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mercoledì 2 novembre 2011

Il più grande B. dopo il Big B.

Io ovviamente non ho un cervello paragonabile a quello del brillante trust di Renzi, e inoltre sono distratto da tutti questi scricchiolii. Però qualche pensierino non banale al proposito del suo programma in 100 punti spero di riuscire a farlo. Intanto un complimento al coraggio, raramente in Italia qualcuno si è presentato col programma in mano, nero su bianco.

Cominciamo da quello che non c'è: mi sembra che lo sintetizzi abbastanza efficacemente. Malvino. Non c'è una sola parolina sulla Chiesa, quella cosa che potrebbe pagare un sacco d'ICI e da un po' di tempo non lo fa. Non una parola pro o contro l'eutanasia, pro o contro il reato di clandestinità. Non si capisce se è favorevole a regolarizzare le unioni gay, ma si capisce abbastanza bene che non è tra le sue cento priorità. Ma soprattutto non si parla di conflitto d'interessi, è come non ci sia mai stato. È come se Berlusconi fosse già stato infarinato, fritto, digerito. Renzi sembra non sapere (qualche suo collaboratore potrebbe ragguagliarlo) che per quanto la persona-Berlusconi possa essere al termine della sua parabola, dietro c'è un partito-azienda che non si arrenderà senza combattere. Anche laddove fosse sconfitto, Berlusconi o un suo eventuale successore potrebbe continuare dall'opposizione ad avvelenare i pozzi del dibattito politico, come già gli è riuscito benissimo tra il '96 e il 2000 e nel biennio 06-08: soprattutto se nel frattempo gli si lascia il controllo di Mediaset. Ora, è comprensibile che Renzi&co. vogliano marcare le distanze tra la loro nuova sinistra e l'antiberlusconismo: però se su 100 punti ti dimentichi proprio di questo, e il tuo programma te l'ha scritto Giorgio Gori, e qualche mese fa sei andato ad Arcore senza avvisare nessuno, insomma, a un certo punto unire i puntini diventa imbarazzante e forse è meglio che cominci a marcare le distanze tra te e Alfano.

1 – Basta con il bicameralismo dei doppioni inutili.
È una riforma costituzionale: serve una maggioranza qualificata, servirà una bicamerale, un referendum confermativo, si andrà al duemilaeventi... non che il principio non sia condivisibile. Però è poco più che uno slogan, anche perché sembra che Renzi&co. vogliano una camera sola, e invece due righe più giù già stanno introducendo un senatino delle regioni “Al posto dell’attuale doppione serve un organo di raccordo tra lo Stato e i governi regionali e locali che possa anche proporre emendamenti a qualsiasi proposta di legge”, sembra di capire che i membri li nominerebbero i consiglieri regionali – quelli provinciali no, perché vogliono abolirli...

2 – Abolizione del Porcellum
Ma figurati, tutti vogliamo abolire il Porcellum. È più interessante con cosa lo vogliano sostituire: collegi uninominali. Non lo scrivono, ma sarebbero secchi, secchissimi, niente più quota proporzionale alla Camera o al Senato, visto che di Camera ce ne sarebbe una sola. E sarebbero collegi enormi: cinquecento in tutt'Italia. A questo punto diventa fondamentale la possibilità di disporre di ingenti fondi per la campagna elettorale. Di questo argomento Renzi &co. parlano estesamente più in basso, ma posso anticiparvi che in sostanza i casi sono due: o sei Berlusconi o sei Montezemolo (o sei loro amico).

5. Abolizione delle province. Più di 100 province non ce le possiamo permettere. Vanno abolite. Nei territori con almeno 500.000 abitanti si può eventualmente lasciare alle Regioni la facoltà di istituire enti di secondo grado per la gestione di funzioni da loro delegate.

(Update, probabilmente avevo capito male, grazie a Delio) Le uniche regioni inferiori ai 500.000 abitanti sono Val d'Aosta e Molise. Se ne deduce che la provincia di Isernia è fottuta, e io non è che starò a piangere per lei. Le altre province, già abolite virtualmente nella letterina di Silvio a Bruxelles, rientrerebbero dalla finestra nel momento in cui si lascia “alle Regioni la facoltà di istituire”: allora sapete cosa faranno le Regioni? Le re-istituiranno. Non solo per la possibilità di distribuire poltrone a soci e clientele, ma anche perché, dopotutto, sono utili. Certo, Renzi e compagni non lo possono sapere, stanno a Firenze che è una capitale dal Quattrocento. Nel frattempo, a pochi chilometri dalla Leopolda, c'è una provincia toscana devastata dalla piena di un fiume, e due sindaci di due comuni che litigano su chi doveva inoltrare un fax a chi. Come se Aulla dipendesse da Pontremoli. Per quel poco che ne so, Aulla non dipende da Pontremoli: entrambe dovrebbero essere coordinate dall'ente della provincia di Massa e Carrara, che dovrebbe disporre del budget necessario per sovrintendere efficacemente alla gestione delle vie fluviali, vigilare contro la cementificazione e il disboscamento, e verificare la tenuta della rete stradale provinciale. Senza aspettare che lo decida il Granduca a Firenze – ma questa è una battaglia persa ormai, lo so. Berlusconi le vuole abolire, così da qui in poi il fax partirà da Firenze - sempre che il Granduca abbia voglia di spendere soldi per gestire territori remoti e che dal punto di vista elettorale contano poco come la Lunigiana. Renzi si contenta di abolire quelle piccole, che secondo lui sono "piccole" perché ci abitano pochi abitanti. E sì che la Toscana mi sembra il classico esempio di regione ricca di territori da preservare, a prescindere se ci vivano ancora molti o pochi toscani.Però a quest'ora vi siete già addormentati. Invece, sai cos'è che ti dà la sveglia, un bello slogan! Aboliamo le regioni! Non servono a niente! Tanto le montagne franano uguale!

