra agghiacciante, a me fa incazzare, perche' e' questo il motivo per il quale poi ci troviamo certi frustrati demagoghi come "maestri di pensiero" (ogni riferimento a certi vecchi tromboni presunti padri del terrorismo passato e' palesemente voluto)

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  21. Ma Wile, le cose stan così: l'idiozia non consiste tanto nel sognare la rivoluzione ma nell'imbracciare le armi, uccidere e creare martiri come Marco "Legge" Biagi.

    Mi pare che tu non sarai contento finché io non scriverò da qualche parte un pistolotto noioso su quant'è sbagliata la lotta armata. Ma io non ho mai difeso la lotta armata. Non devo prendere le distanze da niente. E ho già il mio bel daffare a non annoiare me stesso e gli altri con banalità trite. Comunque, se insisti.

    Ragazzi, vi prego, non datevi al terrorismo. Non appostatevi, non sparate ai giuslavoristi. Guardategli negli occhi: sono uomini come voi, anche se lievemente meglio retribuiti. Dite no al terrorismo.
    Dite sì alla vita.

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  22. leonardo, scusa l'OT, ma da un paio di settimane il tuo feed ripubblica i post degli anni passati...

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  23. ciao a tutti!
    scusate l'off topic (che davvero non c'entra nulla con la covnersazione in atto) ma ho urgenza di contattare Leonardo e wile...ho cercato nei vostri blog un indirizzo di posta elettronica ma non so se per imperizia o per distrazione non l'ho trovati...sto facendo una tesi di dottorato sui blog e vorrei contattarvi eventulamente per un'intervista...vi lascio il link al blog che ho aperto per la tesi, potete contattarmi all'indirizzo di posta che trovate lì...grazie e scusate l'intromissione!!!

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  24. agghiacciante mi è sembrata la cinica "battuta"
    secondo me non si capisce (e l'apparenza a volte è importante) che in realtà saresti indignato e sconvolto dall'uccisione di un uomo a causa di quello che scrive e pensa, ma che per non annoiare e non cadere nel buonismo ci risparmi l'ovvietà
    insomma, una stonatura, IMHO
    tutto qui

    mario

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  25. Leo... 'sto fatto del "lievemente meglio retribuiti" fa tanto comunista invidioso, rivoluzionario per livellamento che se avesse los tipendio del giuslavorista voterebbe Fassino invece che Diliberto... triste anche per un vecchio anticomunista come me.

    ma apprezzo il tentativo.

    postilla: cari aspiarnti terroristi, sia chiaro che se anche vi potreste trovare a firmare autografi o ad essere eletti in parlamento o a scrivere articoli per Repubblica, rimarreste sempre e comunque delle teste di cazzo frustrate. Meglio un Previti in casa che voi sulla soglia.

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  26. Esorciccio, non è il feed.
    Sono io che li sto ripubblicando, per taggarli. Ci metterò un anno, mi dispiace.

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  27. Non sono d'accordo, ma riconosco che è una provocazione intelligente.
    Bel post, fa riflettere.

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