mercoledì 21 febbraio 2007

nati non il 20/2

Un governo appena appena decente è come l’acqua corrente.
Appena ce l’hai non ci fai più caso.

Io non so esattamente cosa stia succedendo in questo esatto momento: più che conclusioni, le mie son sensazioni. Può darsi che D’Alema, per la centounesima volta, abbia promesso qualcosa che non poteva mantenere.
Può darsi che qualcuno a sinistra abbia scoperto per la centounesima volta di avere una coscienza, una coscienza che trepida per la sorte dell’alpino in Afganistan ma se ne frega se Berlusconi torna a Palazzo Chigi. Questione di priorità, che dire.
Può darsi – ma questa è più una certezza – che la gran maggioranza del centrodestra se ne freghi degli Alpini, dell’Afganistan, della guerra e della pace, e di qualunque cosa che non sia la prospettiva di appoggiare l’onorevole sedere su una poltrona di maggioranza in tempi brevi.
Tutti questi sono pregiudizi, ovviamente, ma pregiudizi ben rodati. Non è la prima, non è la seconda volta che li vedo, gli stessi personaggi in azione. Non essendo nato ieri e neanche ieri l'altro, in effetti ho perso il conto.

Con un po’ più di tempo a disposizione potremmo anche tentare di fare un bilancio di questo governo appena appena decente. Certo, è passato da un pezzo il tempo in cui ci si svegliava al mattino ringraziando il Signore per Romano Prodi. Se mai c’è stato, quel tempo lì. Prodi era come l’acqua corrente: non si ringrazia, si paga. Forse si pagava un po’ troppo. Ma la puzza che c’era prima, ve la siete dimenticata?

Proviamo a fare un po’ di Scenario-Berlusconi: cosa sarebbe successo in questi giorni, se un anno fa l’unto del Signore fosse stato bisunto dagli Italiani?
Due settimane fa c’è stata una mezza guerra civile a Catania per il derby siciliano: Berlusconi non avrebbe chiuso gli stadi non a norma. Lo ha detto lui stesso, che è una misura illiberale. Forse non avrebbe nemmeno sospeso il campionato - in nome degli interessi degli italiani; soprattutto degli italiani proprietari di una squadra di Serie A, dei diritti TV e sponsor annessi.
Una settimana fa abbiamo scoperto che in Italia c’è qualcuno che ancora ci prova con la lotta armata. La polizia li ha fermati prima che riuscissero a svaligiare un bancomat. Vogliamo ricordarci cosa succedeva ai tempi in cui Claudio Scajola, l’incompetenza fatta persona, era ministro degli Interni? A quei tempi il governo toglieva le scorte agli obiettivi dei brigatisti. Del resto a quei tempi un giuslavorista a libro spese del governo poteva essere più utile da morto che da vivo. Specie se ammazzato a sangue freddo alla vigilia di una manifestazione nazionale.

Qualche giorno fa c’è stata una manifestazione nazionale. Non è successo niente. Non è una sorpresa, per chi non avesse passato gli ultimi 5 anni in apnea. Il movimento pacifista italiano è serio e maturo: ha imparato sulla sua pelle quanto sia importante non reagire alle provocazioni. Tre mesi di governo Berlusconi furono sufficienti per imparare: sono bastati i fatti di Genova a chiarire a chi convenissero davvero violenza e vandalismo.

Dal 2001 a oggi ci sono state decine di altre manifestazioni nazionali, alcune oceaniche. Tutte tranquille al limite della noia. Questo anche per merito del ministro degli Interni che subentrò a Scajola. Ma se Berlusconi oggi fosse al governo, chi sarebbe al Viminale? Un degno successore di Pisanu o un avventurista incompetente come Scajola? E perché non Fini, il ministro che nel luglio del 2001 si aggirava per Genova a incoraggiare poliziotti e carabinieri?

Il movimento pacifista italiano non tira sassi, non spacca vetrine, non inneggia al brigatismo – perché sa che tutto questo è controproducente. La polizia, da Genova in poi, non isola spezzoni di corteo, non carica, non lancia camionette allo sbaraglio come in Piazza Alimonda, non compie blitz cileni come alle Diaz, non fabbrica molotov false. Non lo fa perché nessuno glielo ordina, perché a nessuno conviene. Ma se Berlusconi fosse a Palazzo Chigi, o magari al Colle? Chi può dirlo? Possiamo dirlo noi, giusto perché non siamo nati ieri. Se anche fossimo nati a Genova, non sarebbe già più ieri. È passato del tempo, e le facce in giro sono sempre le stesse. Difficile che ci stupiscano a partire da domani.