6. L’unione fa la forza: mettiamo insieme i piccoli comuni.
Un'altra cosa che i granduchi tendenzialmente non capiscono è che l'Italia non è un insieme omogeneo, non è un frattale. Se in una zona ci sono piccoli comuni, non è per un capriccio di chi disegnò i confini comunali – ok, quasi mai. Di solito c'è un motivo, di solito sono zone di montagna. Vuoi unire dieci comuni su quattro montagne diverse? Sai cosa avrai ottenuto? Una provincia. Proprio quella che avevi abolito al punto 5. Sarà una provincia un po' più piccola, ma di sicuro non sarà un comune. "L'unione fa la forza" - però le province le hai sciolte. Scommetto che scioglierai anche le comunità montane. Resta da unire i sindaci, ma è un'unione che non fa la forza, fa solo il deserto. Un comune è un pezzettino di territorio che un sindaco può ispezionare in un giorno. Se il comune è piccolo, avrà un piccolo budget. Ma probabilmente sono meglio quattro sindaci part-time su quattro montagne che un sindaco a tempo pieno su e giù su quattro montagne diverse. È meglio un vigile per montagna che quattro vigili in una sede centrale, incapaci di intervenire prontamente su altre tre montagne. Quando voi dite “piccoli comuni”, pensate solamente in termini di popolazione. Ma l'Italia è anche un territorio. Questa cosa nell'Ottocento la sapevano (e disegnavano i confini di conseguenza), voi ve la siete scordata.

7. I partiti organizzino la democrazia, non siano enti pubblici. Il finanziamento pubblico va abolito o drasticamente ridotto e in ogni caso commisurato al solo rimborso delle effettive spese elettorali, condizionandolo al fatto che i partiti abbiano statuti democratici, riconoscano effettivi diritti di partecipazione ai propri iscritti e selezionino i candidati alle cariche istituzionali più importanti con le primarie. Favorire il finanziamento privato sia con il 5 per mille, sia attraverso donazioni private in totale trasparenza, tracciabilità e pubblicità.


Ecco una lieve concessione a una delle stravaganze veltroniane (istituire le primarie per legge in tutti i partiti). Le primarie peraltro sono costose, ma pazienza. Viva i partiti poveri. Però... e se un miliardario decidesse di fondare un partito, comprare un sacco di spazio televisivo e pubbliche affissioni, oltre a tre o quattro quotidiani intestati ad amici e parenti? Come si difendono i partiti poveri da un tizio così? Loro dovranno svenarsi a fare le primarie, mentre lui potrà farne a meno... Lo so, è un'evenienza talmente assurda che a Renzi e Gori non è nemmeno venuta in mente (a proposito, la Leopolda chi l'ha finanziata?)

8. Azzerare i contributi alla stampa di partito. Con internet, chiunque può produrre a costo zero il suo bollettino o il suo house organ. I contributi alla stampa di partito vanno aboliti.


Vabbe', cazzata. Tra l'altro il principio è perfino condivisibile, ma sono riusciti lo stesso a scrivere una cazzata. Se volete un'analisi più approfondita vi rimando a Mazzetta, comunque è una cazzata. Certo, se hai in mente il bollettino parrocchiale, sì, su internet puoi produrlo a costo zero (ma le vecchiette non lo leggeranno mai e continueranno a guardare il tg4). Ma sei vuoi addirittura vincere le elezioni, ti serve un prodotto professionale, altrimenti finisci come quelli che volevano fare il wiki pd e sono riusciti giusto ad appiccicare il thread dei commenti su facebook. Si vede che lo stagista più di così non riusciva – ma anche gli stagisti, prima o poi con Ichino sarete costretti a pagarli. Nel frattempo, se a un miliardario con un sacco di soldi ed emittenze venisse l'uzzo di candidarsi, lui sì che avrebbe di che pagarsi fior di... sì, vabbe', adesso mi metto a scrivere fantascienza.

13. Eliminiamo la classe politica corrotta. Lo strumento è una amnistia condizionata. Al rispetto di 5 punti: ammissione della colpa, indicazione di tutti i complici, restituzione del maltolto, impegno a non fare più politica. In caso di nuovo reato, la pena si somma a quella del reato oggetto dell’amnistia.

Chiedo scusa, per tutto questo tempo ho dubitato che fosse davvero un wiki. Ma prendi il punto 13, chi può averlo scritto? Giusto un bambino che passava di lì, vero? E quanti anni aveva, dodici, undici? I politici corrotti che ammettono la colpa, coinvolgono tutti i colleghi ugualmente corrotti, restituiscono il maltolto e poi promettono che mai più, mai più, giurin giuretta? No, sul serio: pensate di presentare una legge su questa cosa qui? Lo avete capito che c'è gente là fuori che è stata condannata a un paio d'anni e stappa lo champagne, perché non gli hanno requisito tot miliardi? Secondo voi un politico corrotto dovrebbe rinunciare ai conti in Isvizzera e alla vita politica in cambio di? In cambio di? Di un'”amnistia”? Cioè di non andare in galera? Ma se in una legislatura di cinque anni io riesco a metter via anche solo un milioncino d'euro, e il giudice non me li confisca, ma due anni in galera me li faccio tranquillamente (con la condizionale, poi), e la vostra amnistia la racconto la sera ai bambini prima di addormentarli: e allora il Granduca decise di amnistiare tutti i ladri, e quelli da quel giorno non rubarono più.
“Papà, ma è una cazzata”.
“Ssssst, è il più grande spettacolo dopo il big bang”.

14. Razionalizzare le missioni italiane all’estero. Definire una strategia di coordinamento della presenza militare all’estero in pieno accordo (e non in competizione) con l’Europa

A parte che con le spese che ci troviamo la cosa più razionale sarebbe salutare tutti e andarsene, credo che il senso del punto 14 sia: basta prendere ordini dalla Nato, d'ora in poi vogliamo prenderli dall'Europa. Che li prenderà, presumo, dalla Nato. Oppure l'Europa e la Nato litigheranno, e noi ci barcameneremo. Che è un po' quello che facciamo già. Ma non ci sarà più Frattini, quindi sembrerà comunque infinitamente meglio.

16. Cambiare la Rai per creare concorrenza sul mercato tv e rilanciare il Servizio Pubblico. Oggi la Rai ha 15 canali, dei quali solo 8 hanno una valenza “pubblica”. Questi vanno finanziati esclusivamente attraverso il canone. Gli altri, inclusi Rai 1 e Rai 2, devono essere da subito finanziati esclusivamente con la pubblicità, con affollamenti pari a quelli delle reti private, e successivamente privatizzati.

