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domenica 22 maggio 2011

Gli effetti della ridondanza

A costo di risultare ripetitivo, vorrei ricordare che Silvio Berlusconi possiede tre emittenti nazionali. Il centrosinistra, che in vent'anni di berlusconismo è stato al governo per almeno sette, non ha voluto fare la cosa più ovvia per difendere la democrazia: portargliele via. Invece ha difeso la proprietà statale di altre tre emittenze nazionali, col bel risultato che appena è tornato a capo dell'esecutivo Silvio Berlusconi ha piazzato i suoi uomini in almeno due su tre. Perciò, quando gli va, Silvio Berlusconi può occupare decine di minuti coi suoi messaggi elettorali su tutti i canali più visti in Italia, anche se c'è gente che in questo caso si indigna. Che è un po' come indignarsi perché Napoleone usava i cannoni, o re Pirro gli elefanti, con quello che gli sarà costato addestrarli. Doveva lasciarli in Epiro? Per fair play?

Perché in fondo è quello che gli stiamo chiedendo: gli abbiamo lasciato i cannoni, gli abbiamo lasciato gli elefanti, ma lui dovrebbe essere tanto educato da non scatenarceli addosso. Invece lui, pensate un po', non è educato. Anzi, più è alle strette, peggio diventa. Chi se lo sarebbe mai aspettato? Tutti. Dovevamo aspettarcelo tutti.

Se di solito Silvio Berlusconi non è così presente in tv (ma se avete dato un'occhiata al tg di Minzolini, sapete che ha qualcosa come una rubrica fissa in cui le sue telefonate ai “Promotori della libertà” vengono rilanciate senza contraddittorio) è che lui stesso, in quanto Silvio Berlusconi, è consapevole che l'uso dei media non può essere troppo sfacciato, e che la ridondanza può rivelarsi controproducente. Per cui, di solito, Silvio Berlusconi occupa quel tanto di tv che gli basta a convincere i suoi che è ancora in forma. Ora, indubbiamente il fatto che l'altra sera abbia dovuto farsi in cinque per occupare i telegiornali ci lascia immaginare che il vecchietto sia alle corde. Ma appunto: è alle corde il vecchietto, non il sistema. Se anche perdesse a Milano – cosa che mi auguro con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente – il sistema resterebbe in piedi. Possiamo chiamarlo anche berlusconismo, ma siamo sicuri che per funzionare abbia bisogno di Silvio Berlusconi? E chi, tra festini e processi, è andato in fusione negli ultimi venti mesi, il berlusconismo o Silvio Berlusconi?

Lo abbiamo dato per finito tante volte: un giorno senz'altro finirà davvero. Il giorno dopo, tuttavia, Mediaset continuerà a essere una concentrazione mediatica che per funzionare e fatturare ha bisogno di un regime di duopolio. Il giorno dopo, la Rai sarà ancora piena di personaggi in cerca del miglior protettore politico sulla piazza. Il giorno che Berlusconi sarà finito, il berlusconismo sarà ancora tutto lì, una macchina sferragliante ma efficace a disposizione del prossimo conducente. E noi intanto faremo festa, perché siamo sciocchi. Faremo festa perché abbiamo sconfitto un vecchietto che non riusciva più a farsi inquadrare dalle telecamere, senza preoccuparci di chi continua a stare dietro le telecamere. La sua stessa sconfitta diventerà un argomento in mano a chi non ha interesse che il sistema cambi: vedete, aveva in mano cinque telegiornali, ma non è riuscito a convincere il Paese, quindi le tv non sono poi così importanti (quindi lasciamo pure le cose come stanno). E invece sì, signori, c'è riuscito per quasi vent'anni, finché la maschera ha tenuto; ed è impossibile che dietro le quinte voi non stiate già cercando una maschera migliore. Chiunque lo farebbe al posto vostro.

Un giorno Berlusconi sarà finito. In esilio ad Antigua, agli arresti a Palazzo Grazioli, frollato nel mausoleo di Arcore. Io non smetterò di temerlo quel giorno, e neanche i successivi. Crederò alla fine di Berlusconi quando il mercato radio-televisivo e pubblicitario italiano sarà diventato una cosa normale, con un regime di concorrenza tra almeno quattro, meglio cinque proprietà diverse. Magari nel frattempo gli italiani si saranno stancati dei telegiornali tv – meglio ancora.

E quindi... Cosa stavo dicendo?

“Si avvii a una conclusione, senatore”.

Ah, sì. In conclusione, io ritengo ancora e sempre che Cologno debba essere distrutta. Grazie per l'attenzione.