19 commenti:

  1. Fermo restando che il problema va ben oltre Rossi e Turigliatto, non credo che la questione sia di coscienza. Molto più banalmente, i due "communisti-così", per scegliere di aprire la strada ad un governo ancora più guerrafondaio di quello a cui hanno votato contro, si sono fatti prendere da una tale botta di individualismo che la loro intima purezza, la loro specchiata coerenza messa a dura prova da 280 giorni di signorsì con tutti i benefit e pensione cumulabile, al momento del voto ha contato più della Gentiloni, dei Dico, di Scajola, di Berlusconi, e li ha spinti a non votare sì per salvare se stessi contro l'interesse generale, che è quello che avrebbe fatto un nano qualunque.
    Mica son coglioni, loro.

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  2. Mi piace pensare che, col rtempo e con gli errori, impareremo a fare meno di gente come Rossi e Turigliatto.

    Per dire: nel '98 a sparare contro Prodi c'era Bertinotti e 3/4 del suo partito. Adesso erano rimasti due o tre.

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  3. la cosidetta pensione da parlamentare la prendono dopo 2 anni e mezzo di legislatura quindi ci sarà un Prodi BIS (magari appoggiato anche da un parte del centro destra e senza d'alema agli esteri) che durerà due anni

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  4. C'è una cosa che non ho capito: il famoso scatto dei due anni e 1/2 riguarda soltanto quelli alla prima legislatura? Perché non sono poi tantissimi.

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  5. E ora? Che succederà? Dove ci porterà il cuore di chi, x puro principio (abbastanza insensato e politicamente controproducente) preferisce astenersi e far cadere un governo così traballante??
    Berlusconi ter? Speriam ben di no! Vien da dire: Massimino, pensaci tu!

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  6. Ahem, Delusa, non so se c'eri nel '98.
    Massimino sarebbe ora che pensasse a prepensionarsi. Non dovrebbe far la fame.

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  7. mi pare penoso, invece che guardarsi allo specchio e sputare, insultare berlusconi per quello che avrebbe fatto se fosse ancora al governo... "Scenario-Berlusconi"... siete ridicoli.... voi berlusconi ve lo meritate molto più dei suoi elettori... ale

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  8. Beh, ale, io ogni tanto allo specchio mi sputo.
    Ma dov'è qui che avrei insultato Berlusconi, scusa.
    La scorta a Biagi non gliel'ha tolta Scajola?
    L'assassinio Biagi non fu strumentalizzato da Berlusconi & co. alla vigilia dello sciopero generale del 23/3/02?
    Berlusconi ha o non ha dichiarato che non avrebbe chiuso gli stadi non a norma?

    Ridicoli siamo ridicoli, ma documentati.

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  9. Quello che manca è il senso delle cose.
    Una giustificazione alla stupidità.
    Tanto si lavora e si costruisce... tanto distruggono e rendono vano.
    Pensare che qualcuno si arroghi il diritto di decidere per un popolo, mascherandosi dietro ideali che oramai neanche più ricorda è sconcertante.
    Deprimente.
    Consegnare il paese per l'ennesima volta ad un nanetto megalomane fingendosi "puri", tradendo il presupposto cardine di una politica malata come quella italiana,
    il COMPROMESSO, equivale ad azzerare la speranza.
    A cancellare il futuro.
    Non cambierà MAI niente.
    Noi italiani siamo così.
    E questo è quel che meritiamo.
    Mirko

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  10. Leo, sai che io sono quello che premette "hai sostanzialmente ragione" e poi ti fa le pulci.
    Ecco la pulce di oggi...

    Dal tuo post sembra che Genova sia stata una conseguenza di Berlusconi&Scajola..Come dire che in "scenario Prodi (o D'Alema)" a Genova la polizia non caricava, non lanciava camionette allo sbaraglio, non compieva blitz cileni, eccetera.

    MAGARI, ti dico: MAGARI!