Non sono carini? È vero che si sono scordati il conflitto d'interessi, però si sono ricordati che bisogna privatizzare la Rai. Il principale competitor della Mediaset. Va privatizzata. E si capisce, altrimenti sul digitale terrestre non c'è più posto – no, veramente ce n'è un sacco, però... però... vabbe', dai privatizziamo. E alla rai che ha una valenza “pubblica” diamo solo i due spicci del canone. Così se al Tre gli scappa di fare un programma interessante per gli inserzionisti, dopo non gli scappa più.

17. Fuori i partiti dalla Rai.

Disse Renzi, prima di andare a Che tempo che fa. Ieri sera invece era a Matrix. Comunque ha ragione, eh, cosa se ne fanno i partiti di un canale? C'è internet che a costo zero ti permette di fare informazione, tu carichi su youtube i video di Renzi e lui vince le elezioni, senza bisogno di passare per l'untuoso Fazio. Anche Berlusconi farà così: caricherà su youtube i suoi video. E poi li riprenderà su quindici emittenze del digitale terrestre, vabbe', ma che c'entra, quei canali sono sono roba sua, guadagnata col sudore della sua fronte, eccetera.

(Non so se continuo)

54 commenti:

  1. Leonardo, io non capisco mai la sua idea di organizzazione degli enti locali... Pensa che le province siano indispensabili? Per che cosa? Per il coordinamento dei comuni? Per la difesa del territorio? Per le strade? non sono tutte mansioni che la regione potrebbe svolgere?
    Il mio presidente di provincia fa quasi tenerezza: le strade gliele finanzia la regione vincolandogli i fondi, la polizia provinciale cerca di sopravvivere con le multe e l'ingegneria naturalistica è un ricordo... Se non fosse per lo stipendio che lui e la giunta prendono mi farebbero simpatia...
    Lei al punto 5 dice: "Faccio timidamente presente che se dai a un presidente di destra la facoltà di sciogliere le province che vuole, lui scioglierà e smembrerà quelle che storicamente sono governate dalla sinistra – e viceversa.". Immagino però che gli enti che Renzi ipotizza non saranno elettivi...

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  2. Bello, molto interessante, condivido quasi tutto (le perplessità soprattutto) e anche io come Sherlock Holmes mi soffermo sempre su quello che manca (perché il cane non abbaiò?) o su quello che non viene detto.
    Non sono molto d'accordo sui piccoli comuni, proprio per avere vissuto negli ultimi 3 anni, 4 o 5 mesi primaverili estivi ed autunnali ogni anno, in uno di questi comuni (Magreglio provincia di Como) e conoscendo anche i problemi immensi di altri 2 o 3 comuni che sarebbero costretti ad inglobarsi (Barni, Lasnigo, Civenna).
    Se persino la Chiesa ha deciso di farne una unità Pastorale, e l'unico legame che li lega sono i fondi distratti (accusa tutta da provare ma per cui è indagata) della Sindachessa di uno di questi paesi che gestiva la contabilità di uno degli altri comuni, magari qualche domanda più approfondita me la porrei.
    I 4 vigili ci sono sempre e 2 sono addetti al 100% all'Autovelox che ha fatto cassa in un anno per 120.000 Euro (dati dell'opposizione).
    Quando COMO in un anno pare abbia fatto SOLO 80.000 (sempre dati dell'opposizione).
    Per un comune che ha un livello di deficit tra i più alti del Nord non sono dati da liquidare con le piccole realtà montane. :(

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  3. Qualcuno, che passi di qui e ne abbia tempo e voglia, per caso ha già fatto un confronto fra il programma di Renzi e il piano di "rinascita democratica" della p2?

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  4. Leo, vai avanti: è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

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  5. sono completamente d'accordo, tranne su un punto:

    > Nei territori con almeno 500.000 abitanti si può eventualmente lasciare alle Regioni la facoltà di istituire enti di secondo grado

    io questa frase l'ho interpretata leggendo "territori" come "province" (equivoco forse cercato da renzi). e in questo caso, di province se ne salverebbero solo 37, stando ai dati di wikipedia.

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  6. Hai probabilmente ragione, ma mi pare che in Toscana (per dire) ci sia una sola provincia superiore ai 500.000 (quella dove abita Renzi, ovviamente).
    Randolph, la regione non dovrebbe svolgere le mansioni di difendere il territorio, perché, banalmente, la regione non è un territorio, ma un immenso accrocchio di territori più o meno popolati. Se dai al granduca di Firenze il budget di tutta la Toscana, lui lo usa per rifare l'arredo urbano di Firenze (giustamente, dal suo punto di vista: la maggioranza della popolazione sta lì, la maggioranza dei voti li prende lì) e il fiume Magra se ne va a puttane. Che, per una curiosa coincidenza, è esattamente quello che sta succedendo. La Toscana e la Liguria mi sembrano bellissimi esempi del fatto che il territorio in Italia vada preservato anche quando ci abitano poche persone. E che pensare sempre solo a dividere l'Ialia per quantità omogenee di popolazione è miope, miopissimo.

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  7. casa! casa! casa!
    (piccola, piccolissima mancanza)

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  8. ecco, sono tre giorni che penso che ho voglia di scrivere qualcosa su questo big bang e i 100 punti. Anche perché vivo a Firenze e riesco a sentire cose che voi umani... tipo "A me Renzi 'un mi piace.. però.. ha pedonalizzato il centro!" .. ecco, siccome il medico mi sconsiglia certi eccessi, ho pensato di leggere questi 100 punti e scrivere qualcosa di non prevenuto... ma ancora non ce l'ho fatta, perciò grazie Leonardo! è proprio così che bisogna fare.. leggere e uscire dagli slogan. Quando arrivi al punto 27 in cui fa "tò tò" ai servizi pubblici locali (lui è il sindaco di Firenze) o ai punti intorno al 65, dove si prende a cuore le sorti dei Beni Culturali ... ecco, fammi un fischio..
    Stefania