27 commenti:

  1. Bastaaaaa! Non se ne può più di leggere che la colpa è della sinistra che non ha fatto una legge sul conflitto di interessi. L'abbiamo già letto e sentito diecimila volte! Sì, è empre e solo colpa del PD, dell'Ulivo, dell'Unione, dei Ds, del PCI. Ok, è assodato,ma vogliamo smetterla di dirlo per piacere? Nel 2048, quando continuando così, probab. governerà qualche Pier- Pier Silvio, saremo ancora qui a dire che è tutta colpa nostra, e che lui fa quello che farebbero tutti al suo posto. Come direbbe Ghedini: ma va là, va là...

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  2. I problemi restano problemi anche quando diventano noiosi. Smetterò di annoiarvi quando il problema sarà risolto.

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  3. Dato che si tratta del Problema, io non mi annoio di certo a sentirne parlare, con una simile lucidità, poi. Il punto però è: se l'Ulivo avesse "tentato" di risolverlo avrebbe, bene o male, governato una legislatura prima (Prodi, D'Alema, Amato) e due anni dipoi con, di nuovo, Prodi? Avrebbe cioè avuto la forza di far tramutare in legge qualcosa che avrebbe di sicuro sollevato un attacco smisurato delle reti mediaset?
    Si ricorda, infatti, il referendum del 1995 dove, tra i tanti quesiti proposti c'era anche quello della Abrogazione delle norme che consentono la concentrazione di tre reti televisive? E come finì? Vinsero i NO.

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  4. Pisapia ha confronto di SB è un chierichetto, se poi aggiungiamo a SB anche i suoi compagni di
    merende, verrebbe da dire Pisapia santo subito. VITTORIO

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  5. Concordo parola per parola, tranne "delenda Cologno Monzese!" Non se ne può più di questo vecchio, delirante le stesse frasi da anni, e dei suoi cloni che parlano esattamente come lui, con frasi fotocopia.

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  6. Concordo su tutto, e mi spaventa il fatto che la soluzione del conflitto d'interessi è semplicemente sparita dai discorsi della sinistra.

    Bisogna trovare una definizione efficace per lo stato in cui viviamo.

    Non è un regime (nei regimi non puoi esprimere le tue idee, non puoi espatriare ect.)

    Ma non è neanche una democrazia (in nessuna, e sottolineo nessuna, altra democrazia occidentale sarebbe pensabile quello che succede in italia).

    Democrazia limitata?
    Pre-regime?

    Trovare una definizione e usarla, pubblicizzarla allo stremo per rendere cosciente a tutti che NON SIAMO PIU' in una democrazia.

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  7. Signori a furia di martellare rischiate di essere martellati a più non posso,ragion per cui sarebbe
    (come dice)il capo dello Stato,abbassate i toni, sono puerili,e non portano ragione ne da una parte ne dall'altra.
    per il Premier un consiglio chi fa il sindaco non ha bisogno di consigli specialmente da parte sua,a
    questo punto dovremo fare una legge che impedisce al capo di qualsiasi partito la non candidatura a capo della propria lista in tutto il territorio nazionale,così la si finisce di interferire sui propri candidati.

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  8. Scenetta vista al TG di Mentana, ieri sera.
    Pisapia in giro per Milano si ferma a parlare con i cittadini. Una corpulenta casalinga di Voghera, piuttosto alterata, lo apostrofa: "Dicono che lei vuole riempire Milano di stranieri e zingari!"
    Pisapia, con la solita calma: "Ma signora, come fa a pensare che io voglia fare una cosa simile?"
    C.d.V.: "Eh, non lo so, lo hanno detto a Studio Aperto".

    Per la serie le televisioni non contano. Capite perché bisognerebbe bastonare Violante, D' Alema e soci (che giurarono che non gli avrebbero toccato le televisioni), mattina e sera, tutti i giorni, prima e dopo i pasti?

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  9. @Mozart2006
    ma sei sicuro fosse nel tg di ieri sera? Perché l'ho riguardato ma non ho trovato la scenetta. (mi interesserebbe vederla). grazie!
    Giul

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  10. Ho sempre detto e scritto nei commenti che questo disastro (il berlusconismo) è colpa primaria del capo del pdl, ma la corresponsabilità maggiore è della sinistra che non ha saputo, o non ha voluto vedere la gravità del problema e ha lasciato che si concretizzasse la schifezza che stiamo vivendo.

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  11. Non è questione d legge sul conflitto di interessi: ora dovrei ritrovare le fonti, ma sembra che nella sede della camera che approva o respinge le candidature fosse possibile NON ammettere SB alla competizione elettorale, e che LI' il Centrosinistra non abbia fatto nulla.