    Ma invece Piazza Pebliscito a Marzo, con il popolare Bianco al Viminale fu una tonnara. Piazza chiusa e giù botte.

    Sei sicuro che la differenza la facesse Berlusconi?

    Magari, leo. Magari..

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  11. Abitando ormai a Milano non ci avevo fatto caso, ma il governo è caduto il mercoledì delle Ceneri.

    (nota più allegra: stamattina mi telefona mia moglie e mi fa "ho sentito distrattamente l'editoriale di Galli della Loggia che dice che è D'Alema che se ne dovrebbe andare. Ma perché? Beh, se ne dovrebbe andare a prescindere, ma stavolta perché?"

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  12. Ma li hai visti i commenti da Biraghi? La colpa è dei "riformisti" (uh?) che hanno deluso tutti pensando solo all'economia (uh?). Il popolo è più a sx di questo governo che vuole fare la TAV (ah!). Sento puzza di zolfo vaticano (eh?????).

    Ma questi 68ini ventenni l'hanno capita la differenza tra governare e stare all'opposizione? D'altra parte non l'hanno capito nemmeno quegli uomini tutti d'un pezzo (un pezzo di che, si chiedeva un mio amico) che siedono in Parlamento.

    E lasciami dire che ne ho abbastanza dei 50enni con l'eskimo e la canna in bocca. E dei 90enni motore del rinnovamento. Se è per questo, anche dei 70enni con la ricetta per salvare il mondo.

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  13. Il punto che divide chi a sinistra è per Prodi da chi è contro è solo questo: i secondi pensano al governo che avrebbero voluto, i primi pensano al meglio che si possa avere ora.
    Utopia e realismo.
    Io ho due figli, quasi tre e non posso permettermi di dimenticare il presente o il futuro prossimo; il mio è un compromesso che deve partire dalla garanzia che la Santaché non abbia a che fare con il ministero dell'istruzione, per esempio; insomma i miei sono problemucci spiccioli, molto poco onorevoli; poi, un po' di coraggio penso di averlo anch'io, giuro, ma lo avrò quando qualcuno mi dimostri che certi pericoli non li corro.
    Se un secondo vi mettete dal mio punto di vista come potrebbe non essere oggi un giorno amaro?

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  14. per il discorso del vitalizzio parlamentare: dopo 2 anni e mezzo chi è al suo primo mandato lo può prendere mentre chi ha già fatto già altre legislature scatta l'aumento quindi ancora Prodi per due anni poi... boh?!

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  15. non dico che non sei documentato, né che i fatti (e le opinioni) che hai riportato non siano veri (o condivisibili), dico solo che nel mezzo della bufera politica di ieri, era assurdo ipotizzare scenari di fantasia... è la solita storia di chi guarda la pagliuzza nell'occhio del vicino, senza preoccuparsi della trave presente nel proprio...
    Perchè allora non giocare ad altri tipi di scenari, tipo: Se il rigore decisivo alla finale di coppa del mondo l'avesse calciato Prodi invece di Grosso, saremmo oggi capioni del mondo???? e se mia nonnna avesse una ruota, sarebbe o no una cariola??
    Comunque se la medicina chiamata "Odio verso Berlusconi" ti ha fatto distrarre dai veri problemi della sinistra e ti ha risparmiato una notte insonne...., allora ritiro il "ridicoli"... e ti faccio i cpmplimenti perchè finalmente, anche tu, hai fatto i tuoi interessi! ale

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  16. Se i sondaggi dicono che le destre sono la maggioranza reale del paese e che se si andasse a votare si ritornerebbe al governo Berlusconi, per me ha un solo significato:
    non abbiamo ancora toccato il fondo del barile. Cinque anni di Berlusconi non ci sono bastati. Meglio toccare il fondo del barile subito o dopo qualche goffa acrobazia politica dell'unione? dubbio amletico (scusate sono un po' tanto pessimista oggi)

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  17. Beh, i nanetti dell'opposizione non credo che sia così scontato che vincano, però i nanetti della maggioranza (che maggioranza? e sì sono nanetti anche loro) non è che ci fanno ste' gran bella figura. Abbiam bisogno di stabilità per uscire dal pantano ma sembra che nel pantano i politici si sentano a proprio agio.

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