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  9. x randolph carter e altri avversari delle province : ma lei pensa che i comuni e le regioni abbiano le risorse proprie , le competenze proprie e il personale addetto per eliminare le province ? anche perchè il 90% dei risparmi si potrebbe avere sui costi del personale , ma è ovvio che per manutenzionare l'ambiente e le strade, per tenere aperti gli uffici del lavoro , per tenere eperte molte scuole provinciali , ecc. , le regioni e i comuni dovrebbero assumere oltre le competenze anche il costo (umano e materiale) delle province . in pratica non si risparmierebbe nulla se non il costo del personale politico , che in gran parte verrebbe assorbito anch'esso per ovvi motivi. le faccio un banale esempio : se vi è una crisi aziendale di un impresa situata in un piccolo comune , che ,come oggi accade, deve attivare procedure concorsuali fra le istituzioni,l'imprenditoria locale ,le banche, l'unione industriali e i sindacati, oggi sovrintende al tutto l'assessore provinciale alle attività produttive , ed è ovvio che lei potrà chiamarlo come vuole ,ma una figura del genere dovrà sempre esistere . quindi penso che l'eliminazione delle province si inserisca solo in quella ventata di antipolitica in voga oggi ,ma si ridurrebbe solo all'eliminazione del suo presidente, e poco altro

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  10. @Leo: ma come, in Liguria e Toscana non governano i Fessi lungimiranti, come in Emilia?

    http://leonardo.blog.unita.it/il-fiume-dei-furbi-e-dei-fessi-1.253817

    tibi

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  11. Avevi un anno per capirlo, quel pezzo lì, non ce l'hai fatta.

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  12. @Leo.
    Fossi io, il problema: diciamo che non ce l'hai fatta a spiegarlo praticamente a nessuno.
    Magari prova a spiegarlo a qualcuno in grado di capirti (ammesso che esista): come mai straripano anche i fiumi dei Fessi virtuosi?
    O il Granduca Renzi è anche lui leghista?

    tibi

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  13. a me 'sto post è piaciuto.
    non sono d'accordo su tutto (ma chi lo è? secondo me neanche leonardo), ma è bello entrare nel merito invece che a slogan:
    la botte piena e la moglie ubriaca, ma 2.0!
    anch'io grazie, ma come? chi paga?
    mi sembra come quando talvolta si fa un'assemblea sindacale e ci si dà addosso fra colleghi e ognuno ha da ridire sugli altri uffici:
    quelli dell'editoriale sanno benissimo come andrebbero fatte le campagne e quelli del marketing saprebbero bene quali libri pubblicare (anzi, mi sa che saprebbero proprio come scriverli), ecc.
    io penso che le primarie sono una bella invenzione (naturalmente vanno ben regolamentate, perché i dettagli contano), ma ovviamente vanno a scapito delle minoranze vere e a favore delle minoranze inventate (se io mi presento alle primarie del piddì da perfetto sconosciuto dici che non trovo un 3-5% di voti?)
    e i congressi?
    insomma il problema è proprio la democrazia. oggi c'è un tantino di deficit ben più grave dell'altro
    ora io non ho seguito i dettagli del big bang, però vorrei sapere chi ha pagato, come sono stati scelti gli oratori...
    insomma, i partiti a immagine e somiglianza di un leader (per quanto caruccio) non mi piacciono (né sel, né idv, ecc.)

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  14. E Renzi non va bene, e Bersani non va bene, e Veltroni non va bene, e Vendola non va bene, e D'Alema non va bene...andiamo avanti così, critichiamo e basta, tanto finora è stato parecchio utile no? Ma davvero volete un programma che vi convinca al 100%??? Se è così il problema del centrosinistra non è ne il Pd ne i suoi leader, ma l'immaturità dei suoi elettori (che infatti, per giustizia divina, hanno quello che si meritano: caos, divisione, zero potere).

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  15. Renzi è un nulla berlusconiano, su questo non ci piove. Ma la cosa davvero tragicomica sono le reazioni all' interno del suo partito: panico vs. groupies. Il fatto che un personaggio talmente insulso riesca a scuotere un intero partito la dice lunga, lunghissima, su tutti gli altri.

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  16. Francesco, qui saremmo immaturi perché non accettiamo in blocco un programma? Mi sembra che questo sia il momento delle critiche. Poi, se vincerà le primarie, sarà il momento di votarlo, come abbiamo votato Veltroni, Rutelli, eccetera.
    Il problema principale del Pd è che ha la fissa di giocare lealmente con un avversario sleale, che ha i mezzi anche per lanciare delle opa al pd stesso: intanto Renzi ci spiega come tagliare altri finanziamenti al suo partito. Giusto, per carità.

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  17. Se posso permettermi, ti passo il Punto 95, che ho analizzato qui:
    «Dal Libretto viola dei pensieri di Renzi:
    95. Immigrazione intelligente.
    Occorre stabilire una politica attiva e molto dettagliata nei confronti dell’immigrazione legale. Si stabilisca un piano nel quale siano definite le competenze professionali che è più urgente per il Paese acquisire e si aprano le porte a queste competenze, da valutare nelle ambasciate e nei consolati italiani nel mondo.


    Ecco un esempio ad hoc. Renzi non dice di abrogare la Bossi-Fini, né i decreti di Maroni. Non nomina neanche il diritto di asilo (letteralmente: l’espressione “diritto d’asilo” nei 100 punti programmatici non c’è). Passa un po’ di smalto (”immigrazione intelligente”, “politica attiva e molto dettagliata”) per dire che se dipendesse da lui, farebbe meglio quello che le attuali norme sanciscono, ma non fanno bene: ci teniamo solo i migranti di cui abbiamo bisogno (=”si aprano le porte a queste competenze”), regolarizziamo in fretta chi è già in condizione di essere regolarizzato secondo le attuali norme (punto 96) e i nati in Italia (punto 94: Jus soli), prima che arrivi una sentenza della Corte Costituzionale a farlo (è solo questione di tempo), e per non inimicarsi né l’elettore leghista deluso che “aspetta il nuovo”, né la CEI e l’elettorato cattolico, e nemmeno quella fascia di elettorato razzista “di sinistra” che (in Toscana, cioè a casa sua) vota PD, non dice una sola parola sugli altri migranti. Che in attesa di sapere con chi si allea Renzi restano come e dove sono: schiavizzati dal lavoro nero nelle campagne e nei cantieri, annegati nello stretto di Sicilia, ostaggi nei Centri di accoglienza, condannati a morte nei rimpatri forzati.»

    girolamo

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  18. Sempre e comunque a litigare nel PD non potranno mai governare perchè prima di litigare con gli alleati litigano tra di loro ; riesumeremo un altro Berlusca alle prossime elezioni; fra l'altro anche grazie al PD andremo di nuovo a votare per 1000 parlamentari. Grazie di cuore

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  19. a me renzi fa schifo senza se e senza ma.