    Per il resto, post notevole, complimenti

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  12. Dalla nascita della repubblica a tutt’oggi sono passati ben 63 anni.
    Tutti quelli che ci hanno amministrato,Governanti e Oppositori
    Si sono coalizzati per la spartizione della Torta,come fanno le Grandi Multinazionali
    Nei laboratori della Politica,per confondere le idee e strumentalizzare le menti più deboli
    hanno dato Vita hai virus , come le Brigate Rosse e Nere - P2 –Massoneria- Berlusconi -Mafia- Camorra- ecc ecc tutti Azionisti, che si spartiscono le quote ad ogni Legislatura
    la percentuale varia secondo il Partito che al momento Governa alla faccia del Popolo.
    Urge trovare al più presto, un vaccino che ci liberi da questi virus, perché il sistema sta andando in cancrena. VITTORIO

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  13. Visto che concordano tutti, allora lo dico io: non concordo!
    Nel metodo "berlusconista" c'e` una componente FONDAMENTALE che qui trascuri: ed e` che il "capo" si e` circondato di totali inetti i quali gli sono interamente debitori di ogni cosa (essendo appunto inetti) e i quali occupano determinate posizioni con l'unico scopo di appoggiare ogni "mozione" utile al capo. E` questo il problema vero del berlusconismo: una persona decide, gli altri, succubi, approvano. Ma finito il capo, penso che possiamo aspettarci che questi vermi avranno vita grama, prima di riuscire a rimettere in piedi un assetto come quello di oggi. A meno dell'ascesa di un nuovo "capo" che abbia pari "risorse". La vedo difficile. Per fortuna.

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  14. Sono in parte d'accordo con Osacaruzzo, non vedo un degno (si fa per dire) delfino di SB, uno che abbia le stesse opportunità e la stessa forza ricattatoria/convincitoria. Il problema è che il fatto che io non lo veda non vuol dire che non ci sia, ma voglio essere ottimista. Stante questo, è ovvio che vada fatta, e prima possibile, una legge per evitare che si riproponga in futuro una situazione simile, ma non la vedo come priorità di nessuna forza politica, e questo mi spaventa un po'.
    Tra l'altro, ho visto anche io l'intervista al tg di Mentana, davvero demoralizzante! Mamma mia, ma il fatto che certe cose si dicano a Studio Aperto dovrebbe immediatamente far capire che sono false, non il contrario! Ma che gente c'è in giro???? Splendido Mentana quando ha aperto il Tg dicendo che stava andando in onda Berlusconi su tutti i tg ma non sul loro, per il semplice fatto che non gli avevano chiesto l'intervista, mi ha fatto morire, lo adoro!

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  15. cosa c'entra i culo con le quarantore
    come avrebbe detto Ginettaccio Bartali.
    ha questo punto si avrà l'esatta misura
    di quanti lobotomizzati ci sono a Milano.
    ha occhio e croce come si direbbe a Firenze, se vincesse la Moratti, grazie hai tifosi del Milan e sono i nove per cento, e son tanti, allora chiuderei dicendo, se un son grulli e unsi vogliono. VITTORIO

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  16. cosa c'entra i culo con le quarantore
    come avrebbe detto Ginettaccio Bartali.
    ha questo punto si avrà l'esatta misura
    di quanti lobotomizzati ci sono a Milano.
    ha occhio e croce come si direbbe a Firenze, se vincesse la Moratti, grazie hai tifosi del Milan e sono i nove per cento, e son tanti, allora chiuderei dicendo, se un son grulli e unsi vogliono. VITTORIO

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  17. Concordo anch'io. L'anomalia di B. è stata quella di capeggiare in prima persona il grumo di interessi sempre vivo che era dietro a Craxi e ad Andreotti (ma pure a Mussolini e a Tarquinio il Superbo). Finito Berlusconi, il grumo resta e cerca un'altra faccia (Casini? Montezemola?).

    Democratizzare l'industria dell'informazione e della cultura è fondamentale e si può fare solo con una imposizione nell'interesse generale. Detto questo, chissà quali sarebbero le conseguenze.

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  18. Anime sospese
    le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni
    in cerca della loro identità perduta
    vita vissuta ai margini della dignità
    imposta da una società malata
    Priva di amore verso i più umili
    che stanchi di lottare si sono arresi
    assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più
    Vita ricercata nella folla frettolosa
    schiava del tempo che passa veloce
    come fossero automi taluni offrono una moneta
    tenendo in vita queste anime sospese
    condannate ha fare da specchio a tutta l’umanità. ( A .Vittorio )

    PS il Mondo del prossimo ( Futuro?)

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  19. Riprovo, perché mi ha cancellato il commento...

