mercoledì 5 marzo 2008

coi piedi di Boninho la Uefa è assicurata

Scalfarotto e la banda dei Brocchi
(L'immagine a fianco è un falso. Questa, invece, è vera (via Wittgenstein). Vedi anche Akille).

Interrompo temporaneamente la mia battaglia per la Vita per esprimere, seriamente, un parere su Scalfarotto. Mi è simpatico.

Ora, è chiaro che di un parere del genere voi non sappiate cosa farvene, e che preferireste trovare qui un'analisi dettagliata delle idee di Scalfarotto e dei metodi finora da lui messi in atto per realizzarle. Ecco, purtroppo un'analisi del genere non sono in grado di farla, per mancanza di tempo, di voglia, forse anche di cervello: ci sarà pure un motivo per cui al tempo della grande fuga dei medesimi il mio è rimasto qui.

Alla fine sono un italiano come tanti, videodipendente quanto basta per avere digerito la faccia di Scalfarotto identificandola come volto nuovo di centrosinistra. Mi è capitato qualche volta di leggere le sue cose su internet, e le ho trovate abbastanza condivisibili, pur non condividendo un certo ottimismo della volontà (ma è un problema mio) e facendo la tara a un certo fighettismo da italiano all'estero che per esempio fa finta di non capire a cosa servono gli stadi (dai che lo sai benissimo – a riempire la vita di chi non ha di meglio).

Quello che però è determinante non è tanto la simpatia che mi può ispirare Scalfarotto, quanto il buio più o meno assoluto che c'è dietro. Vale a dire: Scalfarotto magari lo conosco poco, ma quelli che il PD candiderà sopra di lui, anche meno. Lui sarà pure un po' fighetto – ammesso che sia un male: ma quelli che verranno eletti al suo posto potrebbero benissimo esserlo di più. Non li conosco. Invece Scalfarotto un po' sì, lo conosco. E lo conosco solamente perché si è dato da fare, senza essere cooptato, inventandosi strapuntini mediatici un po' discutibili, ma efficaci. Insomma, è stato bravo. Questo mi basterebbe a preferirlo a quella massa grigia e informe che lo sopravanzerà in lista: lui la sua 15esima posizione se l'è veramente sudata. È uno dei pochi esempi di valore aggiunto del PD: un attivista che non viene né dai DS né della Margherita. Non solo, ma il valore aggiunto in questione è quello dei diritti civili.

Per quanto lo conosca poco, io, elettore incerto tra Pd e Sinistra, identifico immediatamente Scalfarotto come un candidato PD che ha a cuore questo tema. Credo di conoscere la sua posizione sulle unioni civili, o sulla fecondazione in vitro. Per farla breve: mi sembra proprio che Scalfarotto sia un gran bell'esempio di laico nel PD. Ed è un laico, attenzione, 'nato' nel PD, un laico che il PD non ha dovuto comprare al mercato dei volti noti della politica. Gente così, invece di venire inserita alla 15esima posizione, dovrebbe essere messa subito sotto i riflettori: cosa c'è di meglio della bella faccia di Scalfarotto per dimostrare che il PD ha i suoi laici Doc?

E invece, cos'ha fatto il PD? Dovendosi coprire sul fronte laico ha preferito comprarsi i Radicali – degli esterni, anche un po' esosi, che hanno subito preteso poltrone sicure e più soldi degli altri, e che probabilmente appena arrivati a palazzo cominceranno a guardarsi in giro in cerca di un migliore offerente. L'impressione è che i boss PD si siano comportati un po' come certi vecchi presidenti di Serie A degli Ottanta-Novanta, che compravano centravanti in Brasile, anche brocchi, sapendo bene che in settembre, quando si vendono gli abbonamenti, è importante sfoggiare sulle colonne della Gazzetta un bel cognome brazileiro – a prescindere se sappia veramente toccare un pallone. Ecco, se vogliamo vendere il PD ai 25 elettori laici (e ai 12 gay), cosa c'è di meglio di un bel cognome Radicale? Anche brocco va benissimo.

Del resto, cos'hanno fatto esattamente di così laico i Radicali negli ultimi vent'anni? A parte indire dei bellissimi referendum e perderli, cos'hanno ottenuto? È un'impressione soltanto mia che l'arroganza clericale in Italia si sia diffusa soprattutto a partire dal catastrofico referendum del 2005, che i Vescovi hanno vinto semplicemente invitando gli italiani a non votare? Contenti i Vescovi, contenti i Radicali che hanno rafforzato il loro marchio di Laici Duri e Puri, contenti tutti. Beh, no, non proprio tutti: qualcuno è dovuto andare a fecondarsi all'estero. Ma questo evidentemente non era prioritario per Capezzone e compagnia. E dagli torto. Ancora oggi, grazie a quella campagna (persa) riescono a strappare contratti piuttosto vantaggiosi, a destra come a sinistra. A prescindere da quanto siano bravi o no.

Ecco, più penso a loro e più trovo simpatico Scalfarotto. Non è detto che alla prova dei fatti sia meglio di loro; mentre alla prova dei fatti loro hanno dimostrato di essere la banda dei brocchi (perlomeno sul fronte laico – come liberisti invece sono bravini, salvo che a me il liberismo non piace). E comunque, se devo scegliere dei brocchi, privilegerei quelli del vivaio. Ma capisco che i dirigenti del PD abbiano altre priorità, e in fondo che ne so io di tattiche elettorali? Che ne so io di tattiche in generale? Da domani mi rimetto a difendere gli spermini, quelli forse li ho capiti.

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