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  20. Leo non hai capito, il piano è molto semplice: usare la demagogia per prendere il potere.
    Quando B. diceva "Più lavoro per tutti" nessuno di quelli che ci credeva si chiedeva "Come?", ci credeva e basta.
    E dopo che avremo vinto le elezioni basterà dire ai TG come devono rappresentare la realtà e tutti saranno contenti.
    E' un'idea geniale, mi sorprende che nessuno ci abbia ancora pensato...

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  21. Anche sulla scuola non si fa quasi parola. Se non uno slogan di due righe in puro stile Gelmini al punto 83.
    "Restituire prestigio e reddito agli insegnanti capaci. Ossia rivedere radicalmente le modalità di reclutamento e di retribuzione degli insegnanti, sulla base di criteri legati alla competenza e al merito."

    Evidentemente anche la scuola non è una priorità per il Granducato.

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  22. @ Paolo Repossi
    Ennò: ti è sfuggito il punto 82, "Abolizione del valore legale del titolo di studio". Già sentito, vero? Infatti: è il punto B1 del Piano di rinascita democratica della Loggia P2 (si trova qui, rileggerlo fa sempre bene). Ed è il sesto dei 6 obiettivi del manifesto della Compagnia delle Opere Una scuola che guarda al futuro.

    girolamo

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  23. Ciao Leo,
    sinceramente il post precedente su Renzi mi aveva fatto sperare in un analisi misurata della cosa. Invece questo secondo post pieno di acredine mi lascia un po' deluso.
    Sinceramente, di cosa stiamo parlando: di un uomo di partito, che ha vinto le primarie contro il candidato della sua segreteria e che ora chiede al partito stesso di avviare una processo sacrosanto di svecchiamento (non ringiovanimento se sapete cogliere la differenza) dei quadri dirigenti.
    Visto che la baronia del partito (Bersani è un fantoccio del Baffetto, lo ricordo a tutti) non ne vuole sapere, lui si espone personalmente perchè pensa che sia arrivato il turno della sua generazione; e pensa inoltre che questa dirigenza, avendo già rimesso al governo Berlusconi per ben due volte, rischi di sprecare ancora una volta l'occasione di governare il paese.
    Qual'è il problema? Puoi dargli torto?

    Renzi 36
    Civati 36
    Serracchiani 41
    Basta trattarli come ragazzini.
    D'Alema è diventato segretario del partito a 45 anni, non a 60...

    Si possono criticare i toni, le compagnie (Gori ha spiazzato pure me), e i contenuti (personalmente non mi fanno impazzire), ma non ci si può scandalizzare se un ex presidente della provincia, ed ora sindaco dell'8a città italiana chiede ai suoi vecchi dirigenti di farsi da parte.

    Nota bene che MR, ancor più giovane, andava benissimo a tutti, quando venne imposto come presidente della Provincia.
    Ma allora era messo lì da chi doveva comandare.
    Ora invece vuole comandare lui, e allora via con sfottò, derisioni, acredine... Crozza che, offendendo la sua caratura di grande comico, continua con l'imitazione del Renzi-bambino; Fazio che conduce un'intervista sinceramente indecente per avversione(e viene massacrato dal bambinetto che sembrava lui si in TV da 29 anni, non l'altro!), la de Gregorio (direttrice di un giornale a 45 anni, mica a 60!) che lo tratta come un pupetto, i giornali che inventano un dulaismo Renzi-Civati che non c'è, pur di farli apparire come altri galletti egocentrici.
    Basta.
    Ben Venga Renzi, ben venga Civati, ben vengano tutti gli under 45 (per dire) che vedono ancora nella socialdemocrazia una bandiera importante sotto cui impegnarsi. Adeguandola ai tempi, rinnovandola nei principi, ma tenendola alta come segno del valore della politica attiva.
    E che intendono farlo non leccando i piedi ai vecchi baroni (il delfino di Penati, Majorino... lui si fedele alla linea... e guardacaso 38enne assessore per la Sanità a Milano... sarà mica troppo giovane per gestire quegli ospedali?) ma lottando per i loro spazi.

    L'alternativa è M5S e la distruzione di qualsiasi rappresentanza.

    E poi perchè, se Vendola e Pisapia vincono le primarie contro il candidato della dirigenza sono degli eroi, mentre Renzi è un pericoloso sovversivo?

    A meno che tu (e mi sembra di ravvisare questo tra le righe) non veda in Renzi un "infiltrato" di Berlusconi, e nel suo programma un piano per passare a governare all'altra sponda.
    Su questo dormi pure tranquillo: Le cose che Renzi ha fatto in provinica e il città non sono per nulla berlusconiane, e comunque il Nano, un servo più fedele di D'Alema, non lo troverà mai.

    Giulio

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  24. Giulio, a me non sembra di averlo preso per un ragazzino. Per quanto possibile sono entrato nel merito delle sue proposte.
    Se non vuole sembrare un infiltrato di Berlusconi, dica una cosa, una sola, sul conflitto di interessi: e il sospetto ci passa subito.

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  25. Ciao a tutti. Bell'articolo. Come dici tu, bisogna dire che Renzi almeno il programma ce l'ha in mano. Io penso che in politica si deve avere proposte per tutti.
    In ogni modo, ho riletto il commentario sulle primarie obbligatorie di Veltroni. Lo sai che qui in Argentina le hanno fatte? aperte, simultanee e obbligatorie. In piú, il partito che non arriva al 1.5% non si puó presentare alle elezioni. Risultato? solo 6 candidati alle elezioni, e tutti i partiti e coalizioni sono andati con un solo candidato, perché ovviamente si é deciso tutto prima.

