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venerdì 18 maggio 2007


Amare i bambini


Noi siamo persone normali, persone buone. Abbiamo chi un cane, chi un gatto, chi almeno un canarino. E molti di noi hanno bambini. Sono belli, i bambini. Teneri, senza colpe. Sono angeli. Noi amiamo i bambini.
E questo ci riempie di angoscia, perché sono indifesi, i bambini. Se potessimo tenerli sempre con noi – ma non è possibile. Ogni tanto dobbiamo lasciarli andare fuori.
Fuori ci sono altre persone. Sembrano normali, come noi, ma non sono normali. Hanno un cane, hanno un gatto, come noi, ma sono mostri. Sono pedofili. Sono organizzati. Hanno libri e siti internet.
Adescano i nostri bambini. Li drogano, coi tranquillanti. Li costringono a fare cose che noi non riusciamo neanche immaginare. Davanti a una telecamera li molestano. Gli rubano l’infanzia e la felicità per sempre.
In una casa come la nostra c’è una stanza buia, in cui torturano i nostri bambini. Fuori i pulmini girano indisturbati, nel traffico pigro di metà mattina. Bidelli e benzinai sono d’accordo. Insegnanti e medici, custodi, obiettori, avvocati, preti. Non ti puoi fidare di nessuno.

I bambini di questo non parlano. Non esistono, alla loro età, le parole, per l’orrore che hanno dentro. Vorrebbero dimenticare.
Per salvarli dai pedofili, noi non li facciamo più uscire. Per aiutarli a non dimenticare, li chiudiamo in una stanza, e cominciamo con le domande. Quello che devono dirci, lo abbiamo già sentito da altri, a cui è successa la stessa cosa. Perché noi ci teniamo informati, sui libri e i siti internet.
Loro all’inizio non vogliono dire niente. Allora insistiamo. Li tempestiamo di domande.
Può durare un paio d’ore o un paio di giorni. A volte occorre abbassare la luce, e minacciarli. È durissimo ascoltarli quando ancora non vogliono parlare. È odioso riprenderli con una telecamera. Ma è l’amore che ci fa resistere, è l’amore che ci costringe a farli parlare. E alla fine l’amore vince sempre.
Arriva il momento in cui parlano. È terribile starli ad ascoltare, ma tutto quello che dicono di solito coincide. E non sono invenzioni. Tutti i racconti coincidono. Come potrebbero, bambini così piccoli, inventarsi dettagli così orribili. E sono sempre gli stessi! Chi può in buona fede pensare a un’invenzione? I bambini non mentono mai. Sono angeli.
Dopo aver parlato sono sempre molto scossi. Fanno fatica a uscire. A volte dobbiamo dargli tranquillanti, perché ciò che hanno ricordato, ciò che hanno vissuto in quella stanza buia è orribile. Resterà con loro per tutta la vita.
Ora però abbiamo il loro racconto. Lo metteremo su internet. Faremo girare anche il video, è giusto che tutti vedano, che tutti sappiano. Perché ci sono persone cattive là fuori.
Persone che torturano i bambini. Che mettono i video on line. Ci sono i mostri. Il mondo deve saperlo. E glielo dobbiamo dire noi.
Bisogna che tutti stiano attenti. Fuori c’è gente cattiva. Torturano i bambini. Dicono di amarli, ma sono i mostri.
Fuori i pulmini girano indisturbati, nel traffico pigro di metà mattina. Vigili e carabinieri sono d’accordo. Giornalisti e psicologi, giudici e magistrati. Di chi ti puoi fidare.
Reazioni:

13 commenti:

  1. se non hanno subito violenza, pensi che il trauma delle domande sara' cosi' grande?

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  2. Si.
    Volevo dire solo questo, ma meglio spiegare.
    Il trauma di avere un genitore che ti costringe a dire cose che non vuoi e non puoi dire perche' non ti sono successe, ma insiste fino a convincerti a dirgli quello che vuole sentirsi dire.
    Il trauma divivere in una famiglia che ti crede un povero bambino violentato e vive in questa psicosi.
    Il trauma di essere eticettati dagli altri ma soprattutto dai tuoi genitori, che ti esibiscono come vittima sacrificata alla loro verita'.
    Il trauma di crescre non sapendo cosa ti e' successo realmente, e credendo che ti sia accaduto qualcosa di orribile che ti porterai sempre dentro, solo che non e' reale ed in fondo da qualche parte il tuo cervello lo sa.
    E molto altro ancora

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  3. Che domande, di Massimiliano Frassi ti puoi fidare, anzi ti devi fidare.