    Il concetto è che, pur concordando con quello che scrivi, trovo una visione come la tua deleteria, perché pare che il problema sia l'anomalia italiana, come se altrove in occidente la democrazia di mercato non stesse andando a scatafascio con i suoi bei Murdoch e Fox News che imperversano sotto svariate spoglie con tutti i loro effetti (si pensi per fare un esempio fra innumerevoli che il 50% degli statunitensi crede ancora che le armi di distruzione in Iraq ci fossero - senza neanche bisogno del presidente belloccio). Senza contare che il problema mediatico è solo una parte dei problemi e non l'unica determinante.
    In questo contesto non vedo poi tutta questa radicale differenza nella versione italiana del collasso del sistema neoliberista e non capisco tutto questo prendersela contro Berlusconi e la mafia, se l'alternativa è cadere nell'abbraccio della filiale italiana di DSK e delle multinazionali sempre prevalentemente straniere, ma che tanto dividono sempre meno anche con le popolazioni che ne ospitano le sedi centrali. Se si tratta solo di decidere come andare a puttane, anche se capisco l'importanza di non peggiorare la situazione con la negazione di diritti civili che il sistema almeno potrebbe concedere, come la parità e il rispetto di genere, non vedo questa differenza radicale: certo, altrove le donne possono essere Merkel o Rousseff senza fare più strada perché allargano di più le gambe, ma la mercificazione estrema è sempre più pervasiva in ogni aspetto della vita personale e di certo uno che di mestiere fa l'insegnante e ha il dono di avere occhi per vedere se ne avvede parecchio.
    Per il resto, finché si resta nel recinto in cui la migliore delle alternative possibili è il presidente belloccio e che almeno, se commissiona omicidi e credere che sia vero è la cosa che lo mette più in buona luce, dice almeno tante cose carine e nobili e tutto sommato non ha spinto l'acceleratore verso una guerra con l'Iran, credo che ogni attenzione specifica rivolta alla particolare forma acuta di natura berlusconiana del morbo sia un distogliere lo sguardo dall'impellenza di chiedersi se da quel recinto c'è modo di uscire.

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  22. non ne ho molta di fantasia. Perché credo che l’utopia ,sia la luce per un domani migliore. Per fare si che questo entri nelle menti va alimentata, e credimi faccio molta fatica, perché io appartengo alla moltitudine che è nata ne l’era fascista, dove gli analfabeti erano la maggioranza, siamo sopravvissuti al fascismo,alla distruzione della guerra, ma il sogno utopico non ci a mai abbandonato,con sacrificio abbiamo ricostruito L’ITALIA da consegnare hai nostri figli,per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza , ma i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza, che ci a fatto capire che le ideologie non esistono,sono solo create ad arte dalla classe dominante, per creare fazioni da sottomettere al proprio volere. Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito, al sogno utopico, che se venisse coltivato è l’unica salvezza. L’utopia unica luce per un domani migliore, senza partiti che fanno chiacchiere da 63 anni. Utopia per un popolo coeso ha l’interesse comune, e non dei pochi come avviene da sempre, con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci a ingannato, per il loro tornaconto. Sfruttando credenze politiche e religiose, hanno approfittato dell’ignoranza, per gettare radici cosi profonde del male, da ingannare anche chi ignorante non è. Tutto questo ha fatto il suo tempo,per questo più li lascerete al potere, e più si avvicinerà la fine, fa da spia la crisi mondiale, creata dalla cupidigia
    anticamera della fine di tutto. L’unico antidoto è il sogno utopico che diventa realtà, rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esista sulla faccia della terra. L’utopia è il messia del terzo millennio dove quell’uno per cento che domina il mondo, cederà il passo al nuovo, privo dell’interesse dei pochi , a beneficio di tutto il mondo, unito in un solo credo, la fratellanza . scusami se ti ho annoiato, ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero. VITTORIO

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  23. il mondo del lavoro in ITALIA?
    è più di venti anni, che non viene investito un fico secco per ammodernare le industrie
    da quando hanno scoperto che rende di più quotarsi in borsa, e spostare gli stabilimenti nei paesi esteri, dove il lavoro costa meno.

    L'ITALIA è la patria del precariato
    funge da riserva del domani.

    quando il lavoro a basso costo nei paesi sottosviluppati finirà,
    scongeleremo i nostri precari,

    ma nel fra tempo cerchiamo di dare vita a investimenti fasulli come il nucleare, per non perdere il vizio di depredare L'ITALIA. VITTORIO

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  24. Vittorio, parlo per me, ma hai tutta la mia stima, rispetto e ammirazione. Se posso dire, essendo laureato con lode, quello che dici e scrivi mi pare più degno e colto della maggior parte delle cose che leggo in giro...

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  25. Cosa ne pensi di quello che ha scritto Grillo sul suo blog? mi pare che il suo discorso sul sistema non sia troppo distante da quello che dici tu.. grazie
    Sofia

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  26. Scusa, sono un po' distratto in questi giorni, ma sono anche contentissimo perché Pisapia ha vinto. Grillo fa il suo mestiere, che è l'incazzato. Io no, mica mi pagano un tot a incazzatura.

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