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  26. diciamo una cosa: il vero grande merito di renzi e di aver messo nero su bianco delle proposte.
    ora per reazione tutti stranno facendo lo stesso: il pd ha definito dieci proposte per il 5 novembre, civati e serracchiani hanno messo giù le loro 10 proposte, gli altri trentenni per non retare indietro rispetto a renzi anche loro si sono presentati con le loro di proposte.
    la politica della sinistra italiana è sempre stata pervasa da troppe chiacchiere, ora sembra fatta quasi in balia di troppe proposte, ma fra i due "troppi" preferisco di gran lunga il secondo

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  27. I punti renziani sull'università sono rivelatori della sua impostazione sostanzialmente di destra.
    In sostanza, intende valutare le università basandosi sull'h-index (par di capire), metodo da sempre criticato da parte dei dipartimenti umanistici che vengono fortemente penalizzati da questo sistema. Senza contare che la ricerca di nicchia tanto umanistica che sicentifica ne esce con le ossa rotte. Ovviamente tutto ciò è a profitto della ricerca applicata, cioè quella che fa i grossi titoli, quella degli spin-off e dei soldi. La solita magniloquenza bonapartista.

    E poi due parole sulla proposta di prestiti bancari per finanziarsi l'università, ossia l'introduzione del deterrente più efficace (la prospettiva dell'indebitamento) alla continuazione degli studi. E' la proposta di destra per eccellenza: l'idea che l'istruzione sia a pagamento, l'invito all'indebitamento, la cultura dell'investire denaro su sè stessi, nemmeno fossimo dei cazzo di fondi esteri. Senza contare che il mitico figlio dell'operaio col cazzo che si indebita per andare all'università.

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  28. Questo non è il momento pre primarie, ma dovrebbe essere il momento giusto per fare capire che c'è un'alternativa a un governo che ci sta portando verso il baratro, mi pare. annina

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  29. Quando nascono cento bambini ,non sono tutti dei geni.Ci saranno un 5% geni veri, 10% bravi e buoni,70% media ,10%zucconi,2 un 5% criminali o buoni a nulla.Quando nascono poi non succede che il 5% dei geni nasca fra i ricchi,ma con uguali probabilità nasceranno anche fra i morti di fame.Ecco voglio dire che è da stupidi,come nazione, creare discriminazioni basate sul reddito,perchè a lungo andare se si selezioneranno ,fra i ricchi chi gestirà il potere ci si troverà ai vertici politici una manica di imbecilli Chiedo scusa e comprensione per questa sintassi zoppicante, ma la necessità della sintesi mi costringe ad introdurre questo criterio selettivo fra chi ha studiato e chi è un genio

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  30. Starò anche per dire una cazzata, ma il punto sull'immigrazione "intelligente", oltre che discutibile sul piano umanitario, mi sembra bieca dal punto di vista della formazione: costa meno assumere ingegneri indiani bell'e pronti o mantenere delle facoltà di ingegneria qua e là per l'Italia? Già si investe poco nella scuola e nell'università, ma se poi lo si rende anche inutile e antieconomico allora si blocca ancora di più la società in stratificazioni fisse. Niente più ascensore sociale: basta l'aereo.

    Sul fatto che qualcuno ironizzi sull'età di Renzi: se la sarà pure cercata. Quando ne fai una questione generazionale e parli di dinosauri è il minimo che ti puoi aspettare. Una cosa è parlare di una nuova generazione di politici e un'altra sono politici giovani. Non è che vedendo una bella ragazza leggere gli appunti da un iPhone mi sia molto emozionato. Parlando ieri con un ex GAP novantatreenne, invece, sì.

    Siamo tutti (o quasi) stufi marci, va bene, ma vorremmo cambiare sapendo dove si va a finire. Renzi dica chiaramente che tipo si paese vuole costruire. Che tipo di regole devono sovrintendere ai rapporti tra le classi. Chi deve pagare l'ICI e chi no. Se lo Stato si deve curare dei malati, istruire i giovani, mitigare la tracotanza dei potenti. Non mi pare che dalle 100 idee esca fuori questo. In realtà di idee ne basta una, per spiegare quello che si vuole: liberismo, socialismo, clericofascismo saranno termini vecchi ma chiariscono un sacco di cose. Mi spiace fare il retorico, ma lo Stato Leggero serve solo a chi non serve uno Stato. L'assenza di ideologia è una ideologia molto precisa, e trovo pazzesco che possa diventare l'anima di un partito che si chiama Democratico.

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  31. cari amici, avanti con il nuovo. Il vecchio lo abbiamo conosciuto e subito. Basata con i matusalemme di sinistra e destra che sono in Parlamento da prima della nascita di Obama.
    Renzi ha idee molto buone. Io mi ci affido con grande speranza. E voi?

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  32. Io non mi affido, in politica. Se mai mi fido. Ma non di uno così.

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  33. E, sarò paranoico, non mi fido nemmeno di commenti che sembrano scritti da una "redazione a costo zero".

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  34. perché ti sei fermato al 17esimo punto?

    ti sei messo d'accordo con "il senso critico"?

    http://ilsensocritico.wordpress.com/2011/11/02/i-100-punti-della-leopolda-1/

    (ciao da ginogori)

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  35. Mi permetto di sottolineare che di donne si parla solo per farci lavorare qualche anno in più (senza che si discuta contestualmente di un welfare SERIO) o per una cosa schifosissima come le "aliquote rosa". Posto che il "rosa" non mi piace particolarmente, le donne non sono panda, non sono una specie protetta/da proteggere. Diciamo che sarebbe stato più gradito un discorso serio sulla rappresentanza al 50 e 50. Ma in effetti da certa gente non mi posso aspettare tanto.
    Comunque, io Renzi l'ho schifato dall'inizio e ne sono fiera.

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  36. ma dai, un blogger dell'Unità che è contro il taglio dei finanziamenti alla stampa a cui L'Unità attinge copiosamente, che strano!

    Ehi, Leonardo... e il conflitto di interessi?