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  4. Beh, è stato in nome dell'innocenza dei bambini che si è fatto dire a tanti bambini certe cose. Gli adulti l'hanno fatto dire ai bambini proprio per poterci credere.

    E' così....

    Anche lì tutto iniziò con due bambine che hanno comportamenti strani. Bestemmie, apparenti stati di trance, e dicono di essere state tagliate con coltelli. La voce incominciò a spargersi per il paese, insieme all'interpretazione demoniaca del fenomeno, e altre bambine incominciarono a comportarsi nello stesso modo.
    Si incominciano a interrogarle, e fra racconti di accompiamenti con il demonio e altre stregonerie, vengono estorti i nomi. I bambini che nomi possono dare quando chi li interroga vuole i nomi ? I nomi di coloro che conoscono. In pratica tutti quelli i bambini conoscevano nel piccolo villaggio.
    La prima vittima fu Bridget Bishop, un'anziana donna accusata di mandare in giro il proprio fantasma per tormentare le persone e di potersi trasformare in un gatto: Bridget fu impiccata il 10 giugno 1692.
    Seguì un'impiccagione di cinque donne il 19 luglio, tra cui una pia donna, tale Rebecca Nurse, in un primo momento assolta, ma successivamente condannata a causa d'indegne pressioni da parte dei giudici sulla giuria.
    E non solo donne vennero condannate a morte: persero la vita sia John Proctor, un taverniere intransigente contro la stregoneria (la sua vicenda ispirò il drammaturgo Arthur Miller nella sua opera The Crucible), che l'ex pastore del villaggio, George Burroughs, che si difese strenuamente, protestandosi innocente fino all'ultimo e dimostrando il 19 agosto, davanti alla forca, di conoscere il Padre Nostro perfettamente (si supponeva che le streghe non fossero in grado di recitarlo): solo l'intervento dell'implacabile inquisitore Cotton, giunto appositamente, il quale affermò che spesso il Diavolo poteva trasformarsi in un Angelo di Luce, fece proseguire l'esecuzione capitale.
    Una sola vittima non fu impiccata, ma la sorte riservatale fu anche peggio: si trattava dell'ottantenne Giles Corey, il quale si rifiutò di farsi processare. La pena in questo caso fu tremenda: fu fatto schiacciare da pesanti lastre di pietra, mentre, tre giorni dopo, la moglie e altre otto presunte streghe furono impiccate. Furono le ultime vittime di questo attacco di isteria collettiva: in tutto furono uccise 20 persone e altre 4 morirono in carcere.

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  5. Più sopra viene citato Massimiliano Frassi. Non lo conosco, ho girovagato per il sito della sua associazione e mi sono imbattuto in questo articolo:

    http://www.associazioneprometeo.org/testimonianze/pedofiliasatanismo.aspx

    Vi si racconta di una figlia che - ormai adulta, grazie alla psicoterapia, *ricorda* gli abusi compiuti su di lei dal padre.

    Nel leggere ho avuto una illuminazione. Davvero c'è un processo di americanizzazione in atto in Italia (almeno prendessimo le cose positive dagli USA).
    Infatti mi ha ricordato il fenomeno - fino ad ora una controversia tipicamente d'oltreoceano - di alcune pratiche terapeutiche che per l'appunto portano a tali ricostruzioni. Riporto una chiara e istruttiva pagina in inglese, sul sito corrispondente a quello che da noi è il CICAP, ossia il Committee for Skeptical Inquiry:

    http://www.csicop.org/si/9503/memory.html

    Mi impaurisce il fatto che anche in Italia arrivino queste "tecniche psicoterapiche"... Mi auguro che anche il CICAP italiano intervenga.
    Consiglio davvero l'iteressantissima lettura del sito inglese.

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  6. io ti leggo da un po', ma oggi ho letto questo e ti ho linkato.
    volevo dirtelo, ecco.

    s

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    ......:::::The Blue Hackers Team:::::.....
    Noi non distruggiamo, noi creiamo...

    L'hacking non è distruggere un sistema informatico, cancellare informazioni, prelevarle e inviarle a scopi malefici, l'hacking è ben altro, l'hacking è arte,l'hacking si inventa...