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  37. Occhio, Leo: così Luca Sofri piange e gli articolisti del Post come Francesco Costa ti guardano male! :)

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  38. @Simone: non credo che Leonardo debba auto-censurarsi quando deve esprimere un'opinione per il "conflitto d'interessi"; il conflitto d'interessi c'è quando ho una posizione pubblica e la uso per i miei interessi privati non quando (per fare un esempio stupido) mi piacciono i saccottini al cioccolato e mi schiero contro la loro abolizione (esempio zoppicante ma non mi viene di meglio)

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  39. […]Ma a me impressiona di più come viene trattato il tema delle donne. C’è un solo paragrafo dedicato, quello sulle aliquote rosa, che interviene sul tema della parità nelle assunzioni (anche qui con sgravi e incentivi), ma nessun cenno alla parità nell’accesso ai ruoli di potere e alla parità negli stipendi.
    In altri paragrafi la donna è essenzialmente mamma[…]
    Ho letto i 100 punti di Renzi: quello che ho trovato e quello che non ho trovato.

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  40. Oh Leo, che tu fai? Ma non hai letto Francesco Costa?
    Ma non è che hai già tradito la Concita e il nuovo corso dell'Unità ha già preso a sgorgare meschino dalla tua tastiera? Ma non lo sai che il pensiero liberale è compatibile col pensiero sociale? Cosa c'è mai di male per la sinistra, domando io, se anche Regan e la Thacher erano contrari al porcellum? Così mi propagandi i falsi storici, Leo. Tu mi sottovaluti l'importanza del Lingotto. E allora perché a Veltroni non glie le hai cantate? Solo perché tiene famiglia? Come dici? Ah glie le hai cantate? Beh allora di per certo lo avrai fatto con simili argomenti puerili, che tacciano di alieno e destrorso ciò che in realtà dammò che è patrimonio comune dei partiti progressisti europei!
    Poi ci si lamenta del populismo di Berlusconi e Grilllo!
    Solo una curiosità: quanto? Su dai, a noi ce lo puoi dire: cosa ti ha dato Baffino per farti vomitare queste infamie sul BigBang?

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  41. @Potius mori quam Gori: ma è ironico il tuo post? Non riesco a capirlo.

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  42. Simone, ma hai notato che io ho scritto che il "principio" (l'abolizione dei contributi alla stampa di partito) è "condivisibile"?

    D'altro canto il tuo è il riflesso condizionato per cui, invece di rispondere sul merito, si vanno a cercare gli altarini dell'avversario. E così va a finire che metti su un piattino della bilancia un blogger che prende due spicci dall'Unità (quando va bene) e un tizio che possiede metà dei tasti del tuo telecomando, un terzo dello spazio espositivo del tuo edicolante, metà dello spazio nella vetrina della tua libreria, ecc.. Se anche io avessi una pagliuzza di conflitto d'interessi, ma credi risolverlo sia la tua priorità?

    Non varrebbe la pena cavarsi prima la trave da dove ce l'hanno ficcata? No, prego, continuiamo a litigare tra noi sui quattro spicci che prendiamo.

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  43. "Non c'è una sola parolina sulla Chiesa, quella cosa che potrebbe pagare un sacco d'ICI e da un po' di tempo non lo fa. Non una parola pro o contro l'eutanasia, pro o contro il reato di clandestinità. Non si capisce se è favorevole a regolarizzare le unioni gay, ma si capisce abbastanza bene che non è tra le sue cento priorità."

    Beh, almeno le unioni civili le vuole fare ma comunque non mi sarei aspettato questo commento da te. Ti cito un tuo passo dal pezzo su Adinolfi, passo che mi rimase impresso:

    "In sostanza si riparla di gay, e soprattutto di matrimoni di gay e di adozioni di gay, semplicemente perché di tutti gli argomenti al mondo è quello più pericoloso per la coesione del PD: quello che davvero rischia di farne cedere le giunture, tanta è la distanza tra le posizioni di cattolici e progressisti."

    A me questo sembra molto triste ma vero. Purtroppo le questioni sociali sono difficili da portare avanti in Italia, almeno nel 2011. Nel frattempo ci sono molti altri problemi sui quali si puo' lavorare, problemi che colpiscono anche i gay, fra gli altri. Mi era sembrato di capire che per te, a malincuore, non ha troppo senso, almeno ora, insistere sulle questioni sociali, che sono difficili da portare avanti ma piuttosto insistere su altri problemi. A malincuore, concordo anch'io con questo ragionamento.

    Da questo punto di vista, il non insistere sulle questioni sociali e' un vantaggio del programma di Renzi, non un punto a sfavore.

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  44. Domanda per Leo e per tutti: qual l'è la posizione del Renzi su scuola pubblica e finanziamenti alle private?

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  45. @Tommaso: ok, ma è troppo pretendere una presa di posizione chiara e decisa su questioni spinose da parte di chi si candida a guidare il maggior partito di centro-sinistra? Altrimenti semo boni tutti.

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  46. Renzi non ha nulla di socialdemocratico. E' tra i meno socialdemocratici del suo partito - e sì che ce ne vuole. L'idea di ridurre la presenza dello Stato e del pubblico in genere è agli antipodi della socialdemocrazia. Un partito davvero socialdemocratico lo voterei immediatamente per tutta la vita.
    Svecchiare i politici va pure bene, ma se lo si fa pensando a svecchiare la mentalità cresciuta negli ultimi trent'anni, che ha portato al peggioramento delle condizioni di vita della maggioranza delle persone, cosa che è agli antipodi della socialdemocrazia e dovrebbe essere agli antipodi della sinistra. L'anagrafe c'entra fino a un certo punto. Da questo punto di vista Renzi è vecchissimo, obsoleto, arrogante, totalmente organico al privilegio e ai privilegiati. Il suo programma non lo nasconde.

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  47. Questo ha plagiato Beppe Grillo.

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  48. Dire che Renzi privilegia i pribilegiati fa sbellicare dalle risate, ma non è sui commenti dei lettori che mi voglio soffermare. Mi soffermo sul blogger, il sig Leonardo, sul suo modo di non confrontarsi, pidocchiando qua e là senza costrutto, cercando tra le pieghe del costrutto del lavoro altrui le falle, i punti deboli. Questo modo di NON CONFRONTARSI, tipico della sinistra che sa solo opporsi a un qualcosa, senza a sua volta proporre è il motivo per cui questo paese è destinato al fallimento e alla miseria. Non c'è vera volontà di misurarsi x trovare una linea percorribile che faccia bene al paese, c'è solo la vuota volontà di rompere le scatole al prossimo. Un esempio tra i tanti, quello più evidente: Leonardo dice che il punto 13 è una baggianata da bambini di 11 anni, poi vado a leggere come descrive il punto 13 e scopro che lo ha riportato male, travisandolo (non c'è nessun giurin giuretta, c'è L'OBBLIGO di non fare più politica vita natural durante). Inoltre, se le leggi fanno schifo e premiano solo chi ruba e non i derubati, non è colpa dle punto 13 di Renzi, è colpa della giustizia che fa ridere i bimbi di 10 anni e va riformata alla svelta. In italia basa rubare e sei a posto: abusi edilizi? condoni. soldi all'estero? scudi. rubi in gioielleria 20 volte? alla 21ma il gioiellere si incazza, ti spara e va in galera lui, te chiedi pure i danni......che paese schifoso....

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  49. Salve, il post l' ho trovato intelligente, meno l'idea che ci vogliano 100 punti per "salvare" l'Italia. L'Italia si salva con un punto solo, che si chiama GIUSTIZIA. Qui manca solo(?!) una cosa, una GIUSTIZIA rapida in tutti i campi: evasione fiscale di 180 miliardi che da sola risanerebbe mezzo bilancio dello stato, cause civili che durano decenni che impediscono alle aziende (soprattutto straniere) di rientrare di soldi in tempi certi (altro che articolo 18..). La GIUSTIZIA rapida esige però leggi CHIARE ma soprattutto la previsione di una SANZIONE applicabile in breve tempo. Inutile fare delle Autorità Antitrust senza fornirle dei mezzi legislativi per imporre autonomamente ed immediatamente sanzioni pesanti. Mi fermo qui o i 100 punti li scrivo io. Saluti Leonardo Bernardi

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  50. Pier70, potrei risponderle che il modo di venire qui a lamentarsi senza costrutto è il motivo per la sinistra perde sempre ed è destinata al fallimento, ma direi una grossa cazzata, no? L'Italia è destinata al fallimento perché per 20 anni si è tenuta Berlusconi, e la sinistra è complice ogni volta che poteva buttarlo giù in un qualche modo e non c'è riuscito.

    non c'è nessun giurin giuretta, c'è L'OBBLIGO di non fare più politica vita natural durante

    Ah, mi ero perso i capslock, pardon, allora è roba seria. Ma giuridicamente in cosa consisterebbe, nell'interdizione dai pubblici uffici? Vita natural durante? Così a occhio mi sembra incostituzionale. E poi che amnistia sarebbe, scusi, un'amnistia con una pena da scontare vita natural durante? Ma lo capisce che giuridicamente è una chimera che non esiste, inapplicabile e irrealizzabile, e che forse il problema di questo paese sono i grulli che si bevono qualsiasi proposta come se fosse seria?

    Vogliamo riscrivere la costituzione? La vogliamo riscrivere in caps lock, visto che quella in minuscolo non la applicavamo?

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  51. Salve Leonardo, le dico come la penso sul punto 13 una volta x tutte: Se la Giustizia imponesse 10 anni di galera + forte pena pecuniaria, beh, io fossi un politico corrotto farei i nomi e saluterei pal. Chigi per tornare al mio lavoro prima di mettermi in politica (non devo pagare 300-500 mila euro di multa e non mi devo fare 10 anni di galera, non sono noccioline). Ecco perchè le dicevo che ci vuole una giustizia che non faccia ridere i polli.

    Sul conflitto ha ragione lei: Renzi si deve pronunciare, proprio per salvaguardare i partiti con meno entrate, più poveri, che lui stesso vuole creare.

    Infine sul Berlusca: purtroppo, Leonardo, non è l'Italia che se lo è voluto per 20 interminabili maledettissimi anni, ma la sinistra....ce ne eravamo liberati già nel 2006...hai voglia a ricontare i voti..anche se di poco, aveva veramente vinto Prodi...e quanto prosecco ho consumato per poi scoprire che avevo bevuto invano, 10 mesi dopo, NON PER COLPA SUA, ce lo siamo ritrovato di nuovo fra le palline...
    In più, irritante è stato l'atteggiamento dal 2007 in avanti: avvisi su avvisi, intercettazioni, processi su processi...no dico, eppoi ci si incavola x le leggi ad personam? Se è guerra e guerra, e questa guerra (che nulla aveva a che vedere con la giurisprudenza, solo con la politica) ha tenuto in stallo il paese x almeno un lustro, col pessimo effetto collaterale che un sacco di gente che sta a destra è convinta ci sia stata persecuzione nei confronti del povero Silvio....ci mancava solo di martirizzarlo...non era forse meglio (come Renzi ha detto fin dal 1° minuto (fin dal 2007 e pure prima) lasciar perdere SB, evitare di parlar di lui, non processarlo, non fargli un bel nulla....adesso non avrebbe scusanti, anzi, forse c'era terreno fertile per mandarlo a casa già nel 2009/2010. Dirò una cazzata ma a me sembra che SB all'infinito e oltre sia una responsabilità di chi lo ha rimesso in sella dopo il 2006 e poi contrastato in malo modo fino ad ora.

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  52. va bè dai ho capito è meglio casini allora...

    Francesco

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  53. Condivido i toni dell'articolo.
    Per me il peggiore difetto di Renzi è che semplifica in maniera sgangherata questioni delicate e complesse.
    Vedi l'esempio del suo slogan "con Marchionne senza se e senza ma", che ha ribadito.
    Lo slogan alternativo ovviamente "con la Fiom ... "" fa cagare uguale.
    Su questioni come il lavoro, i diritti, il nuovo ruolo delle aziende e del sindacato, ci vogliono tempo, voglia di studiare a fondo fenomeni complessi, voglia di farsi capire.
    Renzi non cerca tutto questo, cerca voti facili.
    Che per carità ...
    Ma stiamo finalmente chiudendo dopo 17 anni con un maestro della semplificazione (e della comunicazione, è un caso?), mi piacerebbe cambiare.

    sentiunpo

    ps: Ma sui piccoli comuni ha ragione lui. E' facile fare l'esempio dei comuni a 2000 metri di altezza. Gac!.
    Ma ci sono comuni da 500-1000 abitanti in pianura o collina, distanti ben 3-6 km dal comune vicino!!! Con le stesse caratteristiche. Vedi Langhe (e poi non muori)

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