    Alcuni hackers intendono male l'etica e sbandano, distruggono, cancellano

    Abbiamo creato un forum apposta per questo: informare le persone dagli attacchi che ci possono sferrare, e se voi userete male le nostre inforamzioni sarà solo colpa vostra... detto questo vi restano solo due opzioni:

    a. lasciare che qualcuno più furbo di voi acceda al nostro forum
    b. far vedere che voi siete i più furbi ed accedere al nostro forum.

    www.crackin.forumfree.net

    Arrivederci,

    Crack-In

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  8. Non mi piace pensare che questi bambini "traumatizzati" in un modo o nell'altro rischiano di vedersi somministrare qualche cura farmacologica del tutto superflua, anzi, dannosa: se consideriamo che siamo nella società che vede in qualche pillola la soluzione ai propri problemi, riusciamo a capire anche il nefasto successo commerciale del Ritalin.

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  9. ma scusate. che l'indagine sia stata malissimo condotta non ci vuole un genio per capirlo. che i genitori siano piuttosto invasati nemmeno. ma questo significa innocenza? e se fosse vero?
    guardate che alla "tortura" delle domande prima o poi (poi, se l'indagine è solida) bisogna sottoporli. non c'è alternativa.
    i PM sono in possesso, di solito, di notizie che noi non abbiamo e che non possono rivelare, perché acquisite al di fuori delle forme prescritte dalla procedura per la formazione della prova utilizzabile in giudizio. se questi inquirenti hanno davvero basato la loro attività su quello che sappiamo noi, allora sì che è grave. altrimenti, hanno solo condotto le indagini col culo, col risultato di traumatizzare inutilmente dei bambini e di lasciare a piede libero dei pedofili

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  10. L'articolo "Amare i bambini" dice finalmente la verità. C'è una Spectre dei pedofili (è stato detto a Matrix da Mentana) che agisce in tutto il mondo, abusando, indisturbata, dei nostri bambini. Ascoltate le parole (sempre a Matrix) di Barbara Palombelli, insigne giornalista e moglie di Rutelli: i bambini durante le ore di scuola vengono trasportati chissà dove dalle organizzazioni pedofile, sotto il nostro naso, e nessuno fa niente!
    Anche il famoso attore Luca Barbareschi ha detto in televisione che si sbaglia a pensare in termini garantisti: i pedofili trovano sempre il modo di farla franca, hanno agganci potentissimi.
    Sono contento che anche in internet si sia finalmente capito tutto ciò!
    Siamo circondati da pedofili ed è arrivato il momento di prenderne coscienza!
    Che prove e prove!
    Andiamoli a prendere e bruciamoli vivi. Dio è con noi!

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  11. Certo, il penultimo anonimo ha proprio ragione. Non c'è niente da fare: la "tortura" è necessaria (ma perché le virgolette, scusa?)
    C'è andata la scientifica e non ha trovato niente. E questi maledetti pedofili insistono a non reiterare il reato.
    Le uniche prove sono nell'inconscio dei bambini, che però ha questa tendenza a richiudersi per via di un noto processo auto-protettivo che si chiama "rimozione".
    Ebbene, a questo punto, se li amiamo davvero, dobbiamo bloccare la rimozione e torturarli. Così si ricorderanno delle loro sevizie per tutta la vita. E' l'amore che ce lo chiede.

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  12. Complimenti, Leonardo, è uno dei più bei post che mi sia capitato di leggere sulla vicenda di Rignano.

    Peccato che lo stile sia troppo elevato e la logica troppo sottile per coloro che sono usi solo a ragionare in termini di: "Ammazza qui, brucia là, finiamole quelle maledette maestre, è tutto uno schifo, maledetti."

    Non credo che essi siano capaci di andare oltre le prime frasi o di riunire il significato delle singole parole in un concetto. Peccato davvero, ma grazie per aver detto così esemplarmente quello che hai detto.

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  13. bell'articolo Leo.
    direi che l'argomento "pedofilia" è un altro di quegli argomenti seri, che vengono strumentalizzati per riempire il vuoto spaventoso che ormai permea le vite di tante persone "per bene". io non sopporto tale strumentalizzazione. usare argomenti tanto delicati e seri per sfogare un'aggressività verso la propria stessa frustrazione è un delirio in cui ci catapultano a suon di terrorismo mediatico. menomale che c'è gente come te che coglie contraddizioni e strumentalizzazioni.

    Buldra

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